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	<title>Fiscofacile.it</title>
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	<description>Finalmente il fisco alla portata di tutti!</description>
	<pubDate>Fri, 03 Sep 2010 07:14:10 +0000</pubDate>
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		<title>Studi di settore: l’Ufficio deve dimostrare che le risultanze sono affidabili</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Sep 2010 07:14:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enrico dott. Crisci</dc:creator>
		
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		<category><![CDATA[studi settore]]></category>

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		<description><![CDATA[Gli studi di settore si possono applicare solo in presenza di perfetta coincidenza con l’attività esercitata.
Se il contribuente contesta la non esatta corrispondenza tra l’attività esercitata e quella considerata dallo studio, l’accertamento emesso dal fisco è illegittimo.
La Corte Suprema di Cassazione (sentenza n. 18941 del 31/08/2010) ha, quindi, respinto il ricorso presentato dall’Amministrazione finanziaria con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal" align="justify">Gli studi di settore si possono applicare solo in presenza di perfetta coincidenza con l’attività esercitata.</p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal" align="justify">Se il contribuente contesta la non esatta corrispondenza tra l’attività esercitata e quella considerata dallo studio, l’accertamento emesso dal fisco è illegittimo.</p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal" align="justify">La Corte Suprema di Cassazione (sentenza n. 18941 del 31/08/2010) ha, quindi, respinto il ricorso presentato dall’Amministrazione finanziaria con il quale contestava i punti difensivi esposti dal contribuente (nel caso di specie, da una società).</p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal" align="justify">In particolare, la società ha messo in risalto che l’atto impositivo del fisco non era idoneo allo scopo prefissato poiché l’attività svolta non corrispondeva perfettamente a quella presa come parametro dagli studi settoriali.</p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal" align="justify">Secondo la Cassazione si tratta di dati non idonei a supportare l’accertamento analitico/induttivo (ex art. 39, comma 1, lett. d del DPR 60071973) tranne che non siano assistiti da elementi concreti desunti dalla realtà economica dell’impresa che devono essere provati dall’Amministrazione finanziaria e non semplicemente enunciati nella motivazione dell’accertamento.</p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal" align="justify">Si tratta, quindi, solo di presunzioni semplici, la cui gravità, precisione e concordanza nasce solo in esito alla fase del contradditorio da attivare obbligatoriamente, pena la nullità dell’accertamento, con il contribuente.</p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal" align="justify">In tale sede, lo stesso contribuente ha l’onere di provare, senza limitazione alcuna di mezzi e contenuto, la sussistenza di condizioni che giustificano l’esclusione dell’impresa.</p>
<p align="justify">La motivazione dell’atto non può, quindi, esaurirsi nel rilievo dello scostamento tra i dati dichiarati e quelli desumibili dalle risultanze degli studi di settore.</p>
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		<title>Regime dei contribuenti minimi: proroga al 2013</title>
		<link>http://www.fiscofacile.it/?p=398</link>
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		<pubDate>Fri, 03 Sep 2010 07:11:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enrico dott. Crisci</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[La Commissione Europea ha dato il via libera all&#8217;Italia: Il regime dei contribuenti minimi(quello con fatturato fino a 30mila euro) potrà essere prorogato fino al 2013 data in cui andrò emana apposita direttiva.
L&#8217;esecutivo comunitario ha proposto che l&#8217;Italia venga autorizzata a mantenere il particolare regime cd. regime dei contribuenti minimi per i soggetti passivi con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Commissione Europea ha dato il via libera all&#8217;Italia: Il regime dei contribuenti minimi(quello con fatturato fino a 30mila euro) potrà essere prorogato fino al 2013 data in cui andrò emana apposita direttiva.</p>
<p>L&#8217;esecutivo comunitario ha proposto che l&#8217;Italia venga autorizzata a mantenere il particolare regime cd. regime dei contribuenti minimi per i soggetti passivi con fatturato annuo (ricavi o compensi) inferiore a 30mila euro fino all&#8217;entrata in vigore di una direttiva che modifichi le soglie entro le quali è possibile fruire del regime. Adesso, si attendono le ulteriori decisioni in merito.</p>
<p><strong>Regime dei minimi</strong></p>
<p>Si tratta del cd. regime dei contribuenti minimi, il quale riguarda tutti quei contribuenti che dal 2008 sono passati automaticamente al nuovo regime fiscale, peraltro definito semplificato poiché ha ridotto notevolmente gli adempimenti connessi in materia fiscale.</p>
<p>In linea di massima, ai fin Iva, i contribuenti minimi sono esonerati dal versamento di tale imposta (tranne di quella dovuta sulle operazioni soggette a reverse charge) e da tutti gli obblighi previsti dal D.p.r. n. 633/72 quali, ad esempio, registrazione, liquidazione, dichiarazione e comunicazione annuale.</p>
<p>Restano invece validi gli adempimenti relativi alla numerazione e conservazione delle fatture di acquisto e delle bollette doganali; alla certificazione dei corrispettivi, eventualmente con rilascio di fattura senza addebito di Iva; all&#8217;integrazione delle fatture d&#8217;acquisto sottoposte a reverse charge e versamento della relativa imposta, secondo quanto già precisato; alla presentazione degli elenchi riepilogativi degli acquisti intracomunitari (modelli Intrastat).</p>
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		<item>
		<title>In crescita le entrate tributarie e contributive del primo semestre del 2010</title>
		<link>http://www.fiscofacile.it/?p=399</link>
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		<pubDate>Fri, 03 Sep 2010 07:10:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enrico dott. Crisci</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Sono aumentate le entrate tributarie e contributive nel primo semestre del 2010.
Lo ha reso noto il Ministero dell’Economia e delle Finanze con la nota del 01 settembre 2010 che ha illustrato il rapporto sulle entrate tributarie a giugno 2010.
Entrate tributarie.
Le entrate tributarie del periodo gennaio - giugno 2010 mostrano un risultato lievemente superiore rispetto a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono aumentate le entrate tributarie e contributive nel primo semestre del 2010.</p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal">Lo ha reso noto il Ministero dell’Economia e delle Finanze con la nota del 01 settembre 2010 che ha illustrato il rapporto sulle entrate tributarie a giugno 2010.</p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"><strong>Entrate tributarie.</strong></p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal">Le entrate tributarie del periodo gennaio - giugno 2010 mostrano un risultato lievemente superiore rispetto a quello registrato nel corrispondente periodo dell’anno passato.</p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal">E’ risultato favorevole l’andamento dei ruoli incassati, che nel periodo evidenziano una crescita pari a 258 milioni di euro (+11,8%), come anche quello delle imposte degli enti territoriali che registrano una variazione positiva di 403 milioni di euro (+2,8%).</p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal">Nel complesso, quindi, le entrate tributarie del bilancio dello Stato e degli enti territoriali, inclusi gli incassi erariali dei ruoli e l’effetto nettizzante delle poste correttive (185.987 milioni di euro per il 2010 contro 184.982 milioni di euro per il 2009), evidenziano un lieve incremento pari a 1.005 milioni di euro (+0,5%).</p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal">In questo periodo dell’anno viene poi ricordato che le compensazioni d’imposta, relativamente alla componente legata all’IVA, risultano in forte diminuzione mostrando una riduzione di ben 4.598 milioni di euro (-40,5%).</p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"><strong>I ruoli (incassi)</strong></p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal">I ruoli incassati nel periodo ammontano a complessivi 2.436 milioni di euro con una variazione positiva di 258 milioni di euro (+11,8%).</p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal">Le entrate tributarie degli enti territoriali</p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal">Le entrate tributarie degli enti territoriali del periodo gennaio-giugno mostrano un risultato positivo rispetto a quello registrato nel corrispondente periodo dell’anno passato: si registrano complessivamente entrate per 15.053 milioni di euro con una leggera variazione positiva di 403 milioni di euro (+2,8%).</p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"><strong>Le poste correttive</strong></p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal">L’ammontare delle compensazioni registrate nel periodo, 12.120 milioni di euro (-31,5%), è influenzato da alcuni provvedimenti posti in essere in materia di controllo preventivo delle compensazioni IVA.</p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal">In sintesi, dal 1° gennaio dell’anno corrente, le compensazioni IVA per importi superiori a 10.000 euro, se relative a crediti IVA annuali del 2009 ovvero crediti trimestrali del 2010, possono essere eseguite esclusivamente a partire dal giorno 16 del mese successivo a quello di presentazione della relativa dichiarazione.</p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal">Non soggette a tale procedura, invece, le compensazioni IVA per crediti annuali del 2008, nonché quelle per crediti trimestrali del 2009.</p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal">Considerati i tempi di presentazione della dichiarazione IVA (dal 1° febbraio fino alla fine di marzo) la modifica nella modalità di esecuzione descritta, implica che il flusso delle compensazioni IVA dei primi mesi del 2010 sarà completamente diverso da quello dell’analogo periodo del 2009.</p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal">Considerando però che non si è verificata, nel mese di Aprile, il recupero quantitativo delle compensazioni Iva dopo la fase transitoria legata ai suddetti interventi amministrativi (primo trimestre 2010), si potrebbe supporre un effetto della crisi economica sulle compensazioni effettuate nell’anno corrente ma derivanti dalle dichiarazioni effettuate a marzo relative all’anno 2009.</p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal">Il risultato delle compensazioni sulle imposte dirette per il mese di aprile 2010 è in linea con il risultato dello stesso periodo dell’anno precedente.</p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"><strong>Le entrate contributive</strong></p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal">Infine, le entrate contributive (Inps, Ipdap, Inail, Enpals, enti previdenziali privatizzati) nel primo semestre del 2010 hanno mostrato, nel complesso, un aumento di circa 1.082 milioni (+ 1,1%) rispetto al medesimo periodo dello scorso anno.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>FISCO: NON POSSO, NON PAGO!</title>
		<link>http://www.fiscofacile.it/?p=397</link>
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		<pubDate>Sat, 14 Aug 2010 09:01:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enrico dott. Crisci</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[NON PAGARE LE IMPOSTE PER CAUSE DI FORZA MAGGIORE: NON SONO DOVUTE LE SANZIONI.
Un caso che promette di fare breccia su fronti ormai consolidati
di Enrico Crisci
Ad avallare questa linea è una recentissima sentenza della Commissione Tributaria Provinciale di Lecce di fine luglio. L&#8217;Agenzia competente, per mezzo dell&#8217;ente riscossore,  era a chiedere imposte non versate e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><strong>NON PAGARE LE IMPOSTE PER CAUSE DI FORZA MAGGIORE: NON SONO DOVUTE LE SANZIONI.</strong></p>
<p align="center"><strong><em>Un caso che promette di fare breccia su fronti ormai consolidati</em></strong></p>
<p align="right">di Enrico Crisci</p>
<p align="justify">Ad avallare questa linea è una recentissima sentenza della Commissione Tributaria Provinciale di Lecce di fine luglio. L&#8217;Agenzia competente, per mezzo dell&#8217;ente riscossore,  era a chiedere imposte non versate e relative sanzioni ad un contribuente travolto dal periodo di crisi tanto da dovere fermare la produzione per mancanza di commesse. Il settore è quello del così detto TAC tessile, abbigliamento, calzaturiero.</p>
<p align="justify">Il contribuente, ricorrendo alla giustizia tributaria, ha avuto la meglio nei confronti dell&#8217;ente impositore, dimostrando la &#8220;causa di forza maggiore&#8221; prevista dal comma 5 dell&#8217;art. 6 del D. Lgs. 18 Dicembre 1997 n. 472:  <strong>&#8220;non è punibile chi ha commesso il fatto per forza maggiore&#8221;</strong>.  I Giudici hanno ritenute valide le argomentazioni di &#8220;perdita di clientela&#8221; a causa della grave crisi mondiale del particolare settore.</p>
<p align="justify">Il Contribuente ha evidenziato, inoltre, il fatto di avere dovuto necessariamente attivare la procedura della mobilità per ben 82 lavoratori dipendenti e successivamente, dopo una breve ripresa del mercato, di 25 dipendenti: fatti che hanno portato l&#8217;azienda ad una sospensione delle attività produttive.</p>
<p align="justify">I Giudici quindi hanno sentenziato che sono dovute le imposte e gli interessi di legge, ma che per causa di forza maggiore non dovute le sanzioni.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Istituzione dell’Albo degli Amministratori Giudiziari</title>
		<link>http://www.fiscofacile.it/?p=396</link>
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		<pubDate>Thu, 05 Aug 2010 19:07:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enrico dott. Crisci</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[di Enrico Crisci
Il Consiglio dei ministri del 4 febbraio scorso ha approvato un decreto legislativo che istituisce l&#8217;Albo nazionale degli amministratori giudiziari dei beni sequestrati, che sarà articolato in una sezione ordinaria e in una sezione di esperti in gestione aziendale. Il decreto s&#8217;inserisce nel pacchetto dei provvedimenti finalizzati al contrasto e alla lotta contro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">di Enrico Crisci</p>
<p align="justify">Il Consiglio dei ministri del 4 febbraio scorso ha approvato un decreto legislativo che istituisce l&#8217;Albo nazionale degli amministratori giudiziari dei beni sequestrati, che sarà articolato in una sezione ordinaria e in una sezione di esperti in gestione aziendale. Il decreto s&#8217;inserisce nel pacchetto dei provvedimenti finalizzati al contrasto e alla lotta contro le mafie. Il piano straordinario contro le mafie è stato varato nel precedente Consiglio dei ministri del 28 gennaio 2010. L&#8217;iscrizione all&#8217;albo degli amministratori giudiziari è possibile per chi, iscritto da almeno dieci anni nell&#8217;Albo professionale dei dottori commercialisti o degli avvocati, abbia svolto concretamente l&#8217;attività di custodia, amministrazione e conservazione di beni sequestrati. Nell&#8217;albo è prevista anche una sezione di &#8220;esperti&#8221; in gestione aziendale da &#8220;utilizzare&#8221; nel caso in cui il sequestro abbia ad oggetto aziende. L&#8217;Agenzia che gestisce i beni confiscatati deve presentare al tribunale, entro sei mesi dall&#8217;affidamento dell&#8217;amministrazione, una relazione particolareggiata sullo stato, sul valore e sulla consistenza dei beni aziendali sequestrati, nonchè sullo stato dell&#8217;attività aziendale. Il tribunale, sentiti l&#8217;Agenzia e il pubblico ministero, in caso sia possibile proseguire l&#8217;attività dell&#8217;impresa, approva il programma con decreto motivato e impartisce le direttive di gestione dell&#8217;impresa.<br />
L&#8217;Agenzia per la gestione dei beni confiscati si avvale, ove possibile, di coadiutori ed esperti scelti tra gli iscritti nell&#8217;Albo nazionale degli amministratori giudiziari. Con l&#8217;istituzione dell&#8217;albo nazionale degli amministratori giudiziari dei beni sequestrati - ha dichiarato il ministro della giustizia Alfano - vengono finalmente disciplinate in modo chiaro le modalità di esecuzione dei sequestri preventivi e l&#8217;albo garantirà una specifica professionalità nelle gestione dei beni sottratti alla criminalità organizzata in grado di produrre economie legali, assicurando il mantenimento dei posti di lavoro. Le Commissioni parlamentari hanno espresso parere favorevole sul provvedimento; il decreto legislativo è previsto dall&#8217;articolo 2, comma 13, della legge 15 luglio 2009, n. 94, recante delega al Governo per l&#8217;istituzione dell&#8217;Albo degli amministratori giudiziari di cui all&#8217;articolo 2-sexies, comma 3, della legge 31 maggio 1965, n. 575.<br />
Tutti coloro che abbiano specifiche competenze ed interesse nell&#8217;ambito della gestione di crisi aziendali e che siano altresì in possesso dei requisiti richiesti che, entro il termine del 30 agosto 2010, è possibile presentare domanda per l&#8217;iscrizione all&#8217;Albo degli Amministratori giudiziari istituito presso il Ministero della Giustizia dal Decreto legislativo n.14 del 2010.</p>
<p align="justify">&nbsp;</p>
<p align="justify">Cosa contengono la delega e il decreto<br />
Cosa prevede la delega<br />
La delega impone al Governo di definire:<br />
a.i titoli che costituiscono requisiti necessari per l&#8217;iscrizione all&#8217;Albo;<br />
b.l&#8217;ambito delle attività oggetto della professione;<br />
c.i requisiti e il possesso della pregressa esperienza professionale per l&#8217;iscrizione nella sezione di esperti in gestione aziendale;<br />
d.le norme transitorie che disciplinano l&#8217;inserimento nell&#8217;Albo degli attuali iscritti nell&#8217;albo dei dottori commercialisti e degli esperti contabili e nell&#8217;albo degli avvocati, ovvero di coloro che, pur non muniti delle suddette qualifiche professionali, abbiano comprovata competenza nell&#8217;amministrazione di beni del genere di quelli sequestrati;<br />
e.i criteri di liquidazione dei compensi professionali degli amministratori giudiziari, senza nuovi o maggiori oneri per il bilancio dello Stato, tenuto conto anche della natura dei beni, del valore commerciale del patrimonio da amministrare, dell&#8217;impegno richiesto per la gestione dell&#8217;attività, delle tariffe professionali o locali e degli usi.</p>
<p align="justify">Cosa prevede il decreto che istituisce l&#8217;Albo<br />
1.istituisce l&#8217;Albo degli amministratori giudiziari presso il Ministero della giustizia;<br />
2.precisa che l&#8217;Albo è articolato in una sezione ordinaria e in una sezione di esperti in gestione aziendale.<br />
3.Individua le attività svolte dagli amministratori giudiziari che provvedono alla custodia, alla conservazione e all&#8217;amministrazione dei beni sequestrati.<br />
4.Stabilisce che la gestione di aziende sottoposte a sequestro venga riservata ai soli iscritti nella Sezione riservata agli esperti in gestione aziendale; gli esperti in gestione aziendale potranno essere iscritti, comunque su richiesta, in entrambe le sezioni.<br />
5.i requisiti di iscrizione nell&#8217;Albo.</p>
<p align="justify">Requisiti per l&#8217;iscrizione e compensi<br />
Professionali<br />
Hanno diritto all&#8217;iscrizione coloro che, domiciliati in Italia, hanno concretamente svolto attività professionale e risultano iscritti da almeno cinque anni:<br />
a.nell&#8217;Albo professionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili;<br />
b.nell&#8217;Albo professionale degli avvocati.<br />
Per l&#8217;iscrizione alla sezione degli esperti in gestione aziendale, il requisito dello svolgimento di attività professionale deve essere riferito alla gestione di aziende ovvero di crisi aziendali.<br />
Al fine di valorizzare professionalità nuove, se gli aspiranti all&#8217;iscrizione all&#8217;Albo attestano la frequentazione con profitto di corsi di formazione post-universitaria in materia di gestione di aziende o di crisi aziendali, possono ottenere l&#8217;iscrizione nell&#8217;Albo se risultano iscritti all&#8217;Albo professionale da almeno tre anni. Tuttavia le modalità di certificazione dell&#8217;effettivo svolgimento delle attività professionali saranno specificate con decreto del Ministro della giustizia, di concerto con il Ministro per lo sviluppo economico, da emanare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto.<br />
Onorabilità<br />
Non possono in particolare essere iscritti nell&#8217;Albo coloro che:<br />
a.si trovano in stato di interdizione temporanea o di sospensione dagli uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese;<br />
b.sono stati sottoposti a misure di prevenzione ai sensi della legge 27 dicembre 1956, n. 1423 o della legge 31 maggio 1965, n. 575 e successive modificazioni e integrazioni, salvi gli effetti della riabilitazione.<br />
c.hanno riportato condanna definitiva alla pena della reclusione, anche se condizionalmente sospesa, salvi gli effetti della riabilitazione:<br />
a.per uno dei delitti previsti dal R.D. 16 marzo 1942, n. 267;<br />
b.per uno dei delitti previsti dal Titolo XI del Libro V del Codice Civile;<br />
c.per un delitto non colposo, per un tempo non inferiore a un anno;<br />
d.per un delitto contro la pubblica amministrazione, contro la fede pubblica, contro il patrimonio, contro l&#8217;economia pubblica, per un tempo non inferiore a sei mesi;<br />
d.hanno riportato negli ultimi dieci ani sanzioni disciplinari diverse dall&#8217;ammonimento, irrogate dall&#8217;ordine professionale di appartenenza.<br />
Il Ministero della giustizia vigila sull&#8217;attività degli iscritti nell&#8217;Albo e se il Ministero accerta l&#8217;insussistenza o il venir meno dei requisiti previsti per l&#8217;iscrizione, ne dà comunicazione all&#8217;iscritto, assegnandogli un termine non superiore a sei mesi per regolarizzare, ove possibile, la posizione. Qualora entro il termine assegnato non si sia provveduto, il Ministero, sentito l&#8217;interessato, dispone con decreto motivato la cancellazione dall&#8217;Albo.<br />
La cancellazione è immediata qualora vengano meno i requisiti di onorabilità.</p>
<p align="justify">Quando l&#8217;Albo sarà operativo<br />
Entro un anno dalla data di entrata in vigore del decreto il Ministero della giustizia, accertati i titoli dei richiedenti, procede alla formazione dell&#8217;Albo, il quale è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana con decreto del Ministro della giustizia.<br />
In sede di prima formazione dell&#8217;Albo, si prevede che possano essere iscritti all&#8217;Albo, purché presentino domanda entro il termine di centottanta giorni dall&#8217;entrata in vigore del presente decreto:<br />
a.gli iscritti nell&#8217;albo dei dottori commercialisti e degli esperti contabili e nell&#8217;albo degli avvocati da almeno cinque anni;<br />
b.i soggetti non iscritti negli Albi di cui alla lettera a) che abbiano svolto, nei cinque anni antecedenti la data di entrata in vigore del presente decreto, l&#8217;attività di amministratore giudiziario.<br />
Per la sezione degli esperti in gestione aziendale, si prevede che possano essere iscritti all&#8217;Albo, purché presentino domanda entro il termine di centottanta giorni dall&#8217;entrata in vigore del presente decreto:<br />
a.i soggetti che abbiano svolto, nei cinque anni antecedenti la data di entrata in vigore del decreto, l&#8217;attività di amministratore giudiziario di aziende sottoposte a sequestro, ovvero di curatore fallimentare o di altro organo della procedura nominato dall&#8217;autorità giudiziaria con funzioni di gestione o composizione di crisi aziendali;<br />
b.i soggetti che abbiano svolto, nei cinque anni antecedenti la data di entrata in vigore del decreto, l&#8217;attività di commissario per l&#8217;amministrazione delle grandi imprese in crisi.<br />
Compensi degli amministratori giudiziari e tenuta dell&#8217;Albo<br />
Le modalità di calcolo e liquidazione dei compensi degli amministratori giudiziari verranno fissati con dPR, da emanare su proposta del Ministro della giustizia, di concerto con il Ministro dell&#8217;economia e delle finanze e con il Ministro per lo sviluppo economico, entro novanta giorni dall&#8217;entrata in vigore del decreto.<br />
Inoltre con decreto del Ministro della giustizia, da emanare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore del decreto, sono stabilite le modalità di tenuta e pubblicazione dell&#8217;Albo nazionale degli amministratori giudiziari, nonchè i rapporti con le autorità giudiziarie che procedono alla nomina.<br />
E&#8217; previsto infine un contributo a carico degli iscritti che sarà utilizzato per le costituzione e gestione dell&#8217;Albo in via telematica, elemento imprescindibile per la gestione dei rapporti tra l&#8217;Albo e gli uffici giudiziari che dovranno procedere alla nomina degli amministratori giudiziari.<br />
Per l&#8217;attuazione del decreto non sono previsti maggiori oneri per la finanza pubblica poichè il Ministero della giustizia svolge i compiti di tenuta e vigilanza dell&#8217;Albo nell&#8217;ambito delle proprie competenze istituzionali e con le risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente. In particolare, l&#8217;Albo sarà istituito presso il Dipartimento per gli affari di giustizia - Direzione generale della giustizia civile che già si occupa della vigilanza sulle professioni. Tale struttura è in grado di assorbire, con le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili il nuovo carico di lavoro che deriverà dalla tenuta dell&#8217;Albo.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Operatori del settore della Comunicazione: la scadenza del modello IES scade il 30 settembre 2010</title>
		<link>http://www.fiscofacile.it/?p=395</link>
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		<pubDate>Thu, 05 Aug 2010 19:02:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enrico dott. Crisci</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Informazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[di Enrico Crisci
&#160;
La IES (Informativa Economica di Sistema) è una dichiarazione annuale a cui sono obbligati gli operatori del settore della Comunicazione sulla stampa quotidiana, stampa periodica, editoria annuaristica ed elettronica anche per il tramite di internet, agenzia di stampa a carattere nazionale, diffusine di servizi di media audiovisivi, diffusione radiofonica, concessionarie di pubblicità.  
Il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Enrico Crisci<o:p></o:p></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal" align="justify">&nbsp;</p>
<p>La IES (Informativa Economica di Sistema) è una dichiarazione annuale a cui sono obbligati gli operatori del settore della Comunicazione sulla stampa quotidiana, stampa periodica, editoria annuaristica ed elettronica anche per il tramite di internet, agenzia di stampa a carattere nazionale, diffusine di servizi di media audiovisivi, diffusione radiofonica, concessionarie di pubblicità. <o:p></o:p><o:p> </o:p></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal" align="justify">Il fine è di consentire all&#8217;Autorità per le garanzie nelle comunicazioni di raccogliere gli elementi necessari per la verifica delle posizioni dominanti in ambito radiotelevisivo ed editoriale e l&#8217;aggiornamento della base statistica degli operatori di comunicazione.</p>
<p>C’è tempo dunque sino al 30 settembre per l’anno 2010 per le successive annualità l’invio delle comunicazioni potrà avvenire a partire dal 1° luglio e dovrà concludersi entro e non oltre il termine del 30 settembre di ciascun anno.</p>
<p>L’Autorità  preposta ha attivato un’assistenza di tipo telefonica attraverso un numero verde 800.185060 raggiungibile da rete fissa, per gli altri tipi di contatti ha messo a disposizione 081.750.750. E’ possibile avere informazioni anche attraverso l’indirizzo di posta elettronica ordinaria info@agcom.it. <o:p></o:p><o:p> </o:p></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal" align="justify">Sono obbligati all’invio della Informativa Economica di Sistema gli operatori di rete, i fornitori di contenuti, i fornitori di servizi interattivi associati o di servizi di accesso condizionato, i soggetti esercenti l’attività di radiodiffusione, le imprese concessionarie di pubblicità, le imprese di produzione o distribuzione di programmi radiotelevisivi, le agenzie di stampa a carattere nazionale, gli editori di giornali quotidiani, periodici o riviste ed i soggetti esercenti l’editoria elettronica.<br />
<o:p></o:p></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal" align="justify">Il modello telematico, prelevabile da sito www.agcom.it, consiste in un file in formato .pdf compilabile che potrà essere compilato in modalità on line o anche off line, utilizzando Acrobat Reader® versione 9.0 o successiva. Dal sito è possibile scaricare anche una breve guida di carattere generale e le specifiche disposizioni relative al settore editoriale, al settore radiotelevisivo e per le concessionarie di pubblicità.<br />
<o:p></o:p></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal" align="justify">I modelli vanno inviati telematicamente a mezzo di posta elettronica certificata all’indirizzo<br />
all’indirizzo ies@cert.agcom.it .  Per l’invio, una volta compilati tutti i campi, è sufficiente premere il tasto “Invia via Email”, che si trova in fondo alla pagina del modello telematico.<br />
<o:p></o:p>Si hanno due tipi di modelli uno base ed uno ridotto da utilizzare a seconda dei ricavi totali relativi alle vendite di beni e alle prestazioni di servizi, così come indicati nell’ultimo bilancio d&#8217;esercizio.<br />
Qualora il soggetto obbligato al modello non sia tenuto alla redazione del bilancio d’esercizio secondo gli artt. 2423 e ss del Codice Civile dovrà fornire comunque i valori economici relativi alla propria attività.  <o:p></o:p></p>
<p align="justify">
Il modello di tipo base va compilato qualora i ricavi totali siano superiori ad 1 milione di euro, mentre il modello di tipo ridotto deve essere compilato da chi ha ricavi totali inferiore al milione di euro.</p>
<p>L’indirizzo si posta elettronica certificata riceve anche email di tipo ordinario: attraverso questo invio però non sarà possibile ottenere una ricevuta valida legalmente quale attestato dell&#8217;avvenuta spedizione della IES. Il consiglio, qualora non fosse già stato fatto, è quello di attivare una Pec già obbligatoria per le Pubbliche Amministrazioni ed i Professionisti italiani ex lege 2/2009.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Manovra correttiva 2010: definitive le modifiche approvate in sede di conversione</title>
		<link>http://www.fiscofacile.it/?p=394</link>
		<comments>http://www.fiscofacile.it/?p=394#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 02 Aug 2010 21:23:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enrico dott. Crisci</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Consulenti del Lavoro]]></category>

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		<description><![CDATA[Sbarca in G.U. la legge di conversione


di Massimo Gabelli, Roberta De Pirro
Dopo aver incassato lo scorso 29 luglio 2010 la doppia fiducia (Camera e Senato), è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la legge di conversione - n. 122 del 30 luglio 2010 - del D.L. del 31 maggio 2010, n. 78 recante misure urgenti in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="Utility"><span id="ctl00_ctl00_Contenuto_Contenuto_lblOcchiello"><strong>Sbarca in G.U. la legge di conversione</strong></span></p>
<p class="Contenitore">
<p class="ContenutoArticolo">
<p class="Titolo"><span id="ctl00_ctl00_Contenuto_Contenuto_lblAutore">di Massimo Gabelli, Roberta De Pirro</span></p>
<p class="Abstract" align="justify"><span id="ctl00_ctl00_Contenuto_Contenuto_lblAbstract">Dopo aver incassato lo scorso 29 luglio 2010 la doppia fiducia (Camera e Senato), è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la legge di conversione - n. 122 del 30 luglio 2010 - del D.L. del 31 maggio 2010, n. 78 recante misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica. </span></p>
<p><span id="ctl00_ctl00_Contenuto_Contenuto_lblTesto"></p>
<p class="Testo" align="justify">Sono evidenziate nella seguente tabella le principali modifiche apportate in sede di conversione del suddetto decreto.</p>
<p class="Testo">&nbsp;</p>
<p class="Testo">
<table cellPadding="0" cellSpacing="0" border="1" style="border-collapse: collapse; border: medium none">
<tr>
<td style="padding-bottom: 0cm; background-color: transparent; padding-left: 5.4pt; width: 47.95pt; padding-right: 5.4pt; padding-top: 0cm; border: black 1pt solid" vAlign="top" width="64">
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 6pt"><strong>Art. 19</strong></p>
</td>
<td style="border-bottom: black 1pt solid; border-left: #ece9d8; padding-bottom: 0cm; background-color: transparent; padding-left: 5.4pt; width: 440.95pt; padding-right: 5.4pt; border-top: black 1pt solid; border-right: black 1pt solid; padding-top: 0cm" vAlign="top" width="588">
<p style="text-align: center; margin: 0cm 0cm 6pt" align="center"><strong><em>Aggiornamento del catasto</em></strong></p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 6pt">Entro il 31 dicembre 2010, i proprietari di immobili che non risultano al catasto devono presentare, ai fini fiscali, la dichiarazione di aggiornamento catastale. L’Agenzia del territorio renderà disponibili gratuitamente ai Comuni le dichiarazioni di accatastamento per i controlli di conformità urbanistica-edilizia, attraverso un sistema di regole tecnico-giuridiche emanate entro e non oltre 60 giorni dal 1° gennaio 2011con uno o più decreti del Ministro dell’economia e delle finanze.</p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 6pt"><strong>Tali decreti devono comunque assicurare ai Comuni la piena accessibilità ed interoperatività applicativa delle banche dati al fine di contribuire al miglioramento ed aggiornamento della qualità dei dati, secondo le specifiche tecniche e le modalità operative con i medesimi decreti.</strong></p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 6pt"><strong>Al fine di assicurare l’unitarietà del sistema informativo catastale nazionale, i Comuni utilizzeranno le applicazioni informatiche e i sistemi di interscambio messi a disposizione dall’Agenzia del territorio. Inoltre, presso la Conferenza Stato-città ed autonomie locali è costituito un organo paritetico di indirizzo sulle modalità di attuazione e la qualità dei servizi assicurati dai Comuni e dall’Agenzia del territorio nello svolgimento delle sue funzioni. Tale organo riferisce con scadenza semestrale al Ministro dell’economia e delle finanze che può proporre al Consiglio dei Ministri modifiche normative e di sviluppo del processo di decentramento.</strong></p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 6pt">Se non si procede alla regolarizzazione catastale, scatteranno i controlli incrociati tra l’Agenzia del Territorio e i Comuni.</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td style="border-bottom: black 1pt solid; border-left: black 1pt solid; padding-bottom: 0cm; background-color: transparent; padding-left: 5.4pt; width: 47.95pt; padding-right: 5.4pt; border-top: #ece9d8; border-right: black 1pt solid; padding-top: 0cm" vAlign="top" width="64">
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 6pt"><strong>Art. 20</strong></p>
</td>
<td style="border-bottom: black 1pt solid; border-left: #ece9d8; padding-bottom: 0cm; background-color: transparent; padding-left: 5.4pt; width: 440.95pt; padding-right: 5.4pt; border-top: #ece9d8; border-right: black 1pt solid; padding-top: 0cm" vAlign="top" width="588">
<p style="text-align: center; margin: 0cm 0cm 6pt" align="center"><strong><em>Adeguamento delle limitazioni all’uso del contante e dei titoli al portatore</em></strong></p>
<p>Al fine di adeguare le disposizioni nazionali a quelle comunitarie in materia di antiriciclaggio, le seguenti limitazioni all’uso del contante e dei titoli al portatore sono adeguate dall’attuale importo di € 12.500 a quello di € 5.000:</p>
<p style="text-align: justify; text-indent: -14.15pt; margin: 0cm 0cm 0pt 15.85pt">a)<span style="font: 7pt 'Times New Roman'">    </span>è vietato il trasferimento di denaro contante o di libretti di deposito bancari e postali al portatore o di titoli al portatore quando il valore di trasferimento è complessivamente pari o superiore a € 5.000;</p>
<p style="text-align: justify; text-indent: -14.15pt; margin: 0cm 0cm 0pt 15.85pt">b)<span style="font: 7pt 'Times New Roman'">   </span>gli assegni bancari o postali di importo pari o superiore a € 5.000 devono recare l’indicazione del nome e della ragione sociale del beneficiario e la clausola di non trasferibilità;</p>
<p style="text-align: justify; text-indent: -14.15pt; margin: 0cm 0cm 0pt 15.85pt">c)<span style="font: 7pt 'Times New Roman'">    </span>il rilascio di assegni circolari, vaglia postali e cambiari di importo inferiore a € 5.000 può essere richiesto per iscritto dal cliente senza la clausola di non trasferibilità;</p>
<p style="text-align: justify; text-indent: -14.15pt; margin: 0cm 0cm 0pt 15.85pt">d)<span style="font: 7pt 'Times New Roman'">   </span>il saldo dei libretti di deposito bancari o postali al portatore non può essere pari o superiore a € 5.000;</p>
<p style="text-align: justify; text-indent: -14.15pt; margin: 0cm 0cm 0pt 15.85pt">e)<span style="font: 7pt 'Times New Roman'">    </span>i libretti di deposito bancari o postali al portatore con saldo pari o superiore a € 5.000 devono essere estinti dal portatore ovvero il loro saldo deve essere ridotto ad somma non eccedente.</p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt 1.7pt"><strong>È preclusa l’applicazione delle seguenti sanzioni di cui all’articolo 58 del D.Lgs. n. 231/2007:</strong></p>
<p style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin: 0cm 0cm 0pt 19.7pt"><strong>a)<span style="font: 7pt 'Times New Roman'">      </span></strong><strong>la sanzione amministrativa pecuniaria dall&#8217;1% al 40% dell&#8217;importo trasferito nel caso di trasferimento di denaro contante o di libretti di deposito bancari e postali al portatore o di titoli al portatore di importo complessivamente pari o superiore a € 5.000 e di assegni bancari o postali di importo pari o superiore a € 5.000;</strong></p>
<p style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin: 0cm 0cm 0pt 19.7pt"><strong>b)<span style="font: 7pt 'Times New Roman'">      </span></strong><strong>la sanzione amministrativa pecuniaria dal 20% al 40% del saldo nel caso di saldo dei libretti di deposito bancari o postali al portatore non può essere pari o superiore a € 5.000;</strong></p>
<p style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin: 0cm 0cm 0pt 19.7pt"><strong>c)<span style="font: 7pt 'Times New Roman'">      </span></strong><strong>la sanzione amministrativa pecuniaria dal 10% al 20% del saldo del libretto al portatore nel caso di libretti di deposito bancari o postali al portatore con saldo pari o superiore a € 5.000,</strong></p>
<p><strong>se tali violazioni siano commesse dal 31 maggio 2010 al 15 giugno 2010.</strong></td>
</tr>
<tr>
<td style="border-bottom: black 1pt solid; border-left: black 1pt solid; padding-bottom: 0cm; background-color: transparent; padding-left: 5.4pt; width: 47.95pt; padding-right: 5.4pt; border-top: #ece9d8; border-right: black 1pt solid; padding-top: 0cm" vAlign="top" width="64">
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 6pt"><strong>Art. 21</strong></p>
</td>
<td style="border-bottom: black 1pt solid; border-left: #ece9d8; padding-bottom: 0cm; background-color: transparent; padding-left: 5.4pt; width: 440.95pt; padding-right: 5.4pt; border-top: #ece9d8; border-right: black 1pt solid; padding-top: 0cm" vAlign="top" width="588">
<p style="text-align: center; margin: 0cm 0cm 6pt" align="center"><strong><em>Comunicazioni telematiche all’Agenzia delle Entrate</em></strong></p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 6pt">Con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate saranno definite le modalità ed i termini per la comunicazione telematica delle operazioni rilevanti ai fini IVA di imposto non inferiore a € 3.000.</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td style="border-bottom: black 1pt solid; border-left: black 1pt solid; padding-bottom: 0cm; background-color: transparent; padding-left: 5.4pt; width: 47.95pt; padding-right: 5.4pt; border-top: #ece9d8; border-right: black 1pt solid; padding-top: 0cm" vAlign="top" width="64">
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 6pt"><strong>Art. 22</strong></p>
</td>
<td style="border-bottom: black 1pt solid; border-left: #ece9d8; padding-bottom: 0cm; background-color: transparent; padding-left: 5.4pt; width: 440.95pt; padding-right: 5.4pt; border-top: #ece9d8; border-right: black 1pt solid; padding-top: 0cm" vAlign="top" width="588">
<p style="text-align: center; margin: 0cm 0cm 6pt" align="center"><strong><em>Adeguamento dell’accertamento sintetico</em></strong></p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 6pt">Alla luce delle modifiche apportate all’articolo 38 del D.P.R. n. 600/1973, con effetto per gli accertamenti relativi ai redditi per i quali il termine per la presentazione della dichiarazione non è ancora scaduto alla data di entrata in vigore del decreto in commento, l’ufficio può sempre procedere a determinare sinteticamente il reddito complessivo sulla base delle spese di qualsiasi genere sostenute nel corso del periodo d’imposta, salva la prova che il relativo finanziamento è avvenuto con redditi diversi da quelli posseduti nello stesso periodo, o con redditi esenti o soggetti a ritenuta alla fonte a titolo d’imposta o comunque esclusi dalla formazione del reddito imponibile.</p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 6pt">La determinazione sintetica del reddito può essere fondata anche sul contenuto sintetico di elementi indicati dalla capacità contributiva individuato mediante l’analisi di campioni significativi di contribuenti, differenziati anche in base al nucleo familiare e all’area territoriale di appartenenza.</p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 6pt">L’ufficio ha comunque l’obbligo di invitare il contribuente a comparire di persona o mediante dei rappresentanti per fornire dati e notizie rilevanti ai fini dell’accertamento.</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td style="border-bottom: black 1pt solid; border-left: black 1pt solid; padding-bottom: 0cm; background-color: transparent; padding-left: 5.4pt; width: 47.95pt; padding-right: 5.4pt; border-top: #ece9d8; border-right: black 1pt solid; padding-top: 0cm" vAlign="top" width="64">
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 6pt"><strong>Art. 23</strong></p>
</td>
<td style="border-bottom: black 1pt solid; border-left: #ece9d8; padding-bottom: 0cm; background-color: transparent; padding-left: 5.4pt; width: 440.95pt; padding-right: 5.4pt; border-top: #ece9d8; border-right: black 1pt solid; padding-top: 0cm" vAlign="top" width="588">
<p style="text-align: center; margin: 0cm 0cm 6pt" align="center"><strong><em>Contrasto al fenomeno delle imprese “apri e chiudi”</em></strong></p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 6pt">Sono specificamente considerate da sottoporre a controllo da parte dell’Agenzia delle Entrate, della Guardia di Finanza e dell’INPS le imprese che cessano la loro attività entro un anno dalla data di inizio.</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td style="border-bottom: black 1pt solid; border-left: black 1pt solid; padding-bottom: 0cm; background-color: transparent; padding-left: 5.4pt; width: 47.95pt; padding-right: 5.4pt; border-top: #ece9d8; border-right: black 1pt solid; padding-top: 0cm" vAlign="top" width="64">
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 6pt"><strong>Art. 24</strong></p>
</td>
<td style="border-bottom: black 1pt solid; border-left: #ece9d8; padding-bottom: 0cm; background-color: transparent; padding-left: 5.4pt; width: 440.95pt; padding-right: 5.4pt; border-top: #ece9d8; border-right: black 1pt solid; padding-top: 0cm" vAlign="top" width="588">
<p style="text-align: center; margin: 0cm 0cm 6pt" align="center"><strong><em>Contrasto al fenomeno delle imprese in perdita “sistematica”</em></strong></p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 6pt">Deve essere una vigilanza sistematica per le imprese che presentano dichiarazioni in perdita fiscale non determinata da compensi erogati agli amministratori e soci, per più di un periodo, <strong>e non abbiano deliberato e interamente liberato nello stesso periodo uno o più aumenti di capitale a titolo oneroso di importo almeno pari alle perdite fiscali stesse.</strong></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td style="border-bottom: black 1pt solid; border-left: black 1pt solid; padding-bottom: 0cm; background-color: transparent; padding-left: 5.4pt; width: 47.95pt; padding-right: 5.4pt; border-top: #ece9d8; border-right: black 1pt solid; padding-top: 0cm" vAlign="top" width="64">
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 6pt"><strong>Art. 25</strong></p>
</td>
<td style="border-bottom: black 1pt solid; border-left: #ece9d8; padding-bottom: 0cm; background-color: transparent; padding-left: 5.4pt; width: 440.95pt; padding-right: 5.4pt; border-top: #ece9d8; border-right: black 1pt solid; padding-top: 0cm" vAlign="top" width="588">
<p style="text-align: center; margin: 0cm 0cm 6pt" align="center"><strong><em>Contrasto di interessi</em></strong></p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 6pt">Dal 1° luglio 2010, le banche e le poste operano una ritenuta d’acconto del 10% sui bonifici relativi alle spese che beneficiano del 36%.</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td style="border-bottom: black 1pt solid; border-left: black 1pt solid; padding-bottom: 0cm; background-color: transparent; padding-left: 5.4pt; width: 47.95pt; padding-right: 5.4pt; border-top: #ece9d8; border-right: black 1pt solid; padding-top: 0cm" vAlign="top" width="64">
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 6pt"><strong>Art. 26</strong></p>
</td>
<td style="border-bottom: black 1pt solid; border-left: #ece9d8; padding-bottom: 0cm; background-color: transparent; padding-left: 5.4pt; width: 440.95pt; padding-right: 5.4pt; border-top: #ece9d8; border-right: black 1pt solid; padding-top: 0cm" vAlign="top" width="588">
<p style="text-align: center; margin: 0cm 0cm 6pt" align="center"><strong><em>Prezzi di trasferimento</em></strong></p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 6pt">In materia di documentazione dei prezzi di trasferimento viene previsto che in caso di rettifica del valore normale dei prezzi di trasferimento praticati nell’ambito delle operazioni di cui all’art. 110, co. 7 del TUIR, da cui deriva una maggiore imposta o un minor credito, la sanzione dal 100% al 200% del valore di queste ultime, non si applica se il contribuente nel corso di accessi, ispezioni e verifiche, consegna la documentazione idonea a consentire il riscontro della conformità del valore normale ai prezzi di trasferimento praticati. Data documentazione sarà indicata in un provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate da pubblicarsi entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore del presente D.L.</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td style="border-bottom: black 1pt solid; border-left: black 1pt solid; padding-bottom: 0cm; background-color: transparent; padding-left: 5.4pt; width: 47.95pt; padding-right: 5.4pt; border-top: #ece9d8; border-right: black 1pt solid; padding-top: 0cm" vAlign="top" width="64">
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 6pt"><strong>Art. 27</strong></p>
</td>
<td style="border-bottom: black 1pt solid; border-left: #ece9d8; padding-bottom: 0cm; background-color: transparent; padding-left: 5.4pt; width: 440.95pt; padding-right: 5.4pt; border-top: #ece9d8; border-right: black 1pt solid; padding-top: 0cm" vAlign="top" width="588">
<p style="text-align: center; margin: 0cm 0cm 6pt" align="center"><strong><em>Operazioni intracomunitarie</em></strong></p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 6pt">Nella dichiarazione di inizio attività occorre indicare per i soggetti che intendono effettuare operazioni intracomunitarie la volontà di effettuare le stesse. Per tali soggetti, entro 30 giorni dalla data di attribuzione della partita IVA, l’ufficio può emettere un provvedimento di diniego dell’autorizzazione ad effettuare le predette operazioni.</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td style="border-bottom: black 1pt solid; border-left: black 1pt solid; padding-bottom: 0cm; background-color: transparent; padding-left: 5.4pt; width: 47.95pt; padding-right: 5.4pt; border-top: #ece9d8; border-right: black 1pt solid; padding-top: 0cm" vAlign="top" width="64">
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 6pt"><strong>Art. 29</strong></p>
</td>
<td style="border-bottom: black 1pt solid; border-left: #ece9d8; padding-bottom: 0cm; background-color: transparent; padding-left: 5.4pt; width: 440.95pt; padding-right: 5.4pt; border-top: #ece9d8; border-right: black 1pt solid; padding-top: 0cm" vAlign="top" width="588">
<p style="text-align: center; margin: 0cm 0cm 6pt" align="center"><strong><em>Concentrazione della riscossione nell’accertamento</em></strong></p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 6pt">Gli avvisi di accertamento notificati a partire dal 1° luglio 2010 e relativi ai periodi d’imposta in corso alla data del 31 dicembre 2007 e successivi diventano esecutivi <strong>decorsi 60 giorni dalla data della </strong>notifica e devono espressamente recare l’avvertimento che, decorsi 30 giorni dal termine ultimo per il pagamento, la riscossione delle somme richieste è affidata in carico agli agenti della riscossione anche ai fini dell’esecuzione forzata.</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td style="border-bottom: black 1pt solid; border-left: black 1pt solid; padding-bottom: 0cm; background-color: transparent; padding-left: 5.4pt; width: 47.95pt; padding-right: 5.4pt; border-top: #ece9d8; border-right: black 1pt solid; padding-top: 0cm" vAlign="top" width="64">
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 6pt"><strong>Art. 31</strong></p>
</td>
<td style="border-bottom: black 1pt solid; border-left: #ece9d8; padding-bottom: 0cm; background-color: transparent; padding-left: 5.4pt; width: 440.95pt; padding-right: 5.4pt; border-top: #ece9d8; border-right: black 1pt solid; padding-top: 0cm" vAlign="top" width="588">
<p style="text-align: center; margin: 0cm 0cm 6pt" align="center"><strong><em>Preclusione autocompensazione in presenza di debito su ruoli definitivi</em></strong></p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 6pt">Dal <strong>1° gennaio 2011</strong> la compensazione “orizzontale” dei crediti relativi alle imposte erariali, <strong>è vietata</strong> fino a concorrenza dell’importo dei debiti, ai ammontare superiore a € 1.500, iscritti a ruolo per i quali è scaduto il termine di pagamento. In caso si inosservanza di tale divieto si applica una sanzione pari al 50% <strong>dei debiti iscritti a ruolo per imposte erariali e relativi accessori e per i quali è scaduto il termine di pagamento fino a concorrenza dell’ammontare indebitamente compensato. La sanzione non può essere applicata fino al momento in cui sull’iscrizione a ruolo penda contestazione giudiziale o amministrativa e non può essere comunque superiore al 50% di quanto indebitamente compensato; nelle predette ipotesi i termini di decadenza e prescrizione dell’atto contestazione e di irrogazione delle sanzioni decorrono dal giorno successivo alla data di definizione della contestazione.</strong></p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 6pt"><strong>È previsto l’inserimento nel nuovo articolo 28-quater nel D.P.R. n. 600/1973 diretto a consentire la compensazione tra i debiti iscritti a ruolo e i crediti maturati nei confronti delle Regioni, enti locali ed enti del servizio sanitario nazionale per somministrazione, forniture ad appalti. </strong></p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 6pt"><strong>Per effettuare tale compensazione, possibile dal 1° gennaio 2011, è necessario che:</strong></p>
<p style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin: 0cm 0cm 6pt 36pt"><strong>a)<span style="font: 7pt 'Times New Roman'">     </span></strong><strong>il crediti verso tali enti siano non prescritti, certi, liquidi ed esigibili;</strong></p>
<p style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin: 0cm 0cm 6pt 36pt"><strong>b)<span style="font: 7pt 'Times New Roman'">     </span></strong><strong>il creditore acquisisca la certificazione, di cui all’art. 9, co. 3-bis del D.L. n. 185/2008, che il relativo credito relativo a somme dovute per somministrazione, forniture ed appalti sia certo, liquido ed esigibile. Detta certificazione è inoltre necessaria ai fini dell’estinzione del debito iscritto a ruolo.</strong></p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 6pt"><strong>In caso di mancato versamento da parte dei suddetti enti dell’importo certificato entro 60 giorni dal termine indicato nella certificazione, l’agente della riscossione passa alla riscossione coattiva nei confronti dell’ente sulla base del ruolo emesso a carico del creditore.</strong></p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 6pt"><strong>È stato, infine, modificato l’articolo 9, comma 3-bis del D.L. n. 185/2008 il quale nell’attuale formulazione prevede la possibilità da parte delle regioni e degli enti locali di certificare, entro 20 giorni dal ricevimento dell’istanza, ai creditori che ne facciano richiesta, l’esigibilità di crediti relativi a somme dovute per somministrazioni, forniture ed appalti, anche al fine di consentirne al creditore la cessione pro soluto a favore di banche o intermediari finanziari.</strong></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td style="border-bottom: black 1pt solid; border-left: black 1pt solid; padding-bottom: 0cm; background-color: transparent; padding-left: 5.4pt; width: 47.95pt; padding-right: 5.4pt; border-top: #ece9d8; border-right: black 1pt solid; padding-top: 0cm" vAlign="top" width="64">
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 6pt"><strong>Art. 32</strong></p>
</td>
<td style="border-bottom: black 1pt solid; border-left: #ece9d8; padding-bottom: 0cm; background-color: transparent; padding-left: 5.4pt; width: 440.95pt; padding-right: 5.4pt; border-top: #ece9d8; border-right: black 1pt solid; padding-top: 0cm" vAlign="top" width="588">
<p style="text-align: center; margin: 0cm 0cm 6pt" align="center"><strong><em>Fondi immobiliari chiusi</em></strong></p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 6pt">Il D.L. introduce alcune regole specifiche per quanto riguarda le caratteristiche che deve avere il patrimonio del fondo d’investimento: il patrimonio autonomo deve essere raccolto mediante una o più emissione di quote tra una pluralità di investitori con la finalità di investire lo stesso sulla base di una predeterminata politica di investimento.</p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 6pt">Le SGR che hanno istituito fondi privi di tali caratteristiche hanno due opzioni:</p>
<p style="text-align: justify; text-indent: -21.25pt; margin: 0cm 0cm 6pt 22.95pt">a)<span style="font: 7pt 'Times New Roman'">         </span>adeguarli. In tal caso, la SGR deve adottare le relative delibere, prelevando a titolo di imposta sostitutiva delle imposte sui redditi, un ammontare pari all’5% <strong>del valore netto del fondo risultante dal prospetto redatto al 31 dicembre 2009</strong></p>
<p style="text-align: justify; text-indent: -21.25pt; margin: 0cm 0cm 6pt 22.95pt">b)<span style="font: 7pt 'Times New Roman'">        </span>metterli in liquidazione. In tal caso, l’imposta sostitutiva è dovuta con aliquota del <strong>7%</strong>. <strong>Tale liquidazione deve essere chiusa entro tre anni al massimo. Sui risultati conseguiti dal 1° gennaio 2010 e fino alla conclusione della liquidazione si applica un’imposta sostitutiva dell’IRES e dell’IRAP del 7%, la quale deve essere versata dalla SGR il 16 febbraio per ogni anno di durata della liquidazione. </strong></p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 6pt 22.95pt"><strong>Fino a concorrenza degli importi assoggettati alle imposte sostitutive non si applica la ritenuta del 20% sui proventi derivanti dalla partecipazione ai fondi di’investimento immobiliare di cui all’art. 7 del D.Lgs. n. 351/2001. Il costo di sottoscrizione o di acquisto delle quote è riconosciuto fino a concorrenza dei valori che hanno concorso alla formazione della base imponibile per l’applicazione dell’imposta sostitutiva, ma solo in caso di plusvalenza.</strong></p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 6pt 22.95pt"><strong>Gli atti di liquidazione del patrimonio sono soggetti alle imposte di registro, ipotecaria e catastale in misura fissa.</strong></p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 6pt 22.95pt"><strong>Sono, inoltre, previste ulteriori disposizioni fiscali relativamente alle cessioni di immobili, conferimenti in società di pluralità di immobili e cessioni di azioni o quote effettuate durante la fase di liquidazione. </strong></p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 6pt 22.95pt"><strong>È stato riformulato il comma 3, dell’articolo 7 del D.Lgs. n. 351/2001, prevedendo l’esenzione da ritenuta per i proventi percepiti da fondi pensione e OICR esteri istituiti in Stati <em>white list</em>, nonché da enti ed organismi internazionali costituiti in base ad accordi internazionali resi esecutivi in Italia e da banche centrali o organismi che gestiscono anche le riserve ufficiali dello Stato. È stata, infine, prevista una nuova procedura da adottare nel caso di proventi spettanti a soggetti residenti in Stati non le quali sono in vigore convenzioni contro le doppie imposizioni. Tale regime si applica per i proventi percepiti dalla data di entrata in vigore del presente decreto sempre se riferiti a periodi di attività dei fondi che abbiano inizio successivamente al 31 dicembre 2009.</strong></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td style="border-bottom: black 1pt solid; border-left: black 1pt solid; padding-bottom: 0cm; background-color: transparent; padding-left: 5.4pt; width: 47.95pt; padding-right: 5.4pt; border-top: #ece9d8; border-right: black 1pt solid; padding-top: 0cm" vAlign="top" width="64">
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 6pt"><strong>Art. 33</strong></p>
</td>
<td style="border-bottom: black 1pt solid; border-left: #ece9d8; padding-bottom: 0cm; background-color: transparent; padding-left: 5.4pt; width: 440.95pt; padding-right: 5.4pt; border-top: #ece9d8; border-right: black 1pt solid; padding-top: 0cm" vAlign="top" width="588">
<p style="text-align: center; margin: 0cm 0cm 6pt" align="center"><strong><em>Stock option ed emolumenti variabili</em></strong></p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 6pt">Sui compensi erogati a titolo di <em>stock option</em> che eccedono il triplo della parte fissa della retribuzione, attribuiti ai dipendenti che rivestono la qualifica di dirigenti nel settore finanziario nonché ai titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa nello stesso settore è applicata una aliquota addizionale del 10%.</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td style="border-bottom: black 1pt solid; border-left: black 1pt solid; padding-bottom: 0cm; background-color: transparent; padding-left: 5.4pt; width: 47.95pt; padding-right: 5.4pt; border-top: #ece9d8; border-right: black 1pt solid; padding-top: 0cm" vAlign="top" width="64">
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 6pt"><strong>Art. 34</strong></p>
</td>
<td style="border-bottom: black 1pt solid; border-left: #ece9d8; padding-bottom: 0cm; background-color: transparent; padding-left: 5.4pt; width: 440.95pt; padding-right: 5.4pt; border-top: #ece9d8; border-right: black 1pt solid; padding-top: 0cm" vAlign="top" width="588">
<p style="text-align: center; margin: 0cm 0cm 6pt" align="center"><strong><em>Obbligo per i non residenti di indicare il codice fiscale</em></strong></p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 6pt">Gli atti ed i negozi degli operatori finanziari conclusi con clienti per conto proprio o per conto ed in nome i terzi, riguardanti l’apertura o la chiusura di qualsiasi rapporto continuativo devono riportare il loro codice fiscale.</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td style="border-bottom: black 1pt solid; border-left: black 1pt solid; padding-bottom: 0cm; background-color: transparent; padding-left: 5.4pt; width: 47.95pt; padding-right: 5.4pt; border-top: #ece9d8; border-right: black 1pt solid; padding-top: 0cm" vAlign="top" width="64">
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 6pt"><strong>Art. 35</strong></p>
</td>
<td style="border-bottom: black 1pt solid; border-left: #ece9d8; padding-bottom: 0cm; background-color: transparent; padding-left: 5.4pt; width: 440.95pt; padding-right: 5.4pt; border-top: #ece9d8; border-right: black 1pt solid; padding-top: 0cm" vAlign="top" width="588">
<p style="text-align: center; margin: 0cm 0cm 6pt" align="center"><strong><em>Accertamento nei confronti dei soggetti che aderiscono al consolidato fiscale</em></strong></p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 6pt">Vengono definite le procedure per l’accertamento del reddito delle società che aderiscono al consolidato fiscale, disponendo che il controllo delle dichiarazioni presentate dalle società consolidate e dalla consolidante spetta all’ufficio dell’Agenzia delle Entrate competente alla data in cui le stesse sono state presentate</p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 6pt">Le rettifiche del reddito complessivo proprio di ciascun soggetto partecipante al consolidato sono effettuate con atto unico, col quale è determinata la maggiore imposta, il cui pagamento estingue l’obbligazione sia se effettuato dalla consolidata sia dalla consolidante.</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td style="border-bottom: black 1pt solid; border-left: black 1pt solid; padding-bottom: 0cm; background-color: transparent; padding-left: 5.4pt; width: 47.95pt; padding-right: 5.4pt; border-top: #ece9d8; border-right: black 1pt solid; padding-top: 0cm" vAlign="top" width="64">
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 6pt"><strong>Art. 36 </strong></p>
</td>
<td style="border-bottom: black 1pt solid; border-left: #ece9d8; padding-bottom: 0cm; background-color: transparent; padding-left: 5.4pt; width: 440.95pt; padding-right: 5.4pt; border-top: #ece9d8; border-right: black 1pt solid; padding-top: 0cm" vAlign="top" width="588">
<p style="text-align: center; margin: 0cm 0cm 6pt" align="center"><strong><em>Disposizioni antifrode</em></strong></p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 6pt">Il Ministro dell’economia e delle finanze individua una lista di Paesi in ragione del rischio di riciclaggio o di finanziamento al terrorismo ovvero di mancanza di un adeguato scambio di informazioni anche in materia fiscale.</p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 6pt">Gli enti e le persone soggette alle disposizioni di cui al D.Lgs. n. 231 /2007 si astengono dall’instaurare un rapporto continuativo, eseguire operazioni o prestazioni professionali ovvero pongono fine al rapporto continuativo o alla prestazione professionale già in essere di cui siano direttamente o indirettamente parte società fiduciarie, trust, società anonime o controllate attraverso azioni al portatore aventi sede nei predetti Paesi.</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td style="border-bottom: black 1pt solid; border-left: black 1pt solid; padding-bottom: 0cm; background-color: transparent; padding-left: 5.4pt; width: 47.95pt; padding-right: 5.4pt; border-top: #ece9d8; border-right: black 1pt solid; padding-top: 0cm" vAlign="top" width="64">
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 6pt"><strong>Art. 38</strong></p>
</td>
<td style="border-bottom: black 1pt solid; border-left: #ece9d8; padding-bottom: 0cm; background-color: transparent; padding-left: 5.4pt; width: 440.95pt; padding-right: 5.4pt; border-top: #ece9d8; border-right: black 1pt solid; padding-top: 0cm" vAlign="top" width="588">
<p style="text-align: center; margin: 0cm 0cm 6pt" align="center"><strong><em>Altre disposizioni in materia tributaria</em></strong></p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 6pt">Il comma 4 dispone che la notifica della cartella di pagamento può essere eseguita a mezzo posta elettronica certificata, all’indirizzo risultante dagli elenchi e a tal fine previsti dalla legge.</p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 6pt"><strong>Viene stabilito un termine massimo di 150 giorni di efficacia della sospensione eventualmente concessa dal giudice tributario per incentivare la rapida trattazione delle cause ed assicurare in tempi brevi la riscossione delle somme dovute in pendenza di giudizio.</strong></p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 6pt"><strong>Viene allo stesso tempo stabilito un termine massimo di efficacia di 150 giorni del provvedimento giudiziario che dispone la sospensione avente ad oggetto l’iscrizione a ruolo dei contributi o premi dovuti agli enti pubblici previdenziali.</strong></p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 6pt"><strong>Viene, infine, modificata la disciplina delle iscrizioni a ruolo dei crediti degli enti previdenziali; allo scopo di assicurare la rapida trattazione della causa, è disposto che il giudice, in sede di emanazione del provvedimento di sospensione, fissi la data dell’udienza di trattazione entro i successivi 30 giorni e che la causa debba essere decisa entro i successivi 120 giorni, pena la perdita di efficacia del provvedimento.</strong></p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 6pt"><strong>Mediante l’inserimento del comma 13-bis vengono apportate le seguenti modifiche:</strong></p>
<p style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin: 0cm 0cm 6pt 36pt"><strong>a)<span style="font: 7pt 'Times New Roman'">     </span></strong><strong>all’art. 111 del D.P.R. n. 917/1986 è stato inserito il co. 1-bis il quale prevede che la variazione delle riserve tecniche obbligatorie relative al ramo vita concorre a formare il reddito d’esercizio per la parte corrispondente al rapporto tra l’ammontare dei ricavi e degli altri proventi che concorrono a formare il reddito d’impresa e l’ammontare complessivo di tutti i ricavi e i proventi, anche se esenti o esclusi, ivi compresa non imponibile dei dividenti e delle plusvalenze. Tale rapporto non rileva in misura non inferiore al 95% e non superiore al 98,5%. Tali disposizioni entrano in vigore a decorrere dal periodo d’imposta in corso alla data di entrata in vigore del presente decreto;</strong></p>
<p style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin: 0cm 0cm 6pt 36pt"><strong>b)<span style="font: 7pt 'Times New Roman'">     </span></strong><strong>per l’anno finanziario 2010 possono beneficiare del 5 per mille i soggetti già inclusi nell’elenco degli enti di ricerca e dell’Università per l’anno 2009 sono previsti controllo a campione da parte del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca diretti ad accertare che tali enti mantengano ancora al 30 giugno 2010 i requisiti necessari per accedere a tale beneficio.</strong></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td style="border-bottom: black 1pt solid; border-left: black 1pt solid; padding-bottom: 0cm; background-color: transparent; padding-left: 5.4pt; width: 47.95pt; padding-right: 5.4pt; border-top: #ece9d8; border-right: black 1pt solid; padding-top: 0cm" vAlign="top" width="64">
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 6pt"><strong>Art. 40</strong></p>
</td>
<td style="border-bottom: black 1pt solid; border-left: #ece9d8; padding-bottom: 0cm; background-color: transparent; padding-left: 5.4pt; width: 440.95pt; padding-right: 5.4pt; border-top: #ece9d8; border-right: black 1pt solid; padding-top: 0cm" vAlign="top" width="588">
<p style="text-align: center; margin: 0cm 0cm 6pt" align="center"><strong><em>Fiscalità di vantaggio per il Mezzogiorno</em></strong></p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 6pt">Le regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia possono decidere con proprio provvedimento una riduzione delle aliquote IRAP, fino ad azzerarle.</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td style="border-bottom: black 1pt solid; border-left: black 1pt solid; padding-bottom: 0cm; background-color: transparent; padding-left: 5.4pt; width: 47.95pt; padding-right: 5.4pt; border-top: #ece9d8; border-right: black 1pt solid; padding-top: 0cm" vAlign="top" width="64">
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 6pt"><strong>Art-40-bis</strong></p>
</td>
<td style="border-bottom: black 1pt solid; border-left: #ece9d8; padding-bottom: 0cm; background-color: transparent; padding-left: 5.4pt; width: 440.95pt; padding-right: 5.4pt; border-top: #ece9d8; border-right: black 1pt solid; padding-top: 0cm" vAlign="top" width="588">
<p style="text-align: center; margin: 0cm 0cm 6pt" align="center"><strong><em>Quote latte </em></strong></p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 6pt"><strong>È prevista la sospensione fino alla fine del 2010 del pagamento degli importi con scadenza 30 giugno 2010, dovuti dai produttori di latte in ragione dei piani di rateizzazione regolanti il prelievo supplementare da essi versato in eccesso rispetto alle quote latte.</strong></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td style="border-bottom: black 1pt solid; border-left: black 1pt solid; padding-bottom: 0cm; background-color: transparent; padding-left: 5.4pt; width: 47.95pt; padding-right: 5.4pt; border-top: #ece9d8; border-right: black 1pt solid; padding-top: 0cm" vAlign="top" width="64">
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 6pt"><strong>Art. 41</strong></p>
</td>
<td style="border-bottom: black 1pt solid; border-left: #ece9d8; padding-bottom: 0cm; background-color: transparent; padding-left: 5.4pt; width: 440.95pt; padding-right: 5.4pt; border-top: #ece9d8; border-right: black 1pt solid; padding-top: 0cm" vAlign="top" width="588">
<p style="text-align: center; margin: 0cm 0cm 6pt" align="center"><strong><em>Regime fiscale di attrazione europea</em></strong></p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 6pt">È previsto che le imprese residenti in un Stato membro dell’Unione Europea diverso dall’Italia che ivi intraprendano nuove attività economiche, nonché ai loro dipendenti e collaboratori, si possa applicare, in alternativa alla normativa tributaria italiana, la normativa tributaria vigente in uno degli Stati membri dell’Unione Europea.</p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 6pt"><strong>Le predette nuove attività economiche non devono risultare già avviate in Italia prima dell’entrata in vigore del presente decreto e devono essere effettivamente svolte nel territorio dello Stato.</strong></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td style="border-bottom: black 1pt solid; border-left: black 1pt solid; padding-bottom: 0cm; background-color: transparent; padding-left: 5.4pt; width: 47.95pt; padding-right: 5.4pt; border-top: #ece9d8; border-right: black 1pt solid; padding-top: 0cm" vAlign="top" width="64">
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 6pt"><strong>Art. 42</strong></p>
</td>
<td style="border-bottom: black 1pt solid; border-left: #ece9d8; padding-bottom: 0cm; background-color: transparent; padding-left: 5.4pt; width: 440.95pt; padding-right: 5.4pt; border-top: #ece9d8; border-right: black 1pt solid; padding-top: 0cm" vAlign="top" width="588">
<p style="text-align: center; margin: 0cm 0cm 6pt" align="center"><strong><em>Reti d’imprese</em></strong></p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 6pt">Alle imprese appartenenti ad una delle reti di imprese, si legge ancora nel comma 2 dell’articolo 48 in commento, competono vantaggi fiscali, amministrativi e finanziari, nonché la possibilità di stipulare convenzioni con l’A.B.I. nei termini definiti don decreto del Ministro dell’economia e delle finanze emanato ai sensi dell’articolo 17, comma 3, della Legge n. 400/1988, entro 45 giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto.</p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 6pt"><strong>È stata ridisciplinato il contratto di rete d’imprese, prevedendo che lo stesso si configura quando più imprenditori perseguono lo scopo di accrescere , individualmente o collettivamente, la propria capacità innovativa e la propria competitività sul mercato e a tal fine si obbligato a collaborare in forme ed in ambiti predeterminati attinenti all’esercizio delle proprie imprese, ovvero a scambiarsi informazioni o prestazioni di natura commerciale, industriale, tecnica o tecnologica, ovvero ad esercitare in comune una o più attività rientranti nell’oggetto della propria impresa.</strong></p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 6pt"><strong>Viene, inoltre, prevista un’agevolazione fiscale per le suddette imprese, ed in particolare fino al periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2012 la quota degli utili destinati al fondo patrimoniale comune o al patrimonio destinato alla realizzazione entro l’esercizio successivo degli investimenti previsti dal programma comune, se accantonati in un’apposita riserva, concorre a formare il reddito d’esercizio in cui essa è utilizzata per scopi diversi dalla copertura perdite, ovvero in cui viene meno l’adesione al contratto di rete. Tale importo non può essere superiore a euro 1000.000.</strong></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td style="border-bottom: black 1pt solid; border-left: black 1pt solid; padding-bottom: 0cm; background-color: transparent; padding-left: 5.4pt; width: 47.95pt; padding-right: 5.4pt; border-top: #ece9d8; border-right: black 1pt solid; padding-top: 0cm" vAlign="top" width="64">
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 6pt"><strong>Art. 43</strong></p>
</td>
<td style="border-bottom: black 1pt solid; border-left: #ece9d8; padding-bottom: 0cm; background-color: transparent; padding-left: 5.4pt; width: 440.95pt; padding-right: 5.4pt; border-top: #ece9d8; border-right: black 1pt solid; padding-top: 0cm" vAlign="top" width="588">
<p style="text-align: center; margin: 0cm 0cm 6pt" align="center"><strong><em>Zone a burocrazia zero</em></strong></p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 6pt">Nelle aree del Meridione non soggette a vincolo con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell’economia e delle finanze, di concerto con il Ministro dell’interno, le nuove iniziative produttive avviate successivamente alla data di entrata in vigore di tale decreto beneficino di alcune agevolazioni.</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td style="border-bottom: black 1pt solid; border-left: black 1pt solid; padding-bottom: 0cm; background-color: transparent; padding-left: 5.4pt; width: 47.95pt; padding-right: 5.4pt; border-top: #ece9d8; border-right: black 1pt solid; padding-top: 0cm" vAlign="top" width="64">
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 6pt"><strong>Art. 44</strong></p>
</td>
<td style="border-bottom: black 1pt solid; border-left: #ece9d8; padding-bottom: 0cm; background-color: transparent; padding-left: 5.4pt; width: 440.95pt; padding-right: 5.4pt; border-top: #ece9d8; border-right: black 1pt solid; padding-top: 0cm" vAlign="top" width="588">
<p style="text-align: center; margin: 0cm 0cm 6pt" align="center"><strong><em>Incentivi per il rientro in Italia di ricercatori residenti all’estero</em></strong></p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 6pt">Ai fini delle imposte sui redditi viene escluso dalla formazione del reddito il 90% degli emolumenti percepiti da docenti e ricercatori non occasionalmente residenti all’estero, che abbiano svolto attività di ricerca o docenza all’estero presso centri di ricerca pubblici o privati o università per almeno 2 anni consecutivi e che dalla data di entrata in vigore del D.L. la svolgano in Italia per i 5 anni solari successivi.</p>
<p style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 6pt"><strong>In materia di norme in materia di accesso ai corsi universitari è previsto che la prova di ammissione ai corsi svolgi in lingua straniera è predisposta direttamente nella medesima lingua.</strong></p>
</td>
</tr>
</table>
<p class="Testo">&nbsp;</p>
<p class="RiferimentoNormativo">(Legge 30/07/2010, n. 122, G.U. 30/07/2010, n. 176 Suppl. Ord., n. n. 174)</p>
<p></span></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Bonifici detraibili, le regole delle Entrate per la ritenuta del 10%: nessuna sanzione in caso di violazione</title>
		<link>http://www.fiscofacile.it/?p=393</link>
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		<pubDate>Fri, 30 Jul 2010 07:04:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enrico dott. Crisci</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[La ritenuta d&#8217;acconto del 10%, che banche e Poste Italiane devono applicare sui bonifici relativi al pagamento di interventi di recupero del patrimonio edilizio e di risparmio energetico, deve essere operata sull&#8217;importo del bonifico decurtato dell&#8217;IVA del 20%. A chiarirlo è l&#8217;Agenzia delle Entrate con la circolare n. 40/E pubblicata oggi.A seguito dell&#8217;emanazione - prima [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><img hspace="0" border="0" src="http://www.odcectivoli.it/images/agenzia_entrate.gif" style="width: 81px; height: 69px" align="left" height="80" width="150" />La ritenuta d&#8217;acconto del 10%, che banche e Poste Italiane devono applicare sui bonifici relativi al pagamento di interventi di recupero del patrimonio edilizio e di risparmio energetico, deve essere operata sull&#8217;importo del bonifico decurtato dell&#8217;IVA del 20%. A chiarirlo è l&#8217;Agenzia delle Entrate con la circolare n. 40/E pubblicata oggi.A seguito dell&#8217;emanazione - prima - dell&#8217;art. 25 del D.L. n. 78/2010 e - successivamente - del provvedimento n. 94288 del 30 giugno scorso, le Entrate forniscono ulteriori chiarimenti in merito alla ritenuta d&#8217;acconto del 10% da effettuare sui bonifici disposti per spese di intervento di recupero del patrimonio edilizio e di risparmio energetico.</p>
<p align="justify">In particolare, banche e Poste Italiane S.p.A. dovranno:<br />
-operare, all&#8217;atto dell&#8217;accreditamento dei pagamenti, le ritenute d&#8217;acconto, con obbligo di rivalsa;<br />
-effettuare il relativo versamento utilizzando il modello F24;<br />
-rilasciare la certificazione delle ritenute d&#8217;acconto eseguite al beneficiario stesso;<br />
-indicare nella dichiarazione dei sostituti d&#8217;imposta i dati concernenti i pagamenti effettuati.Con la circolare n. 40/E/2010, si precisa che i pagamenti effettuati mediante bonifico bancario dai contribuenti che intendono avvalersi della detrazione d&#8217;imposta del 36%, prevista per le ristrutturazioni edilizie di immobili abitativi, o della detrazione d&#8217;imposta del 55%, prevista per gli interventi di risparmio energetico realizzati su edifici esistenti, sono comprensivi del corrispettivo per la prestazione del servizio o per la cessione dei beni e della relativa imposta sul valore aggiunto addebitata in via di rivalsa dal beneficiario del bonifico.</p>
<p align="justify">La base di calcolo su cui operare la ritenuta non deve, però, comprendere l&#8217;IVA; altrimenti verrebbero alterate le caratteristiche di neutralità di tale imposta. Ne deriva che la misura dell&#8217;aliquota IVA può variare in relazione alla tipologia di spesa cui afferisce il bonifico. Tuttavia, il soggetto tenuto ad effettuare la ritenuta non conosce l&#8217;ammontare dell&#8217;IVA compreso nell&#8217;importo del bonifico, informazione che, anche se richiesta all&#8217;ordinante il bonifico, comporterebbe un notevole aggravio nella procedura di accreditamento e sarebbe senz&#8217;altro soggetta a margini di imprecisione. Pertanto, - si legge nel documento di prassi - l&#8217;IVA verrà applicata con l&#8217;aliquota più elevata. Conseguentemente, la ritenuta d&#8217;acconto del 10% dovrà essere operata sull&#8217;importo del bonifico decurtato dell&#8217;IVA del 20%.</p>
<p align="justify">Inoltre, qualora le somme oggetto di bonifico siano già sottoposte a ritenuta, per evitare che le imprese e i professionisti che effettuano prestazioni di servizi o cessioni di beni per interventi di ristrutturazione edilizia o di riqualificazione energetica subiscano sullo stesso corrispettivo più volte il prelievo alla fonte, dovrà essere applicata la sola ritenuta del 10% ex art. 25 D.L. n. 78/2010.</p>
<p align="justify">Pertanto, i sostituti d&#8217;imposta che, per avvalersi della agevolazioni fiscali previste per tali interventi, seguono i pagamenti mediante bonifici bancari o postali, non opereranno su tali somme le ritenute ordinariamente previste dal DPR n. 600/1973. Nel caso in cui i destinatari del bonifico usufruiscano di regimi fiscali per i quali è prevista la tassazione del reddito mediante imposta sostitutiva dell&#8217;IRPEF, la ritenuta del 10% operata dalla banca o da Poste SPA sulle somme loro accreditate potrà essere scomputata dalla stessa imposta sostitutiva.</p>
<p align="justify">Infine, l&#8217;Agenzia entrate fornisce un&#8217;ulteriore ed importante precisazione: in sede di prima applicazione della disposizione introdotta dal D.L. n. 78/2010 non verranno irrogate sanzioni laddove si riscontrano violazioni della norma, ai sensi dell&#8217;art. 10, comma 3, dello Statuto del contribuente.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Arriva la proroga di Ferragosto</title>
		<link>http://www.fiscofacile.it/?p=391</link>
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		<pubDate>Wed, 28 Jul 2010 13:53:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enrico dott. Crisci</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[È stato firmato il D.P.C.M. (domani dovrebbe andare in «Gazzetta Ufficiale») che fa slittare al 20 agosto il termine per effettuare gli adempimenti fiscali e previdenziali con il Modello F24 in scadenza dal 1° al 20 agosto, senza alcuna maggiorazione. Lo spostamento al 20 agosto riguarda anche le rate di Unico, in scadenza il 2 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">È stato firmato il D.P.C.M. (domani dovrebbe andare in «Gazzetta Ufficiale») che fa slittare al 20 agosto il termine per effettuare gli adempimenti fiscali e previdenziali con il Modello F24 in scadenza dal 1° al 20 agosto, senza alcuna maggiorazione. Lo spostamento al 20 agosto riguarda anche le rate di Unico, in scadenza il 2 agosto 2010: il decreto di proroga &#8220;sposta&#8221;, infatti, al 20 del mese tutti i versamenti in scadenza dal 1° al 20 agosto, senza cioè escludere pagamenti con l&#8217;F24 in scadenza il 2. Rimane invece confermata la data del 5 agosto per i pagamenti per i contribuenti interessati dagli studi di settore.</p>
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		<title>Operatori del settore della Comunicazione: la scadenza del modello IES scade il 30 settembre 2010</title>
		<link>http://www.fiscofacile.it/?p=392</link>
		<comments>http://www.fiscofacile.it/?p=392#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 28 Jul 2010 13:51:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enrico dott. Crisci</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[La IES (Informativa Economica di Sistema) è una dichiarazione annuale a cui sono obbligati gli operatori del settore della Comunicazione sulla stampa quotidiana, stampa periodica, editoria annuaristica ed elettronica anche per il tramite di internet, agenzia di stampa a carattere nazionale, diffusine di servizi di media audiovisivi, diffusione radiofonica, concessionarie di pubblicità. 

di Enrico Crisci
Il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal" align="justify"><strong><em><span style="font-family: 'Times New Roman','serif'; color: windowtext; font-size: 12pt">La IES (Informativa Economica di Sistema) è una dichiarazione annuale a cui sono obbligati gli operatori del settore della Comunicazione sulla stampa quotidiana, stampa periodica, editoria annuaristica ed elettronica anche per il tramite di internet, agenzia di stampa a carattere nazionale, diffusine di servizi di media audiovisivi, diffusione radiofonica, concessionarie di pubblicità. </span></em></strong></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal" align="justify"><strong><em><span style="font-family: 'Times New Roman','serif'; color: windowtext; font-size: 12pt"></span></em></strong></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal" align="right"><strong><em><span style="font-family: 'Times New Roman','serif'; color: windowtext; font-size: 12pt">di Enrico Crisci</span></em></strong></p>
<p align="justify">Il fine è di consentire all&#8217;Autorità per le garanzie nelle comunicazioni di raccogliere gli elementi necessari per la verifica delle posizioni dominanti in ambito radiotelevisivo ed editoriale e l&#8217;aggiornamento della base statistica degli operatori di comunicazione.</p>
<p align="justify">C&#8217;è tempo dunque sino al 30 settembre per l&#8217;anno 2010 per le successive annualità l&#8217;invio delle comunicazioni potrà avvenire a partire dal 1° luglio e dovrà concludersi entro e non oltre il termine del 30 settembre di ciascun anno.</p>
<p align="justify">L&#8217;Autorità preposta ha attivato un&#8217;assistenza di tipo telefonica attraverso un numero verde 800.185060 raggiungibile da rete fissa, per gli altri tipi di contatti ha messo a disposizione 081.750.750. E&#8217; possibile avere informazioni anche attraverso l&#8217;indirizzo di posta elettronica ordinaria info@agcom.it.</p>
<p align="justify">Sono obbligati all&#8217;invio della Informativa Economica di Sistema gli operatori di rete, i fornitori di contenuti, i fornitori di servizi interattivi associati o di servizi di accesso condizionato, i soggetti esercenti l&#8217;attività di radiodiffusione, le imprese concessionarie di pubblicità, le imprese di produzione o distribuzione di programmi radiotelevisivi, le agenzie di stampa a carattere nazionale, gli editori di giornali quotidiani, periodici o riviste ed i soggetti esercenti l&#8217;editoria elettronica.</p>
<p align="justify">Il modello telematico, prelevabile da sito www.agcom.it, consiste in un file in formato .pdf compilabile che potrà essere compilato in modalità on line o anche off line, utilizzando Acrobat Reader® versione 9.0 o successiva. Dal sito è possibile scaricare anche una breve guida di carattere generale e le specifiche disposizioni relative al settore editoriale, al settore radiotelevisivo e per le concessionarie di pubblicità.</p>
<p align="justify">I modelli vanno inviati telematicamente a mezzo di posta elettronica certificata all&#8217;indirizzo<br />
all&#8217;indirizzo ies@cert.agcom.it . Per l&#8217;invio, una volta compilati tutti i campi, è sufficiente premere il tasto &#8220;Invia via Email&#8221;, che si trova in fondo alla pagina del modello telematico.</p>
<p align="justify">Si hanno due tipi di modelli uno base ed uno ridotto da utilizzare a seconda dei ricavi totali relativi alle vendite di beni e alle prestazioni di servizi, così come indicati nell&#8217;ultimo bilancio d&#8217;esercizio.<br />
Qualora il soggetto obbligato al modello non sia tenuto alla redazione del bilancio d&#8217;esercizio secondo gli artt. 2423 e ss del Codice Civile dovrà fornire comunque i valori economici relativi alla propria attività.</p>
<p align="justify">Il modello di tipo base va compilato qualora i ricavi totali siano superiori ad 1 milione di euro, mentre il modello di tipo ridotto deve essere compilato da chi ha ricavi totali inferiore al milione di euro.</p>
<p align="justify">L&#8217;indirizzo si posta elettronica certificata riceve anche email di tipo ordinario: attraverso questo invio però non sarà possibile ottenere una ricevuta valida legalmente quale attestato dell&#8217;avvenuta spedizione della IES. Il consiglio, qualora non fosse già stato fatto, è quello di attivare una Pec già obbligatoria per le Pubbliche Amministrazioni ed i Professionisti italiani ex lege 2/2009.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Istituzione dell’Albo degli Amministratori Giudiziari</title>
		<link>http://www.fiscofacile.it/?p=390</link>
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		<pubDate>Tue, 27 Jul 2010 14:08:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enrico dott. Crisci</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[  di Enrico Crisci
Il Consiglio dei ministri del 4 febbraio scorso ha approvato un decreto legislativo che istituisce l&#8217;Albo nazionale degli amministratori giudiziari dei beni sequestrati, che sarà articolato in una sezione ordinaria e in una sezione di esperti in gestione aziendale. Il decreto s&#8217;inserisce nel pacchetto dei provvedimenti finalizzati al contrasto e alla lotta contro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="right">  di Enrico Crisci</p>
<p align="justify">Il Consiglio dei ministri del 4 febbraio scorso ha approvato un decreto legislativo che istituisce l&#8217;<strong>Albo nazionale degli amministratori giudiziari dei beni sequestrati</strong>, che sarà articolato in una sezione ordinaria e in una sezione di esperti in gestione aziendale. <strong>Il decreto s&#8217;inserisce nel pacchetto dei provvedimenti finalizzati al contrasto e alla lotta contro le mafie</strong>. Il piano straordinario contro le mafie è stato varato nel precedente Consiglio dei ministri del 28 gennaio 2010. L&#8217;iscrizione all&#8217;albo degli amministratori giudiziari è possibile per chi, iscritto da almeno dieci anni nell&#8217;Albo professionale dei dottori commercialisti o degli avvocati, abbia svolto concretamente l&#8217;attività di custodia, amministrazione e conservazione di beni sequestrati. Nell&#8217;albo è prevista anche una sezione di &#8220;esperti&#8221; in gestione aziendale da &#8220;utilizzare&#8221; nel caso in cui il sequestro abbia ad oggetto aziende. L&#8217;Agenzia  che gestisce i beni confiscatati deve presentare al tribunale, entro sei mesi dall&#8217;affidamento dell&#8217;amministrazione, una relazione particolareggiata sullo stato, sul valore e sulla consistenza dei beni aziendali sequestrati, nonchè sullo stato dell&#8217;attività aziendale. Il tribunale, sentiti l&#8217;Agenzia e il pubblico ministero, in caso sia possibile proseguire l&#8217;attività dell&#8217;impresa, approva il programma con decreto motivato e impartisce le direttive di gestione dell&#8217;impresa.</p>
<p align="justify">L&#8217;Agenzia per la gestione dei beni confiscati si avvale, ove possibile, di coadiutori ed esperti scelti tra gli iscritti nell&#8217;Albo nazionale degli amministratori giudiziari. Con l&#8217;istituzione dell&#8217;albo nazionale degli amministratori giudiziari dei beni sequestrati - ha dichiarato il ministro della giustizia Alfano - vengono finalmente disciplinate in modo chiaro le modalità di esecuzione dei sequestri preventivi e l&#8217;albo garantirà una specifica professionalità nelle gestione dei beni sottratti alla criminalità organizzata in grado di produrre economie legali, assicurando il mantenimento dei posti di lavoro. Le Commissioni parlamentari hanno espresso parere favorevole sul provvedimento; il decreto legislativo è previsto dall&#8217;articolo 2, comma 13, della legge 15 luglio 2009, n. 94, recante delega al Governo per l&#8217;istituzione dell&#8217;Albo degli amministratori giudiziari di cui all&#8217;articolo 2-sexies, comma 3, della legge 31 maggio 1965, n. 575.</p>
<p align="justify">Tutti coloro che abbiano specifiche competenze ed interesse nell&#8217;ambito della gestione di crisi aziendali e che siano altresì in possesso dei requisiti richiesti che, entro il termine del 30 agosto 2010, è possibile presentare domanda per l&#8217;iscrizione all&#8217;Albo degli Amministratori giudiziari istituito presso il Ministero della Giustizia dal Decreto legislativo n.14 del 2010. <strong> </strong></p>
<p align="justify"><strong><u>Cosa contengono la delega e il decreto</u></strong></p>
<p align="justify">Cosa prevede la delega</p>
<p align="justify">La delega impone al Governo di definire:</p>
<p align="justify">a.i titoli che costituiscono requisiti necessari per l&#8217;iscrizione all&#8217;Albo;</p>
<p align="justify">b.l&#8217;ambito delle attività oggetto della professione;</p>
<p align="justify">c.i requisiti e il possesso della pregressa esperienza professionale per l&#8217;iscrizione nella sezione di esperti in gestione aziendale;</p>
<p align="justify">d.le norme transitorie che disciplinano l&#8217;inserimento nell&#8217;Albo degli attuali iscritti nell&#8217;albo dei dottori commercialisti e degli esperti contabili e nell&#8217;albo degli avvocati, ovvero di coloro che, pur non muniti delle suddette qualifiche professionali, abbiano comprovata competenza nell&#8217;amministrazione di beni del genere di quelli sequestrati;</p>
<p align="justify">e.i criteri di liquidazione dei compensi professionali degli amministratori giudiziari, senza nuovi o maggiori oneri per il bilancio dello Stato, tenuto conto anche della natura dei beni, del valore commerciale del patrimonio da amministrare, dell&#8217;impegno richiesto per la gestione dell&#8217;attività, delle tariffe professionali o locali e degli usi.</p>
<p align="justify"><strong><u></u></strong></p>
<p align="justify"><strong><u></u></strong></p>
<p align="justify"><strong><u></u></strong></p>
<p align="justify"><strong><u>Cosa prevede il decreto che istituisce l&#8217;Albo</u></strong></p>
<p align="justify">1.istituisce l&#8217;Albo degli amministratori giudiziari presso il Ministero della giustizia;</p>
<p align="justify">2.precisa che l&#8217;Albo è articolato in una sezione ordinaria e in una sezione di esperti in gestione aziendale.</p>
<p align="justify">3.Individua le attività svolte dagli amministratori giudiziari che provvedono alla custodia, alla conservazione e all&#8217;amministrazione dei beni sequestrati.</p>
<p align="justify">4.Stabilisce che la gestione di aziende sottoposte a sequestro venga riservata ai soli iscritti nella Sezione riservata agli esperti in gestione aziendale; gli esperti in gestione aziendale potranno essere iscritti, comunque su richiesta, in entrambe le sezioni.</p>
<p align="justify">5.i requisiti di iscrizione nell&#8217;Albo.</p>
<p align="justify">&nbsp;</p>
<p align="justify"><strong><u>Requisiti per l&#8217;iscrizione e compensi</u></strong></p>
<p align="justify"><strong>Professionali</strong></p>
<p align="justify">Hanno diritto all&#8217;iscrizione coloro che, domiciliati in Italia, hanno concretamente svolto attività professionale e risultano iscritti da almeno cinque anni:</p>
<p align="justify">a.nell&#8217;Albo professionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili;</p>
<p align="justify">b.nell&#8217;Albo professionale degli avvocati.</p>
<p align="justify">Per l&#8217;iscrizione alla sezione degli esperti in gestione aziendale, il requisito dello svolgimento di attività professionale deve essere riferito alla gestione di aziende ovvero di crisi aziendali.</p>
<p align="justify">Al fine di valorizzare professionalità nuove, se gli aspiranti all&#8217;iscrizione all&#8217;Albo attestano la frequentazione con profitto di corsi di formazione post-universitaria in materia di gestione di aziende o di crisi aziendali, possono ottenere l&#8217;iscrizione nell&#8217;Albo se risultano iscritti all&#8217;Albo professionale da almeno tre anni. Tuttavia le modalità di certificazione dell&#8217;effettivo svolgimento delle attività professionali saranno specificate con decreto del Ministro della giustizia, di concerto con il Ministro per lo sviluppo economico, da emanare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto.</p>
<p align="justify"><strong>Onorabilità</strong></p>
<p align="justify">Non possono in particolare essere iscritti nell&#8217;Albo coloro che:</p>
<p align="justify">a.si trovano in stato di interdizione temporanea o di sospensione dagli uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese;</p>
<p align="justify">b.sono stati sottoposti a misure di prevenzione ai sensi della legge 27 dicembre 1956, n. 1423 o della legge 31 maggio 1965, n. 575 e successive modificazioni e integrazioni, salvi gli effetti della riabilitazione.</p>
<p align="justify">c.hanno riportato condanna definitiva alla pena della reclusione, anche se condizionalmente sospesa, salvi gli effetti della riabilitazione:</p>
<p align="justify">a.per uno dei delitti previsti dal R.D. 16 marzo 1942, n. 267;</p>
<p align="justify">b.per uno dei delitti previsti dal Titolo XI del Libro V del Codice Civile;</p>
<p align="justify">c.per un delitto non colposo, per un tempo non inferiore a un anno;</p>
<p align="justify">d.per un delitto contro la pubblica amministrazione, contro la fede pubblica, contro il patrimonio, contro l&#8217;economia pubblica, per un tempo non inferiore a sei mesi;</p>
<p align="justify">d.hanno riportato negli ultimi dieci ani sanzioni disciplinari diverse dall&#8217;ammonimento, irrogate dall&#8217;ordine professionale di appartenenza.</p>
<p align="justify">Il Ministero della giustizia vigila sull&#8217;attività degli iscritti nell&#8217;Albo e se il Ministero accerta l&#8217;insussistenza o il venir meno dei requisiti previsti per l&#8217;iscrizione, ne dà comunicazione all&#8217;iscritto, assegnandogli un termine non superiore a sei mesi per regolarizzare, ove possibile, la posizione. Qualora entro il termine assegnato non si sia provveduto, il Ministero, sentito l&#8217;interessato, dispone con decreto motivato la cancellazione dall&#8217;Albo.</p>
<p align="justify">La cancellazione è immediata qualora vengano meno i requisiti di onorabilità.</p>
<p align="justify">&nbsp;</p>
<p align="justify"><strong><u>Quando l&#8217;Albo sarà operativo</u></strong></p>
<p align="justify">Entro un anno dalla data di entrata in vigore del decreto il Ministero della giustizia, accertati i titoli dei richiedenti, procede alla formazione dell&#8217;Albo, il quale è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana con decreto del Ministro della giustizia.</p>
<p align="justify">In sede di prima formazione dell&#8217;Albo, si prevede che possano essere iscritti all&#8217;Albo, purché presentino domanda entro il termine di centottanta giorni dall&#8217;entrata in vigore del presente decreto:</p>
<p align="justify">a.gli iscritti nell&#8217;albo dei dottori commercialisti e degli esperti contabili e nell&#8217;albo degli avvocati da almeno cinque anni;</p>
<p align="justify">b.i soggetti non iscritti negli Albi di cui alla lettera a) che abbiano svolto, nei cinque anni antecedenti la data di entrata in vigore del presente decreto, l&#8217;attività di amministratore giudiziario.</p>
<p align="justify">Per la sezione degli esperti in gestione aziendale, si prevede che possano essere iscritti all&#8217;Albo, purché presentino domanda entro il termine di centottanta giorni dall&#8217;entrata in vigore del presente decreto:</p>
<p align="justify">a.i soggetti che abbiano svolto, nei cinque anni antecedenti la data di entrata in vigore del decreto, l&#8217;attività di amministratore giudiziario di aziende sottoposte a sequestro, ovvero di curatore fallimentare o di altro organo della procedura nominato dall&#8217;autorità giudiziaria con funzioni di gestione o composizione di crisi aziendali;</p>
<p align="justify">b.i soggetti che abbiano svolto, nei cinque anni antecedenti la data di entrata in vigore del decreto, l&#8217;attività di commissario per l&#8217;amministrazione delle grandi imprese in crisi.</p>
<p align="justify">Compensi degli amministratori giudiziari e tenuta dell&#8217;Albo</p>
<p align="justify">Le modalità di calcolo e liquidazione dei compensi degli amministratori giudiziari verranno fissati con dPR, da emanare su proposta del Ministro della giustizia, di concerto con il Ministro dell&#8217;economia e delle finanze e con il Ministro per lo sviluppo economico, entro novanta giorni dall&#8217;entrata in vigore del decreto.</p>
<p align="justify">Inoltre con decreto del Ministro della giustizia, da emanare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore del decreto, sono stabilite le modalità di tenuta e pubblicazione dell&#8217;Albo nazionale degli amministratori giudiziari, nonchè i rapporti con le autorità giudiziarie che procedono alla nomina.</p>
<p align="justify">E&#8217; previsto infine un contributo a carico degli iscritti che sarà utilizzato per le costituzione e gestione dell&#8217;Albo in via telematica, elemento imprescindibile per la gestione dei rapporti tra l&#8217;Albo e gli uffici giudiziari che dovranno procedere alla nomina degli amministratori giudiziari.</p>
<p align="justify">Per l&#8217;attuazione del decreto non sono previsti maggiori oneri per la finanza pubblica poichè il Ministero della giustizia svolge i compiti di tenuta e vigilanza dell&#8217;Albo nell&#8217;ambito delle proprie competenze istituzionali e con le risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente. In particolare, l&#8217;Albo sarà istituito presso il Dipartimento per gli affari di giustizia - Direzione generale della giustizia civile che già si occupa della vigilanza sulle professioni. Tale struttura è in grado di assorbire, con le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili il nuovo carico di lavoro che deriverà dalla tenuta dell&#8217;Albo. </p>
<p align="justify">&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Rilascio del visto di conformità negato al professionista che ha riportato condanne per bancarotta fraudolenta</title>
		<link>http://www.fiscofacile.it/?p=389</link>
		<comments>http://www.fiscofacile.it/?p=389#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 19 Jul 2010 12:10:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enrico dott. Crisci</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Negata quindi la possibilità di rilasciare il visto di conformità da parte del professionista che ha riportato condanne penali per bancarotta fraudolenta in concorso, per falsità ideologica commessa da un privato in atto pubblico, per violazione delle disposizioni sul controllo delle armi e detenzione abusiva di armi.
Il visto, infatti, consegue ad una preventiva attività di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify">Negata quindi la possibilità di rilasciare il visto di conformità da parte del professionista che ha riportato condanne penali per bancarotta fraudolenta in concorso, per falsità ideologica commessa da un privato in atto pubblico, per violazione delle disposizioni sul controllo delle armi e detenzione abusiva di armi.</p>
<p style="text-align: justify">Il visto, infatti, consegue ad una preventiva attività di controllo sulla corretta applicazione delle norme tributarie che il legislatore ha affidato a soggetti terzi rispetto all’Amministrazione finanziaria. Ne deriva che, il professionista a ciò autorizzato deve rispondere a requisiti professionali di onorabilità e moralità di alto profilo, tali da poter dare garanzia all’Erario, nonché al contribuente che a lui si è affidato, della conformità dell’attività dallo stesso posta in essere (basti pensare alle conseguenze negative che possono derivare all’Amministrazione finanziaria a seguito di un visto di conformità incautamente rilasciato per compensare crediti IVA superiori ai 15.000,00 euro, cfr. circolare n. 57/E del 23 dicembre 2009). Da ultimo, si fa presente che, ai fini dell’autorizzazione al rilascio del visto di conformità, potrà essere utile la pronuncia di riabilitazione dell’istante, relativa alle condanne citate (pronuncia che, ad oggi, non è ancora intervenuta).</p>
<p style="text-align: justify">L’istituto della riabilitazione, infatti, disciplinato dall’articolo 178 del codice penale, svolge la funzione di reintegrare il condannato, che abbia già scontato la pena principale, nella posizione giuridica goduta fino alla pronuncia della sentenza di condanna, con la conseguenza che il riabilitato riacquista la capacità giuridica perduta a seguito della condanna e viene rimesso in condizione di svolgere la sua normale attività nell’ambito della società.</p>
<p style="text-align: center"><a target="_blank" href="http://www.odcectivoli.it/documents/agenzia_entrate_ris_73_13072010.pdf"><font color="#660b0b">Scarica la Risoluzione 75/E dell&#8217;AdE</font></a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Studi di Settore, Settore costruzioni: Versamento senza sanzioni per chi si adegua agli studi</title>
		<link>http://www.fiscofacile.it/?p=387</link>
		<comments>http://www.fiscofacile.it/?p=387#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 14 Jul 2010 14:08:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enrico dott. Crisci</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[La nuova versione 1.0.4 del software GERICO, pubblicata lo scorso 2 luglio, modifica il calcolo dei ricavi stimati dallo studio UG69U al fine di tener conto della correzione della territorialità del livello delle retribuzioni. L’aggiornamento riguarda tutti i comuni, nonostante nella pagina web di pubblicazione del software sia stato fatto riferimento ai soli comuni che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: 'Times New Roman','serif'; color: black; font-size: 11.5pt">La nuova versione 1.0.4 del </span><u><span style="font-family: 'Times New Roman','serif'; color: blue; font-size: 11.5pt">software GERICO</span></u><span style="font-family: 'Times New Roman','serif'; color: black; font-size: 11.5pt">, pubblicata lo scorso 2 luglio, modifica il calcolo dei ricavi stimati dallo studio UG69U al fine di tener conto della correzione della territorialità del livello delle retribuzioni. L’aggiornamento riguarda tutti i comuni, nonostante nella pagina web di pubblicazione del software sia stato fatto riferimento ai soli comuni che avevano subito cambiamenti delle coordinate amministrative. <o:p></o:p></span><span style="font-family: 'Times New Roman','serif'; color: black; font-size: 11.5pt">Potrebbe pertanto essersi verificato che i contribuenti che avevano utilizzato la precedente versione 1.0.3 del software GERICO non abbiano provveduto al ricalcolo utilizzando la versione 1.0.4. <o:p></o:p></span><span style="font-family: 'Times New Roman','serif'; color: black; font-size: 11.5pt">In tal caso, tenuto conto dei principi di collaborazione e di buona fede previsti dallo Statuto dei diritti del contribuente, qualora il contribuente ritenga opportuno adeguarsi ai ricavi stimati sulla base della versione 1.0.4. (sempre che gli stessi siano diversi da quelli calcolati con la versione 1.0.3) potrà farlo versando le maggiori imposte dovute per adeguamento entro il termine del 5 agosto 2010 senza il pagamento della maggiorazione dello 0,40% a titolo di interesse corrispettivo. <o:p></o:p></span></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal" align="justify"><strong><span style="font-family: 'Times New Roman','serif'; color: black; font-size: 11.5pt">Roma, 13 luglio 2010</span></strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>INTRA gennaio-maggio 2010, elenchi integrativi senza sanzioni</title>
		<link>http://www.fiscofacile.it/?p=386</link>
		<comments>http://www.fiscofacile.it/?p=386#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 13 Jul 2010 05:17:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enrico dott. Crisci</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[di Saverio Cinieri
Entro il 20 luglio prossimo, i contribuenti che hanno violato le nuove regole sui modelli INTRASTAT, in vigore dal 2010, relativamente agli elenchi dei mesi da gennaio a maggio, possono presentare elenchi integrativi senza alcun tipo di sanzione. E&#8217; quanto a suo tempo disposto dalla circolare 17 febbraio 2010, n. 5/E che è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">di Saverio Cinieri</p>
<p align="justify">Entro il 20 luglio prossimo, i contribuenti che hanno violato le nuove regole sui modelli INTRASTAT, in vigore dal 2010, relativamente agli elenchi dei mesi da gennaio a maggio, possono presentare elenchi integrativi senza alcun tipo di sanzione. E&#8217; quanto a suo tempo disposto dalla circolare 17 febbraio 2010, n. 5/E che è intervenuta a &#8220;sanare&#8221; una situazione che, per i contribuenti era, di fatto, diventata insostenibile a causa dei ritardi con i quali il Legislatore ha emanato i provvedimenti attuativi della nuova disciplina.La nuova disciplina INTRASTAT</p>
<p align="justify">La presentazione degli elenchi INTRASTAT ha subìto, a partire dal 1° gennaio 2010, una radicale innovazione resasi necessaria a seguito del recepimento delle direttive comunitarie che hanno dettato regole più stringenti con il preciso intento di combattere il deprecabile fenomeno dell&#8217;evasione IVA intracomunitaria.</p>
<p align="justify">In particolare:<br />
•la direttiva n. 2008/8/CE ha previsto l&#8217;obbligo, per i soggetti passivi identificati ai fini dell&#8217;IVA, di indicare negli elenchi riepilogativi degli scambi intracomunitari, oltre alle informazioni relative alle cessioni intracomunitarie di beni, anche quelle riguardanti le prestazioni di servizi rese a committenti soggetti passivi d&#8217;imposta stabiliti in altri Stati comunitari, tenuti ad assolvere l&#8217;IVA con il meccanismo del reverse charge nel proprio Stato di stabilimento;<br />
•la direttiva n. 2008/117/CE del 16 dicembre 2008, tra l&#8217;altro, ha modificato la periodicità di presentazione degli elenchi (tra l&#8217;altro, è stata abolita la presentazione annuale).Le predette direttive UE sono state recepite, in Italia, con il D.Lgs. 11 febbraio 2010, n. 18, che ha riformulato il comma 6 dell&#8217;art. 50 del D.L. n. 331/1993, stabilendo che i contribuenti IVA devono presentare per via telematica gli elenchi riepilogativi delle cessioni e degli acquisti intracomunitari, nonché delle prestazioni di servizi intracomunitari rese nei confronti di altri soggetti passivi d&#8217;imposta stabiliti in altro Stato membro e di quelle da questi ultimi ricevute.</p>
<p align="justify">Inoltre, per rendere operative le nuove disposizioni sono stati emanati:<br />
•il decreto 22 febbraio 2010 del Ministro dell&#8217;Economia e delle finanze, relativo alle modalità e ai termini per la presentazione degli elenchi riepilogativi;<br />
•la determinazione 22 febbraio 2010, n. 22778, adottata dal Direttore dell&#8217;Agenzia delle Dogane, di concerto con il Direttore dell&#8217;Agenzia delle Entrate e d&#8217;intesa con l&#8217;ISTAT, che riguarda l&#8217;approvazione dei nuovi modelli e delle relative istruzioni.</p>
<p align="justify">Problemi connessi al ritardo del varo dei provvedimenti attuativi</p>
<p align="justify">Seri problemi sono sorti a causa del ritardo (nell&#8217;ordine di alcune settimane) con il quale sono stati emanati i suddetti provvedimenti attuativi.</p>
<p align="justify">In vista dell&#8217;approssimarsi della scadenza per la presentazione degli elenchi riepilogativi mensili relativi al mese di gennaio 2010 - che, in assenza di espressa abrogazione, rimaneva quella già prevista del 20 o 25 febbraio, a seconda delle modalità di presentazione dei modelli - i contribuenti si sono trovati in notevole difficoltà nell&#8217;adempiere correttamente ai nuovi obblighi; nonostante ciò, l&#8217;Amministrazione finanziaria non ha ritenuto, come invece sarebbe stato opportuno, differire l&#8217;operatività della nuova disciplina.</p>
<p align="justify">Possibilità di correggere, senza sanzioni, eventuali violazioni</p>
<p align="justify">Prendendo, comunque, atto delle obiettive condizioni di incertezza in cui si sono trovati i soggetti tenuti alla presentazione degli elenchi riepilogativi, con la circolare n. 5/E del 17 febbraio 2010, l&#8217;Agenzia delle Entrate ha riconosciuto, richiamandosi all&#8217;art. 10, comma 3, dello Statuto dei diritti del contribuente, che non saranno irrogate sanzioni per eventuali violazioni relative alla compilazione sia degli elenchi mensili relativi al periodo gennaio-maggio 2010 sia degli elenchi trimestrali relativi al primo trimestre (gennaio-marzo) del 2010, purché i contribuenti presentino, entro il 20 luglio 2010, appositi elenchi riepilogativi &#8220;integrativi&#8221;.</p>
<p align="justify">Dall&#8217;uso del termine &#8220;integrativi&#8221; riferito agli elenchi da presentarsi entro il 20 luglio si poteva desumere che non potessero ritenersi al riparo dall&#8217;applicazione delle sanzioni quei contribuenti che avessero omesso del tutto la presentazione degli elenchi: di qui l&#8217;opportunità di presentare gli elenchi in questione con i dati in proprio possesso, sia pure incompleti, e procedere alla relativa integrazione entro il 20 luglio.</p>
<p align="justify">Tale impostazione non considerava, tuttavia, il disposto dell&#8217;art. 3, comma 2, dello Statuto dei diritti del contribuente, secondo cui, in ogni caso, le disposizioni tributarie non possono prevedere adempimenti a carico dei contribuenti la cui scadenza sia fissata anteriormente al 60° giorno dalla data della loro entrata in vigore o dall&#8217;adozione dei provvedimenti di attuazione in esse espressamente previsti.</p>
<p align="justify">Pertanto, l&#8217;Agenzia delle Entrate è dovuta intervenire nuovamente sulla questione, con la circolare 18 marzo 2010, n. 14/E, affermando che, ai sensi del richiamato art. 3, comma 2, dello Statuto dei diritti del contribuente, i soggetti obbligati dispongono di 60 giorni a decorrere dal 5 marzo 2010 per adempiere all&#8217;obbligo di presentazione degli elenchi riepilogativi relativi al mese di gennaio 2010, e che, di conseguenza, fino al 4 maggio 2010 non saranno applicate sanzioni per la tardiva presentazione degli elenchi relativi al mese di gennaio 2010.</p>
<p align="justify">Su tale punto, comunque, è interessante riportare quanto affermato dall&#8217;Assonime nella circolare 27 maggio 2010, n. 18. Infatti, secondo l&#8217;Associazione, se si ammette l&#8217;operatività nella specie dell&#8217;art. 3, comma 2, dello Statuto dei diritti del contribuente, non sembra corretto limitarne gli effetti ai soli elenchi riferiti a gennaio: la logica conseguenza, a rigore, dovrebbe essere il riconoscimento dell&#8217;efficacia della nuova disciplina degli elenchi riepilogativi degli scambi intracomunitari solo a decorrere dalla predetta data del 4 maggio.</p>
<p align="justify">In quest&#8217;ottica, potrebbe, infatti, dubitarsi della sussistenza dell&#8217;obbligo di presentazione degli elenchi riepilogativi mensili relativi ai primi tre mesi dell&#8217;anno, e degli elenchi trimestrali relativi al primo trimestre, cioè quelli relativi a gennaio, febbraio e marzo 2010.</p>
<p align="justify">A questo punto, sarebbe auspicabile un nuovo e risolutore intervento dell&#8217;Agenzia delle Entrate.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>INPS, volontaria per il 2010</title>
		<link>http://www.fiscofacile.it/?p=385</link>
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		<pubDate>Tue, 13 Jul 2010 05:14:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enrico dott. Crisci</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[
L&#8217;INPS ha stabilito i contributi volontari dovuti dai lavoratori dipendenti non agricoli, da versare per l&#8217;anno 2010.
Sulla base della variazione dell&#8217;indice ISTAT dell&#8217; 0,70% per l&#8217;anno 2010:
- la retribuzione minima settimanale è pari a € 184,39;
- la prima fascia di retribuzione annuale oltre la quale è prevista l&#8217;applicazione dell&#8217;aliquota aggiuntiva del 1% (art. 3 L. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1></h1>
<p align="justify">L&#8217;INPS ha stabilito i contributi volontari dovuti dai lavoratori dipendenti non agricoli, da versare per l&#8217;anno 2010.</p>
<p align="justify">Sulla base della variazione dell&#8217;indice ISTAT dell&#8217; 0,70% per l&#8217;anno 2010:</p>
<p align="justify">- la retribuzione minima settimanale è pari a € 184,39;</p>
<p align="justify">- la prima fascia di retribuzione annuale oltre la quale è prevista l&#8217;applicazione dell&#8217;aliquota aggiuntiva del 1% (art. 3 L. 438/92) è di € 42.364,00;</p>
<p align="justify">- il massimale di cui all&#8217;art. 2, comma 18, della Legge 335/1995, da applicare ai prosecutori volontari titolari di contribuzione non anteriore al 1° gennaio 1996 o che, avendone il requisito, esercitino l&#8217;opzione per il sistema contributivo è di € 92.147,00.</p>
<p align="justify">Per l&#8217;anno 2010 non si è verificata alcuna variazione dell&#8217;aliquota IVS dovuta al Fondo pensioni lavoratori dipendenti rispetto all&#8217;anno 2009. Conseguentemente, non sono variati i coefficienti di ripartizione dei contributi versati.</p>
<p align="justify">L&#8217;INPS fa presente che non si ravvisa incompatibilità tra prosecuzione volontaria e contribuzione proveniente da lavoro occasionale accessorio, affluita alla Gestione Separata o al Fondo Pensione Lavoratori Dipendenti.</p>
<p align="justify">(Circolare INPS 09/07/2010, n. 91)</p>
<p align="justify">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><strong><em><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT">Direzione Centrale Entrate</span></em></strong></p>
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT"></span></p>
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><strong><em><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT"></span></em></strong></p>
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT"></span></p>
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT"></span></p>
<table cellPadding="0" cellSpacing="0" border="0" style="width: 100%; border-collapse: collapse" class="MsoNormalTable" width="100%">
<tr>
<td style="padding-bottom: 0in; padding-left: 5.4pt; width: 47.9%; padding-right: 5.4pt; padding-top: 0in" vAlign="top" width="47%">
<p class="direzione0"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT"></span></p>
</td>
<td style="padding-bottom: 0in; padding-left: 5.4pt; width: 4.34%; padding-right: 5.4pt; padding-top: 0in" vAlign="top" width="4%">
<p class="direzione0"><em><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT">Ai</span></em></p>
</td>
<td style="padding-bottom: 0in; padding-left: 5.4pt; width: 47.76%; padding-right: 5.4pt; padding-top: 0in" vAlign="top" width="47%">
<p class="direzione0"><em><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT">Dirigenti centrali e periferici</span></em></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td style="padding-bottom: 0in; padding-left: 5.4pt; width: 47.9%; padding-right: 5.4pt; padding-top: 0in" vAlign="top" width="47%">
<p class="direzione0"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT"></span></p>
</td>
<td style="padding-bottom: 0in; padding-left: 5.4pt; width: 4.34%; padding-right: 5.4pt; padding-top: 0in" vAlign="top" width="4%">
<p class="direzione0"><em><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT">Ai</span></em></p>
</td>
<td style="padding-bottom: 0in; padding-left: 5.4pt; width: 47.76%; padding-right: 5.4pt; padding-top: 0in" vAlign="top" width="47%">
<p class="direzione0"><em><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT">Direttori delle Agenzie</span></em></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td style="padding-bottom: 0in; padding-left: 5.4pt; width: 47.9%; padding-right: 5.4pt; padding-top: 0in" vAlign="top" width="47%">
<p class="direzione0"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT"></span></p>
</td>
<td style="padding-bottom: 0in; padding-left: 5.4pt; width: 4.34%; padding-right: 5.4pt; padding-top: 0in" vAlign="top" width="4%">
<p class="direzione0"><em><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT">Ai</span></em></p>
</td>
<td style="padding-bottom: 0in; padding-left: 5.4pt; width: 47.76%; padding-right: 5.4pt; padding-top: 0in" vAlign="top" width="47%">
<p class="direzione0"><em><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT">Coordinatori generali, centrali e</span></em></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td style="padding-bottom: 0in; padding-left: 5.4pt; width: 47.9%; padding-right: 5.4pt; padding-top: 0in" vAlign="top" width="47%">
<p class="direzione0"><strong><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT">Roma,</span></strong><strong><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT"> 09/07/2010</span></strong><strong><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT"> </span></strong></p>
</td>
<td style="padding-bottom: 0in; padding-left: 5.4pt; width: 4.34%; padding-right: 5.4pt; padding-top: 0in" vAlign="top" width="4%">
<p class="direzione0"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT"></span></p>
</td>
<td style="padding-bottom: 0in; padding-left: 5.4pt; width: 47.76%; padding-right: 5.4pt; padding-top: 0in" vAlign="top" width="47%">
<p class="direzione0"><em><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT">periferici dei Rami professionali</span></em></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td style="padding-bottom: 0in; padding-left: 5.4pt; width: 47.9%; padding-right: 5.4pt; padding-top: 0in" vAlign="top" width="47%">
<p style="text-align: center" class="direzione0" align="center"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT"></span></p>
</td>
<td style="padding-bottom: 0in; padding-left: 5.4pt; width: 4.34%; padding-right: 5.4pt; padding-top: 0in" vAlign="top" width="4%">
<p class="direzione0"><em><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT">Al</span></em></p>
</td>
<td style="padding-bottom: 0in; padding-left: 5.4pt; width: 47.76%; padding-right: 5.4pt; padding-top: 0in" vAlign="top" width="47%">
<p class="destinatari0"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT">Coordinatore generale Medico legale e</span></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td style="padding-bottom: 0in; padding-left: 5.4pt; width: 47.9%; padding-right: 5.4pt; padding-top: 0in" vAlign="top" width="47%">
<p style="text-align: center" class="direzione0" align="center"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT"></span></p>
</td>
<td style="padding-bottom: 0in; padding-left: 5.4pt; width: 4.34%; padding-right: 5.4pt; padding-top: 0in" vAlign="top" width="4%">
<p class="direzione0"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT"></span></p>
</td>
<td style="padding-bottom: 0in; padding-left: 5.4pt; width: 47.76%; padding-right: 5.4pt; padding-top: 0in" vAlign="top" width="47%">
<p class="direzione0"><em><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT">Dirigenti Medici</span></em></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td style="padding-bottom: 0in; padding-left: 5.4pt; width: 47.9%; padding-right: 5.4pt; padding-top: 0in" vAlign="top" width="47%">
<p style="text-align: center" class="direzione0" align="center"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT"></span></p>
</td>
<td style="padding-bottom: 0in; padding-left: 5.4pt; width: 4.34%; padding-right: 5.4pt; padding-top: 0in" vAlign="top" width="4%">
<p class="direzione0"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT"></span></p>
</td>
<td style="padding-bottom: 0in; padding-left: 5.4pt; width: 47.76%; padding-right: 5.4pt; padding-top: 0in" vAlign="top" width="47%">
<p class="direzione0"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT"></span></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td style="padding-bottom: 0in; padding-left: 5.4pt; width: 47.9%; padding-right: 5.4pt; padding-top: 0in" vAlign="top" width="47%">
<p class="direzione0"><strong><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT">Circolare n.</span></strong><strong><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT"> 91</span></strong><strong><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT">  </span></strong></p>
</td>
<td style="padding-bottom: 0in; padding-left: 5.4pt; width: 4.34%; padding-right: 5.4pt; padding-top: 0in" vAlign="top" width="4%">
<p class="direzione0"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT"></span></p>
</td>
<td style="padding-bottom: 0in; padding-left: 5.4pt; width: 47.76%; padding-right: 5.4pt; padding-top: 0in" vAlign="top" width="47%">
<p class="direzione0"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT">E, per conoscenza,</span></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td style="padding-bottom: 0in; padding-left: 5.4pt; width: 47.9%; padding-right: 5.4pt; padding-top: 0in" vAlign="top" width="47%">
<p style="text-align: center" class="direzione0" align="center"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT"></span></p>
</td>
<td style="padding-bottom: 0in; padding-left: 5.4pt; width: 4.34%; padding-right: 5.4pt; padding-top: 0in" vAlign="top" width="4%">
<p class="direzione0"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT"></span></p>
</td>
<td style="padding-bottom: 0in; padding-left: 5.4pt; width: 47.76%; padding-right: 5.4pt; padding-top: 0in" vAlign="top" width="47%">
<p class="direzione0"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT"></span></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td style="padding-bottom: 0in; padding-left: 5.4pt; width: 47.9%; padding-right: 5.4pt; padding-top: 0in" vAlign="top" width="47%">
<p style="text-align: center" class="direzione0" align="center"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT"></span></p>
</td>
<td style="padding-bottom: 0in; padding-left: 5.4pt; width: 4.34%; padding-right: 5.4pt; padding-top: 0in" vAlign="top" width="4%">
<p class="direzione0"><em><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT">Al</span></em></p>
</td>
<td style="padding-bottom: 0in; padding-left: 5.4pt; width: 47.76%; padding-right: 5.4pt; padding-top: 0in" vAlign="top" width="47%">
<p class="direzione0"><em><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT">Presidente</span></em></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td style="padding-bottom: 0in; padding-left: 5.4pt; width: 47.9%; padding-right: 5.4pt; padding-top: 0in" vAlign="top" width="47%">
<p style="text-align: center" class="direzione0" align="center"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT"></span></p>
</td>
<td style="padding-bottom: 0in; padding-left: 5.4pt; width: 4.34%; padding-right: 5.4pt; padding-top: 0in" vAlign="top" width="4%">
<p class="direzione0"><em><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT">Al</span></em></p>
</td>
<td style="padding-bottom: 0in; padding-left: 5.4pt; width: 47.76%; padding-right: 5.4pt; padding-top: 0in" vAlign="top" width="47%">
<p class="direzione0"><em><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT">Presidente e ai Componenti del Consiglio di Indirizzo di Vigilanza</span></em></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td style="padding-bottom: 0in; padding-left: 5.4pt; width: 47.9%; padding-right: 5.4pt; padding-top: 0in" vAlign="top" width="47%">
<p class="direzione0"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT"></span></p>
</td>
<td style="padding-bottom: 0in; padding-left: 5.4pt; width: 4.34%; padding-right: 5.4pt; padding-top: 0in" vAlign="top" width="4%">
<p class="direzione0"><em><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT">Al</span></em></p>
</td>
<td style="padding-bottom: 0in; padding-left: 5.4pt; width: 47.76%; padding-right: 5.4pt; padding-top: 0in" vAlign="top" width="47%">
<p class="direzione0"><em><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT">Presidente e ai Componenti del Collegio dei Sindaci</span></em></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td style="padding-bottom: 0in; padding-left: 5.4pt; width: 47.9%; padding-right: 5.4pt; padding-top: 0in" vAlign="top" width="47%">
<p class="direzione0"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT"></span></p>
</td>
<td style="padding-bottom: 0in; padding-left: 5.4pt; width: 4.34%; padding-right: 5.4pt; padding-top: 0in" vAlign="top" width="4%">
<p class="direzione0"><em><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT">Al</span></em></p>
</td>
<td style="padding-bottom: 0in; padding-left: 5.4pt; width: 47.76%; padding-right: 5.4pt; padding-top: 0in" vAlign="top" width="47%">
<p class="direzione0"><em><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT">Magistrato della Corte dei Conti delegato</span></em></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td style="padding-bottom: 0in; padding-left: 5.4pt; width: 47.9%; padding-right: 5.4pt; padding-top: 0in" vAlign="top" width="47%">
<p style="margin-right: 7pt" class="direzione0"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT"></span></p>
</td>
<td style="padding-bottom: 0in; padding-left: 5.4pt; width: 4.34%; padding-right: 5.4pt; padding-top: 0in" vAlign="top" width="4%">
<p class="direzione0"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT"></span></p>
</td>
<td style="padding-bottom: 0in; padding-left: 5.4pt; width: 47.76%; padding-right: 5.4pt; padding-top: 0in" vAlign="top" width="47%">
<p class="direzione0"><em><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT">all’esercizio del controllo</span></em></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td style="padding-bottom: 0in; padding-left: 5.4pt; width: 47.9%; padding-right: 5.4pt; padding-top: 0in" vAlign="top" width="47%">
<p class="direzione0"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT"></span></p>
</td>
<td style="padding-bottom: 0in; padding-left: 5.4pt; width: 4.34%; padding-right: 5.4pt; padding-top: 0in" vAlign="top" width="4%">
<p class="direzione0"><em><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT">Ai</span></em></p>
</td>
<td style="padding-bottom: 0in; padding-left: 5.4pt; width: 47.76%; padding-right: 5.4pt; padding-top: 0in" vAlign="top" width="47%">
<p class="direzione0"><em><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT">Presidenti dei Comitati amministratori</span></em></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td style="padding-bottom: 0in; padding-left: 5.4pt; width: 47.9%; padding-right: 5.4pt; padding-top: 0in" vAlign="top" width="47%">
<p style="text-align: center" class="direzione0" align="center"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT"></span></p>
</td>
<td style="padding-bottom: 0in; padding-left: 5.4pt; width: 4.34%; padding-right: 5.4pt; padding-top: 0in" vAlign="top" width="4%">
<p class="direzione0"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT"></span></p>
</td>
<td style="padding-bottom: 0in; padding-left: 5.4pt; width: 47.76%; padding-right: 5.4pt; padding-top: 0in" vAlign="top" width="47%">
<p class="direzione0"><em><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT">di fondi, gestioni e casse</span></em></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td style="padding-bottom: 0in; padding-left: 5.4pt; width: 47.9%; padding-right: 5.4pt; padding-top: 0in" vAlign="top" width="47%">
<p class="direzione0"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT"></span></p>
</td>
<td style="padding-bottom: 0in; padding-left: 5.4pt; width: 4.34%; padding-right: 5.4pt; padding-top: 0in" vAlign="top" width="4%">
<p class="direzione0"><em><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT">Al</span></em></p>
</td>
<td style="padding-bottom: 0in; padding-left: 5.4pt; width: 47.76%; padding-right: 5.4pt; padding-top: 0in" vAlign="top" width="47%">
<p class="direzione0"><em><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT">Presidente della Commissione centrale</span></em></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td style="padding-bottom: 0in; padding-left: 5.4pt; width: 47.9%; padding-right: 5.4pt; padding-top: 0in" vAlign="top" width="47%">
<p class="direzione0"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT"></span></p>
</td>
<td style="padding-bottom: 0in; padding-left: 5.4pt; width: 4.34%; padding-right: 5.4pt; padding-top: 0in" vAlign="top" width="4%">
<p class="direzione0"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT"></span></p>
</td>
<td style="padding-bottom: 0in; padding-left: 5.4pt; width: 47.76%; padding-right: 5.4pt; padding-top: 0in" vAlign="top" width="47%">
<p class="direzione0"><em><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT">per l’accertamento e la riscossione</span></em></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td style="padding-bottom: 0in; padding-left: 5.4pt; width: 47.9%; padding-right: 5.4pt; padding-top: 0in" vAlign="top" width="47%">
<p style="text-align: justify" class="direzione0"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT"></span></p>
</td>
<td style="padding-bottom: 0in; padding-left: 5.4pt; width: 4.34%; padding-right: 5.4pt; padding-top: 0in" vAlign="top" width="4%">
<p style="text-align: justify" class="direzione0"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT"></span></p>
</td>
<td style="padding-bottom: 0in; padding-left: 5.4pt; width: 47.76%; padding-right: 5.4pt; padding-top: 0in" vAlign="top" width="47%">
<p style="text-align: justify" class="direzione0"><em><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT">dei contributi agricoli unificati</span></em></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td style="padding-bottom: 0in; padding-left: 5.4pt; width: 47.9%; padding-right: 5.4pt; padding-top: 0in" vAlign="top" width="47%">
<p style="text-align: justify" class="direzione0"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT"></span></p>
</td>
<td style="padding-bottom: 0in; padding-left: 5.4pt; width: 4.34%; padding-right: 5.4pt; padding-top: 0in" vAlign="top" width="4%">
<p style="text-align: justify" class="direzione0"><em><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT">Ai</span></em></p>
</td>
<td style="padding-bottom: 0in; padding-left: 5.4pt; width: 47.76%; padding-right: 5.4pt; padding-top: 0in" vAlign="top" width="47%">
<p style="text-align: justify" class="direzione0"><em><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT">Presidenti dei Comitati regionali</span></em></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td style="padding-bottom: 0in; padding-left: 5.4pt; width: 47.9%; padding-right: 5.4pt; padding-top: 0in" vAlign="top" width="47%">
<p style="text-align: center" class="direzione0" align="center"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT"></span></p>
</td>
<td style="padding-bottom: 0in; padding-left: 5.4pt; width: 4.34%; padding-right: 5.4pt; padding-top: 0in" vAlign="top" width="4%">
<p style="text-align: justify" class="direzione0"><em><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT">Ai</span></em></p>
</td>
<td style="padding-bottom: 0in; padding-left: 5.4pt; width: 47.76%; padding-right: 5.4pt; padding-top: 0in" vAlign="top" width="47%">
<p style="text-align: justify" class="direzione0"><em><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT">Presidenti dei Comitati provinciali</span></em></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td style="padding-bottom: 0in; padding-left: 5.4pt; width: 47.9%; padding-right: 5.4pt; padding-top: 0in" vAlign="top" width="47%">
<p class="direzione0"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT">Allegati n.</span><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'" lang="IT"> 1</span><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT"> </span></p>
</td>
<td style="padding-bottom: 0in; padding-left: 5.4pt; width: 4.34%; padding-right: 5.4pt; padding-top: 0in" vAlign="top" width="4%">
<p class="direzione0"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT"></span></p>
</td>
<td style="padding-bottom: 0in; padding-left: 5.4pt; width: 47.76%; padding-right: 5.4pt; padding-top: 0in" vAlign="top" width="47%">
<p class="direzione0"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT"></span></p>
</td>
</tr>
</table>
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT"></span></p>
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT"></span></p>
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT"></span></p>
<table cellPadding="0" cellSpacing="0" border="0" style="width: 100%; border-collapse: collapse" class="MsoNormalTable" width="100%">
<tr>
<td style="padding-bottom: 0in; padding-left: 5.4pt; width: 15.7%; padding-right: 5.4pt; padding-top: 0in" vAlign="top" width="15%">
<p class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT">OGGETTO:</span></p>
</td>
<td style="padding-bottom: 0in; padding-left: 5.4pt; width: 84.3%; padding-right: 5.4pt; padding-top: 0in" vAlign="top" width="84%">
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><strong><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT">Contributi volontari dei lavoratori dipendenti non agricoli per l’anno 2010.</span></strong></p>
</td>
</tr>
</table>
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT"></span></p>
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT"></span></p>
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT"></span></p>
<table cellPadding="0" cellSpacing="0" border="0" style="width: 100%; border-collapse: collapse" class="MsoNormalTable" width="100%">
<tr>
<td style="padding-bottom: 0in; padding-left: 5.4pt; width: 15.7%; padding-right: 5.4pt; padding-top: 0in" vAlign="top" width="15%">
<p class="MsoNormal"><strong><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT">SOMMARIO</span></strong><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT">:</span></p>
</td>
<td style="padding-bottom: 0in; padding-left: 5.4pt; width: 84.3%; padding-right: 5.4pt; padding-top: 0in" vAlign="top" width="84%">
<p style="text-align: left; line-height: normal; text-indent: -0.25in; margin-left: 0.25in" class="MsoNormal" align="left"><em><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT">1.<span style="font: 7pt 'Times New Roman'">   </span></span></em><em><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT">Contributi volontari dei lavoratori dipendenti non agricoli, da versare per l’anno 2010. </span></em></p>
<p style="text-align: left; line-height: normal; text-indent: -0.25in; margin-left: 0.25in" class="MsoNormal" align="left"><em><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT">2.<span style="font: 7pt 'Times New Roman'">   </span></span></em><em><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT">Contributi volontari degli iscritti all’evidenza contabile separata del FPLD e degli iscritti al Fondo Volo e Fondo dipendenti Ferrovie dello Stato S.p.A. </span></em></p>
<p style="text-align: left; line-height: normal; text-indent: -0.25in; margin-left: 0.25in" class="MsoNormal" align="left"><em><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT">3.<span style="font: 7pt 'Times New Roman'">   </span></span></em><em><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT">Chiarimenti.</span></em></p>
<p style="text-align: left; line-height: normal; text-indent: -0.25in; margin-left: 0.25in" class="MsoNormal" align="left"><em><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT">4.<span style="font: 7pt 'Times New Roman'">   </span></span></em><em><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT">Coefficienti di ripartizione dei contributi volontari nel FPLD.</span></em></p>
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><em><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT"></span></em></p>
</td>
</tr>
</table>
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 12pt" lang="IT"></span></p>
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 12pt" lang="IT"></span></p>
<p style="line-height: normal; text-indent: -0.25in; margin-left: 0.25in" class="MsoNormal"><strong><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT">1)<span style="font: 7pt 'Times New Roman'">  </span></span></strong><strong><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT">Contributi volontari dovuti dai lavoratori dipendenti non agricoli, da    versare per l&#8217;anno 2010</span></strong></p>
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><strong><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT"></span></strong></p>
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><strong><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT"></span></strong></p>
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; color: black; font-size: 11pt" lang="IT">L&#8217;ISTAT ha comunicato che la variazione percentuale nell&#8217;indice dei prezzi al consumo, per le famiglie degli operai e degli impiegati, verificatasi tra il periodo gennaio- dicembre 2008 ed il periodo gennaio-dicembre 2009 è risultata dell’ <strong>0,70</strong></span><strong><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT">%.</span></strong></p>
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT"></span></p>
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT">Le retribuzioni medie settimanali su cui sono calcolati i contributi volontari per l’anno 2010 subiscono pertanto lo stesso aumento percentuale.</span></p>
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT"></span></p>
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT">L’art. 7, comma 2, del D.Lgs. n. 184/97 dispone che l’importo minimo settimanale della retribuzione su cui calcolare il contributo volontario non può essere inferiore a quello determinato ai sensi dell&#8217;art. 7, comma 1, della legge n. 638/1983, e successive modificazioni. </span></p>
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT"></span></p>
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT">Sulla base della variazione dell’indice ISTAT, pertanto, per l’anno 2010:</span></p>
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT"></span></p>
<p style="line-height: normal; text-indent: -0.25in; margin-left: 21.75pt" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT">-<span style="font: 7pt 'Times New Roman'">      </span></span><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT">la retribuzione minima settimanale è pari a <strong>€ 184,39</strong>;</span></p>
<p style="line-height: normal; margin-left: 3.75pt" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT"></span></p>
<p style="line-height: normal; text-indent: -0.25in; margin-left: 21.75pt" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT">-<span style="font: 7pt 'Times New Roman'">      </span></span><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT">la prima fascia di retribuzione annuale oltre la quale è prevista l’applicazione dell’aliquota aggiuntiva del 1% (art. 3 L. 438/92) è di  <strong>€ 42.364,00</strong>;</span></p>
<p style="line-height: normal; margin-left: 3.75pt" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT"></span></p>
<p style="line-height: normal; text-indent: -0.25in; margin-left: 21.75pt" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT">-<span style="font: 7pt 'Times New Roman'">      </span></span><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT">il massimale di cui all’art. 2, comma 18, della Legge 335/1995, da applicare ai prosecutori volontari titolari di contribuzione non anteriore al 1° gennaio 1996 o che, avendone il requisito, esercitino l’opzione per il sistema contributivo è di                <strong>€ 92.147,00</strong>.</span></p>
<p style="line-height: normal; text-indent: -0.25in; margin-left: 21.75pt" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT">-<span style="font: 7pt 'Times New Roman'">      </span></span><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT"> </span></p>
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT">Per l&#8217;anno 2010 non si è verificata alcuna variazione dell&#8217;aliquota IVS dovuta al Fondo pensioni lavoratori dipendenti rispetto all&#8217;anno 2009. Conseguentemente, non sono variati i coefficienti di ripartizione dei contributi versati.</span></p>
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT"></span></p>
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT">Si ricorda che, a partire dal 1° gennaio 2007, per effetto di quanto previsto dall’ art. 1, comma 769, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, l’aliquota IVS relativa ai lavoratori dipendenti non agricoli, autorizzati alla prosecuzione volontaria da decorrenza compresa entro il 31/12/1995,  è pari al <strong>27,87%</strong>. </span></p>
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; color: red; font-size: 11pt" lang="IT"></span></p>
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT">Le aliquote IVS relative ai lavoratori dipendenti non agricoli, autorizzati dopo il 31/12/1995, sono invece riepilogate - per anno solare, dal 1997 ad oggi, in ordine decrescente - nella tabella che segue. Con l’occasione appare utile riepilogare – per il medesimo periodo - anche i minimali di retribuzione settimanale, gli importi della prima fascia di retribuzione annuale (tetto pensionabile) ed i massimali di cui all’art. 2, comma 18, della Legge 335/1995.</span></p>
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT"></span></p>
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT"></span></p>
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT"></span></p>
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT"></span></p>
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT"></span></p>
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT"></span></p>
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT"></span></p>
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT"></span></p>
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT"></span></p>
<p align="center">
<table cellPadding="0" cellSpacing="0" border="0" style="border-collapse: collapse; margin-left: 25pt" class="MsoNormalTable">
<tr style="height: 38.75pt">
<td style="padding-bottom: 0in; padding-left: 3.5pt; width: 49.6pt; padding-right: 3.5pt; height: 38.75pt; padding-top: 0in; border: windowtext 1pt solid" width="66">
<p style="text-align: center; line-height: normal" class="MsoNormal" align="center"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT">Anno</span></p>
</td>
<td style="border-bottom: windowtext 1pt solid; border-left: medium none; padding-bottom: 0in; padding-left: 3.5pt; width: 84.55pt; padding-right: 3.5pt; height: 38.75pt; border-top: windowtext 1pt solid; border-right: windowtext 1pt solid; padding-top: 0in" width="113">
<p style="text-align: center; line-height: normal" class="MsoNormal" align="center"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT">Retr. minima</span></p>
<p style="text-align: center; line-height: normal" class="MsoNormal" align="center"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT">settimanale</span></p>
</td>
<td style="border-bottom: windowtext 1pt solid; border-left: medium none; padding-bottom: 0in; padding-left: 3.5pt; width: 114.8pt; padding-right: 3.5pt; height: 38.75pt; border-top: windowtext 1pt solid; border-right: windowtext 1pt solid; padding-top: 0in" width="153">
<p style="text-align: center; line-height: normal" class="MsoNormal" align="center"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT">Prima fascia</span></p>
<p style="text-align: center; line-height: normal" class="MsoNormal" align="center"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT">retribuzione annua</span></p>
</td>
<td style="border-bottom: windowtext 1pt solid; border-left: medium none; padding-bottom: 0in; padding-left: 3.5pt; width: 1.75in; padding-right: 3.5pt; height: 38.75pt; border-top: windowtext 1pt solid; border-right: windowtext 1pt solid; padding-top: 0in" width="168">
<p style="text-align: center; line-height: normal" class="MsoNormal" align="center"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT">Massimale art. 2</span></p>
<p style="text-align: center; line-height: normal" class="MsoNormal" align="center"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT">co. 18, L. 335/95</span></p>
</td>
<td style="border-bottom: windowtext 1pt solid; border-left: medium none; padding-bottom: 0in; padding-left: 3.5pt; width: 77.95pt; padding-right: 3.5pt; height: 38.75pt; border-top: windowtext 1pt solid; border-right: windowtext 1pt solid; padding-top: 0in" width="104">
<p style="text-align: center; line-height: normal" class="MsoNormal" align="center"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT">Aliquota</span></p>
<p style="text-align: center; line-height: normal" class="MsoNormal" align="center"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT">IVS</span></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td style="border-bottom: windowtext 1pt solid; border-left: windowtext 1pt solid; padding-bottom: 0in; padding-left: 3.5pt; width: 49.6pt; padding-right: 3.5pt; border-top: medium none; border-right: windowtext 1pt solid; padding-top: 0in" vAlign="top" width="66">
<p style="text-align: center; line-height: normal" class="MsoNormal" align="center"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT">2010</span></p>
</td>
<td style="border-bottom: windowtext 1pt solid; border-left: medium none; padding-bottom: 0in; padding-left: 3.5pt; width: 84.55pt; padding-right: 3.5pt; border-top: medium none; border-right: windowtext 1pt solid; padding-top: 0in" vAlign="top" width="113">
<p style="text-align: center; line-height: normal" class="MsoNormal" align="center"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT">€   184,39</span></p>
</td>
<td style="border-bottom: windowtext 1pt solid; border-left: medium none; padding-bottom: 0in; padding-left: 3.5pt; width: 114.8pt; padding-right: 3.5pt; border-top: medium none; border-right: windowtext 1pt solid; padding-top: 0in" vAlign="top" width="153">
<p style="text-align: center; line-height: normal" class="MsoNormal" align="center"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT">€       42.364,00</span></p>
</td>
<td style="border-bottom: windowtext 1pt solid; border-left: medium none; padding-bottom: 0in; padding-left: 3.5pt; width: 1.75in; padding-right: 3.5pt; border-top: medium none; border-right: windowtext 1pt solid; padding-top: 0in" vAlign="top" width="168">
<p style="text-align: center; line-height: normal" class="MsoNormal" align="center"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT">€      92.147,00</span></p>
</td>
<td style="border-bottom: windowtext 1pt solid; border-left: medium none; padding-bottom: 0in; padding-left: 3.5pt; width: 77.95pt; padding-right: 3.5pt; border-top: medium none; border-right: windowtext 1pt solid; padding-top: 0in" vAlign="top" width="104">
<p style="text-align: center; line-height: normal" class="MsoNormal" align="center"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT">31,37%</span></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td style="border-bottom: windowtext 1pt solid; border-left: windowtext 1pt solid; padding-bottom: 0in; padding-left: 3.5pt; width: 49.6pt; padding-right: 3.5pt; border-top: medium none; border-right: windowtext 1pt solid; padding-top: 0in" vAlign="top" width="66">
<p style="text-align: center; line-height: normal" class="MsoNormal" align="center"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT">2009</span></p>
</td>
<td style="border-bottom: windowtext 1pt solid; border-left: medium none; padding-bottom: 0in; padding-left: 3.5pt; width: 84.55pt; padding-right: 3.5pt; border-top: medium none; border-right: windowtext 1pt solid; padding-top: 0in" vAlign="top" width="113">
<p style="text-align: center; line-height: normal" class="MsoNormal" align="center"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT">€   183,10</span></p>
</td>
<td style="border-bottom: windowtext 1pt solid; border-left: medium none; padding-bottom: 0in; padding-left: 3.5pt; width: 114.8pt; padding-right: 3.5pt; border-top: medium none; border-right: windowtext 1pt solid; padding-top: 0in" vAlign="top" width="153">
<p style="text-align: center; line-height: normal" class="MsoNormal" align="center"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT">€       42.069,00</span></p>
</td>
<td style="border-bottom: windowtext 1pt solid; border-left: medium none; padding-bottom: 0in; padding-left: 3.5pt; width: 1.75in; padding-right: 3.5pt; border-top: medium none; border-right: windowtext 1pt solid; padding-top: 0in" vAlign="top" width="168">
<p style="text-align: center; line-height: normal" class="MsoNormal" align="center"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT">€      91.507,00</span></p>
</td>
<td style="border-bottom: windowtext 1pt solid; border-left: medium none; padding-bottom: 0in; padding-left: 3.5pt; width: 77.95pt; padding-right: 3.5pt; border-top: medium none; border-right: windowtext 1pt solid; padding-top: 0in" vAlign="top" width="104">
<p style="text-align: center; line-height: normal" class="MsoNormal" align="center"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT">“</span></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td style="border-bottom: windowtext 1pt solid; border-left: windowtext 1pt solid; padding-bottom: 0in; padding-left: 3.5pt; width: 49.6pt; padding-right: 3.5pt; border-top: medium none; border-right: windowtext 1pt solid; padding-top: 0in" vAlign="top" width="66">
<p style="text-align: center; line-height: normal" class="MsoNormal" align="center"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT">2008</span></p>
</td>
<td style="border-bottom: windowtext 1pt solid; border-left: medium none; padding-bottom: 0in; padding-left: 3.5pt; width: 84.55pt; padding-right: 3.5pt; border-top: medium none; border-right: windowtext 1pt solid; padding-top: 0in" vAlign="top" width="113">
<p style="text-align: center; line-height: normal" class="MsoNormal" align="center"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT">€   177,42</span></p>
</td>
<td style="border-bottom: windowtext 1pt solid; border-left: medium none; padding-bottom: 0in; padding-left: 3.5pt; width: 114.8pt; padding-right: 3.5pt; border-top: medium none; border-right: windowtext 1pt solid; padding-top: 0in" vAlign="top" width="153">
<p style="text-align: center; line-height: normal" class="MsoNormal" align="center"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT">€       40.765,00</span></p>
</td>
<td style="border-bottom: windowtext 1pt solid; border-left: medium none; padding-bottom: 0in; padding-left: 3.5pt; width: 1.75in; padding-right: 3.5pt; border-top: medium none; border-right: windowtext 1pt solid; padding-top: 0in" vAlign="top" width="168">
<p style="text-align: center; line-height: normal" class="MsoNormal" align="center"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT">€      88.669,00</span></p>
</td>
<td style="border-bottom: windowtext 1pt solid; border-left: medium none; padding-bottom: 0in; padding-left: 3.5pt; width: 77.95pt; padding-right: 3.5pt; border-top: medium none; border-right: windowtext 1pt solid; padding-top: 0in" vAlign="top" width="104">
<p style="text-align: center; line-height: normal" class="MsoNormal" align="center"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT">30,87%</span></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td style="border-bottom: windowtext 1pt solid; border-left: windowtext 1pt solid; padding-bottom: 0in; padding-left: 3.5pt; width: 49.6pt; padding-right: 3.5pt; border-top: medium none; border-right: windowtext 1pt solid; padding-top: 0in" vAlign="top" width="66">
<p style="text-align: center; line-height: normal" class="MsoNormal" align="center"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT">2007</span></p>
</td>
<td style="border-bottom: windowtext 1pt solid; border-left: medium none; padding-bottom: 0in; padding-left: 3.5pt; width: 84.55pt; padding-right: 3.5pt; border-top: medium none; border-right: windowtext 1pt solid; padding-top: 0in" vAlign="top" width="113">
<p style="text-align: center; line-height: normal" class="MsoNormal" align="center"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT">€   174,46</span></p>
</td>
<td style="border-bottom: windowtext 1pt solid; border-left: medium none; padding-bottom: 0in; padding-left: 3.5pt; width: 114.8pt; padding-right: 3.5pt; border-top: medium none; border-right: windowtext 1pt solid; padding-top: 0in" vAlign="top" width="153">
<p style="text-align: center; line-height: normal" class="MsoNormal" align="center"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT">€       40.083,00</span></p>
</td>
<td style="border-bottom: windowtext 1pt solid; border-left: medium none; padding-bottom: 0in; padding-left: 3.5pt; width: 1.75in; padding-right: 3.5pt; border-top: medium none; border-right: windowtext 1pt solid; padding-top: 0in" vAlign="top" width="168">
<p style="text-align: center; line-height: normal" class="MsoNormal" align="center"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT">€      87.187,00</span></p>
</td>
<td style="border-bottom: windowtext 1pt solid; border-left: medium none; padding-bottom: 0in; padding-left: 3.5pt; width: 77.95pt; padding-right: 3.5pt; border-top: medium none; border-right: windowtext 1pt solid; padding-top: 0in" vAlign="top" width="104">
<p style="text-align: center; line-height: normal" class="MsoNormal" align="center"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT">“</span></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td style="border-bottom: windowtext 1pt solid; border-left: windowtext 1pt solid; padding-bottom: 0in; padding-left: 3.5pt; width: 49.6pt; padding-right: 3.5pt; border-top: medium none; border-right: windowtext 1pt solid; padding-top: 0in" vAlign="top" width="66">
<p style="text-align: center; line-height: normal" class="MsoNormal" align="center"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT">2006</span></p>
</td>
<td style="border-bottom: windowtext 1pt solid; border-left: medium none; padding-bottom: 0in; padding-left: 3.5pt; width: 84.55pt; padding-right: 3.5pt; border-top: medium none; border-right: windowtext 1pt solid; padding-top: 0in" vAlign="top" width="113">
<p style="text-align: center; line-height: normal" class="MsoNormal" align="center"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT">€   171,03</span></p>
</td>
<td style="border-bottom: windowtext 1pt solid; border-left: medium none; padding-bottom: 0in; padding-left: 3.5pt; width: 114.8pt; padding-right: 3.5pt; border-top: medium none; border-right: windowtext 1pt solid; padding-top: 0in" vAlign="top" width="153">
<p style="text-align: center; line-height: normal" class="MsoNormal" align="center"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT">€       39.297,00</span></p>
</td>
<td style="border-bottom: windowtext 1pt solid; border-left: medium none; padding-bottom: 0in; padding-left: 3.5pt; width: 1.75in; padding-right: 3.5pt; border-top: medium none; border-right: windowtext 1pt solid; padding-top: 0in" vAlign="top" width="168">
<p style="text-align: center; line-height: normal" class="MsoNormal" align="center"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT">€      85.478,00</span></p>
</td>
<td style="border-bottom: windowtext 1pt solid; border-left: medium none; padding-bottom: 0in; padding-left: 3.5pt; width: 77.95pt; padding-right: 3.5pt; border-top: medium none; border-right: windowtext 1pt solid; padding-top: 0in" vAlign="top" width="104">
<p style="text-align: center; line-height: normal" class="MsoNormal" align="center"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT">30,07%</span></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td style="border-bottom: windowtext 1pt solid; border-left: windowtext 1pt solid; padding-bottom: 0in; padding-left: 3.5pt; width: 49.6pt; padding-right: 3.5pt; border-top: medium none; border-right: windowtext 1pt solid; padding-top: 0in" vAlign="top" width="66">
<p style="text-align: center; line-height: normal" class="MsoNormal" align="center"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT">2005</span></p>
</td>
<td style="border-bottom: windowtext 1pt solid; border-left: medium none; padding-bottom: 0in; padding-left: 3.5pt; width: 84.55pt; padding-right: 3.5pt; border-top: medium none; border-right: windowtext 1pt solid; padding-top: 0in" vAlign="top" width="113">
<p style="text-align: center; line-height: normal" class="MsoNormal" align="center"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT">€   168,17</span></p>
</td>
<td style="border-bottom: windowtext 1pt solid; border-left: medium none; padding-bottom: 0in; padding-left: 3.5pt; width: 114.8pt; padding-right: 3.5pt; border-top: medium none; border-right: windowtext 1pt solid; padding-top: 0in" vAlign="top" width="153">
<p style="text-align: center; line-height: normal" class="MsoNormal" align="center"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT">€       38.641,00</span></p>
</td>
<td style="border-bottom: windowtext 1pt solid; border-left: medium none; padding-bottom: 0in; padding-left: 3.5pt; width: 1.75in; padding-right: 3.5pt; border-top: medium none; border-right: windowtext 1pt solid; padding-top: 0in" vAlign="top" width="168">
<p style="text-align: center; line-height: normal" class="MsoNormal" align="center"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT">€      84.049,00</span></p>
</td>
<td style="border-bottom: windowtext 1pt solid; border-left: medium none; padding-bottom: 0in; padding-left: 3.5pt; width: 77.95pt; padding-right: 3.5pt; border-top: medium none; border-right: windowtext 1pt solid; padding-top: 0in" vAlign="top" width="104">
<p style="text-align: center; line-height: normal" class="MsoNormal" align="center"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT">“</span></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td style="border-bottom: windowtext 1pt solid; border-left: windowtext 1pt solid; padding-bottom: 0in; padding-left: 3.5pt; width: 49.6pt; padding-right: 3.5pt; border-top: medium none; border-right: windowtext 1pt solid; padding-top: 0in" vAlign="top" width="66">
<p style="text-align: center; line-height: normal" class="MsoNormal" align="center"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT">2004</span></p>
</td>
<td style="border-bottom: windowtext 1pt solid; border-left: medium none; padding-bottom: 0in; padding-left: 3.5pt; width: 84.55pt; padding-right: 3.5pt; border-top: medium none; border-right: windowtext 1pt solid; padding-top: 0in" vAlign="top" width="113">
<p style="text-align: center; line-height: normal" class="MsoNormal" align="center"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT">€   164,87</span></p>
</td>
<td style="border-bottom: windowtext 1pt solid; border-left: medium none; padding-bottom: 0in; padding-left: 3.5pt; width: 114.8pt; padding-right: 3.5pt; border-top: medium none; border-right: windowtext 1pt solid; padding-top: 0in" vAlign="top" width="153">
<p style="text-align: center; line-height: normal" class="MsoNormal" align="center"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT">€       37.883,00</span></p>
</td>
<td style="border-bottom: windowtext 1pt solid; border-left: medium none; padding-bottom: 0in; padding-left: 3.5pt; width: 1.75in; padding-right: 3.5pt; border-top: medium none; border-right: windowtext 1pt solid; padding-top: 0in" vAlign="top" width="168">
<p style="text-align: center; line-height: normal" class="MsoNormal" align="center"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT">€      82.401,00</span></p>
</td>
<td style="border-bottom: windowtext 1pt solid; border-left: medium none; padding-bottom: 0in; padding-left: 3.5pt; width: 77.95pt; padding-right: 3.5pt; border-top: medium none; border-right: windowtext 1pt solid; padding-top: 0in" vAlign="top" width="104">
<p style="text-align: center; line-height: normal" class="MsoNormal" align="center"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT">29,57%</span></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td style="border-bottom: windowtext 1pt solid; border-left: windowtext 1pt solid; padding-bottom: 0in; padding-left: 3.5pt; width: 49.6pt; padding-right: 3.5pt; border-top: medium none; border-right: windowtext 1pt solid; padding-top: 0in" vAlign="top" width="66">
<p style="text-align: center; line-height: normal" class="MsoNormal" align="center"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT">2003</span></p>
</td>
<td style="border-bottom: windowtext 1pt solid; border-left: medium none; padding-bottom: 0in; padding-left: 3.5pt; width: 84.55pt; padding-right: 3.5pt; border-top: medium none; border-right: windowtext 1pt solid; padding-top: 0in" vAlign="top" width="113">
<p style="text-align: center; line-height: normal" class="MsoNormal" align="center"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT">€   160,85</span></p>
</td>
<td style="border-bottom: windowtext 1pt solid; border-left: medium none; padding-bottom: 0in; padding-left: 3.5pt; width: 114.8pt; padding-right: 3.5pt; border-top: medium none; border-right: windowtext 1pt solid; padding-top: 0in" vAlign="top" width="153">
<p style="text-align: center; line-height: normal" class="MsoNormal" align="center"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT">€       36.959,00</span></p>
</td>
<td style="border-bottom: windowtext 1pt solid; border-left: medium none; padding-bottom: 0in; padding-left: 3.5pt; width: 1.75in; padding-right: 3.5pt; border-top: medium none; border-right: windowtext 1pt solid; padding-top: 0in" vAlign="top" width="168">
<p style="text-align: center; line-height: normal" class="MsoNormal" align="center"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT">€      80.391,00</span></p>
</td>
<td style="border-bottom: windowtext 1pt solid; border-left: medium none; padding-bottom: 0in; padding-left: 3.5pt; width: 77.95pt; padding-right: 3.5pt; border-top: medium none; border-right: windowtext 1pt solid; padding-top: 0in" vAlign="top" width="104">
<p style="text-align: center; line-height: normal" class="MsoNormal" align="center"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT">“</span></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td style="border-bottom: windowtext 1pt solid; border-left: windowtext 1pt solid; padding-bottom: 0in; padding-left: 3.5pt; width: 49.6pt; padding-right: 3.5pt; border-top: medium none; border-right: windowtext 1pt solid; padding-top: 0in" vAlign="top" width="66">
<p style="text-align: center; line-height: normal" class="MsoNormal" align="center"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT">2002</span></p>
</td>
<td style="border-bottom: windowtext 1pt solid; border-left: medium none; padding-bottom: 0in; padding-left: 3.5pt; width: 84.55pt; padding-right: 3.5pt; border-top: medium none; border-right: windowtext 1pt solid; padding-top: 0in" vAlign="top" width="113">
<p style="text-align: center; line-height: normal" class="MsoNormal" align="center"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT">€   157,08</span></p>
</td>
<td style="border-bottom: windowtext 1pt solid; border-left: medium none; padding-bottom: 0in; padding-left: 3.5pt; width: 114.8pt; padding-right: 3.5pt; border-top: medium none; border-right: windowtext 1pt solid; padding-top: 0in" vAlign="top" width="153">
<p style="text-align: center; line-height: normal" class="MsoNormal" align="center"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT">€       36.093,00</span></p>
</td>
<td style="border-bottom: windowtext 1pt solid; border-left: medium none; padding-bottom: 0in; padding-left: 3.5pt; width: 1.75in; padding-right: 3.5pt; border-top: medium none; border-right: windowtext 1pt solid; padding-top: 0in" vAlign="top" width="168">
<p style="text-align: center; line-height: normal" class="MsoNormal" align="center"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT">€      78.507,00</span></p>
</td>
<td style="border-bottom: windowtext 1pt solid; border-left: medium none; padding-bottom: 0in; padding-left: 3.5pt; width: 77.95pt; padding-right: 3.5pt; border-top: medium none; border-right: windowtext 1pt solid; padding-top: 0in" vAlign="top" width="104">
<p style="text-align: center; line-height: normal" class="MsoNormal" align="center"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT">29,07%</span></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td style="border-bottom: windowtext 1pt solid; border-left: windowtext 1pt solid; padding-bottom: 0in; padding-left: 3.5pt; width: 49.6pt; padding-right: 3.5pt; border-top: medium none; border-right: windowtext 1pt solid; padding-top: 0in" vAlign="top" width="66">
<p style="text-align: center; line-height: normal" class="MsoNormal" align="center"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT">2001</span></p>
</td>
<td style="border-bottom: windowtext 1pt solid; border-left: medium none; padding-bottom: 0in; padding-left: 3.5pt; width: 84.55pt; padding-right: 3.5pt; border-top: medium none; border-right: windowtext 1pt solid; padding-top: 0in" vAlign="top" width="113">
<p style="text-align: center; line-height: normal" class="MsoNormal" align="center"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT">£ 296.140</span></p>
</td>
<td style="border-bottom: windowtext 1pt solid; border-left: medium none; padding-bottom: 0in; padding-left: 3.5pt; width: 114.8pt; padding-right: 3.5pt; border-top: medium none; border-right: windowtext 1pt solid; padding-top: 0in" vAlign="top" width="153">
<p style="text-align: center; line-height: normal" class="MsoNormal" align="center"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT">£     68.048.000</span></p>
</td>
<td style="border-bottom: windowtext 1pt solid; border-left: medium none; padding-bottom: 0in; padding-left: 3.5pt; width: 1.75in; padding-right: 3.5pt; border-top: medium none; border-right: windowtext 1pt solid; padding-top: 0in" vAlign="top" width="168">
<p style="text-align: center; line-height: normal" class="MsoNormal" align="center"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT">£  148.014.000</span></p>
</td>
<td style="border-bottom: windowtext 1pt solid; border-left: medium none; padding-bottom: 0in; padding-left: 3.5pt; width: 77.95pt; padding-right: 3.5pt; border-top: medium none; border-right: windowtext 1pt solid; padding-top: 0in" vAlign="top" width="104">
<p style="text-align: center; line-height: normal" class="MsoNormal" align="center"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT">“</span></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td style="border-bottom: windowtext 1pt solid; border-left: windowtext 1pt solid; padding-bottom: 0in; padding-left: 3.5pt; width: 49.6pt; padding-right: 3.5pt; border-top: medium none; border-right: windowtext 1pt solid; padding-top: 0in" vAlign="top" width="66">
<p style="text-align: center; line-height: normal" class="MsoNormal" align="center"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT">2000</span></p>
</td>
<td style="border-bottom: windowtext 1pt solid; border-left: medium none; padding-bottom: 0in; padding-left: 3.5pt; width: 84.55pt; padding-right: 3.5pt; border-top: medium none; border-right: windowtext 1pt solid; padding-top: 0in" vAlign="top" width="113">
<p style="text-align: center; line-height: normal" class="MsoNormal" align="center"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT">£ 288.640</span></p>
</td>
<td style="border-bottom: windowtext 1pt solid; border-left: medium none; padding-bottom: 0in; padding-left: 3.5pt; width: 114.8pt; padding-right: 3.5pt; border-top: medium none; border-right: windowtext 1pt solid; padding-top: 0in" vAlign="top" width="153">
<p style="text-align: center; line-height: normal" class="MsoNormal" align="center"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT">£     66.324.000</span></p>
</td>
<td style="border-bottom: windowtext 1pt solid; border-left: medium none; padding-bottom: 0in; padding-left: 3.5pt; width: 1.75in; padding-right: 3.5pt; border-top: medium none; border-right: windowtext 1pt solid; padding-top: 0in" vAlign="top" width="168">
<p style="text-align: center; line-height: normal" class="MsoNormal" align="center"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT">£  144.263.000</span></p>
</td>
<td style="border-bottom: windowtext 1pt solid; border-left: medium none; padding-bottom: 0in; padding-left: 3.5pt; width: 77.95pt; padding-right: 3.5pt; border-top: medium none; border-right: windowtext 1pt solid; padding-top: 0in" vAlign="top" width="104">
<p style="text-align: center; line-height: normal" class="MsoNormal" align="center"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT">28,57%</span></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td style="border-bottom: windowtext 1pt solid; border-left: windowtext 1pt solid; padding-bottom: 0in; padding-left: 3.5pt; width: 49.6pt; padding-right: 3.5pt; border-top: medium none; border-right: windowtext 1pt solid; padding-top: 0in" vAlign="top" width="66">
<p style="text-align: center; line-height: normal" class="MsoNormal" align="center"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT">1999</span></p>
</td>
<td style="border-bottom: windowtext 1pt solid; border-left: medium none; padding-bottom: 0in; padding-left: 3.5pt; width: 84.55pt; padding-right: 3.5pt; border-top: medium none; border-right: windowtext 1pt solid; padding-top: 0in" vAlign="top" width="113">
<p style="text-align: center; line-height: normal" class="MsoNormal" align="center"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT">£ 284.100</span></p>
</td>
<td style="border-bottom: windowtext 1pt solid; border-left: medium none; padding-bottom: 0in; padding-left: 3.5pt; width: 114.8pt; padding-right: 3.5pt; border-top: medium none; border-right: windowtext 1pt solid; padding-top: 0in" vAlign="top" width="153">
<p style="text-align: center; line-height: normal" class="MsoNormal" align="center"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT">£     65.280.000</span></p>
</td>
<td style="border-bottom: windowtext 1pt solid; border-left: medium none; padding-bottom: 0in; padding-left: 3.5pt; width: 1.75in; padding-right: 3.5pt; border-top: medium none; border-right: windowtext 1pt solid; padding-top: 0in" vAlign="top" width="168">
<p style="text-align: center; line-height: normal" class="MsoNormal" align="center"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT">£  141.991.000</span></p>
</td>
<td style="border-bottom: windowtext 1pt solid; border-left: medium none; padding-bottom: 0in; padding-left: 3.5pt; width: 77.95pt; padding-right: 3.5pt; border-top: medium none; border-right: windowtext 1pt solid; padding-top: 0in" vAlign="top" width="104">
<p style="text-align: center; line-height: normal" class="MsoNormal" align="center"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT">“</span></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td style="border-bottom: windowtext 1pt solid; border-left: windowtext 1pt solid; padding-bottom: 0in; padding-left: 3.5pt; width: 49.6pt; padding-right: 3.5pt; border-top: medium none; border-right: windowtext 1pt solid; padding-top: 0in" vAlign="top" width="66">
<p style="text-align: center; line-height: normal" class="MsoNormal" align="center"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT">1998</span></p>
</td>
<td style="border-bottom: windowtext 1pt solid; border-left: medium none; padding-bottom: 0in; padding-left: 3.5pt; width: 84.55pt; padding-right: 3.5pt; border-top: medium none; border-right: windowtext 1pt solid; padding-top: 0in" vAlign="top" width="113">
<p style="text-align: center; line-height: normal" class="MsoNormal" align="center"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT">£ 279.080</span></p>
</td>
<td style="border-bottom: windowtext 1pt solid; border-left: medium none; padding-bottom: 0in; padding-left: 3.5pt; width: 114.8pt; padding-right: 3.5pt; border-top: medium none; border-right: windowtext 1pt solid; padding-top: 0in" vAlign="top" width="153">
<p style="text-align: center; line-height: normal" class="MsoNormal" align="center"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT">£     64.126.000</span></p>
</td>
<td style="border-bottom: windowtext 1pt solid; border-left: medium none; padding-bottom: 0in; padding-left: 3.5pt; width: 1.75in; padding-right: 3.5pt; border-top: medium none; border-right: windowtext 1pt solid; padding-top: 0in" vAlign="top" width="168">
<p style="text-align: center; line-height: normal" class="MsoNormal" align="center"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT">£  139.480.000</span></p>
</td>
<td style="border-bottom: windowtext 1pt solid; border-left: medium none; padding-bottom: 0in; padding-left: 3.5pt; width: 77.95pt; padding-right: 3.5pt; border-top: medium none; border-right: windowtext 1pt solid; padding-top: 0in" vAlign="top" width="104">
<p style="text-align: center; line-height: normal" class="MsoNormal" align="center"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT">28,17%</span></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td style="border-bottom: windowtext 1pt solid; border-left: windowtext 1pt solid; padding-bottom: 0in; padding-left: 3.5pt; width: 49.6pt; padding-right: 3.5pt; border-top: medium none; border-right: windowtext 1pt solid; padding-top: 0in" vAlign="top" width="66">
<p style="text-align: center; line-height: normal" class="MsoNormal" align="center"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT">1997</span></p>
</td>
<td style="border-bottom: windowtext 1pt solid; border-left: medium none; padding-bottom: 0in; padding-left: 3.5pt; width: 84.55pt; padding-right: 3.5pt; border-top: medium none; border-right: windowtext 1pt solid; padding-top: 0in" vAlign="top" width="113">
<p style="text-align: center; line-height: normal" class="MsoNormal" align="center"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT">£ 274.420</span></p>
</td>
<td style="border-bottom: windowtext 1pt solid; border-left: medium none; padding-bottom: 0in; padding-left: 3.5pt; width: 114.8pt; padding-right: 3.5pt; border-top: medium none; border-right: windowtext 1pt solid; padding-top: 0in" vAlign="top" width="153">
<p style="text-align: center; line-height: normal" class="MsoNormal" align="center"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT">£     63.054.000</span></p>
</td>
<td style="border-bottom: windowtext 1pt solid; border-left: medium none; padding-bottom: 0in; padding-left: 3.5pt; width: 1.75in; padding-right: 3.5pt; border-top: medium none; border-right: windowtext 1pt solid; padding-top: 0in" vAlign="top" width="168">
<p style="text-align: center; line-height: normal" class="MsoNormal" align="center"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT">£  137.148.000</span></p>
</td>
<td style="border-bottom: windowtext 1pt solid; border-left: medium none; padding-bottom: 0in; padding-left: 3.5pt; width: 77.95pt; padding-right: 3.5pt; border-top: medium none; border-right: windowtext 1pt solid; padding-top: 0in" vAlign="top" width="104">
<p style="text-align: center; line-height: normal" class="MsoNormal" align="center"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT">28,37%</span></p>
</td>
</tr>
</table>
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT"></span></p>
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT"></span></p>
<p style="line-height: normal; text-indent: -0.25in; margin-left: 0.25in" class="MsoNormal"><strong><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT"></span></strong></p>
<p style="line-height: normal; text-indent: -0.25in; margin-left: 0.25in" class="MsoNormal"><strong><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT">2) Contributi volontari dovuti dagli iscritti nell’evidenza contabile separata del FPLD e dagli iscritti al Fondo Volo e Fondo dipendenti Ferrovie dello Stato S.p.A.</span></strong></p>
<p style="line-height: normal; text-indent: -0.25in; margin-left: 0.25in" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT"></span></p>
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT">Gli iscritti all’evidenza contabile separata del FPLD (Autoferrotranvieri, Elettrici, Telefonici  e dirigenti ex INPDAI) e al Fondo dipendenti Ferrovie dello Stato S.p.A. continuano a versare la stessa aliquota vigente per la contribuzione obbligatoria, pari al <strong>33,00 %</strong>.</span></p>
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT"></span></p>
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT">Per i prosecutori volontari nel Fondo Volo restano invariate le aliquote contributive differenziate in relazione alla data di iscrizione al Fondo, all’anzianità complessivamente maturata, anche in gestioni diverse, al 31 dicembre 1995 e all’adesione ai fondi complementari:</span></p>
<p style="line-height: normal; text-indent: 3.75pt" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT"></span></p>
<p style="line-height: normal; text-indent: -0.25in; margin-left: 21.75pt" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT">-<span style="font: 7pt 'Times New Roman'">      </span></span><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT">per i soggetti iscritti al Fondo con più di 18 anni di anzianità contributiva alla data del 31/12/1995, o anche con meno di 18 anni di anzianità contributiva se <strong>non hanno aderito</strong> ai fondi complementari, si conferma l’aliquota del <strong>40,82%</strong>;</span></p>
<p style="line-height: normal; text-indent: -21pt; margin-left: 27pt" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT"></span></p>
<p style="line-height: normal; text-indent: -0.25in; margin: 0in -3.5pt 0pt 21.75pt" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT">-<span style="font: 7pt 'Times New Roman'">      </span></span><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT">per i soggetti iscritti al Fondo, con meno di 18 anni di anzianità contributiva al 31/12/1995, che <strong>hanno aderito</strong> ai Fondi complementari, l’aliquota da applicare è pari al <strong>37,70%</strong> (a seguito della riduzione prevista dall’art. 1 del D.Lgs. 164/1997);</span></p>
<p style="line-height: normal; text-indent: -13.5pt; margin-left: 27pt" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT"></span></p>
<p style="line-height: normal; text-indent: -0.25in; margin-left: 21.75pt" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT">-<span style="font: 7pt 'Times New Roman'">      </span></span><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT">per i soggetti iscritti al Fondo Volo dopo il 31/12/1995 e che risultino privi di anzianità contributiva in qualsivoglia gestione, l’aliquota contributiva da applicare è quella prevista per gli iscritti obbligatori del FPLD (32,70%) maggiorata del contributo addizionale previsto dall’art. 1, comma 7, del D.Lgs. 24 aprile 1997, n. 164 (5%), pari al  <strong>37,70%</strong>. </span></p>
<p style="line-height: normal; margin-left: 6pt" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT"></span></p>
<p style="line-height: normal; margin-left: 6pt" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT"></span></p>
<p style="line-height: normal; margin-left: 6pt" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT"></span></p>
<p style="line-height: normal; margin-left: 6pt" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT"></span></p>
<p style="line-height: normal; margin-left: 6pt" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT"></span></p>
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT">Per individuare l’aliquota dovuta si deve fare riferimento al codice “tipo lavoratore” indicato nelle denunce annuali e/o mensili:</span></p>
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT"></span></p>
<p style="line-height: normal; margin-left: 35.4pt" class="MsoNormal"><strong><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT">X3</span></strong><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT"> = aliquota <strong>IVS</strong> del <strong>40,82%</strong>  </span></p>
<p style="line-height: normal; margin-left: 35.4pt" class="MsoNormal"><strong><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT">Y3</span></strong><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT"> = aliquota <strong>IVS</strong> del <strong>37,70%</strong></span></p>
<p style="line-height: normal; margin-left: 35.4pt" class="MsoNormal"><strong><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT">Z3</span></strong><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT"> = aliquota <strong>IVS</strong> del <strong>37,70%</strong></span></p>
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><strong><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT"></span></strong></p>
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><strong><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT"></span></strong></p>
<p style="text-align: left; line-height: normal" class="MsoNormal" align="left"><strong><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT">3) Chiarimenti</span></strong></p>
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT"></span></p>
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT"></span></p>
<p style="line-height: normal; text-indent: -27pt; margin-left: 27pt" class="MsoNormal"><strong><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT">3.1. Compatibilità fra prosecuzione volontaria e lavoro occasionale di tipo accessorio (buoni lavoro/voucher).</span></strong></p>
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><strong><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT"></span></strong></p>
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT">Il D. Lgs. 10 settembre 2003, n. 276, e s.m.i., ha disciplinato negli artt. 70-74  le </span></p>
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT">prestazioni occasionali di tipo accessorio rese da particolari soggetti, stabilendo al comma 4 dell’art. 72, che la contribuzione relativa affluisca alla Gestione Separata oppure, nel caso di prestazioni rese nell’ambito dell’impresa familiare, ai sensi del comma 4 bis , art. 72, al Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti.  </span></p>
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT">Il comma 2 dell’art. 6 del D.Lgs. 30 aprile 1997 n. 184, dispone che non possa essere ammessa contribuzione volontaria per contestuali periodi di previdenza obbligatoria per lavoratori dipendenti, pubblici e privati, lavoratori autonomi e liberi professionisti. </span></p>
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT">La natura della prestazione di carattere accessorio, delineata nella norma che la disciplina quale attività lavorativa che configura rapporti di natura meramente accessoria e occasionale, esclude che i lavoratori interessati possano essere ricompresi nelle categorie individuate dal comma 2 dell’ art. 6 del citato decreto legislativo e pertanto non si ravvisa incompatibilità tra prosecuzione volontaria e contribuzione proveniente da lavoro occasionale accessorio, affluita alla Gestione Separata o al Fondo Pensione Lavoratori Dipendenti.   </span></p>
<h6 style="text-align: justify; text-indent: -0.5in; margin-left: 0.5in"><span style="font-size: 11pt" lang="IT"></span></h6>
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; color: black; font-size: 11pt" lang="IT"></span></p>
<p style="line-height: normal; text-indent: -27pt; margin-left: 27pt" class="MsoNormal"><strong><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT">3.2 Versamenti volontari ed indennizzo cessazione attività commerciale (art. 1 del D. Lgs 207/1996 e s.m.i).</span></strong></p>
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><strong><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT"></span></strong></p>
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><strong><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'" lang="IT"></span></strong></p>
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; color: black; font-size: 11pt" lang="IT">I periodi di godimento dell&#8217;indennizzo per la cessazione dell&#8217;attività commerciale sono utili, come stabilito al punto 5.4 della Circolare n. 20 del 21 Gennaio 2002, per il conseguimento dei requisiti di assicurazione e contribuzione per il diritto a pensione, da computare nell&#8217;ambito della Gestione degli esercenti attività commerciali e  possono quindi essere assimilati a contribuzione figurativa utile per il diritto a pensione.</span></p>
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; color: black; font-size: 11pt" lang="IT">Ne consegue che la contribuzione volontaria versata contemporaneamente ai periodi di godimento dell&#8217;indennizzo per la cessazione dell&#8217;attività commerciale è indebita, in quanto coincidente con periodi già coperti da contribuzione figurativa, e deve essere rimborsata, come disposto al punto 9 della Circolare n. 312 del 3 agosto 1972 .</span></p>
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><strong><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; color: black; font-size: 11pt" lang="IT"></span></strong></p>
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><strong><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; color: black; font-size: 11pt" lang="IT"></span></strong></p>
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><strong><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT">3.3 Copertura dei periodi di lavoro socialmente utile mediante versamenti volontari.</span></strong></p>
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT"></span></p>
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT">Come noto, secondo l’art. 8, comma 19, del decreto legislativo 1° dicembre 1997, n. 468 i periodi di impegno nelle attività di lavori socialmente utili per i quali è erogato l&#8217;assegno di cui al comma 3 del medesimo articolo sono efficaci ai soli fini dell&#8217;acquisizione del diritto a pensione. </span></p>
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT"></span></p>
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT">Si tratta, nello specifico, dei periodi decorrenti dal 1° agosto 1995, posto che ai periodi compresi entro il 31 luglio 1995 è riconosciuta la copertura figurativa di cui all’art. 7, comma 9, della legge 23 luglio 1991, n. 223, utile sia ai fini del diritto che della misura della pensione.</span></p>
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT"></span></p>
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT">L’art. 8, comma 19, del DLgs. n. 468/1997 stabilisce altresì che i periodi in argomento possano essere riscattati ai fini della misura della pensione <em>“ai sensi della normativa vigente in materia, con particolare riguardo agli articoli 5 e seguenti del decreto legislativo 30 aprile 1997, n. 184”.</em></span></p>
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><span style="font-size: 12pt" lang="IT"></span></p>
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT">Per effetto del rinvio operato dal comma 19 dell’articolo 8 a disposizioni che disciplinano l’autorizzazione alla prosecuzione volontaria, si è posta la necessità di chiarire quale dovesse essere la tipologia della contribuzione di copertura dei predetti periodi di attività: mediante il riscatto, in tal senso disponendo il D.Lgs. 468/1997, attraverso versamenti volontari, per il rinvio operato dal medesimo decreto agli articoli 5 e seguenti del D.Lgs. 184/1997, ovvero se la copertura contributiva  potesse avvenire ricorrendo all’esercizio, in alternativa, di entrambe le facoltà.</span></p>
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT"></span></p>
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT">In merito a quanto precede, su conforme parere del Ministero del Lavoro, si chiarisce che la copertura assicurativa dei periodi in argomento è possibile avvalendosi delle due diverse modalità (riscatto o versamenti volontari).</span></p>
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT"></span></p>
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT">Per quanto riguarda alla copertura contributiva mediante riscatto si rinvia alla circ. n. 33 del 5 marzo 2010.</span></p>
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT"></span></p>
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT">Per quanto attiene la copertura mediante versamenti volontari, la stessa è possibile per i soli periodi di lavoro socialmente utile collocati dalla decorrenza dalla relativa autorizzazione (1° sabato successivo alla domanda), rilasciata sulla base dei medesimi requisiti contributivi ed applicando gli stessi criteri previsti per la generalità delle autorizzazioni alla prosecuzione volontaria, compresa la facoltà di cui all’art. 6, comma 1, del DLgs. n. 184/1997, esercitabile relativamente ai periodi di LSU collocati nel semestre antecedente la domanda, se privi di copertura assicurativa.  </span></p>
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT">Si precisa che i periodi di lavoro socialmente utile vanno esclusi sia ai fini della verifica del requisito contributivo necessario all’autorizzazione, sia dalla base di calcolo del contributo volontario.</span></p>
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT"></span></p>
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT">Nulla deve intendersi modificato in merito a criteri e modalità di versamento dei contributi volontari ed ai normali termini di decadenza.  </span></p>
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT"></span></p>
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT">In deroga ai criteri di carattere generale di cui all’art. 6, comma 2, DLgs. n. 184/1997, i versamenti volontari in esame sono compatibili con la concomitante contribuzione figurativa, riconosciuta ai soli fini del diritto a pensione, ed  esplicano effetti ai fini della misura della prestazione.</span></p>
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT"></span></p>
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT">Tenuto conto della specificità di tale contribuzione volontaria, l’autorizzazione ha efficacia a tempo determinato, in quanto il suo rilascio e la sua validità sono subordinati ai periodi di impegno nelle attività di lavori socialmente utili per i quali è erogato l&#8217;assegno. </span></p>
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; background: yellow; font-size: 11pt" lang="IT"></span></p>
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; background: yellow; font-size: 11pt" lang="IT"></span></p>
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; background: yellow; font-size: 11pt" lang="IT"></span></p>
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT">Gli interessati, pertanto, non potranno avvalersi di tale autorizzazione per l’eventuale copertura di periodi non rientranti nel campo di applicazione del DLgs. n. 468/1997. </span></p>
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT">Le eventuali autorizzazioni alla prosecuzione volontaria, rilasciate in epoca antecedente la pubblicazione della presente circolare per copertura di periodi di lavoro socialmente utile, devono essere considerate validamente concesse, purché la relativa decorrenza non sia anteriore al 23 gennaio 1998, data di entrata in vigore del DLgs. n. 184/1997, con i limiti di efficacia già indicati.</span></p>
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT"></span></p>
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT">Nell’ipotesi in cui dette autorizzazioni siano state rilasciate con decorrenza precedente a tale ultima data, si dovrà procedere alla posticipazione di tale decorrenza, fissandola al 24 gennaio 1998, primo sabato successivo alla data di entrata in vigore della norma in trattazione.</span></p>
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><span lang="IT"></span></p>
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><span lang="IT"></span></p>
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT">Per la lavorazione di queste istanze verrà rilasciata apposita procedura informatica. </span></p>
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'" lang="IT"></span></p>
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'" lang="IT"></span></p>
<p style="text-align: left; line-height: normal; text-indent: -24.75pt; margin-left: 27pt" class="MsoNormal" align="left"><strong><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT">4)<span style="font: 7pt 'Times New Roman'">        </span></span></strong><strong><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT">Coefficienti di ripartizione dei contributi volontari nel FPLD</span></strong></p>
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><strong><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT"></span></strong></p>
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT">Si riportano di seguito le tabelle di ripartizione dei contributi volontari versati nell’anno 2010, relative ai soggetti - distinti per categoria – autorizzati da decorrenza compresa entro il 31 dicembre 1995 ovvero da decorrenza successiva a tale data.</span></p>
<p style="text-align: center; line-height: normal" class="MsoNormal" align="center"><strong><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'" lang="IT"></span></strong></p>
<p style="text-align: center; line-height: normal" class="MsoNormal" align="center"><strong><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'" lang="IT"></span></strong></p>
<p style="text-align: center; line-height: normal" class="MsoNormal" align="center"><strong><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'" lang="IT"></span></strong></p>
<p style="text-align: center; line-height: normal" class="MsoNormal" align="center"><strong><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT">COEFFICIENTI DI RIPARTO</span></strong></p>
<p style="text-align: center; line-height: normal" class="MsoNormal" align="center"><strong><span style="font-size: 11pt" lang="IT"></span></strong></p>
<p style="text-align: center; line-height: normal" class="MsoNormal" align="center"><strong><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT">CONTRIBUTI VOLONTARI (autorizzati entro il 31 dicembre 1995)</span></strong></p>
<p style="text-align: center; line-height: normal" class="MsoNormal" align="center"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT">Decorrenza 1° gennaio 2010</span></p>
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><span style="font-size: 11pt" lang="IT"></span></p>
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><span style="font-size: 11pt" lang="IT"></span></p>
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><span style="font-size: 11pt" lang="IT"></span></p>
<table cellPadding="0" cellSpacing="0" border="1" style="border-collapse: collapse; border: medium none" class="MsoTableGrid" width="621">
<tr>
<td style="padding-bottom: 0in; padding-left: 5.4pt; width: 167.25pt; padding-right: 5.4pt; padding-top: 0in; border: windowtext 1pt solid" vAlign="top" width="223">
<p style="text-align: center; line-height: normal" class="MsoNormal" align="center"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'" lang="IT"></span></p>
<p style="text-align: center; line-height: normal" class="MsoNormal" align="center"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'" lang="IT">CATEGORIE</span></p>
</td>
<td style="border-bottom: windowtext 1pt solid; border-left: medium none; padding-bottom: 0in; padding-left: 5.4pt; width: 82.4pt; padding-right: 5.4pt; border-top: windowtext 1pt solid; border-right: windowtext 1pt solid; padding-top: 0in" vAlign="top" width="110">
<p style="text-align: center; line-height: normal" class="MsoNormal" align="center"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'" lang="IT">ALIQUOTE %</span></p>
<p style="text-align: center; line-height: normal" class="MsoNormal" align="center"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'" lang="IT">COEF. RIPARTO</span></p>
</td>
<td style="border-bottom: windowtext 1pt solid; border-left: medium none; padding-bottom: 0in; padding-left: 5.4pt; width: 1in; padding-right: 5.4pt; border-top: windowtext 1pt solid; border-right: windowtext 1pt solid; padding-top: 0in" width="96">
<p style="text-align: center; line-height: normal" class="MsoNormal" align="center"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'" lang="IT">BASE</span></p>
</td>
<td style="border-bottom: windowtext 1pt solid; border-left: medium none; padding-bottom: 0in; padding-left: 5.4pt; width: 1in; padding-right: 5.4pt; border-top: windowtext 1pt solid; border-right: windowtext 1pt solid; padding-top: 0in" width="96">
<p style="text-align: center; line-height: normal" class="MsoNormal" align="center"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'" lang="IT">QUOTA PENSIONE</span></p>
</td>
<td style="border-bottom: windowtext 1pt solid; border-left: medium none; padding-bottom: 0in; padding-left: 5.4pt; width: 1in; padding-right: 5.4pt; border-top: windowtext 1pt solid; border-right: windowtext 1pt solid; padding-top: 0in" width="96">
<p style="text-align: center; line-height: normal" class="MsoNormal" align="center"><span lang="IT"></span></p>
<p style="text-align: center; line-height: normal" class="MsoNormal" align="center"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'" lang="IT">TOTALE</span></p>
<p style="text-align: center; line-height: normal" class="MsoNormal" align="center"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'" lang="IT">IVS</span></p>
<p style="text-align: center; line-height: normal" class="MsoNormal" align="center"><span lang="IT"></span></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td style="border-bottom: windowtext 1pt solid; border-left: windowtext 1pt solid; padding-bottom: 0in; padding-left: 5.4pt; width: 167.25pt; padding-right: 5.4pt; border-top: medium none; border-right: windowtext 1pt solid; padding-top: 0in" vAlign="top" width="223">
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'" lang="IT">LAVORATORI DIPENDENTI</span></p>
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'" lang="IT">non agricoli (esclusi domestici)</span></p>
</td>
<td style="border-bottom: windowtext 1pt solid; border-left: medium none; padding-bottom: 0in; padding-left: 5.4pt; width: 82.4pt; padding-right: 5.4pt; border-top: medium none; border-right: windowtext 1pt solid; padding-top: 0in" vAlign="top" width="110">
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'" lang="IT">Aliquota</span></p>
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'" lang="IT">Coefficienti</span></p>
</td>
<td style="border-bottom: windowtext 1pt solid; border-left: medium none; padding-bottom: 0in; padding-left: 5.4pt; width: 1in; padding-right: 5.4pt; border-top: medium none; border-right: windowtext 1pt solid; padding-top: 0in" width="96">
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'" lang="IT">0,11%</span></p>
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'" lang="IT">0,003947</span></p>
</td>
<td style="border-bottom: windowtext 1pt solid; border-left: medium none; padding-bottom: 0in; padding-left: 5.4pt; width: 1in; padding-right: 5.4pt; border-top: medium none; border-right: windowtext 1pt solid; padding-top: 0in" width="96">
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'" lang="IT">27,76%</span></p>
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'" lang="IT">0,996053</span></p>
</td>
<td style="border-bottom: windowtext 1pt solid; border-left: medium none; padding-bottom: 0in; padding-left: 5.4pt; width: 1in; padding-right: 5.4pt; border-top: medium none; border-right: windowtext 1pt solid; padding-top: 0in" width="96">
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'" lang="IT">27,87%</span></p>
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'" lang="IT">1,000000</span></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td style="border-bottom: windowtext 1pt solid; border-left: windowtext 1pt solid; padding-bottom: 0in; padding-left: 5.4pt; width: 167.25pt; padding-right: 5.4pt; border-top: medium none; border-right: windowtext 1pt solid; padding-top: 0in" vAlign="top" width="223">
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'" lang="IT">LAVORATORI DIPENDENTI</span></p>
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'" lang="IT">Agricoli</span></p>
</td>
<td style="border-bottom: windowtext 1pt solid; border-left: medium none; padding-bottom: 0in; padding-left: 5.4pt; width: 82.4pt; padding-right: 5.4pt; border-top: medium none; border-right: windowtext 1pt solid; padding-top: 0in" vAlign="top" width="110">
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'" lang="IT">Aliquota</span></p>
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'" lang="IT">Coefficienti</span></p>
</td>
<td style="border-bottom: windowtext 1pt solid; border-left: medium none; padding-bottom: 0in; padding-left: 5.4pt; width: 1in; padding-right: 5.4pt; border-top: medium none; border-right: windowtext 1pt solid; padding-top: 0in" width="96">
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'" lang="IT">0,11 %</span></p>
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'" lang="IT">0,004029</span></p>
</td>
<td style="border-bottom: windowtext 1pt solid; border-left: medium none; padding-bottom: 0in; padding-left: 5.4pt; width: 1in; padding-right: 5.4pt; border-top: medium none; border-right: windowtext 1pt solid; padding-top: 0in" width="96">
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'" lang="IT">27,19 %</span></p>
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'" lang="IT">0,995971</span></p>
</td>
<td style="border-bottom: windowtext 1pt solid; border-left: medium none; padding-bottom: 0in; padding-left: 5.4pt; width: 1in; padding-right: 5.4pt; border-top: medium none; border-right: windowtext 1pt solid; padding-top: 0in" width="96">
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'" lang="IT">27,30 %</span></p>
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'" lang="IT">1,000000</span></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td style="border-bottom: windowtext 1pt solid; border-left: windowtext 1pt solid; padding-bottom: 0in; padding-left: 5.4pt; width: 167.25pt; padding-right: 5.4pt; border-top: medium none; border-right: windowtext 1pt solid; padding-top: 0in" vAlign="top" width="223">
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'" lang="IT">PESCATORI soggetti</span></p>
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'" lang="IT">alla legge 250/58</span></p>
</td>
<td style="border-bottom: windowtext 1pt solid; border-left: medium none; padding-bottom: 0in; padding-left: 5.4pt; width: 82.4pt; padding-right: 5.4pt; border-top: medium none; border-right: windowtext 1pt solid; padding-top: 0in" vAlign="top" width="110">
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'" lang="IT">Aliquota</span></p>
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'" lang="IT">Coefficienti</span></p>
</td>
<td style="border-bottom: windowtext 1pt solid; border-left: medium none; padding-bottom: 0in; padding-left: 5.4pt; width: 1in; padding-right: 5.4pt; border-top: medium none; border-right: windowtext 1pt solid; padding-top: 0in" width="96">
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'" lang="IT">0,11%</span></p>
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'" lang="IT">0,010506</span></p>
</td>
<td style="border-bottom: windowtext 1pt solid; border-left: medium none; padding-bottom: 0in; padding-left: 5.4pt; width: 1in; padding-right: 5.4pt; border-top: medium none; border-right: windowtext 1pt solid; padding-top: 0in" width="96">
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'" lang="IT">10,36%</span></p>
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'" lang="IT">0,989494</span></p>
</td>
<td style="border-bottom: windowtext 1pt solid; border-left: medium none; padding-bottom: 0in; padding-left: 5.4pt; width: 1in; padding-right: 5.4pt; border-top: medium none; border-right: windowtext 1pt solid; padding-top: 0in" width="96">
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'" lang="IT">10,47%</span></p>
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'" lang="IT">1,000000</span></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td style="border-bottom: windowtext 1pt solid; border-left: windowtext 1pt solid; padding-bottom: 0in; padding-left: 5.4pt; width: 167.25pt; padding-right: 5.4pt; border-top: medium none; border-right: windowtext 1pt solid; padding-top: 0in" vAlign="top" width="223">
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'" lang="IT">LAVORATORI occupati in</span></p>
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'" lang="IT">CANTIERI DI LAVORO</span></p>
</td>
<td style="border-bottom: windowtext 1pt solid; border-left: medium none; padding-bottom: 0in; padding-left: 5.4pt; width: 82.4pt; padding-right: 5.4pt; border-top: medium none; border-right: windowtext 1pt solid; padding-top: 0in" vAlign="top" width="110">
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'" lang="IT">Aliquota</span></p>
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'" lang="IT">Coefficienti</span></p>
</td>
<td style="border-bottom: windowtext 1pt solid; border-left: medium none; padding-bottom: 0in; padding-left: 5.4pt; width: 1in; padding-right: 5.4pt; border-top: medium none; border-right: windowtext 1pt solid; padding-top: 0in" width="96">
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'" lang="IT">0,11%</span></p>
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'" lang="IT">0,010055</span></p>
</td>
<td style="border-bottom: windowtext 1pt solid; border-left: medium none; padding-bottom: 0in; padding-left: 5.4pt; width: 1in; padding-right: 5.4pt; border-top: medium none; border-right: windowtext 1pt solid; padding-top: 0in" width="96">
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'" lang="IT">10,83%</span></p>
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'" lang="IT">0,989945</span></p>
</td>
<td style="border-bottom: windowtext 1pt solid; border-left: medium none; padding-bottom: 0in; padding-left: 5.4pt; width: 1in; padding-right: 5.4pt; border-top: medium none; border-right: windowtext 1pt solid; padding-top: 0in" width="96">
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'" lang="IT">10,94%</span></p>
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'" lang="IT">1,000000</span></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td style="border-bottom: windowtext 1pt solid; border-left: windowtext 1pt solid; padding-bottom: 0in; padding-left: 5.4pt; width: 167.25pt; padding-right: 5.4pt; border-top: medium none; border-right: windowtext 1pt solid; padding-top: 0in" vAlign="top" width="223">
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'" lang="IT">DOMESTICI</span></p>
</td>
<td style="border-bottom: windowtext 1pt solid; border-left: medium none; padding-bottom: 0in; padding-left: 5.4pt; width: 82.4pt; padding-right: 5.4pt; border-top: medium none; border-right: windowtext 1pt solid; padding-top: 0in" vAlign="top" width="110">
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'" lang="IT">Aliquota</span></p>
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'" lang="IT">Coefficienti</span></p>
</td>
<td style="border-bottom: windowtext 1pt solid; border-left: medium none; padding-bottom: 0in; padding-left: 5.4pt; width: 1in; padding-right: 5.4pt; border-top: medium none; border-right: windowtext 1pt solid; padding-top: 0in" width="96">
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'" lang="IT">0,1375%</span></p>
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'" lang="IT">0,010579</span></p>
</td>
<td style="border-bottom: windowtext 1pt solid; border-left: medium none; padding-bottom: 0in; padding-left: 5.4pt; width: 1in; padding-right: 5.4pt; border-top: medium none; border-right: windowtext 1pt solid; padding-top: 0in" width="96">
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'" lang="IT">12,86%</span></p>
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'" lang="IT">0,989421</span></p>
</td>
<td style="border-bottom: windowtext 1pt solid; border-left: medium none; padding-bottom: 0in; padding-left: 5.4pt; width: 1in; padding-right: 5.4pt; border-top: medium none; border-right: windowtext 1pt solid; padding-top: 0in" width="96">
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'" lang="IT">12,9975%</span></p>
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'" lang="IT">1,000000</span></p>
</td>
</tr>
</table>
<p style="text-align: center; line-height: normal" class="MsoNormal" align="center"><strong><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT"></span></strong></p>
<p style="text-align: center" class="MsoNormal" align="center"><strong><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT"></span></strong></p>
<p style="text-align: center" class="MsoNormal" align="center"><strong><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT"></span></strong></p>
<p style="text-align: center" class="MsoNormal" align="center"><strong><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT"></span></strong></p>
<p style="text-align: center" class="MsoNormal" align="center"><strong><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT"></span></strong></p>
<p style="text-align: center" class="MsoNormal" align="center"><strong><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT"></span></strong></p>
<p style="text-align: center; line-height: normal" class="MsoNormal" align="center"><strong><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT">CONTRIBUTI VOLONTARI (autorizzati dopo il 31 dicembre 1995)</span></strong></p>
<p style="text-align: center; line-height: normal" class="MsoNormal" align="center"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT">Decorrenza 1° gennaio 2010</span></p>
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; color: black; font-size: 11pt" lang="IT"></span></p>
<table cellPadding="0" cellSpacing="0" border="1" style="border-collapse: collapse; border: medium none" class="MsoTableGrid" width="621">
<tr>
<td style="padding-bottom: 0in; padding-left: 5.4pt; width: 167.25pt; padding-right: 5.4pt; padding-top: 0in; border: windowtext 1pt solid" vAlign="top" width="223">
<p style="text-align: center; line-height: normal" class="MsoNormal" align="center"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'" lang="IT"></span></p>
<p style="text-align: center; line-height: normal" class="MsoNormal" align="center"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'" lang="IT">CATEGORIE</span></p>
</td>
<td style="border-bottom: windowtext 1pt solid; border-left: medium none; padding-bottom: 0in; padding-left: 5.4pt; width: 82.4pt; padding-right: 5.4pt; border-top: windowtext 1pt solid; border-right: windowtext 1pt solid; padding-top: 0in" vAlign="top" width="110">
<p style="text-align: center; line-height: normal" class="MsoNormal" align="center"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'" lang="IT">ALIQUOTE %</span></p>
<p style="text-align: center; line-height: normal" class="MsoNormal" align="center"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'" lang="IT">COEF. RIPARTO</span></p>
</td>
<td style="border-bottom: windowtext 1pt solid; border-left: medium none; padding-bottom: 0in; padding-left: 5.4pt; width: 1in; padding-right: 5.4pt; border-top: windowtext 1pt solid; border-right: windowtext 1pt solid; padding-top: 0in" width="96">
<p style="text-align: center; line-height: normal" class="MsoNormal" align="center"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'" lang="IT">BASE</span></p>
</td>
<td style="border-bottom: windowtext 1pt solid; border-left: medium none; padding-bottom: 0in; padding-left: 5.4pt; width: 1in; padding-right: 5.4pt; border-top: windowtext 1pt solid; border-right: windowtext 1pt solid; padding-top: 0in" width="96">
<p style="text-align: center; line-height: normal" class="MsoNormal" align="center"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'" lang="IT">QUOTA PENSIONE</span></p>
</td>
<td style="border-bottom: windowtext 1pt solid; border-left: medium none; padding-bottom: 0in; padding-left: 5.4pt; width: 1in; padding-right: 5.4pt; border-top: windowtext 1pt solid; border-right: windowtext 1pt solid; padding-top: 0in" width="96">
<p style="text-align: center; line-height: normal" class="MsoNormal" align="center"><span lang="IT"></span></p>
<p style="text-align: center; line-height: normal" class="MsoNormal" align="center"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'" lang="IT">TOTALE</span></p>
<p style="text-align: center; line-height: normal" class="MsoNormal" align="center"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'" lang="IT">IVS</span></p>
<p style="text-align: center; line-height: normal" class="MsoNormal" align="center"><span lang="IT"></span></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td style="border-bottom: windowtext 1pt solid; border-left: windowtext 1pt solid; padding-bottom: 0in; padding-left: 5.4pt; width: 167.25pt; padding-right: 5.4pt; border-top: medium none; border-right: windowtext 1pt solid; padding-top: 0in" vAlign="top" width="223">
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'" lang="IT">LAVORATORI DIPENDENTI</span></p>
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'" lang="IT">non agricoli (esclusi domestici)</span></p>
</td>
<td style="border-bottom: windowtext 1pt solid; border-left: medium none; padding-bottom: 0in; padding-left: 5.4pt; width: 82.4pt; padding-right: 5.4pt; border-top: medium none; border-right: windowtext 1pt solid; padding-top: 0in" vAlign="top" width="110">
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'" lang="IT">Aliquota</span></p>
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'" lang="IT">Coefficienti</span></p>
</td>
<td style="border-bottom: windowtext 1pt solid; border-left: medium none; padding-bottom: 0in; padding-left: 5.4pt; width: 1in; padding-right: 5.4pt; border-top: medium none; border-right: windowtext 1pt solid; padding-top: 0in" width="96">
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'" lang="IT">0,11%</span></p>
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'" lang="IT">0,003507</span></p>
</td>
<td style="border-bottom: windowtext 1pt solid; border-left: medium none; padding-bottom: 0in; padding-left: 5.4pt; width: 1in; padding-right: 5.4pt; border-top: medium none; border-right: windowtext 1pt solid; padding-top: 0in" width="96">
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'" lang="IT">31,26%</span></p>
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'" lang="IT">0,996493</span></p>
</td>
<td style="border-bottom: windowtext 1pt solid; border-left: medium none; padding-bottom: 0in; padding-left: 5.4pt; width: 1in; padding-right: 5.4pt; border-top: medium none; border-right: windowtext 1pt solid; padding-top: 0in" width="96">
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'" lang="IT">31,37%</span></p>
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'" lang="IT">1,000000</span></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td style="border-bottom: windowtext 1pt solid; border-left: windowtext 1pt solid; padding-bottom: 0in; padding-left: 5.4pt; width: 167.25pt; padding-right: 5.4pt; border-top: medium none; border-right: windowtext 1pt solid; padding-top: 0in" vAlign="top" width="223">
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'" lang="IT">LAVORATORI DIPENDENTI</span></p>
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'" lang="IT">Agricoli</span></p>
</td>
<td style="border-bottom: windowtext 1pt solid; border-left: medium none; padding-bottom: 0in; padding-left: 5.4pt; width: 82.4pt; padding-right: 5.4pt; border-top: medium none; border-right: windowtext 1pt solid; padding-top: 0in" vAlign="top" width="110">
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'" lang="IT">Aliquota</span></p>
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'" lang="IT">Coefficienti</span></p>
</td>
<td style="border-bottom: windowtext 1pt solid; border-left: medium none; padding-bottom: 0in; padding-left: 5.4pt; width: 1in; padding-right: 5.4pt; border-top: medium none; border-right: windowtext 1pt solid; padding-top: 0in" width="96">
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'" lang="IT">0,11 %</span></p>
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'" lang="IT">0,004029</span></p>
</td>
<td style="border-bottom: windowtext 1pt solid; border-left: medium none; padding-bottom: 0in; padding-left: 5.4pt; width: 1in; padding-right: 5.4pt; border-top: medium none; border-right: windowtext 1pt solid; padding-top: 0in" width="96">
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'" lang="IT">27,19 %</span></p>
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'" lang="IT">0,995971</span></p>
</td>
<td style="border-bottom: windowtext 1pt solid; border-left: medium none; padding-bottom: 0in; padding-left: 5.4pt; width: 1in; padding-right: 5.4pt; border-top: medium none; border-right: windowtext 1pt solid; padding-top: 0in" width="96">
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'" lang="IT">27,30 %</span></p>
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'" lang="IT">1,000000</span></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td style="border-bottom: windowtext 1pt solid; border-left: windowtext 1pt solid; padding-bottom: 0in; padding-left: 5.4pt; width: 167.25pt; padding-right: 5.4pt; border-top: medium none; border-right: windowtext 1pt solid; padding-top: 0in" vAlign="top" width="223">
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'" lang="IT">PESCATORI soggetti</span></p>
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'" lang="IT">alla legge 250/58</span></p>
</td>
<td style="border-bottom: windowtext 1pt solid; border-left: medium none; padding-bottom: 0in; padding-left: 5.4pt; width: 82.4pt; padding-right: 5.4pt; border-top: medium none; border-right: windowtext 1pt solid; padding-top: 0in" vAlign="top" width="110">
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'" lang="IT">Aliquota</span></p>
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'" lang="IT">Coefficienti</span></p>
</td>
<td style="border-bottom: windowtext 1pt solid; border-left: medium none; padding-bottom: 0in; padding-left: 5.4pt; width: 1in; padding-right: 5.4pt; border-top: medium none; border-right: windowtext 1pt solid; padding-top: 0in" width="96">
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'" lang="IT">0,11%</span></p>
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'" lang="IT">0,007874</span></p>
</td>
<td style="border-bottom: windowtext 1pt solid; border-left: medium none; padding-bottom: 0in; padding-left: 5.4pt; width: 1in; padding-right: 5.4pt; border-top: medium none; border-right: windowtext 1pt solid; padding-top: 0in" width="96">
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'" lang="IT">13,86%</span></p>
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'" lang="IT">0,992126</span></p>
</td>
<td style="border-bottom: windowtext 1pt solid; border-left: medium none; padding-bottom: 0in; padding-left: 5.4pt; width: 1in; padding-right: 5.4pt; border-top: medium none; border-right: windowtext 1pt solid; padding-top: 0in" width="96">
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'" lang="IT">13,97%</span></p>
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'" lang="IT">1,000000</span></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td style="border-bottom: windowtext 1pt solid; border-left: windowtext 1pt solid; padding-bottom: 0in; padding-left: 5.4pt; width: 167.25pt; padding-right: 5.4pt; border-top: medium none; border-right: windowtext 1pt solid; padding-top: 0in" vAlign="top" width="223">
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'" lang="IT">LAVORATORI occupati in </span></p>
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'" lang="IT">CANTIERI DI LAVORO</span></p>
</td>
<td style="border-bottom: windowtext 1pt solid; border-left: medium none; padding-bottom: 0in; padding-left: 5.4pt; width: 82.4pt; padding-right: 5.4pt; border-top: medium none; border-right: windowtext 1pt solid; padding-top: 0in" vAlign="top" width="110">
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'" lang="IT">Aliquota</span></p>
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'" lang="IT">Coefficienti</span></p>
</td>
<td style="border-bottom: windowtext 1pt solid; border-left: medium none; padding-bottom: 0in; padding-left: 5.4pt; width: 1in; padding-right: 5.4pt; border-top: medium none; border-right: windowtext 1pt solid; padding-top: 0in" width="96">
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'" lang="IT">0,11%</span></p>
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'" lang="IT">0,007618</span></p>
</td>
<td style="border-bottom: windowtext 1pt solid; border-left: medium none; padding-bottom: 0in; padding-left: 5.4pt; width: 1in; padding-right: 5.4pt; border-top: medium none; border-right: windowtext 1pt solid; padding-top: 0in" width="96">
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'" lang="IT">14,33%</span></p>
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'" lang="IT">0,992382</span></p>
</td>
<td style="border-bottom: windowtext 1pt solid; border-left: medium none; padding-bottom: 0in; padding-left: 5.4pt; width: 1in; padding-right: 5.4pt; border-top: medium none; border-right: windowtext 1pt solid; padding-top: 0in" width="96">
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'" lang="IT">14,44%</span></p>
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'" lang="IT">1,000000</span></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td style="border-bottom: windowtext 1pt solid; border-left: windowtext 1pt solid; padding-bottom: 0in; padding-left: 5.4pt; width: 167.25pt; padding-right: 5.4pt; border-top: medium none; border-right: windowtext 1pt solid; padding-top: 0in" vAlign="top" width="223">
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'" lang="IT">DOMESTICI</span></p>
</td>
<td style="border-bottom: windowtext 1pt solid; border-left: medium none; padding-bottom: 0in; padding-left: 5.4pt; width: 82.4pt; padding-right: 5.4pt; border-top: medium none; border-right: windowtext 1pt solid; padding-top: 0in" vAlign="top" width="110">
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'" lang="IT">Aliquota</span></p>
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'" lang="IT">Coefficienti</span></p>
</td>
<td style="border-bottom: windowtext 1pt solid; border-left: medium none; padding-bottom: 0in; padding-left: 5.4pt; width: 1in; padding-right: 5.4pt; border-top: medium none; border-right: windowtext 1pt solid; padding-top: 0in" width="96">
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'" lang="IT">0,1375%</span></p>
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'" lang="IT">0,008335</span></p>
</td>
<td style="border-bottom: windowtext 1pt solid; border-left: medium none; padding-bottom: 0in; padding-left: 5.4pt; width: 1in; padding-right: 5.4pt; border-top: medium none; border-right: windowtext 1pt solid; padding-top: 0in" width="96">
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'" lang="IT">16,36%</span></p>
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'" lang="IT">0,991665</span></p>
</td>
<td style="border-bottom: windowtext 1pt solid; border-left: medium none; padding-bottom: 0in; padding-left: 5.4pt; width: 1in; padding-right: 5.4pt; border-top: medium none; border-right: windowtext 1pt solid; padding-top: 0in" width="96">
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'" lang="IT">16,4975%</span></p>
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'" lang="IT">1,000000</span></p>
</td>
</tr>
</table>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 12pt" lang="IT"></span></p>
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 12pt" lang="IT"></span></p>
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT"></span></p>
<p style="line-height: normal" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT"></span></p>
<table cellPadding="0" cellSpacing="0" border="0" style="border-collapse: collapse" class="MsoNormalTable" width="653">
<tr>
<td style="padding-bottom: 0in; padding-left: 3.5pt; width: 296pt; padding-right: 3.5pt; padding-top: 0in" vAlign="top" width="395">
<p class="Testo"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 11pt" lang="IT"></span></p>
</td>
<td style="padding-bottom: 0in; padding-left: 3.5pt; width: 193.5pt; padding-right: 3.5pt; padding-top: 0in" vAlign="top" width="258">
<p style="text-align: center" class="MsoNormal" align="center"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 12pt" lang="IT">Il Direttore Generale </span></p>
<p style="text-align: center" class="Testo" align="center"><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'" lang="IT">Nori</span></p>
</td>
</tr>
</table>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>IL COMPORTAMENTO FISCALE DEGLI ENTI NON PROFIT</title>
		<link>http://www.fiscofacile.it/?p=388</link>
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		<pubDate>Sat, 10 Jul 2010 05:12:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enrico dott. Crisci</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Consulenti del Lavoro]]></category>

		<category><![CDATA[Convegni di studio]]></category>

		<category><![CDATA[Domande e Risposte FAQ]]></category>

		<category><![CDATA[Enti Locali]]></category>

		<category><![CDATA[Informazioni]]></category>

		<category><![CDATA[Leggi sul Commercio]]></category>

		<category><![CDATA[Leggi sul Lavoro]]></category>

		<category><![CDATA[Norizie per Commercialisti]]></category>

		<category><![CDATA[Notizie Lavoro]]></category>

		<category><![CDATA[Notizie per i Revisori Contabili (Legali)]]></category>

		<category><![CDATA[Notizie per il Commercio]]></category>

		<category><![CDATA[Notizie per la Famiglia]]></category>

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		<description><![CDATA[Gli obblighi contabili - Le imposte degli enti non-profit  - Gli enti non commerciali  - Determinazione del reddito  - L&#8217;IRAP - Imposta Regionale sulle Attività Produttive  - L&#8217;I.V.A. - Imposta sul Valore Aggiunto  - Agevolazioni fiscali per enti di tipo associativo  - Perdita della qualifica di ente non commerciale  - Le imposte delle Onlus  - [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Gli obblighi contabili - </strong><strong>Le imposte degli enti non-profit  - </strong><strong><em>Gli enti non commerciali  - </em></strong><strong><em>Determinazione del reddito  - </em></strong><strong><em>L&#8217;IRAP - Imposta Regionale sulle Attività Produttive  - </em></strong><strong><em>L&#8217;I.V.A. - Imposta sul Valore Aggiunto  - </em></strong><strong>Agevolazioni fiscali per enti di tipo associativo  - </strong><strong>Perdita della qualifica di ente non commerciale  - </strong><strong>Le imposte delle Onlus  - </strong><strong>Imposte sui redditi  - </strong><strong>IRAP  - </strong><strong>IVA  - </strong><strong>Altre imposte </strong></p>
<hr align="center" SIZE="2" width="100%" />Affrontiamo le regole fiscali che gli enti non-profit devono applicare per una corretta gestione.<br />
Il capitolo si suddivide in due parti: la prima affronta in generale gli obblighi contabili degli enti non profit; la seconda, invece, spiega come si determinano le imposte a seconda dei diversi soggetti non-profit.<br />
È opportuno precisare che i soggetti non-profit sotto il profilo fiscale si distinguono in enti non commerciali e ONLUS.Gli &#8220;Enti non commerciali&#8221; rappresentano &#8220;il genere&#8221; degli enti non profit, mentre le Onlus ne sono una &#8220;specie&#8221;, cosicché la disciplina fiscale prevista per i primi vale anche per le seconde.</p>
<table cellPadding="0" cellSpacing="1" border="0" width="95%">
<tr>
<td>ATTENZIONE:</td>
</tr>
<tr>
<td>La commercialità delle attività svolte dagli enti non commerciali deve essere solo marginale, altrimenti non si tratterebbe di enti non commerciali.</td>
</tr>
</table>
<p><a title="5_1" name="5_1"></a><strong>Gli obblighi contabili</strong></p>
<p>Con lo schema che segue si riepilogano gli obblighi contabili-fiscali degli enti non-profit. Si ricorda che in base alla legge, l&#8217;attività commerciale deve essere contabilmente separata da quella istituzionale.</p>
<table cellPadding="0" cellSpacing="1" border="0" width="95%">
<tr>
<td colSpan="4"><strong>ENTI NON-COMMERCIALI CHE SVOLGONO ATTIVITÀ COMMERCIALE. ONLUS, PER LE ATTIVITÀ COMMERCIALI CONNESSE</strong></td>
</tr>
<tr>
<td></td>
<td>
<p align="center"><strong>A</strong></p>
</td>
<td>
<p align="center"><strong>B</strong></p>
</td>
<td>
<p align="center"><strong>C</strong></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td>
<p align="center"><strong>Regime Fiscale</strong></p>
</td>
<td>Regime ordinario<br />
Ricavi prestazioni servizi &gt; € 309.874,14<br />
Ricavi per altre attività &gt; € 516.456,90<br />
Per opzione in presenza di ricavi inferiori</td>
<td>Regime semplificato normale<br />
Ricavi prestazioni servizi &lt; € 309.874,14<br />
Ricavi per altre attività &lt; € 516.456,90</td>
<td>Regime forfetario<br />
a) semplificato limite dei ricavi come per il<br />
regime semplificato normale<br />
b) supersemplificato ricavi per prestazioni<br />
servizi &lt; € 15.493,71;<br />
ricavi per altre attività &lt; € 25.822,84</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Tipo di Contabilità</strong></td>
<td>Contabilità ordinaria</td>
<td>Contabilità semplificata</td>
<td>Contabilità semplificata</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Opzioni</strong></td>
<td>Nessuna</td>
<td>Nessuna</td>
<td>È necessaria l&#8217;opzione in dichiarazione per utilizzare questo regime</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Obblighi Contabili</strong></td>
<td>Libro giornale<br />
Libro degli inventari<br />
Libri IVA<br />
Scritture ausiliarie<br />
Libro dei beni ammortizzabili<br />
Redazione del bilancio e dell&#8217;inventario.</td>
<td>Registri IVA (acquisti, vendite, corrispettivi)<br />
integrati con le indicazioni delle rimanenze</td>
<td>Registri IVA; in alternativa si possono annotare<br />
i costi e i ricavi nei prospetti conformi<br />
all&#8217;apposito modello.</td>
</tr>
</table>
<table cellPadding="0" cellSpacing="1" border="0" width="95%">
<tr>
<td colSpan="3"><strong>ASSOCIAZIONI E SOCIETÀ DI CAPITALI SPORTIVE DILETTANTISTICHE, </strong><strong>(L. 398-91);<br />
PRO-LOCO E ASSOCIAZIONI SENZA FINE DI LUCRO (L. 66-92);<br />
ASSOCIAZIONI BANDISTICHE E CORI AMATORIALI, FILODRAMMATICHE, DI<br />
MUSICA E DANZA POPOLARE LEGALMENTE RICONOSCIUTE SENZA FINI DI<br />
LUCRO (ART. 2, c. 31, L. 350-03)</strong></td>
</tr>
<tr>
<td></td>
<td colSpan="2">
<p align="center"><strong>D</strong></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Regime Fiscale</strong></td>
<td colSpan="2">Regime speciale di esonero dalla tenuta della contabilità</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Opzioni</strong></td>
<td colSpan="2">Devono esercitare l&#8217;opzione in dichiarazione dei redditi</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Obblighi Contabili</strong></td>
<td colSpan="2">Obbligo di rendiconto annuale economico e finanziario nonché per ogni raccolta di fondi un apposito separato rendiconto dal quale devono risultare le entrate e le spese.<br />
Obblighi riferiti al regime forfetario in relazione alle attività commerciali.</td>
</tr>
<tr>
<td colSpan="3">
<p align="center"><strong>ONLUS</strong></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td></td>
<td>
<p align="center"><strong>E </strong></p>
</td>
<td>
<p align="center"><strong>F</strong></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td></td>
<td>
<p align="center"><strong>Attività istituzionali </strong></p>
</td>
<td>
<p align="center"><strong>Attività connesse</strong></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Regime Fiscale</strong></td>
<td>Regime speciale di esonero dalla tenuta della contabilità stabilito dall&#8217;art.<br />
20 bis del DPR 600/73.</td>
<td>Ordinario, semplificato, forfetario a seconda dell&#8217;ammontare annuale<br />
dei ricavi. (cfr. regimi A, B e C)</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Tipo di Contabilità</strong></td>
<td>Vedi obblighi contabili.</td>
<td>Contabilità ordinaria, semplificata a seconda dell&#8217;ammontare annuale dei ricavi.</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Opzioni</strong></td>
<td>Nessuna</td>
<td>Nessuna</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Obblighi Contabili</strong></td>
<td>Rendiconto delle entrate e delle spese per tutte le attività istituzionali e connesse al di sotto di € 51.645,69. Libro giornale e libro degli inventari.</td>
<td>Rinvio alla stessa voce degli schemi A, B, C.</td>
</tr>
</table>
<p><a title="5_2" name="5_2"></a><strong>Le imposte degli enti non profit</strong></p>
<p>Le attività commerciali marginali degli enti in esame vengono tassate come &#8220;reddito di impresa&#8221; e seguono le regole di determinazione dell&#8217;imposta previste per le &#8220;imprese commerciali&#8221;; lo stesso vale per la determinazione delle imposte ai fini <strong>IRAP</strong> e <strong>IVA</strong>.<br />
Per ciascuna delle due categorie fiscali degli enti non profit:</p>
<ul type="disc">
<li>enti non commerciali</li>
<li>ONLUS</li>
</ul>
<p>si illustrano, le regole per l&#8217;applicazione delle imposte (Imposte dirette, Imposta sul Valore Aggiunto -IVA-, Imposta Regionale sulle Attività Produttive IRAP).<br />
<a title="5_2_1" name="5_2_1"></a><strong>Gli enti non commerciali</strong><strong><a title="determinazione_reddito" name="determinazione_reddito"></a>Determinazione del reddito<br />
Il reddito complessivo degli enti non commerciali è formato dalla somma dei redditi delle seguenti categorie</strong></p>
<ol type="1">
<li>redditi fondiari (fabbricati e terreni)</li>
<li>redditi di capitale (rendite finanziarie, partecipazioni, ecc.)</li>
<li>redditi di impresa (produzione di beni e servizi, commercio, intermediazione, ecc.)</li>
<li>redditi diversi (categoria residuale dove sono collocate ad esempio: le plusvalenze, le vincite, gli obblighi di fare non fare e permettere, ecc.)</li>
</ol>
<p>Sono esclusi dalla determinazione del reddito:</p>
<ol type="a">
<li>i fondi pervenuti a seguito di raccolte pubbliche.<br />
Tali fondi non sono imponibili ai fini delle imposte dirette, sono esclusi da Iva, ed esenti da ogni tributo, purché le raccolte pubbliche:</p>
<ul type="circle">
<li>siano rivolte a una massa indistinta di soggetti</li>
<li>siano occasionali</li>
<li>vengano svolte in concomitanza di celebrazioni, ricorrenze o campagne di sensibilizzazione</li>
<li>i servizi prestati o i beni ceduti siano di modico valore</li>
<li>venga redatto un apposito e separato rendiconto, entro quattro mesi dalla chiusura dell&#8217;esercizio;</li>
</ul>
</li>
<li>i contributi corrisposti agli enti non commerciali da amministrazioni pubbliche per lo svolgimento convenzionato o in regime di accreditamento di attività sanitaria o assistenziale aventi finalità sociale ai sensi della legge che riordina la disciplina in materia sanitaria (D.Lgs 30/12/92 n. 502).</li>
</ol>
<p>Non si considerano attività commerciali le attività per le quali sussistono congiuntamente le seguenti condizioni:</p>
<ul type="disc">
<li>non rientrano nelle attività di impresa;</li>
<li>sono rese in conformità alle finalità istituzionali dell&#8217;ente;</li>
<li>non esiste una specifica organizzazione;</li>
<li>i relativi corrispettivi non eccedono i costi di diretta imputazione.</li>
</ul>
<p>I costi di un ente non commerciale si distinguono in:</p>
<ul type="disc">
<li>costi relativi all&#8217;attività istituzionale;</li>
<li>costi relativi all&#8217;attività commerciale;</li>
<li>costi promiscui: relativi sia all&#8217;attività istituzionale che a quella commerciale.</li>
</ul>
<p>I costi promiscui sono deducibili dal reddito dell&#8217;attività commerciale in base al seguente rapporto: <u> ricavi da reddito d&#8217;impresa</u> /totale proventi.</p>
<p>dove per totale proventi si intende l&#8217;ammontare complessivo dei ricavi, comprese le entrate istituzionali.</p>
<p>Nel caso di immobili utilizzati promiscuamente è deducibile, per la sola parte relativa al rapporto sopra esposto:</p>
<ul type="disc">
<li>la rendita catastale se di proprietà;</li>
<li>il canone di locazione se in affitto;</li>
<li>il canone di leasing se in leasing.</li>
</ul>
<p>Si riportano di seguito le modalità di determinazione del reddito d&#8217;impresa per ciascun regime.<br />
<strong>A) e B) Regime ordinario e semplificato</strong></p>
<p>Nel regime ordinario gli enti non-profit determinano il reddito d&#8217;impresa partendo dal risultato di bilancio, apportando quelle variazioni in aumento o in diminuzione previste dalla normativa tributaria;<br />
nel regime semplificato, lo determinano in modo analitico: sommando i ricavi effettivamente conseguiti, comprese le rimanenze finali di magazzino e sottraendo i costi effettivamente sostenuti compreso il valore delle rimanenze iniziali dei beni, regolarmente documentati.<br />
<strong>C) Regime forfetario</strong></p>
<p>Nel regime forfetario i ricavi conseguiti nell&#8217;attività commerciale dagli enti non profit sono tassati applicando il coefficiente di redditività, secondo la seguente tabella.</p>
<table cellPadding="0" cellSpacing="1" border="0" width="95%">
<tr>
<td></td>
<td colSpan="2">
<p align="center"><strong>Attività di prestazioni di servizi</strong></p>
</td>
<td colSpan="2">
<p align="center"><strong>Altre attività</strong></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td>
<p align="center"><strong>REGIME</strong></p>
</td>
<td>
<p align="center"><strong>RICAVI</strong></p>
</td>
<td>
<p align="center"><strong>COEFFICIENTE</strong></p>
</td>
<td>
<p align="center"><strong>RICAVI</strong></p>
</td>
<td>
<p align="center"><strong>COEFFICIENTE</strong></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td>
<p align="center"><strong>semplificato </strong></p>
</td>
<td>da € 15.493,71 a 309.874,14</td>
<td>25%</td>
<td>da € 25.822,84 a 516.456,90</td>
<td>15%</td>
</tr>
<tr>
<td>
<p align="center"><strong>supersemplificato</strong></p>
</td>
<td>fino a € 15.493,71</td>
<td>15%</td>
<td>fino a € 25.822,84</td>
<td>10%</td>
</tr>
</table>
<p>Alla base imponibile così determinata devono essere aggiunte:</p>
<ul type="disc">
<li>le plusvalenze patrimoniali;</li>
<li>le sopravvenienze attive;</li>
<li>i proventi finanziari (dividendi e interessi);</li>
<li>i proventi immobiliari.</li>
</ul>
<p>Se l&#8217;Ente esercita contemporaneamente prestazioni di servizi e altre attività, occorre distinguere:</p>
<table cellPadding="0" cellSpacing="1" border="0" width="95%">
<tr>
<td></td>
<td>
<p align="center"><strong>Annotazione dei ricavi distinta</strong></p>
</td>
<td>
<p align="center"><strong>Annotazione dei ricavi cumulativa</strong></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>ATTIVITÀ MISTA</strong></td>
<td>Coefficiente previsto per l&#8217;attività prevalente</td>
<td>Coefficiente previsto per le prestazioni di servizi</td>
</tr>
</table>
<p><strong>D) Regime speciale di esonero dalla tenuta della contabilità (legge16/12/1991 n. 398).</strong></p>
<p>Per le Associazioni e società di capitali sportive dilettantistiche (L.398-91), le Pro-loco e le associazioni senza fine di lucro (L.66-92) e per le associazioni bandistiche e cori amatoriali, filodrammatiche, di musica e danza popolare legalmente riconosciute senza fini di lucro (L. 350-03), il reddito è costituito dal 3% dei proventi conseguiti nell&#8217;esercizio di attività commerciali oltre all&#8217;intero importo delle eventuali plusvalenze patrimoniali.</p>
<table cellPadding="0" cellSpacing="1" border="0" width="95%">
<tr>
<td><strong>Condizioni per avvalersi delle agevolazioni previste Dalla legge n. 398/91</strong></td>
</tr>
<tr>
<td><strong>1)</strong> inesistenza del fine di lucro</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>2)</strong> affiliazione alle Federazioni sportive nazionali o agli enti di promozione sportiva riconosciuti ai sensi delle vigenti leggi, per le associazioni o società sportive dilettantistiche.</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>3)</strong> realizzazione di proventi derivanti dall&#8217;esercizio di attività commerciali per un importo non superiore a 250 mila euro.</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>4)</strong> esercizio dell&#8217;opzione per fruire delle disposizioni di cui alla legge n. 398/91</td>
</tr>
</table>
<p>Nell&#8217;importo di cui al punto 3, non vanno ricomprese quelle entrate che non costituiscono reddito imponibile per espresse disposizioni legislative, tra cui:</p>
<ul type="disc">
<li>quelle realizzate nello svolgimento di attività commerciali connesse agli scopi istituzionali;</li>
<li>quelle realizzate mediante raccolta pubblica di fondi, semprechè, come da disposizioni di legge, si riferiscano ad un numero di eventi complessivamente non superiore a due per ciascun anno e per un importo non superiore a d 51.645,69;</li>
<li>il premio di addestramento e formazione tecnica.</li>
</ul>
<p><a title="irap" name="irap"></a><strong>L&#8217;Irap - Imposta Regionale sulle Attività Produttive</strong></p>
<p>Presupposto dell&#8217;IRAP è l&#8217;esercizio abituale di una attività diretta alla produzione o allo scambio di beni e servizi; tale attività è soggetta ad Irap anche se non ha carattere commerciale.<br />
A seconda che ci si riferisca ad attività istituzionali, attività commerciali o attività commerciali in regime forfetario, vi è una differenziazione nella determinazione della base imponibile.</p>
<ol type="a">
<li>Per gli enti che svolgono esclusivamente attività istituzionale, la base imponibile si determina con riferimento al cosiddetto metodo retributivo, ed è costituita dall&#8217;ammontare di:
<ul type="circle">
<li>retribuzioni spettanti al personale dipendente;</li>
<li>compensi per il personale assimilati al reddito di lavoro dipendente;</li>
<li>compensi erogati per collaborazioni coordinate e continuative;</li>
<li>compensi erogati per attività di lavoro autonomo occasionale.</li>
</ul>
</li>
<li>Per gli enti che svolgono oltre all&#8217;attività istituzionale anche attività commerciale, la base imponibile si determina con riferimento al cosiddetto metodo misto, il quale richiede che le due attività siano distintamente identificabili.<br />
Per l&#8217;attività istituzionale, l&#8217;Irap si applica con il metodo retributivo di cui sopra, tenendo presente che non vanno considerati i compensi e le retribuzioni relativi al personale impiegato nell&#8217;attività commerciale.<br />
Per la parte commerciale, invece, la base imponibile si determina applicando le regole proprie previste per le imprese commerciali.</li>
<li>L&#8217;ente che determina il reddito con il regime forfetario ha, infine, la facoltà di calcolare l&#8217;Irap assumendo come base imponibile dell&#8217;attività commerciale, la somma dei seguenti elementi:
<ul type="circle">
<li>il reddito d&#8217;impresa determinato forfetariamente;</li>
<li>le retribuzioni spettanti al personale dipendente;</li>
<li>i compensi erogati per collaborazioni coordinate e continuative;</li>
<li>i compensi erogati per attività di lavoro autonomo occasionale;</li>
<li>gli interessi passivi.</li>
</ul>
</li>
</ol>
<p>Per riassumere e semplificare:</p>
<table cellPadding="0" cellSpacing="1" border="0" width="95%">
<tr>
<td colSpan="3">
<p align="center"><strong>DETERMINAZIONE DELLA BASE IMPONIBILE</strong></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td>
<p align="center"><strong>Attività istituzionale</strong></p>
</td>
<td>
<p align="center"><strong>Attività commerciale</strong></p>
</td>
<td>
<p align="center"><strong>Attività commerciale in regime forfetario</strong></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td vAlign="top">
<ul>
<li>retribuzioni spettanti al personale dipendente</li>
<li>redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente</li>
<li>compensi erogati per collaborazioni coordinate e continuative</li>
<li>compensi erogati per attività di lavoro autonomo occasionale</li>
</ul>
</td>
<td>
<ul>
<li>ricavi e proventi attività commerciale</li>
</ul>
<p align="center"><strong>MENO</strong></p>
<ul>
<li>costi materie prime</li>
<li>costi servizi</li>
<li>costi godimento beni di terzi</li>
<li>ammortamenti</li>
<li>variazione rimanenze</li>
<li>oneri diversi di gestione</li>
</ul>
</td>
<td vAlign="top"> • reddito determinato forfetariamente</p>
<p align="center"><strong>PIÙ</strong></p>
<p> • retribuzioni spettanti al personale dipendente</p>
<ul>
<li>compensi erogati per attività di lavoro autonomo occasionale</li>
<li>interessi passivi</li>
</ul>
</td>
</tr>
</table>
<p><a title="iva" name="iva"></a><strong>L&#8217; I.V.A. - Imposta sul Valore Aggiunto</strong></p>
<p>Gli enti non commerciali sono soggetti passivi d&#8217;imposta ai fini Iva solo per le cessioni di beni e le prestazioni di servizi effettuate nell&#8217;esercizio di attività commerciali o agricole.</p>
<p>Sono in ogni caso considerate commerciali le seguenti attività:</p>
<ul type="disc">
<li>cessione di beni nuovi prodotti per la vendita;</li>
<li>erogazione di acqua, gas, energia elettrica e vapore;</li>
<li>gestione di fiere ed esposizioni a carattere commerciale;</li>
<li>gestione di spacci aziendali, gestione di mense e somministrazione di pasti;</li>
<li>trasporto e deposito (merci e persone);</li>
<li>organizzazione di viaggi e soggiorni turistici;</li>
<li>prestazioni alberghiere o di alloggio;</li>
<li>servizi portuali e aeroportuali;</li>
<li>pubblicità commerciale;</li>
<li>telecomunicazioni e radiodiffusioni circolari.</li>
</ul>
<p>Per l&#8217;attività commerciale, l&#8217;IVA si determina nei modi ordinari, con possibilità di detrarre l&#8217;imposta sugli acquisti, solo se contabilmente separata dall&#8217;attività istituzionale.</p>
<p><strong>Regime speciale Iva della Legge n. 398/91</strong></p>
<p>Per i soggetti ammessi a tale regime, l&#8217;Iva si determina forfetariamente.</p>
<p>All&#8217;Iva incassata sui corrispettivi relativi alle attività commerciali, si applicano le seguenti detrazioni forfetarie:</p>
<table cellPadding="0" cellSpacing="1" border="0" width="95%">
<tr>
<td>
<p align="center"><strong>Tipologia di prestazione</strong></p>
</td>
<td>
<p align="center"><strong>Detrazioni forfetarie</strong></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td>Prestazioni di sponsorizzazione</td>
<td>
<p align="center">10%</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td>Cessioni/concessioni di diritti di ripresa televisiva e di trasmissione radiofonica</td>
<td>
<p align="center">33,33%</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td>Proventi commerciali generici (vendita di biglietti, prestazioni pubblicitarie, ecc.)</td>
<td>
<p align="center">50%</p>
</td>
</tr>
</table>
<p>L&#8217;Iva a debito deve essere versata trimestralmente mediante delega unica di pagamento (modello F24), entro il giorno sedici del secondo mese successivo al trimestre di riferimento, con possibilità di utilizzare in compensazione eventuali crediti provenienti dalle dichiarazioni dei redditi o IVA o dei sostituti d&#8217;imposta.</p>
<p><a title="5_2_2" name="5_2_2"></a><strong>Agevolazioni fiscali per enti di tipo associativo</strong><br />
<strong>Disciplina generale</strong></p>
<p>Gli enti associativi sono soggetti alla disciplina fiscale degli enti non commerciali e sono ulteriormente agevolati per le attività svolte nell&#8217;ambito della vita associativa.</p>
<p>Infatti, le somme versate dai soci o associati a titolo di quote o contributi associativi non concorrono a formare il reddito complessivo dell&#8217;ente associativo; mentre le somme, i contributi e le quote supplementari, pagate dai soci o associati per attività commerciali che l&#8217;ente svolge nei loro confronti, concorrono a formare il reddito.<br />
<strong>Associazioni con disciplina particolare.</strong></p>
<p>Regole diverse sono stabilite per le associazioni:</p>
<ol type="1">
<li>politiche</li>
<li>sindacali e di categoria</li>
<li>religiose</li>
<li>assistenziali</li>
<li>culturali</li>
<li>sportive e dilettantistiche</li>
<li>di promozione sociale</li>
<li>di formazione extra-scolastica a condizione che gli atti costitutivi o gli statuti, redatti mediante la forma dell&#8217;atto pubblico o della scrittura privata autenticata o registrata, contengano clausole, dirette a:
<ol type="a">
<li>non distribuire utili, avanzi di gestione, fondi, riserve o capitale, durante la vita dell&#8217;associazione, salvo i casi imposti dalla legge;</li>
<li>trasferire il patrimonio dell&#8217;ente, in caso di suo scioglimento, ad altra associazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, salvo diversa destinazione imposta dalla legge;</li>
<li>garantire l&#8217;effettività del rapporto associativo, escludendo espressamente che possano essere poste limitazioni temporali alla partecipazione dei soci alla vita associativa, e prevedendo per gli associati o partecipanti maggiori d&#8217;età il diritto di voto nelle riunioni assembleari;</li>
<li>redigere un rendiconto economico e finanziario annuale .</li>
</ol>
</li>
</ol>
<p>Per queste associazioni, la regola fiscale per cui le somme, contributi e quote supplementari, pagate dai soci o associati per attività commerciali svolte dall&#8217;ente nei loro confronti concorrono a formare il reddito complessivo dell&#8217;ente, non si applica se le prestazioni di servizi o le cessioni dei beni sono effettuate:</p>
<ul type="disc">
<li>in diretta attuazione degli scopi istituzionali;</li>
<li>verso i soci o associati che partecipano pienamente a tutti i diritti ed obblighi sociali: eleggibilità alle cariche sociali, diritto di voto, ecc.<br />
Ad esempio: corsi sportivi organizzati da associazioni sportive dilettantistiche; spese di tutor e materiale didattico per corsi formativi organizzati da associazioni culturali; ecc.</li>
</ul>
<p>Tuttavia, anche per questi enti, sono in ogni caso considerate commerciali, le seguenti attività:</p>
<ul type="disc">
<li>cessione di beni nuovi prodotti per la vendita;</li>
<li>erogazione di acqua, gas, energia elettrica e vapore;</li>
<li>gestione di fiere ed esposizioni a carattere commerciale;</li>
<li>gestione di spacci aziendali, gestione di mense e somministrazione di pasti;</li>
<li>trasporto e deposito (merci e persone);</li>
<li>organizzazione di viaggi e soggiorni turistici;</li>
<li>prestazioni alberghiere o di alloggio;</li>
<li>servizi portuali e aeroportuali;</li>
<li>pubblicità commerciale;</li>
<li>telecomunicazioni e radiodiffusioni circolari.</li>
</ul>
<p>La presunzione di commercialità di queste attività viene attenuata da specifiche eccezioni, identificate nella tabella che segue con la voce Non commerciale.</p>
<table cellPadding="0" cellSpacing="1" border="0" width="95%">
<tr>
<td colSpan="6">
<p align="center"><strong>Associazioni con disciplina particolare</strong></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td></td>
<td>
<p align="center"><strong>Politiche</strong></p>
</td>
<td>
<p align="center"><strong>Religiose</strong></p>
</td>
<td>
<p align="center"><strong>Associazioni promozione sociale</strong></p>
</td>
<td>
<p align="center"><strong>assistenziali, culturali, sportive e dilettantistiche, formazione extrascolastica</strong></p>
</td>
<td>
<p align="center"><strong>sindacali e di categoria</strong></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Tipi di attività</strong></td>
<td></td>
<td></td>
<td></td>
<td></td>
<td></td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Cessione di beni nuovi prodotti per la vendita</strong></td>
<td></td>
<td></td>
<td></td>
<td></td>
<td></td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Erogazione acqua, gas, energia elettrica, vapore</strong></td>
<td></td>
<td></td>
<td></td>
<td></td>
<td></td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Gestione fiere ed esposizioni</strong></td>
<td></td>
<td></td>
<td></td>
<td></td>
<td></td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Somministrazione di alimenti</strong></td>
<td colSpan="5" width="84%">
<p align="center">Non commerciale <strong><sup>(1)</sup></strong></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Trasporto e deposito</strong></td>
<td></td>
<td></td>
<td></td>
<td></td>
<td></td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Organizzazione viaggi e soggiorni turistici</strong></td>
<td>Non commerciale <strong><sup>(2)</sup></strong></td>
<td>Non commerciale <strong><sup>(2)</sup></strong></td>
<td>Non commerciale <strong><sup>(1) (2)</sup></strong></td>
<td></td>
<td>Non commerciale <strong><sup>(2)</sup></strong></td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Prestazioni alberghiere e di alloggio</strong></td>
<td></td>
<td></td>
<td></td>
<td></td>
<td></td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Servizi portuali e aeroportuali</strong></td>
<td></td>
<td></td>
<td></td>
<td></td>
<td></td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Pubblicità commerciale</strong></td>
<td></td>
<td></td>
<td></td>
<td></td>
<td></td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Telecomunicazioni e radiodiffusioni circolari</strong></td>
<td></td>
<td></td>
<td></td>
<td></td>
<td></td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Cessioni pubblicazioni</strong></td>
<td>Non commerciale <strong><sup>(3)</sup></strong></td>
<td>Non commerciale</td>
<td>Non commerciale</td>
<td>Non commerciale</td>
<td>Non commerciale <strong><sup>(4) (5)</sup></strong></td>
</tr>
</table>
<p><strong>Note alla tabella</strong></p>
<p><strong><sup>1)</sup></strong> Le Associazioni di Promozione Sociale interessate sono solo quelle ricomprese tra gli enti le cui finalità assistenziali sono state riconosciute dal Ministero dell&#8217;Interno (art. 3 comma 6 lettera e) Legge 25 agosto 1991 n. 287. Le somministrazioni di alimenti e bevande devono essere effettuate presso le sedi in cui viene svolta l&#8217;attività istituzionale. I viaggi ed i soggiorni turistici organizzati devono essere strettamente complementari.<br />
<strong><sup>2)</sup></strong> La non commercialità riguarda esclusivamente le imposte sui redditi. Ai fini IVA l&#8217;attività deve ritenersi commerciale.</p>
<p><strong><sup>3)</sup></strong> Le cessioni di proprie pubblicazioni, effettuate anche nei confronti di terzi, non sono considerate commerciali fino alla concorrenza del numero degli associati.</p>
<p><strong><sup>4)</sup></strong> Ai fini delle imposte sui redditi, non sono commerciali le sole pubblicazioni dei contratti collettivi di lavoro effettuate verso corrispettivi che non eccedono i costi di diretta imputazione.</p>
<p><strong><sup>5)</sup></strong> Per la non commercialità ai fini IVA è inoltre richiesto che le cessioni di cui al punto 4) siano effettuate prevalentemente nei confronti dei propri associati.<br />
<strong>Ulteriori agevolazioni fiscali epr le associazioni di promozione sociale</strong></p>
<p><strong>Imposte dirette e Iva</strong></p>
<p>La legge quadro n. 383 del 2000 prevede un&#8217;importante agevolazione per le APS che riguarda le cessioni di beni e le prestazioni di servizi rese nei confronti dei familiari conviventi degli associati. Queste non costituiscono attività commerciale, così come quelle rese agli associati.</p>
<p><strong>Imposta sugli intrattenimenti</strong></p>
<p>Le quote e i contributi corrisposti alle APS non concorrono alla formazione della base imponibile ai fini dell&#8217;imposta sugli intrattenimenti.</p>
<p><strong>Imposta di bollo</strong></p>
<p>Sono esenti dall&#8217;imposta di bollo le quietanze emesse per la riscossione e per il versamento di quote e contributi associativi ad associazioni politiche, sindacali e di categoria, religiose, assistenziali, culturali e sportive.</p>
<p><strong>Tributi locali</strong></p>
<p>Gli enti locali possono deliberare riduzioni sui tributi di propria competenza per le APS.<br />
<a title="5_2_3" name="5_2_3"></a><strong>Perdita della qualifica di ente non commerciale</strong></p>
<p>I vantaggi fiscali e la semplificazione degli adempimenti vengono meno quando l&#8217;ente non commerciale inizia a svolgere, in via prevalente, attività di natura commerciale.<br />
L&#8217;esercizio di una limitata attività commerciale, di solito finalizzata all&#8217;autofinanziamento, può essere consentito anche nell&#8217;ambito degli enti non lucrativi, purché non diventi prevalente.</p>
<p>La verifica della prevalenza dell&#8217;esercizio dell&#8217;attività commerciale rispetto all&#8217;attività solidaristica non profit deve essere compiuta con riferimento a ciascun periodo d&#8217;imposta (rappresentato dall&#8217;esercizio o dal periodo di gestione dell&#8217;ente previsto dallo statuto o dalla legge, coincidenti, di norma, con l&#8217;anno solare).</p>
<p>La legge (art. 149 del testo unico delle imposte sui redditi) individua alcuni &#8220;indici&#8221; da cui è possibile desumere la prevalenza dell&#8217;esercizio dell&#8217;attività commerciale rispetto a quella istituzionale:</p>
<ul type="disc">
<li>la prevalenza dei beni destinati all&#8217;attività commerciale rispetto a quelli destinati all&#8217;attività prevista dallo statuto;</li>
<li>la prevalenza dei proventi o dei redditi derivanti dall&#8217;esercizio di attività commerciali rispetto agli introiti derivanti da, o connessi con, l&#8217;attività istituzionale (compresi i contributi, le sovvenzioni e le quote associative);</li>
<li>la prevalenza delle spese inerenti all&#8217;esercizio di attività commerciali rispetto al totale delle spese dell&#8217;ente.</li>
</ul>
<p>Tali parametri rappresentano solo &#8220;indici di commercialità&#8221; e non comportano automaticamente la perdita di qualifica di ente non commerciale.</p>
<p>Si tratta tuttavia di indicatori particolarmente significativi, che influiscono certamente sul giudizio complessivo dell&#8217;attività effettivamente esercitata.<br />
La perdita della qualifica di ente non commerciale ha effetto dal periodo di imposta in cui l&#8217;attività commerciale viene esercitata in via prevalente.<br />
Ciò comporta, in pratica:</p>
<ul type="disc">
<li>il cambiamento delle regole di determinazione del reddito;</li>
<li>l&#8217;assoggettamento ad IVA di tutte le operazioni attive che rientrano nel campo di applicazione di questo tributo;</li>
<li>l&#8217;obbligo di implementare un complesso sistema di contabilità; ecc.</li>
</ul>
<p>Una volta perduta la qualifica di ente non commerciale, questa può comunque essere riacquistata negli esercizi successivi, qualora venissero meno le cause che hanno determinato il suddetto cambiamento.<br />
Gli enti ecclesiastici riconosciuti come persone giuridiche agli effetti civili, e le associazioni sportive dilettantistiche, non rientrano in tale previsione e pertanto rimangono comunque enti non commerciali.</p>
<p><a title="5_3" name="5_3"></a><strong>Le imposte delle Onlus</strong><br />
<a title="A)_Imposte_sui_redditi" name="A)_Imposte_sui_redditi"></a><strong>A) Imposte sui redditi</strong></p>
<p>Come già detto, lo svolgimento delle attività istituzionali non costituisce esercizio di attività commerciale se queste sono finalizzate al conseguimento di scopi di solidarietà sociale. In tal caso le attività vengono sostanzialmente &#8220;decommercializzate&#8221;.<br />
A differenza delle attività istituzionali, le attività connesse, mantengono la natura di attività commerciali, ma non concorrono alla formazione del reddito imponibile.<br />
Rimangono ugualmente fuori da ogni forma di tassazione:</p>
<ul type="disc">
<li>le quote associative;</li>
<li>le liberalità ricevute;</li>
<li>i fondi derivanti da occasionali raccolte pubbliche;</li>
<li>i contributi delle Amministrazioni Pubbliche per lo svolgimento di attività in regime di convenzione.</li>
</ul>
<p>Tali contributi sono esenti dall&#8217;applicazione delle ritenute d&#8217;imposta in via ordinaria.</p>
<p>L&#8217;esclusione dall&#8217;imposizione sui redditi dell&#8217;attività complessivamente svolta dalle Onlus (attività istituzionali, connesse e accessorie) concerne solo i redditi di impresa; non interessa invece le categorie dei redditi di fabbricati, di capitale e diversi, i quali dovranno di conseguenza essere assoggettati a tassazione.<br />
<a title="B)_IRAP" name="B)_IRAP"></a><strong>B) Irap</strong></p>
<p>Si rinvia alle regole indicate per gli enti non commerciali.<br />
<a title="C)_IVA" name="C)_IVA"></a><strong>C) IVA</strong></p>
<p>Meno incisivo è l&#8217;aspetto agevolativo nel campo IVA, dal momento che le Onlus sopportano l&#8217;IVA come consumatori finali.</p>
<p>Nello svolgimento di attività istituzionali o connesse, le Onlus possono effettuare anche cessioni di beni o prestazioni di servizi dietro corrispettivi, assoggettando ad IVA solo le attività qualificabili come commerciali (indipendentemente dalla &#8220;decommercializzazione&#8221; stabilita ai fini delle imposte sui redditi).</p>
<table cellPadding="0" cellSpacing="1" border="0" width="95%">
<tr>
<td>Se svolte dalle ONLUS sono esenti dall&#8217;applicazione dell&#8217;IVA  le seguenti attività:</p>
<ul type="disc">
<li>trasporto di malati o feriti con veicoli equipaggiati per tali fini (art.10 n. 15 DPR 633/72);</li>
<li>prestazioni di ricovero e cura (art. 10 n. 19);</li>
<li>prestazioni educative dell&#8217;infanzia (art. 10 n. 20);</li>
<li>prestazioni socio sanitarie (art. 10 n. 27-ter).</li>
</ul>
<p>Se svolte nei confronti delle ONLUS:</p>
<ul type="disc">
<li> 
<ul type="circle">
<li>sono escluse dall&#8217;applicazione dell&#8217;Iva le prestazioni di divulgazione pubblicitaria volte alla promozione delle attività istituzionali delle ONLUS, rese a titolo gratuito (art. 3, comma 3, DPR 633/72);</li>
<li>sono altresì esclusi i proventi da raccolte pubbliche di fondi occasionali in concomitanza di ricorrenze o celebrazioni;</li>
<li>sono esenti le cessioni gratuite di beni per i quali è stata recuperata l&#8217;imposta all&#8217;atto dell&#8217;acquisto o dell&#8217;importazione.</li>
</ul>
</li>
</ul>
</td>
</tr>
</table>
<p>L&#8217;ONLUS non è obbligata ad emettere ricevuta o scontrino fiscale per le sole attività istituzionali; mentre è obbligata ad emettere ricevuta o scontrino fiscale per le attività connesse.<br />
Tuttavia, rimane per tutte le attività di natura commerciale (sia istituzionali che connesse) l&#8217;obbligo di emissione della fattura, fatta eccezione per le attività del commercio al minuto.</p>
<p><strong>Particolare previsione agevolativa per l&#8217;acquisto di autoambulanze</strong></p>
<p>Il collegato alla Finanziaria 2004 prevede che le ONLUS e le associazioni di volontariato possano ottenere per l&#8217;acquisto di autoambulanze, in alternativa:</p>
<ul type="disc">
<li>un contributo finanziario (art. 96 l. 342/2000);</li>
<li>la riduzione del 20% del prezzo di acquisto.</li>
</ul>
<p><a title="ALTRE_IMPOSTE" name="ALTRE_IMPOSTE"></a><strong>Altre imposte</strong></p>
<ul type="disc">
<li><em>Ritenute alla fonte</em></li>
</ul>
<p>Sui contributi corrisposti dagli Enti Pubblici alle ONLUS non si applica la ritenuta d&#8217;acconto del 4%</p>
<ul type="disc">
<li><em>Imposta di bollo</em></li>
</ul>
<p>È prevista l&#8217;esenzione assoluta dall&#8217;imposta di bollo per gli atti, documenti, istanze, contratti, copie conformi, estratti, certificazioni, dichiarazioni, attestazioni fatte o richieste da Onlus.</p>
<ul type="disc">
<li><em>Tasse sulle concessioni governative</em></li>
</ul>
<p>È prevista l&#8217;esenzione totale dalle tasse sulle concessioni governative per tutti gli atti e provvedimenti riguardanti le ONLUS.</p>
<ul type="disc">
<li><em>Imposta sulle successioni e donazioni</em></li>
</ul>
<p>È prevista l&#8217;esenzione totale dell&#8217;imposta sulle successioni e donazioni per i trasferimenti di beni o diritti a favore delle ONLUS.</p>
<ul type="disc">
<li><em>Tributi Locali</em></li>
</ul>
<p>È previsto che gli Enti Locali Territoriali (Comuni, Province, Regioni e Province Autonome di Trento e Bolzano) possano deliberare, a beneficio delle ONLUS, la riduzione o l&#8217;esenzione dai tributi di loro competenza: ICI, imposta pubblicità e affissioni, ecc.</p>
<ul type="disc">
<li><em>Imposta di Registro</em></li>
</ul>
<p>Per gli atti di trasferimento della proprietà immobiliare e per quelli traslativi o costitutivi di diritti reali di godimento (uso, usufrutto, abitazione, ecc.) effettuati nei confronti delle Onlus, il pagamento dell&#8217;imposta di registro è previsto in misura fissa (e 129,11), a condizione che sia espressamente dichiarata nell&#8217;atto costitutivo l&#8217;intenzione di utilizzare i beni direttamente per le proprie attività ed entro due anni dall&#8217;acquisto.</p>
<p>L&#8217;imposta fissa di registro (e 129,11) si applica anche agli atti costitutivi e modificativi dello statuto dell&#8217;ONLUS.</p>
<ul type="disc">
<li><em>Imposta sugli intrattenimenti</em></li>
</ul>
<p>È prevista l&#8217;esenzione totale dell&#8217;imposta sugli intrattenimenti per le attività spettacolistiche svolte dalle Onlus, a condizione che:</p>
<ul type="disc">
<li> 
<ul type="circle">
<li>siano svolte occasionalmente;</li>
<li>siano realizzate nell&#8217;ambito di celebrazioni, ricorrenze o campagne di sensibilizzazione;</li>
<li>sia data comunicazione alla SIAE, territorialmente competente, prima dell&#8217;inizio della manifestazione.</li>
</ul>
</li>
</ul>
<ul type="disc">
<li><em>Lotterie, tombole, pesche e banchi di beneficenza</em></li>
</ul>
<p>Le Onlus che organizzano lotterie, tombole, pesche e banchi di beneficenza devono darne comunicazione, almeno trenta giorni prima, al Prefetto competente e al Sindaco del Comune interessato dalla manifestazione.</p>
<table cellPadding="0" cellSpacing="1" border="0" width="95%">
<tr>
<td>Si ricorda che, nell&#8217;ambito delle disposizioni che regolano le manifestazioni a premi, è contenuta una disposizione di favore, che prevede la devoluzione alle ONLUS dei premi non assegnati o non ritirati nei concorsi a premio, diversi da quelli rifiutati.</td>
</tr>
</table>
<p>Le ONLUS di diritto possono utilizzare, a scelta, la normativa fiscale relativa alle Onlus, o quella della propria legge speciale se più favorevole.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Conciliazione e mediazione civile, avanti tutta</title>
		<link>http://www.fiscofacile.it/?p=384</link>
		<comments>http://www.fiscofacile.it/?p=384#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 09 Jul 2010 07:42:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enrico dott. Crisci</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Convegni di studio]]></category>

		<category><![CDATA[Norizie per Commercialisti]]></category>

		<category><![CDATA[Notizie per i Revisori Contabili (Legali)]]></category>

		<category><![CDATA[Notizie per la Famiglia]]></category>

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		<description><![CDATA[Un 2010 da protagonista per la categoria. Le anticipazioni sul Congresso di Napoli
Creazione di un organismo di mediazione del Consiglio nazionale, formazione di 5000 commercialisti, monitoraggio continuo della normativa. Cresce ancora l’impegno del Consiglio nazionale sul fronte della conciliazione e della mediazione civile, per arrivare pronti all’appuntamento con l’entrata in vigore delle nuove norme in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em><img hspace="0" border="0" src="http://www.odcectivoli.it/images/logocndcec_ombr_scitta2.png" alt="Commercialisti, utili al Paese" align="left" height="86" width="74" />Un 2010 da protagonista per la categoria. Le anticipazioni sul Congresso di Napoli</em></strong></p>
<p style="text-align: justify">Creazione di un organismo di mediazione del Consiglio nazionale, formazione di 5000 commercialisti, monitoraggio continuo della normativa. Cresce ancora l’impegno del Consiglio nazionale sul fronte della conciliazione e della mediazione civile, per arrivare pronti all’appuntamento con l’entrata in vigore delle nuove norme in materia, previsto per il marzo 2011. Questi e altri temi – dal fisco alla revisione legale dei conti, dalla comunicazione alla riforma delle professioni - sono stati al centro della relazione del Presidente nazionale del Consiglio nazionale, <strong>Claudio Siciliotti</strong>, all’Assemblea dei Presidenti, alla quale erano presenti ben 120 Ordini territoriali su 143 e otto associazioni di categoria.  </p>
<p style="text-align: justify">Siciliotti ha ripercorso l’attività del Consiglio nazionale nei primi sei mesi del 2010, sottolineando innanzitutto l’accresciuta visibilità della categoria e il credito di cui gode presso istituzioni e parti sociali. Centrale, in questo primo scorcio d’anno, è stata, per il Consiglio nazionale, la comunicazione, sia con la prosecuzione della capillare campagna pubblicitaria su tutti i principali quotidiani nazionali, sia con una costante presenza sui media, che hanno mostrato un’attenzione e un  rispetto crescenti per il punto di vista della categoria. Siciliotti ha anche rimarcato la costante crescita di attenzione per Press, il mensile dei commercialisti.</p>
<p style="text-align: justify">Siciliotti ha poi ricordato l’impegno del Consiglio nazionale sui temi di natura fiscale. Due i risultati concreti di questa azione: l’ottenimento della risoluzione sulla deducibilità dal reddito dell’IVA afferente le spese di vitto e alloggio non documentate da fattura e l’ottenimento del differimento di venti giorni della scadenza per il versamento delle imposte sul reddito a saldo del 2009 e a primo acconto del 2010 da parte dei contribuenti soggetti agli studi di settore.  </p>
<p style="text-align: justify">I commercialisti sono stati al centro del dibattito fiscale di questi mesi anche con i loro giudizi preoccupati sulla possibilità che il redditometro, il cui potenziamento era stato da loro ripetutamente auspicato, possa tramutarsi in una sorta di studi di settore per famiglie. Una eventualità che Siciliotti crede possa essere almeno in parte scongiurata, anche grazie alle sollecitazioni rivolte dalla categoria all’Agenzia delle Entrate. Altro fronte sul quale il Consiglio nazionale ha fatto sentire la sua voce è stato quello della concentrazione della riscossione nell’accertamento.</p>
<p style="text-align: justify">Sul fronte interno, poi, Siciliotti si è detto fiducioso sulla possibilità che il Consiglio di Stato possa a breve dare il suo via libera alla nuova tariffa professionale.</p>
<p style="text-align: justify">Ampio spazio, infine, alle anticipazioni sull’ormai prossimo secondo Congresso nazionale, in programma dal 21 al 23 ottobre prossimi a Napoli. A quell’appuntamento il Consiglio nazionale arriverà con quattro progetti “chiavi in mano”: l’innalzamento a norma di rango costituzionale dello Statuto del contribuente, la ristrutturazione dei debiti per chi non può fallire, la certificazione da parte dei commercialisti della capacità di credito per le PMI e la Società di lavoro professionale.</p>
<p style="text-align: justify">Al termine della relazione di Siciliotti, <strong>Giuliano Bond</strong>, consigliere tesoriere, ha presentato l’informativa sul conto consuntivo 2009 del Consiglio nazionale.</p>
<p style="text-align: justify">Infine, il Consigliere nazionale <strong>Felice Ruscetta</strong> ha tenuto un intervento nel quale ha illustrato i dettagli delle iniziative del Cndcec in tema di conciliazione e mediazione civile.</p>
<ul>
<li><span>Le slides dell&#8217;intervento di Siciliotti </span><a target="_blank" href="http://www.cndcec.it/MediaContentResource.ashx?/PortalResources/News/Attachment/d514958c-d234-435a-a61a-21bb28f1baef/slidesi 7 luglio 2010.pdf"><u><font color="#0000ff">APRI ALLEGATO</font></u></a><span> </span></li>
<li><span>Le slides dell&#8217;intervento di Ruscetta/1 </span><a target="_blank" href="http://www.cndcec.it/MediaContentResource.ashx?/PortalResources/News/Attachment/8903f0a7-f331-4ad8-87e9-27806c3f1d32/slides ruscetta 1.pdf"><u><font color="#0000ff">APRI ALLEGATO</font></u></a></li>
<li><span>Le slides dell&#8217;intervento di Ruscetta/2 </span><a target="_blank" href="http://www.cndcec.it/MediaContentResource.ashx?/PortalResources/News/Attachment/5beee77a-f429-4aad-9a24-33ec06ddf5e2/slides 2.pdf"><u><font color="#0000ff">APRI ALLEGATO</font></u></a></li>
<li><span>Gli articoli di Sole 24 Ore e Italia Oggi </span><a target="_blank" href="http://www.cndcec.it/MediaContentResource.ashx?/PortalResources/News/Attachment/82c314bc-bb6f-4b50-a4ad-a38618b86d06/conc.pdf"><u><font color="#0000ff">APRI ALLEGATO</font></u></a></li>
</ul>
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		</item>
		<item>
		<title>Obbligo dal 1° Agosto 2010 di valutare lo stress da lavoro</title>
		<link>http://www.fiscofacile.it/?p=383</link>
		<comments>http://www.fiscofacile.it/?p=383#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 07 Jul 2010 05:21:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enrico dott. Crisci</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Consulenti del Lavoro]]></category>

		<category><![CDATA[Convegni di studio]]></category>

		<category><![CDATA[Domande e Risposte FAQ]]></category>

		<category><![CDATA[Leggi sul Commercio]]></category>

		<category><![CDATA[Leggi sul Lavoro]]></category>

		<category><![CDATA[Norizie per Commercialisti]]></category>

		<category><![CDATA[Notizie Lavoro]]></category>

		<category><![CDATA[Notizie per i Revisori Contabili (Legali)]]></category>

		<category><![CDATA[Notizie per il Commercio]]></category>

		<category><![CDATA[Notizie per la Famiglia]]></category>

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		<description><![CDATA[ (fiscoetasse.com)Studio Giorgi e Vitelli - Consulente de Lavoro
Salvo proroga dell&#8217;ultima ora, dal 1° agosto 2010 diventa operativo per le aziende l&#8217;obbligo di valutazione dei rischi di esposizione a stress da lavoro. Vediamo cosa deve contenere il documento di valutazione dello stress.
Adempimento poco conosciuto e, in una fase in cui molte aziende sono in crisi, l&#8217;obbligo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="right"> (fiscoetasse.com)Studio Giorgi e Vitelli - Consulente de Lavoro</p>
<p align="justify">Salvo proroga dell&#8217;ultima ora, dal 1° agosto 2010 diventa operativo per le aziende l&#8217;obbligo di valutazione dei rischi di esposizione a stress da lavoro. Vediamo cosa deve contenere il documento di valutazione dello stress.<br />
Adempimento poco conosciuto e, in una fase in cui molte aziende sono in crisi, l&#8217;obbligo di valutare lo stress da lavoro può apparire fuori luogo.<br />
La valutazione non dovrebbe comportare costi significativi, inoltre migliorare la condizione individuale e sociale dei lavoratori occupati nella propria azienda dovrebbe comunque rappresentare un valido investimento.</p>
<p align="justify">Ricordiamo quindi a tutte le aziende che non hanno ancora proveduto all&#8217;analisi del rischio stress da lavoro-correlato, di contattare il proprio referente per la sicurezza sul lavoro.<br />
Stress da lavoro - obbligo di valutazione<br />
Entro il 1° agosto 2010 tutte le aziende dovranno adempiere agli obblighi secondo quanto previsto dal D. Lgs n. 81/2008 in materia di protezione dei lavoratori dai rischi di esposizione a stress lavoro-correlato.</p>
<p align="justify">Lo stress lavorativo è inserito all&#8217;art. 28 del citato decreto sulla sicurezza e amplia la nozione di salute lavorativa comprendendo il benessere sociale sul lavoro.</p>
<p align="justify">Il decreto non dà indicazioni sulla valutazione dello stress lavoro-correlato, ma rinvia all&#8217;accordo europeo dell&#8217;3 ottobre 2004. Tale documento segnala che lo stress lavoro-correlato è &#8220;una condizione che può essere accompagnata da disturbi o disfunzioni di natura fisica, psicologica o sociale&#8221; e che esso è&#8221; conseguenza del fatto che taluni individui non si sentono in grado di corrispondere alle richieste e alle aspettative riposte in loro&#8221;.</p>
<p align="justify">&nbsp;</p>
<p align="justify">Fattori da analizzare per individuare lo stress da lavoro<br />
Tra i fattori da analizzare ai fini dell&#8217;individuazione dei problemi da stress lavoro-correlato si evidenziano:</p>
<p align="justify">- l&#8217;eventuale inadeguatezza nella gestione dell&#8217;organizzazione e dei processi di lavoro (disciplina dell&#8217;orario di lavoro, grado di autonomia, corrispondenza tra competenze e requisiti professionali richiesti, carichi di lavoro ecc.);</p>
<p align="justify">- le condizioni di lavoro ed ambientali (esposizione a comportamenti illeciti, rumore, calore, sostanze pericolose, ecc.);</p>
<p align="justify">- la comunicazione (incertezza in ordine alle prestazioni richieste, alle prospettive di impiego o ai possibili cambiamenti, ecc.);</p>
<p align="justify">- la presenza di fattori soggettivi (tensioni emotive e sociali, sensazione di non poter far fronte alle situazioni, percezione di mancanza di attenzione nei propri confronti, ecc.).</p>
<p align="justify">Il datore di lavoro dovrà, pertanto, integrare il documento della valutazione dei rischi già predisposto o redigere un ulteriore documento aggiuntivo sullo stress lavoro-correlato.</p>
<p align="justify">Cosa deve contenere il documento di valutazione dello stress<br />
Sulla base di quanto previsto dal comma 2 dell&#8217;art. 28, il documento relativo allo stress lavorativo dovrà contenere:</p>
<p align="justify">- il programma delle misure di miglioramento della condizione individuale rispetto allo stress;</p>
<p align="justify">- i ruoli dell&#8217;organizzazione aziendale che vi debbono provvedere;</p>
<p align="justify">- l&#8217;individuazione delle procedure organizzative per l&#8217;attuazione delle misure da realizzare.</p>
<p align="justify">I datori di lavoro che occupano fino a 10 lavoratori potranno utilizzare, fino al 30 giugno 2012, l&#8217;autocertificazione dei rischi di cui alleghiamo il fac-simile.<br />
La sanzione prevista per la mancata valutazione di tale rischio prevede l&#8217;ammenda da 5 a 15 mila euro e l&#8217;arresto da 4 a 8 mesi.</p>
<p align="justify">FILE ALLEGATO  <a target="_blank" href="http://www.fiscoetasse.it/upload/Autocertificazione-dei-rischi-03.pdf">Autocertificazione dei rischi</a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Il punto su&#8230;le prestazioni e le collaborazioni sportive dilettantistiche</title>
		<link>http://www.fiscofacile.it/?p=382</link>
		<comments>http://www.fiscofacile.it/?p=382#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 07 Jul 2010 05:19:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enrico dott. Crisci</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Consulenti del Lavoro]]></category>

		<category><![CDATA[Convegni di studio]]></category>

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		<category><![CDATA[Notizie per i Revisori Contabili (Legali)]]></category>

		<category><![CDATA[Notizie per il Commercio]]></category>

		<category><![CDATA[Notizie per la Famiglia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fiscofacile.it/?p=382</guid>
		<description><![CDATA[Più chiara la disciplina 

Le prestazioni e le collaborazioni sportivo-dilettantistiche in quanto produttive di redditi diversi sono esonerate sia dal prelievo assicurativo che previdenziale.
L’associativismo sportivo-dilettantistico, in quanto veicolo di promozione e sviluppo della personalità, è destinatario di molteplici normative di favore. Il nostro ordinamento, infatti, prevede, da un lato, uno speciale regime fiscale per i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="Occhiello" align="justify"><span id="ctl00_ctl00_Contenuto_Contenuto_lblOcchiello">Più chiara la disciplina </span></p>
<h1 class="Titolo" align="justify"><span id="ctl00_ctl00_Contenuto_Contenuto_lblTitolo"></span></h1>
<p align="justify"><span id="ctl00_ctl00_Contenuto_Contenuto_lblTesto">Le prestazioni e le collaborazioni sportivo-dilettantistiche in quanto produttive di redditi diversi sono esonerate sia dal prelievo assicurativo che previdenziale.</p>
<p align="justify">L’associativismo sportivo-dilettantistico, in quanto veicolo di promozione e sviluppo della personalità, è destinatario di molteplici normative di favore. Il nostro ordinamento, infatti, prevede, da un lato, uno speciale regime fiscale per i redditi prodotti da tali sodalizi (L. n. 398/1991) e, dall’altro, riconosce una serie di norme di favore per le prestazioni rese all’interno ed in favore di tali enti ( artt. 67 e 69 Tuir). Poiché quest’ultima normativa, va spesso ad incrociarsi con la disciplina ordinaria in materia di lavoro e legislazione sociale, il Ministero del Lavoro è intervenuto con l’interpello n. 22/2010 affrontato le seguenti questioni:</p>
<p align="justify">- obbligatorietà delle comunicazioni al Centro per l’Impiego delle collaborazioni sportive dilettantistiche</p>
<p align="justify">- contrattazione collettiva applicabile a tali sodalizi</p>
<p align="justify">- regime previdenziale applicabile alle prestazioni lavorative</p>
<p align="justify">- iscrivibilità nel libro unico del lavoro dei rimborsi percepiti dai pubblici dipendenti che svolgono gratuitamente la loro prestazione.</p>
<p align="justify">Le prestazioni e le collaborazioni sportive dilettantistiche</p>
<p align="justify">Prima di addentrarci nelle seguenti problematiche, occorre partire dalla normativa di riferimento in materia. L’art. 67, comma 1, lett. m) Tuir, stabilisce che sono redditi diversi ” le indennità di trasferta, i rimborsi forfetari di spesa, i premi e i compensi erogati ai direttori artistici ed ai collaboratori tecnici per prestazioni di natura non professionale da parte di cori, bande musicali e filodrammatiche che perseguono finalità dilettantistiche, e quelli erogati nell&#8217;esercizio diretto di attività sportive dilettantistiche dal CONI, dalle Federazioni sportive nazionali, dall&#8217;Unione Nazionale per l&#8217;Incremento delle Razze Equine (UNIRE), dagli enti di promozione sportiva e da qualunque organismo, comunque denominato, che persegua finalita&#8217; sportive dilettantistiche e che da essi sia riconosciuto. Tale disposizione si applica anche ai rapporti di collaborazione coordinata e continuativa di carattere amministrativo-gestionale di natura non professionale resi in favore di societa&#8217; e associazioni sportive dilettantistiche L’art. 69 continua specificando che “ Le indennita&#8217;, i rimborsi forfettari, i premi e i compensi di cui alla lettera m) del comma 1 dell&#8217;articolo 67 non concorrono a formare il reddito per un importo non superiore complessivamente nel periodo d&#8217;imposta a 7.500 euro. Non concorrono, altresi&#8217;, a formare il reddito i rimborsi di spese documentate relative al vitto, all&#8217;alloggio, al viaggio e al trasporto sostenute in occasione di prestazioni effettuate fuori dal territorio comunale.”</p>
<p align="justify">Tali prestazioni, tuttavia, per godere di tale inquadramento normativo, devono avere le seguenti caratteristiche:</p>
<p align="justify">1) essere espressione di un’attività dilettantistica, o meglio, essere rese nell’orbita di una manifestazione sportivo dilettantistica.</p>
<p align="justify">A tal proposito occorre precisare che, così come chiarito dalla L. n. 14/2008 in sede di interpretazione autentica dell’art. 67, comma 1, lett. m) Tuir, sarà da considerare svolta nell’esercizio diretto di un’attività dilettantistica anche quella di natura didattica, formativa, di assistenza e di preparazione, purchè funzionale alla manifestazione sportiva. Sembra chiaro, pertanto, che l’attività di un istruttore nell’ambito di un semplice corso formativo rivolto ai soci/clienti del circolo sportivo non potrà considerarsi di natura sportivo-dilettantistica, qualora il corso non sia propedeutico ad una manifestazione sportiva. Alla stessa stregua, non sarà da inquadrare in tale ambito l’attività dello sportivo dilettante, qualora venga resa nel corso di una manifestazione sportiva professionistica (es. arbitro dilettante ad una gara professionistica). Di converso, saranno da considerare attività sportivo-dilettantistiche quelle rese dai dirigenti-accompagnatori, anche in funzione di mera rappresentanza dell’ente, se finalizzata alla realizzazione dell’evento sportivo. Del resto, la stessa sentenza della Cassazione, con la sentenza del 29 luglio 2005, n. 16032, evoca la partecipazione ad attività amatoriali o agonistiche, quale indice di genuinità della natura associativa del sodalizio sportivo.</p>
<p align="justify">Anche i collaboratori amministrativo-gestionali, per essere inquadrati in tale ambito, devono svolgere le proprie mansioni in funzione della realizzazione e dell’organizzazione di una manifestazione sportiva, tant’è che l’Agenzia delle Entrate con la circolare n. 21/2003, precisa che “ rientrano nei rapporti di collaborazione coordinata e continuativa di carattere amministrativo gestionale di natura non professionale, i compiti tipici di segreteria di un&#8217;associazione o società sportiva dilettantistica, quali ad esempio la raccolta delle iscrizioni, la tenuta della cassa e la tenuta della contabilità da parte di soggetti non professionisti”.</p>
<p align="justify">Sempre in relazione a tali collaborazioni, occorre osservare che le stesse, a differenza delle mere prestazioni sportivo-dilettantistiche richiamate nella prima parte dell’art. 67 Tuir, non potranno essere rese in favore del Coni o delle singole federazioni sportive, bensì solo nei confronti delle associazioni o società sportive dilettantistiche (Risoluzione Agenzia delle Entrate n. 74/E del 3 giugno 2005).</p>
<p align="justify">2) non avere natura professionale; in particolare, i compensi legati a tali prestazioni, per essere inquadrati come “redditi diversi”, non devono essere conseguiti nell’esercizio di arti, professioni o in relazione alla qualità di lavoratore dipendente. Si considerano esercitate nell’ambito di un’arte o professione tutte quelle attività che necessitano di conoscenze tecnico specialistiche direttamente collegate ad un’attività di lavorativa svolta abitualmente, ancorchè non prevalente. Il termine abitualità sta ad indicare un’attività caratterizzata da ripetitività, stabilità e sistematicità di comportamenti.</p>
<p align="justify">A tal proposito l’Enpals, con la circolare n. 13/2006, chiarisce che un’ulteriore indice di non professionalità sarebbe rinvenibile nella marginalità dei compensi erogati ed il cui ammontare non dovrebbe essere superiore ai 4.500 euro. Sempre tale Istituto Previdenziale chiarisce che” la professionalità ricorre anche se vi siano normali interruzioni nell’esercizio dell’attività. D’altro canto, attività professionale non significa attività esclusiva e neppure attività prevalente; la professionalità non è infatti incompatibile con il compimento di un singolo affare, in quanto lo stesso può implicare una molteplicità di atti tali da fare assumere all’attività carattere stabile. Infine, si rileva che, poiché il professionista è per definizione un soggetto che si rivolge ad una committenza indeterminata, l’esistenza di una committenza plurima, effettiva o potenziale, è certamente indice della presenza di attività professionale”.</p>
<p align="justify">A parere dello scrivente, i parametri assunti dall’Enpals, quali indizi di professionalità, appaiono altamente condivisibili, con la precisazione che il superamento del limite dei 4.500, non può comportare un’automatica apertura della posizione previdenziale, che dovrà, invece, passare attraverso un complessiva analisi della prestazione lavorativa e della sua interazione con l’oggetto sociale del sodalizio.</p>
<p align="justify">3) i compensi devono essere erogati dal Coni, dalle Federazioni sportive nazionali, dall’Unione Nazionale per l’Incremento delle Razze Equine, dagli altri enti di promozione sportiva e da qualunque organismo iscritto nel registro telematico del Coni, unico organo certificatore delle finalità sportive dilettantistiche.</p>
<p align="justify">Disciplina in materia di lavoro e legislazione sociale alla luce dell’interpello n. 22/2010</p>
<p align="justify">Le prestazioni e le collaborazioni sportivo-dilettantistiche, ovvero amministrativo-gestionali, che abbiano le caratteristiche di cui all’art. 67, comma 1, Tuir, in quanto produttive di “redditi diversi”, sono esonerate sia dal prelievo assicurativo (nota Inail del 19.03.2003 e circolare n. 22 del 18.03.2004), che previdenziale (circolare Enpals n.13/2006).</p>
<p align="justify">Sul versante degli adempimenti amministrativi, il Ministero del lavoro, nel predetto interpello, precisa che, qualora la prestazione venga resa nelle forme della collaborazione coordinata e continuativa, fermo restante l’esonero da tutti gli obblighi sopra indicati, l’associazione sportiva sarà tenuta comunque alla comunicazione preventiva d’assunzione al Centro per l’Impiego, nonché all’iscrizione dei relativi compensi sul Libro unico del lavoro, anche se trattasi di meri rimborsi in favore di pubblici dipendenti che hanno prestato gratuitamente il proprio servizio. In ordine, invece, al regime previdenziale, il suddetto Dicastero, sempre nello stesso intervento, puntualizza che le prestazioni lavorative prive delle caratteristiche di cui all’art. 67 Tuir, sono soggette all’obbligo contributivo verso l’Enpals.</p>
<p align="justify">Com’è noto, infatti, il trattamento previdenziale per i lavoratori dello spettacolo (e in questo caso dello sport), prescinde dalla natura autonoma o subordinata del rapporto di lavoro e, pertanto, tutti gli impiegati, operai, istruttori e addetti agli impianti e circoli sportivi, di qualsiasi genere, palestre, sale fitness, stadi, sferisteri, campi sportivi, autodromi, saranno soggetti ad un prelievo contributivo pari al 33% (di cui il 9,19 a carico del lavoratore e 23,81 a carico del datore di lavoro/committente) della retribuzione imponibile, che va calcolata in base ai giorni effettivi di lavoro, tenendo presente il minimale giornaliero di € 43,19.</p>
<p align="justify">Chiaramente, riguardo ai lavoratori dipendenti, l’imponibile previdenziale ed assicurativo va calcolato, in primo luogo, tenendo presente il contratto collettivo applicato dal datore di lavoro, che non sempre coincide con quello dell’attività effettivamente esercitata dall’imprenditore. Pertanto, ai fini dell’inquadramento contrattuale, il suddetto intervento ministeriale suggerisce di “far riferimento alla concreta volontà delle parti desumibile dal contratto individuale ovvero dall’applicazione continuata e non contestata di un certo Ccnl”</p>
<p></span></p>
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		<title>SOSPENSIVA BREVE NEL PROCESSO TRIBUTARIO - NORMA ASSURDA ED INCOSTITUZIONALE</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Jul 2010 05:15:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enrico dott. Crisci</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Con la manovra finanziaria in discussione al Parlamento (D.L. n. 78 del 31 maggio 2010), il legislatore, modificando in peggio la tutela cautelare nel processo tributario (art. 47 D.Lgs. n. 546 del 31 dicembre 1992), ha ridotto drasticamente a soli 150 giorni il termine massimo di efficacia della sospensione cautelare concessa dal giudice, con l&#8217;art. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">Con la manovra finanziaria in discussione al Parlamento (D.L. n. 78 del 31 maggio 2010), il legislatore, modificando in peggio la tutela cautelare nel processo tributario (art. 47 D.Lgs. n. 546 del 31 dicembre 1992), ha ridotto drasticamente a soli 150 giorni il termine massimo di efficacia della sospensione cautelare concessa dal giudice, con l&#8217;art. 38.<br />
Nonostante le vibrate proteste e critiche da parte degli organi professionali, imprenditoriali e degli stessi giudici tributari, il legislatore, con un maxi emendamento sul quale quasi sicuramente il Governo porrà la fiducia, ha sostanzialmente confermato la perdita di efficacia alla scadenza del termine che, come &#8220;grazioso regalino&#8221;, ha portato a 300 giorni!!!.<br />
La suddetta correzione è totalmente insufficiente perché porre un limite temporale alle sospensive non solo è irrazionale ma, soprattutto, è incostituzionale.<br />
L&#8217;irrazionalità del provvedimento consiste nel fatto che:<br />
- il processo tributario in primo grado ha una durata media di 734 giorni, come risulta da uno studio del Consiglio di Presidenza della Giustizia Tributaria (pubblicato in Il Sole 24 ore di sabato 12 giugno 2010); di conseguenza, il preventivato raddoppio del termine comunque non risolve del tutto i problemi ed i dubbi più volte sollevati;<br />
- nell&#8217;anno 2009, su 151.625 sospensive richieste ne sono state accolte 35.270 (pari al 23,3%), con punte superiori al 40% in Abruzzo (49,5%), Molise (48,3%), Puglia (42,1%), Umbria (51,6%) e Valle d&#8217;Aosta (57,1%), come certificato dal C.P.G.T. (in Il Sole 24 ore di lunedì 21 giugno 2010);<br />
- inoltre, la stessa relazione tecnica della manovra economica ammette che nel 75% dei casi, quando la sospensiva è concessa dal giudice, il processo si conclude a favore del contribuente; in pratica, con la modifica in atto, si riscuotono &#8220;a forza&#8221; somme che per tre quarti dei casi sono ingiustamente pretese dal fisco (in Il Sole 24 ore di venerdì 02 luglio 2010);<br />
- i tempi della giustizia non sono imposti dal contribuente, perché trattasi di semplici termini ordinatori sia per la fissazione delle udienze sia per i depositi delle sentenze; senza considerare che, oggi, le ordinanze di sospensione non vengono assolutamente pagate, per cui c&#8217;è il rischio di un generalizzato rigetto delle sospensive per evitare eventuali azioni di risarcimento danni, peraltro senza alcuna contropartita economica;<br />
- la sospensiva non può essere reiterata in mancanza di &#8221; mutamento delle circostanze&#8221; (art. 47, co. 8, cit.);<br />
- in definitiva, il provvedimento cautelare sarà totalmente snaturato, in quanto il contribuente sarà costretto a pagare somme non dovute, in assenza di una giuridica certezza che si avrà solo con la sentenza, con il rischio di dover essere rimborsato dopo molti anni.<br />
Oltretutto, la nuova normativa, anche con il termine allargato dei 300 giorni, è incostituzionale perché:<br />
- è assolutamente irrazionale e contrasta, perciò, con l&#8217;art. 3 della Costituzione, in quanto rimette l&#8217;effettività della tutela cautelare al rispetto, da parte del giudice, di termini semplicemente ordinatori;<br />
- viola l&#8217;art. 24 della Costituzione perché limita drasticamente l&#8217;effettività del diritto di difesa; infatti, il contribuente, per accelerare il corso del processo, dovrà rinunciare ad una ponderata fase istruttoria, per esempio, non richiedendo più le consulenze tecniche d&#8217;ufficio;<br />
- viola, inoltre, l&#8217;art. 41 della Costituzione (che, peraltro, si vuole riformare), perché costringe il contribuente a pagare somme non dovute, con il rischio di eventuali fallimenti o chiusure d&#8217;esercizio.<br />
Se veramente si vuole lasciare la limitazione delle sospensive, allora devono prevedersi termini perentori nello sviluppo temporale del processo tributario, con sanzioni a carico del giudice che non ottemperi ai propri doveri decisori nel termine stabilito.<br />
In ogni caso, non è costituzionalmente corretto addossare a carico della parte incolpevole le conseguenze di una condotta ad essa in alcun modo imputabile.<br />
In conclusione, le modifiche da apportare alla suddetta manovra finanziaria devono essere, in alternativa, le seguenti:<br />
1) cancellazione dei limiti della sospensiva, lasciando inalterato l&#8217;attuale art. 47 del D.Lgs. n. 546 del 31 dicembre 1992;<br />
2) eventualmente, modificare soltanto il quarto comma dell&#8217;art. 47 del D.Lgs. n. 546/1992 nel modo seguente: &#8220;Il collegio, sentite le parti in camera di consiglio e delibato il merito, provvede con ordinanza motivata non impugnabile e, in caso di accoglimento dell&#8217;istanza di sospensione, fissa contemporaneamente la data dell&#8217;udienza di merito, che deve svolgersi nel termine perentorio di novanta giorni&#8221;;<br />
3) in estremo subordine, modificare il comma 1 dell&#8217;art. 47 del D.Lgs. n. 546/1992 nel modo seguente:<br />
&#8220;al comma 1, dopo la parola &#8220;sospensione&#8221;, sono inserite le seguenti: &#8220;per un periodo massimo di tre anni&#8221;;<br />
&#8220;al comma 7, dopo le parole &#8220;primo grado&#8221; sono aggiunte le seguenti: &#8220;e, in ogni caso, decorsi tre anni dalla data del provvedimento di sospensione&#8221;.<br />
Solo in questo modo si tutela veramente il diritto di difesa del contribuente.<br />
Lecce, 05 luglio 2010<br />
AVV. MAURIZIO VILLANI<br />
Avvocato Tributarista in Lecce<br />
Patrocinante in Cassazione</p>
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		<title>Servizio di prenotazione on line del Dipartimento delle Finanze</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Jul 2010 09:45:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enrico dott. Crisci</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[E’ attivo dal 24 giugno il nuovo &#8220;Servizio di prenotazione on line&#8221; degli appuntamenti con gli uffici delle Commissioni tributarie.  Grazie a questo Servizio i contribuenti, i professionisti, gli uffici o enti impositori possono prenotare un appuntamento con il personale delle Commissioni tributarie, evitando inutili attese presso gli sportelli. La prenotazione può essere effettuata, 24 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><img border="0" src="http://www.odcectivoli.it/images/mef.JPG" alt="MEF" align="left" height="47" width="55" />E’ attivo dal 24 giugno il nuovo &#8220;Servizio di prenotazione on line&#8221; degli appuntamenti con gli uffici delle Commissioni tributarie.  Grazie a questo Servizio i contribuenti, i professionisti, gli uffici o enti impositori possono prenotare un appuntamento con il personale delle Commissioni tributarie, evitando inutili attese presso gli sportelli. La prenotazione può essere effettuata, 24 ore su 24, collegandosi al sito www.finanze.gov.it - Prenotazione appuntamenti tramite internet.</p>
<p style="text-align: justify">Durante la fase di sperimentazione, il Servizio è disponibile presso le Commissioni di:</p>
<ol style="text-align: justify">
<li>Commissione Tributaria Regionale della Campania e Provinciale di Napoli</li>
<li>Commissione Tributaria Regionale del Lazio e Provinciale di Roma</li>
<li>Commissione Tributaria Regionale della Lombardia e Provinciale di Milano</li>
<li>Commissione Tributaria Regionale della Sardegna e Provinciale di Cagliari</li>
</ol>
<p style="text-align: left"><a target="_blank" href="http://www.finanze.gov.it/servizi/cup_df/index.htm?PHPSESSID=ee62c1f7c86b48f04e928ca074f3be65">Accedi al servizio di prenotazione</a>   <a target="_blank" href="http://www.finanze.gov.it/servizi/cup_df/clip/SOGEI_PrenotazioneOnLine_internet.swf?PHPSESSID=ee62c1f7c86b48f04e928ca074f3be65">Video</a></p>
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		<title>Ravvedimento saldo Ici: ultime ore per sfruttare la sanzione extralight</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Jul 2010 09:05:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Il tasso di interesse legale diminuito di due punti dal 1° gennaio alleggerisce il debito dei ritardatariÈ ormai alle porte il termine ultimo per chiudere i conti con l&#8217;Ici 2009 pagando soltanto un dodicesimo della sanzione ordinaria del 30% applicabile a chi ha mancato l&#8217;appuntamento con la scadenza prevista per il saldo (16 dicembre). La [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">Il tasso di interesse legale diminuito di due punti dal 1° gennaio alleggerisce il debito dei ritardatariÈ ormai alle porte il termine ultimo per chiudere i conti con l&#8217;Ici 2009 pagando soltanto un dodicesimo della sanzione ordinaria del 30% applicabile a chi ha mancato l&#8217;appuntamento con la scadenza prevista per il saldo (16 dicembre). La possibilità di beneficiare del massimo sconto (2,5% dell&#8217;imposta non versata) rimane in pista fino a venerdì 15 gennaio. L&#8217;agevolazione riconosciuta dall&#8217;istituto del ravvedimento operoso, infatti, consente ritardi non superiori ai 30 giorni e non può essere fruita se l&#8217;irregolarità è stata già contestata o se i &#8220;ritardatari&#8221; sono a conoscenza di attività di controllo o accertamento da parte dell&#8217;Amministrazione nei loro confronti.</p>
<p align="justify">Per sanare la situazione debitoria, il contribuente deve effettuare contestualmente il versamento dell&#8217;imposta o della differenza dovuta (in caso di pagamento parziale), della sanzione ridotta e degli interessi moratori maturati dal giorno previsto dalla norma per il pagamento a quello in cui questo risulta effettivamente effettuato.</p>
<p align="justify">Ravvedimento più leggero, quest&#8217;anno, grazie al saggio di interesse legale aggiornato al ribasso a partire dal 1° gennaio 2010. Il ritardo, quindi, per quanto riguarda la maggiorazione dovuta agli interessi, costa due punti percentuali in meno a partire dall&#8217;inizio del nuovo anno. Di conseguenza, nel calcolo dell&#8217;importo totale devono essere considerati distintamente i due periodi a tasso differenziato: 3% dal 16 al 31 dicembre 2009, 1% dal 1° al 15 gennaio 2010.</p>
<p align="justify">Un esempio<br />
Questo il calcolo da fare in caso di un saldo Ici di 1.000 euro non effettuato a dicembre 2009 e oggetto di ravvedimento in data 15 gennaio 2010:<br />
(imposta omessa) + (sanzione ridotta a 1/12) + [(interessi dal 16 al 31 dicembre) + (interessi dal 1° al 15 gennaio)]</p>
<p align="justify">e quindi:</p>
<p align="justify">1.000 + (1.000 x 2,50%) + [(1.000 x 3% : 365 x 16) + (1.000 x 1% : 365 x 15)]</p>
<p align="justify">1.000 + 25 + (1,32 + 0,41)</p>
<p align="justify">1.000 + 25 + 1,73 = 1.026,73.</p>
<p align="justify">Sconto sì, ma leggermente inferiore, anche per coloro che corrono ai ripari versando quanto dovuto oltre i 30 giorni concessi dal ravvedimento &#8220;breve&#8221;, ma comunque entro il termine di presentazione della dichiarazione Ici relativa all&#8217;anno in cui è stata commessa la violazione (ravvedimento &#8220;lungo&#8221;).<br />
In questo caso, la sanzione è ridotta a un decimo di quella ordinaria, pertanto è pari al 3% dell&#8217;imposta omessa.</p>
<p align="justify">Modalità di pagamento<br />
Per effettuare il pagamento e pareggiare i conti con l&#8217;Ici 2009, il contribuente, in alternativa agli specifici bollettini di conto corrente, può utilizzare il modello F24, servendosi del canale telematico oppure recandosi presso gli sportelli bancari, postali o gli agenti della riscossione.<br />
Questi i codici tributo da indicare nella delega di pagamento:<br />
- 3901, per l&#8217;abitazione principale<br />
- 3902, per i terreni agricoli<br />
- 3903, per le aree fabbricabili<br />
- 3904, per gli altri fabbricati<br />
- 3906, interessi Ici<br />
- 3907, sanzione Ici.</p>
<p align="justify">Anna Maria Badiali</p>
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		<title>Chiusura sprint alle vecchie liti</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Jun 2010 13:35:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enrico dott. Crisci</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Chiarimenti delle Entrate Con la circolare n. 37/E del 21 giugno 2010, l’Agenzia delle Entrate illustra le misure contenute nell’art. 3 del D. L. n. 40/2010, finalizzate alla deflazione del contenzioso tributario e alla razionalizzazione della riscossione dei tributi. In particolare, la Circolare interviene sulla chiusura veloce delle liti tributarie pendenti dinanzi alla Corte di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">Chiarimenti delle Entrate Con la circolare n. 37/E del 21 giugno 2010, l’Agenzia delle Entrate illustra le misure contenute nell’art. 3 del D. L. n. 40/2010, finalizzate alla deflazione del contenzioso tributario e alla razionalizzazione della riscossione dei tributi. In particolare, la Circolare interviene sulla chiusura veloce delle liti tributarie pendenti dinanzi alla Corte di Cassazione e alla commissione tributaria provinciale che si sono aperte da dieci anni e nelle quali l’amministrazione finanziaria è soccombente: per le prime il costo è del 5% del valore della lite, mentre per le seconde nessun onere è previsto.</p>
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		<title>&#8220;Pressione fiscale al 51,6. Siamo primi in Europa&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Jun 2010 13:34:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enrico dott. Crisci</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Secondo l&#8221;Istat , l&#8217;Italia è salita dal settimo al quinto posto nella classifica UE per carico fiscale. Ma per i commercialisti, al netto del sommerso, le cose vanno ancora peggio 


Italia né quinta, né settima, ma sempre e invariabilmente prima o quanto meno sul podio, se si considera il dato della pressione fiscale riferito al PIL [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left; margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoBodyText" align="justify"><span style="font-family: arial; font-size: 16px"><strong><em><span id="ctl00_MainPaneContainer_detail_lblAbstract" class="abstractNewsStile1"><img hspace="0" border="0" src="http://www.cndcec.it/WebControls/MediaContentResource.ashx?/PortalResources/News/Images/3c3c1edf-e671-4e97-bf59-8a1b0661b16b/Ue2.jpg" style="width: 250px; height: 135px" align="left" height="120" width="250" />Secondo l&#8221;Istat , l&#8217;Italia è salita dal settimo al quinto posto nella classifica UE per carico fiscale. Ma per i commercialisti, al netto del sommerso, le cose vanno ancora peggio</span> </em></strong></span></p>
<p style="text-align: left; margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoBodyText"><span style="font-family: arial; font-size: 16px"></span></p>
<p style="text-align: left; margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoBodyText"><span style="font-family: arial; font-size: 16px"></span></p>
<p style="text-align: left; margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoBodyText" align="justify"><span style="font-family: arial; font-size: 16px">Italia né quinta, né settima, ma sempre e invariabilmente prima o quanto meno sul podio, se si considera il dato della pressione fiscale riferito al PIL depurato dalla componente di economia sommersa stimata, ossia di economia che, per definizione, le tasse non le paga. E’ quanto sostiene l’ufficio studi del Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, commentando i dati diffusi oggi dall’ISTAT sui conti pubblici 2009, secondo i quali il nostro Paese si colloca al quinto posto nella classifica europea del carico fiscale, scalando due posizioni rispetto al 2008. Secondo l’ISTAT, la pressione fiscale in Italia sarebbe stata nel 2009 del 43,2%, in aumento quindi rispetto al 42,9% del 2008.<span></span></span></p>
<p style="text-align: left; margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoBodyText" align="justify"><span style="font-family: arial; font-size: 16px">In realtà, i commercialisti sottolineano come, se si considera la pressione fiscale sulla sola componente del PIL che le imposte le paga per davvero, ossia sulla componente depurata della quota stimata di economia sommersa, si vede chiaramente come la pressione fiscale “reale” in Italia sia assai superiore: <strong>51,6% nel 2009 rispetto al 50,8% nel 2008</strong>. L’ufficio studi dei commercialisti, che monitora il dato della pressione fiscale “reale” dal 2000, <strong>rileva come quello del 2009 sia un record negativo assoluto</strong>. La pressione fiscale “reale” era infatti al 51,0% del 2007; al 50,0% nel 2006; 48,7% nel 2005; 49,0% nel 2004; 50,2% nel 2003; 49,8% nel 2002; 51,1% nel 2001; 51,2% nel 2000.</span></p>
<p><o:p><span style="font-family: arial; font-size: 16px"> </span></o:p></p>
<p style="text-align: left; margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoBodyText" align="justify"><span style="font-family: arial; font-size: 16px">Anche depurando i dati del PIL degli altri Paesi della componente di sommerso stimata, le elaborazioni dei commercialisti dimostrano come per tutti gli anni di osservazione si arriva ad una situazione per la quale l’Italia si colloca al primo posto, o comunque entro i primi tre posti, della classifica europea dei Paesi con la maggiore pressione fiscale.</span></p>
<p><o:p><span style="font-family: arial; font-size: 16px"> </span></o:p></p>
<p style="text-align: left; margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoBodyText" align="justify"><span style="font-family: arial; font-size: 16px">“Questo perché – spiega Claudio Siciliotti, Presidente del Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili – la componente di economia sommersa stimata in Italia è percentualmente più rilevante di quella di tutti gli altri Paesi europei, esclusa la sola Grecia. Ecco quindi che, nell’istante in cui si depura il dato di questo fattore, l’indice della pressione fiscale “reale” cresce significativamente di più di quello che accade con riferimento ad altri Paesi e ci troviamo quindi a scalare varie posizioni nella triste classifica dei Paesi con maggiore pressione fiscale effettiva, al di là del dato formale”.</span></p>
<p><o:p><span style="font-family: arial; font-size: 16px"> </span></o:p></p>
<p style="text-align: left; margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoBodyText" align="justify"><span style="font-family: arial; font-size: 16px">Siciliotti osserva inoltre che “recentemente, il dato della pressione fiscale reale, da noi monitorato sin dal 2000, viene finalmente preso a riferimento anche da numerosi altri enti e associazioni, come ad esempio Confindustria e Confcommercio. Ciò è un bene, perché questo dato ci aiuta ad aver più chiara l’oggettiva insostenibilità della situazione per imprese e cittadini”.</span></p>
<p><o:p><span style="font-family: arial; font-size: 16px"> </span></o:p></p>
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		<title>L&#8217;Agenzia risponde ai Commercialisti</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Jun 2010 06:17:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enrico dott. Crisci</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Profili interpretativi emersi nel corso degli incontri con gli iscritti agli ordini dei dottori commercialisti ed esperti contabili
Come prassi l&#8217;Agenzia risponde ai Commercialisti a &#8220;cose fatte&#8221;. E&#8217; del 23 giugno 2010, a dichiarazioni &#8220;concluse&#8221;, la circolare con cui vengono pubblicate le risposte fornite in occasione dell’incontro del 3 giugno 2010 con gli iscritti agli ordini dei dottori commercialisti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><strong><em><img hspace="0" border="0" src="http://www.odcectivoli.it/images/agenzia-delle-entrate1-350x232.jpg" align="left" height="132" width="250" />Profili interpretativi emersi nel corso degli incontri con gli iscritti agli ordini dei dottori commercialisti ed esperti contabili</em></strong></p>
<p style="text-align: justify" align="justify">Come prassi l&#8217;Agenzia risponde ai Commercialisti a &#8220;cose fatte&#8221;. E&#8217; del 23 giugno 2010, a dichiarazioni &#8220;concluse&#8221;, la circolare con cui vengono pubblicate le risposte fornite in occasione dell’incontro del 3 giugno 2010 con gli iscritti agli ordini dei dottori commercialisti ed esperti contabili sugli ultimi chiarimenti in merito alle novità di UNICO 2010. <a target="_blank" href="http://www.odcectivoli.it/documents/circolare+38E+del+23+giugno+2010.pdf">Scarica la Circolare </a></p>
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		<title>Richiesta di registrazione degli atti nuovo mod.69</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Jun 2010 06:16:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enrico dott. Crisci</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[In attuazione delle disposizioni previste dall’articolo 19, comma 15, del decreto legge 31 maggio 2010, n. 78, sono apportate modifiche al “modello 69” da presentare in duplice copia agli uffici dell’Agenzia delle entrate per la registrazione degli atti, esclusi quelli degli organi giurisdizionali. E’ conseguentemente approvato, il nuovo “modello 69”, unitamente alle relative istruzioni, riportato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify" align="justify"><img border="0" src="http://www.odcectivoli.it/images/agenzia_entrate.gif" alt="Agenzia Entrate" align="left" height="43" width="50" />In attuazione delle disposizioni previste dall’articolo 19, comma 15, del decreto legge 31 maggio 2010, n. 78, sono apportate modifiche al <em>“modello 69” </em>da presentare in duplice copia agli uffici dell’Agenzia delle entrate per la registrazione degli atti, esclusi quelli degli organi giurisdizionali. E’ conseguentemente approvato, il nuovo “<em>modello 69</em>”, unitamente alle relative istruzioni, riportato nell’allegato 1 che forma parte integrante del presente provvedimento.</p>
<p style="text-align: justify" align="justify">Il nuovo <em>“modello 69” </em>contiene, oltre a nuove istruzioni e modifiche di carattere grafico, il <strong>Quadro D </strong>denominato <em>“Dati degli immobili”, </em>predisposto per consentire la comunicazione dei dati catastali dei beni immobili, situati nel territorio dello Stato, oggetto di contratti di locazione, affitto e comodato.</p>
<p style="text-align: justify" align="justify">Per la comunicazione dei dati catastali nei casi di cessioni, risoluzioni e proroghe anche tacite dei contratti di locazione o di affitto di beni immobili, come previsto dal citato articolo 19, comma 15, del decreto legge 31 maggio 2010, n.78, è approvato il nuovo modello <em>“CDC”</em>, unitamente alle relative istruzioni, &#8230; <a target="_blank" href="http://www.odcectivoli.it/documents/provvedimento+2010+83561+del+25+giugno+2010.pdf">leggi tutto e scarica la circolare completa</a>.</p>
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		<item>
		<title>La disciplina degli immobili ai fini dei redditi di lavoro autonomo</title>
		<link>http://www.fiscofacile.it/?p=376</link>
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		<pubDate>Mon, 28 Jun 2010 06:15:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enrico dott. Crisci</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[L&#8217;ultimo lavoro del Cndcec concerne &#8220;La disciplina degli immobili ai fini dei redditi di lavoro autonomo&#8221;, è possibile leggerla e scaricarla cliccando qui. 
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><img hspace="0" border="0" src="http://www.odcectivoli.it/images/immobili_professionisti_.jpg" align="left" height="70" width="100" />L&#8217;ultimo lavoro del Cndcec concerne &#8220;La disciplina degli immobili ai fini dei redditi di lavoro autonomo&#8221;, è possibile <a target="_blank" href="http://www.odcectivoli.it/documents/Circ_CNDCEC_19_IR_2010.pdf">leggerla e scaricarla cliccando qui</a>.<span class="article_separator"> </span></p>
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		<title>ENC con redditi forfetari, obblighi contabili invariati</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Jun 2010 12:05:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Anche dopo la soppressione del regime semplificato 

L’abrogazione (con decorrenza dal 1° gennaio 2008) dello speciale regime contabile semplificato previsto dall’art. 3, commi 165-170, legge n. 662/1996 per le persone fisiche esercenti attività di impresa o di lavoro autonomo di minori dimensioni, non produce effetti in ordine agli adempimenti contabili cui sono tenuti gli enti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="Occhiello" align="justify"><span id="ctl00_ctl00_Contenuto_Contenuto_lblOcchiello">Anche dopo la soppressione del regime semplificato </span></p>
<h1 class="Titolo" align="justify"><span id="ctl00_ctl00_Contenuto_Contenuto_lblTitolo"></span></h1>
<p class="Abstract" align="justify"><span id="ctl00_ctl00_Contenuto_Contenuto_lblAbstract">L’abrogazione (con decorrenza dal 1° gennaio 2008) dello speciale regime contabile semplificato previsto dall’art. 3, commi 165-170, legge n. 662/1996 per le persone fisiche esercenti attività di impresa o di lavoro autonomo di minori dimensioni, non produce effetti in ordine agli adempimenti contabili cui sono tenuti gli enti non commerciali che determinano il reddito in misura forfetaria. </span></p>
<p><span id="ctl00_ctl00_Contenuto_Contenuto_lblTesto"></p>
<p align="justify">Lo ha chiarito la risoluzione n. 58/E/2010 dell’Agenzia delle Entrate.</p>
<p align="justify">La norma abrogata (a seguito dell’entrata in vigore del regime dei contribuenti minimi) prevedeva uno speciale regime contabile semplificato destinato alle persone fisiche esercenti attività di impresa o di lavoro autonomo di minori dimensioni.</p>
<p align="justify">Gli enti non commerciali che presentano le caratteristiche previste dall’art. 20, comma 1, D.P.R. n. 600/ 1973 (vale a dire che abbiano conseguito nell&#8217;anno solare precedente ricavi non superiori a:<br />
•15.493,71 euro, relativamente alla attività di prestazione di servizi;<br />
•25.822,84 euro negli altri casi),non sono, per loro natura, tra i destinatari di tale regime (la cui applicazione è condizionata dalla presenza di presupposti soggettivi ed oggettivi che gli enti non commerciali non possono avere).</p>
<p align="justify">Il richiamo «[…] alle disposizioni di cui al comma 166 dell’articolo 3 della legge 23 dicembre 1996, n. 662» non ne estende gli effetti a tali soggetti, essendo finalizzato esclusivamente ad individuare le modalità con cui gli enti non commerciali che determinano il reddito in misura forfetaria sono tenuti ad adempiere agli obblighi contabili.</p>
<p align="justify">Ne consegue che tali soggetti restano ancora obbligati:<br />
•ad annotare l&#8217;ammontare complessivo, distinto per aliquota, delle operazioni fatturate in ciascun mese, con riferimento allo stesso mese, entro il 15 del mese successivo, nei registri previsti ai fini IVA ovvero nell&#8217;apposito prospetto riepilogativo, che tiene luogo dei registri stessi, conforme al modello approvato con D.M. 11 febbraio 1997 e alle relative istruzioni;<br />
•ad annotare entro il termine previsto per le liquidazioni trimestrali dell&#8217;IVA l&#8217;importo complessivo imponibile mensile o trimestrale degli acquisti e delle importazioni, indicando l&#8217;imposta detraibile nel registro di cui all’art. 25, D.P.R. n. 633/1972 o nel prospetto di cui sopra;<br />
•a conservare la documentazione degli altri costi di cui si intenda effettuare la deduzione ai fini delle imposte sui redditi.</p>
<p align="justify">(Risoluzione Agenzia delle Entrate 24/06/2010, n. 58/E)</p>
<p></span></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Ammanchi di cassa: deducibili ma con attenzione e ragionevolezza</title>
		<link>http://www.fiscofacile.it/?p=373</link>
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		<pubDate>Wed, 23 Jun 2010 16:01:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enrico dott. Crisci</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Le differenze abbattono la base imponibile della grande distribuzione se fisiologiche e inevitabili
Defaillance di cassa della grande distribuzione? Deducibili solo se fisiologiche, inevitabili e inerenti. Lo sostiene l’Agenzia delle Entrate nella risoluzione n. 54/E del 22 giugno, condividendo in gran parte la tesi prospettata da un’associazione rappresentante un gruppo di imprese della grande distribuzione e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="testoesteso_sottotitolo">Le differenze abbattono la base imponibile della grande distribuzione se fisiologiche e inevitabili</p>
<p class="testoesteso_testoarticolo"><em>Defaillance</em> di cassa della grande distribuzione? Deducibili solo se fisiologiche, inevitabili e inerenti. Lo sostiene l’Agenzia delle Entrate nella <a target="_blank" href="http://def.finanze.it/DocTribFrontend/getPrassiDetail.do?id={36F9B689-5F50-42E4-B4E6-8954A2169C29}" class="blank">risoluzione n. 54/E</a> del 22 giugno, condividendo in gran parte la tesi prospettata da un’associazione rappresentante un gruppo di imprese della grande distribuzione e confermando la propria linea interpretativa già espressa in altri interventi di prassi.</p>
<p>Per capire meglio la questione che ha sollecitato la richiesta di un parere tecnico dell’Agenzia, va detto che nel settore della grande distribuzione, in considerazione delle innumerevoli transazioni commerciali effettuate nel corso dell’esercizio e degli elevati importi maneggiati, è plausibile, se non inevitabile, il riscontro periodico di ammanchi di cassa dovuti all’emissione di scontrini errati, minimi arrotondamenti, piccoli furti. Tutti eventi fatali – non verificabili contestualmente ma solo a consuntivo (per i motivi descritti) e non dipendenti da scelte imprenditoriali – da attribuire alla tipologia di attività.</p>
<p>Detto questo, non rimane che stabilire gli ambiti applicativi dell’ammesso trattamento fiscale. Nel quesito viene infatti chiesto un chiarimento a due vie: cioè, una volta appurate le differenze di cassa negative, quale rilevanza fiscale assumono per l’Ires, e quale ai fini Irap? E la risposta vale anche per gli Ias <em>adopter</em>?</p>
<p>Le domande presuppongono naturalmente un richiamo alle norme di riferimento, in questo caso, tutte contenute nel Tuir. In particolare, in base all’articolo 101 del Testo unico, ai fini della determinazione della base imponibile Ires, è possibile dedurre le perdite di beni, diversi dai beni-merce, se sussistono elementi certi e precisi che consentono di ricostruire l’<em>an</em> e il <em>quantum</em>. In presenza di questi presupposti, si spalancano le porte anche al riconoscimento dell’inerenza (articolo 109) di detti componenti negativi all’attività d’impresa, anch’essa condizione indispensabile alla deducibilità.</p>
<p>Per il Fisco, le differenze di cassa della grande distribuzione sono da ricondurre tra i “beni, diversi dai beni-merce”; in più la naturale inerenza di tali costi, perché riferibili alla particolare gestione aziendale del settore, porta ad ammetterne l’inevitabilità degli stessi, che va riconosciuta a prescindere da quelle che sono le scelte dell’imprenditore e senza la necessità di una prova documentale degli eventi che li hanno generati.</p>
<p>Nel caso della grande distribuzione, gli ammanchi di cassa sono fisiologici per il fatto che sarebbe quantomeno antieconomico controllarli e documentarli di volta in volta, per cui è possibile rilevarli solo in un momento successivo.</p>
<p>Tuttavia, nella risoluzione spuntano dei paletti. L’Agenzia ritiene che, per dissolvere ogni dubbio sulla “legalità” della deducibilità, il soggetto incaricato del controllo e il responsabile della cassa “incriminata” per l’ammanco devono sottoscrivere un verbale nel momento in cui viene rilevata la differenza tra la giacenza fisica e quella contabile. Il verbale fa prova del disavanzo.</p>
<p>Una volta documentato, il deficit sarà deducibile dal reddito d’impresa tenendo conto delle “comuni regole di esperienza, secondo cui ammanchi di modesto ammontare quotidiano non potranno che rappresentare oneri diversi di gestione fiscalmente rilevanti”.</p>
<p>Inoltre, l’impresa, nella gestione della cassa, dovrà mettere in atto misure <em>ad hoc</em> per contenere la formazione dei disavanzi, tenere d’occhio il trend delle differenze rilevate nel periodo di osservazione, compensare (se possibile) i più e i meno dello stesso periodo d’imposta.</p>
<p>Il discorso fin qui fatto vale a prescindere dai principi contabili adottati, nazionali o internazionali. Se poi l’attenzione si sposta sull’Irap, tutto diviene ancor più lineare: gli ammanchi abbattono la base imponibile se sono ricompresi fra gli “Oneri diversi di gestione” (voce che fa parte dell’aggregato B) – costi della produzione), in base a una corretta applicazione dei principi contabili nazionali. Presupposto valido anche per gli <em>Ias adopter</em>, chiamati – si ricorda – ad assumere le voci del valore e dei costi della produzione corrispondenti a quelle civilistiche rilevanti.</p>
<p class="testoesteso_autore">
<p id="node-2647" class="node node-type-autore">
<p class="node-inner">
<p class="content">
<p class="field-field-nome-autore">Paola Pullella Lucano</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Figli a carico, detrazione massima per il coniuge separato</title>
		<link>http://www.fiscofacile.it/?p=372</link>
		<comments>http://www.fiscofacile.it/?p=372#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 23 Jun 2010 08:27:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enrico dott. Crisci</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Accolto il ricorso di una mamma separata
Il coniuge legalmente separato può detrarre i figli a carico per intero. Lo ha chiarito la Corte di Cassazione con l&#8217;ordinanza n. 14707 depositata lo scorso 18 giugno.

Nella fattispecie, la Corte di Cassazione ha accolto il ricorso presentato da una contribuente, alla quale era stato intimato il pagamento di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="meno" align="justify"><span id="ctl00_ctl00_Contenuto_Contenuto_lblOcchiello">Accolto il ricorso di una mamma separata</span></p>
<p class="Titolo" align="justify"><span id="ctl00_ctl00_Contenuto_Contenuto_lblAbstract">Il coniuge legalmente separato può detrarre i figli a carico per intero. Lo ha chiarito la Corte di Cassazione con l&#8217;ordinanza n. 14707 depositata lo scorso 18 giugno.</span></p>
<p><span id="ctl00_ctl00_Contenuto_Contenuto_lblTesto"></p>
<p class="Testo" align="justify">Nella fattispecie, la Corte di Cassazione ha accolto il ricorso presentato da una contribuente, alla quale era stato intimato il pagamento di circa 720,00 euro a seguito di controllo formale della dichiarazione dei redditi per l&#8217;anno 2002 che riscontrava la detrazione dei figli a carico nella misura del 100% anziche’ del 50%.</p>
<p class="Testo" align="justify">Nella specie, la ricorrente rileva di aver diritto all’intera detrazione perche’ legalmente separata e affidataria delle due figlie. Infatti, secondo la contribuente la previsione normativa dell&#8217;art. 12, comma 1, lett. b), del D.P.R. n. 917/1986 e’ nel senso di attribuire, in caso di separazione legale ed effettiva o di annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio, la detrazione per intero al genitore affidatario, in mancanza di diverso accordo fra i coniugi.</p>
<p class="Testo" align="justify">A tal proposito, la S.C. osserva che in tema di IRPEF, in base alla disciplina dettata dall&#8217;art. 15 del D.P.R. n. 597/1973, art. 15, nel testo sostituito dall&#8217;art. 2 del D.L. n. 57/1986, convertito in L. n. 121/86, e rimasta immutata per effetto della sua trasposizione nell’art. 12 del TUIR, la detrazione (di importo maggiore) per il coniuge a carico, prevista al comma 1, n. 1, a partire dall’anno 1986 si applica per il primo figlio ricorrendo la duplice condizione:<br />
a)che l’altro genitore manchi o non abbia riconosciuto i figli naturali ovvero si tratti di figli adottivi, affidati o affiliati del solo contribuente;<br />
b)che il contribuente non sia coniugato o legalmente ed effettivamente separato (comma 3). Ne deriva che dalla nozione di &#8220;mancanza del coniuge&#8221; sono esclusi i casi di separazione legale, di scioglimento o annullamento del matrimonio o di cessazione dei suoi effetti civili, casi in ordine ai quali lo stesso art. 15, al comma 2, n. 2, riconosce per i figli rimasti a carico del contribuente la detrazione in misura doppia rispetto a quella prevista in via generale per i figli.</p>
<p class="Testo" align="justify">I giudici di legittimità sostengono che la tipizzazione legislativa e l’autonoma regolamentazione delle diverse fattispecie della mancanza dell’altro genitore conseguenti, rispettivamente, alla sua non esistenza in vita o alla mancata assunzione legale di tale qualita’, ovvero alla sopravvenienza di vicende attinenti esclusivamente al rapporto coniugale di genitori viventi, trova giustificazione nella scelta di non collocare il primo dei figli a carico al posto del coniuge separato - enucleandolo dal numero delle restanti persone a carico - ove permanga l’inderogabile obbligo di entrambi i genitori, stabilito dall’art. 147 c.c., di provvedere al mantenimento della prole, fermo il detto beneficio del raddoppio dell’ordinaria detrazione a favore di quello a carico del quale sono posti i figli.</p>
<p class="RiferimentoNormativo" align="justify">(Ordinanza Cassazione civile 18/06/2010, n. 14707)</p>
<p></span></p>
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		<title>INTRASTAT, botta e risposta tra Fisco e professionisti</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Jun 2010 11:51:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enrico dott. Crisci</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Indicazioni di carattere generale e risposte a domande specifiche. È questo il contenuto della circolare n. 36/E diffusa ieri, nella quale l&#8217;Agenzia delle Entrate fa luce sulla nuova disciplina relativa alla compilazione dei modelli Intrastat.
I chiarimenti di carattere generale
Nella prima parte della circolare n. 36/E/2010, l&#8217;Agenzia delle Entrate fornisce una serie di chiarimenti di carattere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">Indicazioni di carattere generale e risposte a domande specifiche. È questo il contenuto della circolare n. 36/E diffusa ieri, nella quale l&#8217;Agenzia delle Entrate fa luce sulla nuova disciplina relativa alla compilazione dei modelli Intrastat.</p>
<p align="justify"><strong>I chiarimenti di carattere generale</strong></p>
<p align="justify">Nella prima parte della circolare n. 36/E/2010, l&#8217;Agenzia delle Entrate fornisce una serie di chiarimenti di carattere generale relativamente ai seguenti aspetti.</p>
<p align="justify"><em><strong>Soggetti obbligati alla presentazione dei modelli Intrastat</strong></em></p>
<p align="justify">Devono essere incluse nel modello Intrastat le prestazioni di servizi c.d. &#8220;generiche&#8221; rese da soggetti passivi stabili in Italia a soggetti passivi stabiliti in altri Stati membri, nonché quelle ricevute da soggetti passivi stabiliti in Italia da parte di soggetti passivi stabiliti in altri Stati membri.</p>
<p align="justify">Il riferimento al concetto di &#8220;soggetto passivo stabilito&#8221; determina, quindi, l&#8217;esclusione dall&#8217;indicazione nei modelli in commento delle prestazioni di servizi rese o ricevute da soggetti passivi italiani, nel caso in cui la controparte sia un soggetto stabilito in un Paese extracomunitario, che, sebbene sia identificato ai fini IVA nel territorio comunitario, non possieda nello stesso né la sede principale della sua attività, né una stabile organizzazione.</p>
<p align="justify">Non vanno, invece, indicate le prestazioni di servizi con riferimento alle quale non è dovuta l&#8217;imposta nel Paese del committente.</p>
<p align="justify">Diversamente, relativamente alle cessioni di beni ai fini della compilazione dei modelli Intrastat rileva l&#8217;aspetto oggettivo dell&#8217;operazione posta in essere.</p>
<p align="justify">Sono, infine, tenuti alla presentazione dei modelli Intrastat gli enti non commerciali che svolgono seppur in via secondaria un&#8217;attività commerciale e quelli che pur non svolgendo alcuna attività rilevante ai fini IVA, si sono identificati ai fini dell&#8217;imposta.</p>
<p align="justify"><strong>Contribuenti minimi</strong></p>
<p align="justify">Ai fini della compilazione dei modelli Intrastat:</p>
<p align="justify"><em><strong>per i contribuenti minimi italiani, rientranti nel regime giuridico delle &#8220;piccole imprese&#8221;, valgono le seguenti osservazioni:</strong></em><br />
a)per gli acquisti intracomunitari di beni e di servizi occorre compilare i modelli Intrastat;<br />
b)per le cessioni intracomunitarie di beni e di servizi non si devono compilare i modelli Intrastat, configurandosi tali operazioni come operazioni interne.<em><strong>per i soggetti passivi italiani che intrattengono rapporti commerciali con operatori di altri Stati membri rientranti nel regime giuridico delle &#8220;piccole imprese&#8221;:</strong></em><br />
a)per gli acquisti di beni e di servizi non occorre compilare i modelli Intrastat;<br />
b)per le cessioni di beni e di servizi occorre compilare i modelli Intrastat.</p>
<p align="justify"><strong>Prestazioni di servizi da indicare nei modelli Intrastat</strong></p>
<p align="justify">Nei modelli Intrastat devono essere indicate le prestazioni di servizi c.d. &#8220;generiche&#8221; ossia quelle riportate nell&#8217;articolo 7-ter del D.P.R. n. 633/1972, rese e/o ricevute da operatori italiani ad operatori economici comunitari, le quali sono tassabili nello Stato del committente. Sono, invece, escluse quelle per le quali vale il regime derogatorio rispetto alla regola generale, di cui agli articolo 7-quater e 7-quinquies del D.P.R. n. 633/1972.</p>
<p align="justify"><strong>Rettifiche dei modelli Intrastat</strong></p>
<p align="justify">Relativamente alle ipotesi di omissioni o errori e più in generale alla necessità di rettificare i modelli Intrastat già inviati, l&#8217;Agenzia ha chiarito quanto segue:<br />
a)in caso di variazioni di cui all&#8217;articolo 26 del D.P.R. n. 633/1972 di operazioni poste in essere e già indicate negli Intrastat, i relativi documenti vanno indicati nei modelli relativi al periodo in cui tali variazioni sono state registrate;<br />
b)in caso di omissioni è necessario compilare un&#8217;apposita dichiarazione indicando come periodo di riferimento il mese o il trimestre in cui la stessa si è verificata, ripresentando un nuovo modello e compilando la sezione 3;<br />
c)per tutte le altre rettifiche si deve procedere alla compilazione della sezione 4.</p>
<p align="justify"><strong>Le risposte alle domande specifiche</strong></p>
<p align="justify">L&#8217;Agenzia ha quindi fornito risposta ad una serie di quesiti specifici, le quali possono essere così sintetizzate.</p>
<p align="justify"><em><strong>Periodicità della presentazione dei modelli Intrastat</strong></em></p>
<p align="justify">Gli Intrastat devono essere presentati con scadenza trimestrale da parte dei contribuenti che non hanno superato in uno dei quattro trimestri dell&#8217;anno precedente la soglia dei 50.000 euro; pertanto in caso di superamento della stessa anche solo per uno dei suddetti trimestri scatta l&#8217;obbligo della presentazione mensile per i quattro trimestri successivi. Se in questo periodo non si supera tale soglia si può ritornare a presentare gli Instrastat con scadenza trimestrale.</p>
<p align="justify">Con riferimento alle modalità di comunicazione del cambio di periodicità, nel frontespizio del modello si deve barrare la casella:<br />
a)&#8221;primo mese del trimestre&#8221;<br />
b)&#8221;primo e secondo mese del trimestre&#8221;;<br />
c)&#8221;trimestre completo&#8221;,a seconda del mese nel quale è registrato il superamento della soglia dei 50.000 euro.</p>
<p align="justify"><em><strong>Cambio valuta</strong></em></p>
<p align="justify">Nel caso di scambi effettuati con Paesi comunitari con valuta diversa dall&#8217;euro, il tasso di cambio da utilizzare è quello in cui è stata effettuata l&#8217;operazione e non quello in cui viene registrata la fattura relativa alla stessa.</p>
<p align="justify"><em><strong>Identificazione negli Intrastat delle operazione registrate</strong></em></p>
<p align="justify">Al fine di verificare quando un&#8217;operazione deve essere indicata nei modelli Intrastat si deve fare riferimento al momento di effettuazione dell&#8217;operazione, che nel caso di prestazioni di servizi di solito coincide con la data del pagamento del corrispettivo.</p>
<p align="justify">Al momento del pagamento del corrispettivo va emessa l&#8217;autofattura, la quale deve essere registrata entro 15 giorni dalla sua emissione nel registro di cui all&#8217;articolo 23 del D.P.R. n. 633/1972.</p>
<p align="justify">Nessun obbligo di indicazione negli Intrastat sussiste invece per l&#8217;invio della merce in conto deposito, prova o visione, il quale scatta, invece, al momento nella cessione intracomunitaria della merce, alla quale fa seguito l&#8217;emissione della fattura.</p>
<p><strong></p>
<p align="justify">Infine, l&#8217;Agenzia fornisce risposta ad una serie di casi sottoposti alla sua attenzione relativi alla gestione dell&#8217;attività di tour operator, di agenzie turistiche e agli acquisti e vendite effettuati online.</p>
<p align="justify">(Circolare Agenzia delle Entrate 21/06/2010, n. 36/E)</p>
<p></strong></p>
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		<item>
		<title>Il CdS sulla denuncia inizio attività - DIA, spetta alla P.A. verificare la sussistenza dei requisiti prescritti dalla legge</title>
		<link>http://www.fiscofacile.it/?p=368</link>
		<comments>http://www.fiscofacile.it/?p=368#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 22 Jun 2010 06:53:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enrico dott. Crisci</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[La DIA deve ritenersi un procedimento ad istanza di parte, basato su una autocertificazione del privato stesso, in merito alla quale la PA effettua un&#8217;attività di controllo sia in ordine alla pertinenza e completezza della documentazione, sia in ordine all&#8217;effettiva sussistenza delle condizioni stabilite per l&#8217;esercizio di siffatta facoltà di denuncia. La DIA - quale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">La DIA deve ritenersi un procedimento ad istanza di parte, basato su una autocertificazione del privato stesso, in merito alla quale la PA effettua un&#8217;attività di controllo sia in ordine alla pertinenza e completezza della documentazione, sia in ordine all&#8217;effettiva sussistenza delle condizioni stabilite per l&#8217;esercizio di siffatta facoltà di denuncia. La DIA - quale modalità di semplificazione procedimentale che consente al privato di conseguire un titolo abilitativo implicito - deve ritenersi un procedimento ad istanza di parte, basato su una autocertificazione del privato stesso, in merito alla quale la PA effettua un&#8217;attività di controllo sia in ordine alla pertinenza e completezza della documentazione (solo in presenza della quale essa può reputarsi formalmente presentata), sia, per quanto riguarda più specificamente le attestazioni di professionisti abilitati, in ordine all&#8217;effettiva sussistenza delle condizioni stabilite per l&#8217;esercizio di siffatta facoltà di denuncia.</p>
<p align="justify">A fronte della presentazione della DIA, pertanto, incombe sull&#8217;Amministrazione Comunale l&#8217;obbligo di procedere alla verifica, in capo al dichiarante, dei requisiti richiesti dalla legge per la realizzazione dell&#8217;intervento.</p>
<p align="justify">Tale obbligo, per evidenti ragioni di coerenza del sistema, non può non ritenersi esteso anche alla specifica asseverazione concernente l&#8217;esistenza di un piano attuativo avente le caratteristiche menzionate dall&#8217;art. 1, comma 6, lett. c), L. n. 443/2001, richiesta nel caso in cui l&#8217;interessato scelga di realizzare in base a semplice DIA un intervento assoggettato in via ordinaria a concessione edilizia.</p>
<p align="justify">Anche su detta specifica relazione di asseverazione, che possiede indubbiamente il carattere di autocertificazione, la PA svolge un&#8217;attività di controllo che risulta prodromica e funzionale, così come tutta l&#8217;attività di verifica conseguente alla presentazione di una DIA, al formarsi del titolo legittimante l&#8217;inizio dei lavori.</p>
<p align="justify">L&#8217;indubbia privatizzazione dell&#8217;istruttoria, pertanto, non può essere intesa - se non a rischio di lesione della razionalità procedimentale che deve ritenersi sottesa alla disciplina di interventi edilizi di un certo rilievo - come preclusiva di un procedimento di controllo da parte della PA, che risulta funzionale all&#8217;osservanza del principio costituzionale del buon andamento dell&#8217;amministrazione pubblica.</p>
<p align="justify">Peraltro, ogni eventuale valutazione meramente arbitraria dell&#8217;amministrazione è suscettibile di essere ricondotta ad una possibile patologia dell&#8217;attività amministrativa che il vigente sistema delle tutele consente in modo adeguato di aggredire ed eliminare.</p>
<p align="justify">La possibilità di realizzare gli interventi di cui all&#8217;art. 1, comma 6, lett. c), L. n. 443 del 2001 mediante semplice DIA è limitata agli interventi specificamente disciplinati da piani attuativi.</p>
<p align="justify">Alla luce dei principi generali che regolano detto istituto, è ammessa la restrizione della discrezionalità amministrativa o quella tecnica solo in presenza di interventi edilizi specificamente disciplinati da piani urbanistici aventi precise disposizioni plano-volumetriche, tipologiche, formali e costruttive o da strumenti urbanistici recanti analoghe previsioni di dettaglio (per gli interventi di nuova costruzione non assistiti dalla previa pianificazione di cui art. 1 della legge in esame, si rende necessario avviare il procedimento per il rilascio del permesso di costruire).</p>
<p align="justify">Deve, dunque, trattarsi di attività edilizie, che, per poter essere realizzate mediante ricorso alla DIA, nella prospettiva delle esigenze di snellimento procedurale sottese alla norma, si devono conformare alle dettagliate previsioni degli strumenti urbanistici.</p>
<p align="justify">In questa linea, del resto, si colloca anche l&#8217;art. 19, L. n. 241 del 1990, il quale prevede la sostituzione, per l&#8217;appunto con una dichiarazione dell&#8217;interessato, e salve le eccezione stabilite nella norma stessa, di ogni atto di autorizzazione, licenza, concessione non costitutiva, permesso o nulla osta comunque denominato il cui rilascio dipenda esclusivamente dall&#8217;accertamento dei requisiti e presupposti di legge o di atti amministrativi a contenuto generale.</p>
<p align="justify">In tale quadro deve ritenersi che siffatti caratteri di dettaglio non siano contenuti nel piano particolareggiato nel quale si inserisce l&#8217;intervento de quo.</p>
<p align="justify">Una pianificazione urbanistica effettivamente di dettaglio, nel senso precisato dal ridetto art. 1, comma 6, lett. c) non deve invero lasciare alcun spazio di discrezionalità o alternative alla fase della progettazione, sicché:</p>
<p align="justify">- l&#8217;indicazione di un&#8217;altezza massima degli edifici non si può certo considerare come disposizione di sufficiente dettaglio, potendo reputarsi tale solo quella che indichi l&#8217;altezza esatta della nuova costruzione da edificarsi e che indichi altresì il numero dei piani realizzabili, elemento, che, in assenza di specifica individuazione nello strumento di pianificazione in questione, non può certo ricavarsi dal Regolamento Edilizio che indica soltanto l&#8217;altezza minima interna dei locali destinati ad abitazione, dalla quale non è certo deducibile sic et sempliciter il numero di piani realizzabile, indubbiamente variabile in funzione delle possibili scelte costruttive circa la realizzazione di un edificio d&#8217;altezza comunque inferiore al limite massimo consentito e circa la realizzazione di locali di abitazione aventi altezza superiore a quella minima consentita;</p>
<p align="justify">- la previsione di plurime tipologie di costruzioni omette di limitare ogni discrezionalità nelle scelte progettuali relative alle tipologie edilizie realizzabili, scelte in cui, trattandosi comunque di interventi di indubbio rilievo, gli interessi pubblici sono prevalenti ed attengono al plurimo arco di scelte tipologico-progettuali rese possibili dal piano;</p>
<p align="justify">- il previsto trasferimento non compensato di cubatura nella non irrilevante misura massima del 15% di quella indicata in ciascun lotto rappresenta indubbiamente un&#8217;ulteriore previsione, non certo di dettaglio e suscettibile di diverse scelte attuative, della pianificazione in questione;</p>
<p align="justify">- la fissazione di una percentuale non di un valore assoluto entro cui i progetti edilizi dovranno attestarsi ai fili fissi indicati nelle planimetrie generali e di dettaglio dimostra l&#8217;evanescenza di alcuni limiti posti dalla pianificazione in questione, che del tutto incongruamente si assume essere di mero dettaglio.</p>
<p align="justify">Deve, pertanto, rilevarsi che correttamente, in sede provvedimentale, l&#8217;Amministrazione ha concluso che le norme richiamate consentono, in fase progettuale, ampi spazi di discrezionalità, e non quegli ambiti ben definiti e dettagliati prescritti dalla L. n. 443 del 2001 per il ricorso alla DIA.</p>
<p align="justify">La carenza nel piano particolareggiato delle prescritte disposizioni plano-volumetriche (definizione esatta in sagoma degli edifici realizzabili e posizionamento, rispetto ai limiti delle opere di urbanizzazione primaria, dei confini di zona e di proprietà), tipologiche (pianta tipo), formali (caratteristiche architettoniche e prospetti, materiali, manto di copertura, etc.) e costruttive inibisce, infatti, all&#8217;interessato il ricorso allo strumento della DIA, atteso che l&#8217;indeterminatezza delle prescrizioni dello strumento attuativo comporta discrezionalità e libertà nelle scelte progettuali, con conseguente assoggettamento dell&#8217;intervento edilizio al rilascio della concessione edilizia.</p>
<p align="justify">(Sentenza Consiglio di Stato 24/05/2010, n. 3263)</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Rettifica inps (messaggio n.16190 del 18 giugno 2010)</title>
		<link>http://www.fiscofacile.it/?p=366</link>
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		<pubDate>Mon, 21 Jun 2010 14:14:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enrico dott. Crisci</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[L’Inps, con al circolare n.73 del 14 giugno, informa che ha provveduto ad inviare ad artigiani e commercianti un prospetto di liquidazione contenente l’indicazione degli importi da pagare per il versamento dei contributi per l’anno 2010 e una lettera per gli importi dovuti dai titolari di partita Iva. Per coloro che non sono titolari, invece, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">L’Inps, con al circolare n.73 del 14 giugno, informa che ha provveduto ad inviare ad artigiani e commercianti un prospetto di liquidazione contenente l’indicazione degli importi da pagare per il versamento dei contributi per l’anno 2010 e una lettera per gli importi dovuti dai titolari di partita Iva. Per coloro che non sono titolari, invece, ha spedito anche i modelli F24. I contributi dovuti, per quest’anno, sulla quota di reddito eccedente il minimale, dovevano essere versati entro la data del 16 giugno per il saldo 2009 e il primo acconto 2010. Entro il 30 novembre, invece, dovrà essere versato il secondo acconto. Il tasso di interesse per la rateazione, erroneamente indicato nella circolare nella misura dello 0,5% mensile (pari al 6% annuo), è stato rettificato con messaggio n.16190 del 18 giugno dello stesso Istituto, confermando il tasso dello 0,33% mensile (4% annuo), indicato lo scorso anno.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Si paga subito, la giustizia arriverà</title>
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		<comments>http://www.fiscofacile.it/?p=369#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 21 Jun 2010 11:46:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enrico dott. Crisci</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[In un intervento su Il Sole 24 Ore, Siciliotti commenta la cosiddetta &#8220;concentrazione della riscossione nell&#8217;accertamento&#8221;. E chiede la rimozione del termine di 150 giorni dopo i quali perde efficacia la sospensione del pagamento.

Nell’ottica del rapporto tra fisco e contribuente, uno degli aspetti più delicati di questa manovra correttiva (DL 78/2010) è rappresentato dalle disposizioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p id="divImmagine" align="justify"><span id="ctl00_MainPaneContainer_detail_lblAbstract" class="abstractNewsStile1"><em><strong>In un intervento su Il Sole 24 Ore, Siciliotti commenta la cosiddetta &#8220;concentrazione della riscossione nell&#8217;accertamento&#8221;. E chiede la rimozione del termine di 150 giorni dopo i quali perde efficacia la sospensione del pagamento.</strong></em></span></p>
<p align="justify"><span class="abstractNewsStile1"></span></p>
<p align="justify">Nell’ottica del rapporto tra fisco e contribuente, uno degli aspetti più delicati di questa manovra correttiva (DL 78/2010) è rappresentato dalle disposizioni in materia di riscossione. Voglio subito precisare che non siamo contrari di per sé alla cosiddetta “concentrazione della riscossione nell’accertamento”, per effetto della quale l’intimazione ad adempiere viene direttamente inserita nell’avviso di accertamento.</p>
<p align="justify">Questa impostazione rende sempre meno implicita una presunzione di colpevolezza del contribuente che non ha riscontro in altre sedi giuridiche, dove anzi la presunzione di innocenza persiste anche a seguito di giudicati di primo e secondo grado (figuriamoci sulla base dei meri atti di indagine), però, come premesso, siamo disponibili a comprendere le ragioni che spingono in questa direzione.</p>
<p align="justify">Quello che rende allo stato attuale irricevibile queste misure va dunque ricercato nella mancanza di una parallela attenzione sul fronte della costruzione di una giustizia tributaria in grado di stare al passo con la  nuova riscossione.</p>
<p align="justify">Mentre lo Stato tutela se stesso rispetto ai tempi della giustizia tributaria, scarica il problema integralmente sul cittadino. Tanto più che a tutt’oggi, gli unici termini ordinatori entro cui la legge imporrebbe al giudice tributario di fissare l’udienza sono previsti nel caso in cui la sospensione dei pagamenti venga concessa al cittadino.</p>
<p align="justify">Se il contribuente dunque fa ricorso e chiede la sospensione del pagamento, ma essa non gli viene concessa, intanto paga e poi il giudizio si terrà quando si terrà; se invece la sospensione viene concessa al contribuente, allora il giudice è tenuto a fissare l’udienza entro 90 giorni e, se per caso non lo riesce a fare (il termine è meramente ordinatorio), comunque una volta decorsi 150 giorni la sospensione perde efficacia e il contribuente torna a dover pagare nelle more del giudizio.</p>
<p align="justify">Siamo convinti che, nell’interesse stesso dell’Erario, ove non coincida con la mera cassa, ma miri rapporto corretto ed equilibrato con il cittadino, queste norme debbano essere modificate in sede di conversione in legge del DL 78/2010.</p>
<p align="justify">Si provveda almeno a rimuovere l’improvvido termine di 150 giorni per l’efficacia della sospensione e a disporre un termine ordinatorio per la fissazione dell’udienza anche nei casi di mancato riconoscimento al contribuente del diritto di sospensione dei pagamenti fino alla sentenza di primo grado.</p>
<p>di Claudio Siciliotti<br />
(Il Sole 24 Ore, 22 giugno 2010)</p>
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		<title>Procedura di controllo degli Studi di settore e Parametri allegati ai modelli Unico 2010</title>
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		<pubDate>Sun, 20 Jun 2010 23:01:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[


Versione software: 1.0.0 del 21/06/2010
Le procedure di controllo consentono di evidenziare, mediante appositi messaggi di errore, le anomalie o incongruenze riscontrate tra i dati contenuti nel modello di dichiarazione e nei relativi allegati e le indicazioni fornite dalle specifiche tecniche e dalla circolare dei controlli.
L&#8217;installazione della &#8220;Procedura di controllo Studi di settore/Parametri&#8221; è necessaria per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1></h1>
<p><!--Inizio Contenuti --></p>
<p class="cont_due_blocchi">
<p class="double_box">Versione software: 1.0.0 del 21/06/2010</p>
<p>Le procedure di controllo consentono di evidenziare, mediante appositi messaggi di errore, le anomalie o incongruenze riscontrate tra i dati contenuti nel modello di dichiarazione e nei relativi allegati e le indicazioni fornite dalle specifiche tecniche e dalla circolare dei controlli.</p>
<p>L&#8217;installazione della &#8220;Procedura di controllo Studi di settore/Parametri&#8221; è necessaria per controllare le dichiarazioni Unico 2009 contenenti gli allegati relativi agli studi di settore ed ai parametri; per controllare dichiarazioni prive di tali allegati, è sufficiente l&#8217;installazione della sola &#8220;Procedura di controllo Dichiarazioni&#8221;.</p>
<p>Il controllo di una dichiarazione contenente gli allegati degli studi di settore o dei parametri effettuato in assenza dell&#8217;installazione della &#8220;Procedura di controllo Studi di settore/Parametri&#8221; ne determina lo scarto e conseguentemente il non inserimento della stessa nel file contenente le sole dichiarazioni conformi (file con estensione dcm). Di tale situazione viene comunque data evidenza nel diagnostico generato dalla procedura di controllo.</p>
<p><strong>Attenzione:</strong> per utilizzare l´aggiornamento dei moduli di controllo studi di settore è necessario, prima di installare la nuova versione, effettuare anche l´installazione dell&#8217;aggiornamento del <a href="http://www.agenziaentrate.it/wps/wcm/connect/nsilib/nsi/procedure+di+controllo+2010/procedure+di+controllo+modelli+dichiarazione+2010/procedure+controllo+modelli+2010/indice+procedure+controllo+modelli+2010"><font color="#1c517b">software di controllo delle dichiarazioni</font></a> <!-- <a href="/wps/wcm/connect/Nsilib/Nsi/SoftwareAP/SoftwareAP+2009/Procedure+controllo+AP+2009/Modelli+di+dichiarazione+2009/Procedure+controllo+dei+modelli+2009/">software di controllo delle dichiarazioni</a>. &#8211;></p>
<h3>Controllo Studi di settore/Parametri</h3>
<p>La procedura disponibile è quella relativa ai seguenti allegati:</p>
<ul>
<li>Comunicazione dei dati rilevanti ai fini degli studi di settore - per i 206 studi di settore in vigore al 2010;</li>
<li>Parametri.</li>
</ul>
<p><a href="http://www.agenziaentrate.it/wps/wcm/connect/ba47b60042ef42548c31af7cca789f31/SpecificheControlliTelematiciStudi2010_def+.pdf?MOD=AJPERES&amp;amp;CACHEID=ba47b60042ef42548c31af7cca789f31"><font color="#1c517b">Specifiche tecniche relative all&#8217;invio telematico degli allegati da Studi di Settore - pdf</font></a></p>
<ul>
<li><a href="http://www.agenziaentrate.it/wps/wcm/connect/nsilib/nsi/strumenti/studi+di+settore/procedura+controllo+studi+e+dei+parametri+2010/procedure+controllo+studi+parametri+2010+indice+corr#operprel"><font color="#1c517b">Operazioni preliminari</font></a></li>
<li><a href="http://www.agenziaentrate.it/wps/wcm/connect/nsilib/nsi/strumenti/studi+di+settore/procedura+controllo+studi+e+dei+parametri+2010/procedure+controllo+studi+parametri+2010+indice+corr#windows"><font color="#1c517b">Software Windows</font></a></li>
<li><a href="http://www.agenziaentrate.it/wps/wcm/connect/nsilib/nsi/strumenti/studi+di+settore/procedura+controllo+studi+e+dei+parametri+2010/procedure+controllo+studi+parametri+2010+indice+corr#macintosh"><font color="#1c517b">Software Macintosh</font></a></li>
<li><a href="http://www.agenziaentrate.it/wps/wcm/connect/nsilib/nsi/strumenti/studi+di+settore/procedura+controllo+studi+e+dei+parametri+2010/procedure+controllo+studi+parametri+2010+indice+corr#aggiorn"><font color="#1c517b">Aggiornamenti</font></a></li>
</ul>
<h2><a id="operprel" name="windows"></a>Operazioni preliminari</h2>
<p><strong>Ambiente Windows</strong></p>
<p>È necessaria l&#8217;installazione della <a href="http://www.agenziaentrate.it/wps/wcm/connect/nsilib/nsi/javavm/jvm150_16"><font color="#1c517b">Macchina Virtuale Java JRE 1.5.0_16</font></a></p>
<p><strong>Ambiente Macintosh</strong></p>
<p>È necessaria l&#8217;installazione della <a href="http://www.agenziaentrate.it/wps/wcm/connect/nsilib/nsi/javavm/jvm150_15+mac"><font color="#1c517b">Macchina Virtuale Java JRE 1.5.0</font></a></p>
<p><!--e5b55d0ec5d5927#mac--></p>
<h2><a id="windows" name="windows"></a>Software per utenti Windows</h2>
<p>La versione è disponibile sia per utenti non abilitati al Servizio Telematico sia per utenti che inviano tramite Internet o abilitati al Servizio Telematico (Entratel).</p>
<h3>Per utenti non abilitati al Servizio Telematico</h3>
<p>Le modalità di installazione del prodotto sono cambiate rispetto a quelle previste fino allo scorso anno.<a name="software"></a></p>
<p>Per le modalità operative e per eseguire il software  è necessario far riferimento alla pagina internet <a href="http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/wcm/connect/Nsilib/Nsi/Procedure+di+controllo+2010/Procedure+di+controllo+modelli+dichiarazione+2010/Procedure+controllo+modelli+2010/#utenti)"><font color="#1c517b">Procedure di controllo modelli 2010   - Utenti non abilitati al Servizio Telematico </font></a>e selezionando il link “<a href="http://jws.agenziaentrate.it/jws/dichiarazioni/Controlli2010.jnlp"><font color="#1c517b">Procedura di controllo relativa ai modelli 2010</font></a>” eseguire il software.</p>
<h3>Per utenti che inviano tramite Internet o abilitati al Servizio Telematico (Entratel)</h3>
<p><span style="vertical-align: middle"><img src="http://www.agenziaentrate.it/grafica/nsi2/gn/images/icone/icona-software-sicuro.gif" alt="Icona di Verifica Firma Software" class="border0" /></span><a href="http://www.agenziaentrate.it/wps/wcm/connect/Nsilib/Nsi/Strumenti/Software/verificafirma"><strong><font color="#1c517b">Verifica firma software</font></strong></a></p>
<p><strong>Verifica l&#8217;integrità e l&#8217;autenticità del pacchetto applicativo</strong><strong>Procedura di controllo relativa agli studi di settore/parametri 2010  1.0.0 del 21/06/2010</strong><br />
In un unico file<br />
(file in formato .exe trasferibile - 13,6 MByte)  <a href="ftp://ftpmdf.finanze.it/pub/mod2010/Procedura_controllo_Studi_settore2010/Versione100/utentiAbilitati/Win/ModuliControlloStudi2010_100_All.exe"><font color="#1c517b"><strong>ModuliControlloStudi2010_100_All.exe</strong> Connessione analogica</font></a> - <a href="ftp://ftp.finanze.it/pub/mod2010/Procedura_controllo_Studi_settore2010/Versione100/utentiAbilitati/Win/ModuliControlloStudi2010_100_All.exe"><font color="#1c517b"><strong>ModuliControlloStudi2010_100_All.exe</strong>: ADSL</font></a><br />
In otto partizioni<br />
Prima partizione - 1,90 MByte - <a href="ftp://ftpmdf.finanze.it/pub/mod2010/Procedura_controllo_Studi_settore2010/Versione100/utentiAbilitati/Win/splittata/ModuliControlloStudi2010_100.exe"><strong><font color="#1c517b">ModuliControlloStudi2010_100.exe</font></strong></a> - <a href="ftp://ftp.finanze.it/pub/mod2010/Procedura_controllo_Studi_settore2010/Versione100/utentiAbilitati/Win/splittata/ModuliControlloStudi2010_100.exe"><font color="#1c517b"><strong>ModuliControlloStudi2010_100.exe</strong>: ADSL</font></a><br />
Seconda partizione - 1,90 MByte - <a href="ftp://ftpmdf.finanze.it/pub/mod2010/Procedura_controllo_Studi_settore2010/Versione100/utentiAbilitati/Win/splittata/ModuliControlloStudi2010_100.r00"><strong><font color="#1c517b">ModuliControlloStudi2010_100.r00</font></strong></a> - <a href="ftp://ftp.finanze.it/pub/mod2010/Procedura_controllo_Studi_settore2010/Versione100/utentiAbilitati/Win/splittata/ModuliControlloStudi2010_100.r00"><font color="#1c517b"><strong>ModuliControlloStudi2010_100.r00</strong>: ADSL</font></a><br />
Terza partizione - 1,90 MByte - <a href="ftp://ftpmdf.finanze.it/pub/mod2010/Procedura_controllo_Studi_settore2010/Versione100/utentiAbilitati/Win/splittata/ModuliControlloStudi2010_100.r01"><strong><font color="#1c517b">ModuliControlloStudi2010_100.r01</font></strong></a> - <a href="ftp://ftp.finanze.it/pub/mod2010/Procedura_controllo_Studi_settore2010/Versione100/utentiAbilitati/Win/splittata/ModuliControlloStudi2010_100.r01"><font color="#1c517b"><strong>ModuliControlloStudi2010_100.r01</strong>: ADSL</font></a><br />
Quarta partizione - 1,90 MByte - <a href="ftp://ftpmdf.finanze.it/pub/mod2010/Procedura_controllo_Studi_settore2010/Versione100/utentiAbilitati/Win/splittata/ModuliControlloStudi2010_100.r02"><strong><font color="#1c517b">ModuliControlloStudi2010_100.r02</font></strong></a> - <a href="ftp://ftp.finanze.it/pub/mod2010/Procedura_controllo_Studi_settore2010/Versione100/utentiAbilitati/Win/splittata/ModuliControlloStudi2010_100.r02"><font color="#1c517b"><strong>ModuliControlloStudi2010_100.r02</strong>: ADSL</font></a><br />
Quinta partizione - 1,90 MByte - <a href="ftp://ftpmdf.finanze.it/pub/mod2010/Procedura_controllo_Studi_settore2010/Versione100/utentiAbilitati/Win/splittata/ModuliControlloStudi2010_100.r03"><strong><font color="#1c517b">ModuliControlloStudi2010_100.r03</font></strong></a> - <a href="ftp://ftp.finanze.it/pub/mod2010/Procedura_controllo_Studi_settore2010/Versione100/utentiAbilitati/Win/splittata/ModuliControlloStudi2010_100.r03"><font color="#1c517b"><strong>ModuliControlloStudi2010_100.r03</strong>: ADSL</font></a><br />
Sesta partizione - 1,90 MByte - <a href="ftp://ftpmdf.finanze.it/pub/mod2010/Procedura_controllo_Studi_settore2010/Versione100/utentiAbilitati/Win/splittata/ModuliControlloStudi2010_100.r04"><strong><font color="#1c517b">ModuliControlloStudi2010_100.r04</font></strong></a> - <a href="ftp://ftp.finanze.it/pub/mod2010/Procedura_controllo_Studi_settore2010/Versione100/utentiAbilitati/Win/splittata/ModuliControlloStudi2010_100.r04"><font color="#1c517b"><strong>ModuliControlloStudi2010_100.r04</strong>: ADSL</font></a><br />
Settima partizione - 1,90 MByte - <a href="ftp://ftpmdf.finanze.it/pub/mod2010/Procedura_controllo_Studi_settore2010/Versione100/utentiAbilitati/Win/splittata/ModuliControlloStudi2010_100.r05"><strong><font color="#1c517b">ModuliControlloStudi2010_100.r05</font></strong></a> - <a href="ftp://ftp.finanze.it/pub/mod2010/Procedura_controllo_Studi_settore2010/Versione100/utentiAbilitatiModuli/Win/splittata/ControlloStudi2010_100.r05"><font color="#1c517b"><strong>ModuliControlloStudi2010_100.r05</strong>: ADSL</font></a><br />
Ottava partizione - 358 KByte - <a href="ftp://ftpmdf.finanze.it/pub/mod2010/Procedura_controllo_Studi_settore2010/Versione100/utentiAbilitati/Win/splittata/ModuliControlloStudi2010_100.r06"><strong><font color="#1c517b">ModuliControlloStudi2010_100.r06</font></strong></a> - <a href="ftp://ftp.finanze.it/pub/mod2010/Procedura_controllo_Studi_settore2010/Versione100/utentiAbilitati/Win/splittata/ModuliControlloStudi2010_100.r06"><font color="#1c517b"><strong>ModuliControlloStudi2010_100.r06</strong>: ADSL</font></a></p>
<h2><a id="macintosh" name="macintosh"></a>Software per utenti Macintosh</h2>
<h3>Per utenti che inviano tramite Internet o abilitati al Servizio Telematico (Entratel)</h3>
<p><strong>Procedura di controllo relativa agli studi di settore/parametri 2010 Vers. 1.0.0 del 21/06/2010</strong><br />
In unico file:<br />
(file in formato .zip trasferibile - 12,9 MByte) <a href="ftp://ftpmdf.finanze.it/pub/mod2010/Procedura_controllo_Studi_settore2010/Versione100/utentiAbilitati/Mac/ModuliControlloStudi2010_100_All.zip"><font color="#1c517b"><strong>ModuliControlloStudi2010_100_All.zip</strong> - zip</font></a> - <a href="ftp://ftp.finanze.it/pub/mod2010/Procedura_controllo_Studi_settore2010/Versione100/utentiAbilitati/Mac/ModuliControlloStudi2010_100_All.zip"><font color="#1c517b"><strong>ModuliControlloStudi2010_100_All.zip</strong>: ADSL - zip</font></a><br />
In 8 partizioni<br />
Prima partizione - 1,90 MByte - <a href="ftp://ftpmdf.finanze.it/pub/mod2010/Procedura_controllo_Studi_settore2010/Versione100/utentiAbilitati/Mac/splittata/ModuliControlloStudi2010_100.split1"><strong><font color="#1c517b">ModuliControlloStudi2010_100.split1</font></strong></a> - <a href="ftp://ftp.finanze.it/pub/mod2010/Procedura_controllo_Studi_settore2010/Versione100/utentiAbilitati/Mac/splittata/ModuliControlloStudi2010_100.split1"><font color="#1c517b"><strong>ModuliControlloStudi2010_100.split1</strong>: ADSL</font></a><br />
Seconda partizione - 1,90 MByte - <a href="ftp://ftpmdf.finanze.it/pub/mod2010/Procedura_controllo_Studi_settore2010/Versione100/utentiAbilitati/Mac/splittata/ModuliControlloStudi2010_100.split2"><strong><font color="#1c517b">ModuliControlloStudi2010_100.split2</font></strong></a> - <a href="ftp://ftp.finanze.it/pub/mod2010/Procedura_controllo_Studi_settore2010/Versione100/utentiAbilitati/Mac/splittata/ModuliControlloStudi2010_100.split2"><font color="#1c517b"><strong>ModuliControlloStudi2010_100.split2</strong>: ADSL</font></a><br />
Terza partizione - 1,90 MByte - <a href="ftp://ftpmdf.finanze.it/pub/mod2010/Procedura_controllo_Studi_settore2010/Versione100/utentiAbilitati/Mac/splittata/ModuliControlloStudi2010_100.split3"><strong><font color="#1c517b">ModuliControlloStudi2010_100.split3</font></strong></a> - <a href="ftp://ftp.finanze.it/pub/mod2010/Procedura_controllo_Studi_settore2010/Versione100/utentiAbilitati/Mac/splittata/ModuliControlloStudi2010_100.split3"><font color="#1c517b"><strong>ModuliControlloStudi2010_100.split3</strong>: ADSL</font></a><br />
Quarta partizione - 1,90 MByte - <a href="ftp://ftpmdf.finanze.it/pub/mod2010/Procedura_controllo_Studi_settore2010/Versione100/utentiAbilitati/Mac/splittata/ModuliControlloStudi2010_100.split4"><strong><font color="#1c517b">ModuliControlloStudi2010_100.split4</font></strong></a> - <a href="ftp://ftp.finanze.it/pub/mod2010/Procedura_controllo_Studi_settore2010/Versione100/utentiAbilitati/Mac/splittata/ModuliControlloStudi2010_100.split4"><font color="#1c517b"><strong>ModuliControlloStudi2010_100.split4</strong>: ADSL</font></a><br />
Quinta partizione - 1,90 MByte - <a href="ftp://ftpmdf.finanze.it/pub/mod2010/Procedura_controllo_Studi_settore2010/Versione100/utentiAbilitati/Mac/splittata/ModuliControlloStudi2010_100.split5"><strong><font color="#1c517b">ModuliControlloStudi2010_100.split5</font></strong></a> - <a href="ftp://ftp.finanze.it/pub/mod2010/Procedura_controllo_Studi_settore2010/Versione100/utentiAbilitati/Mac/splittata/ModuliControlloStudi2010_100.split5"><font color="#1c517b"><strong>ModuliControlloStudi2010_100.split5</strong>: ADSL</font></a><br />
Sesta partizione - 1,90 MByte - <a href="ftp://ftpmdf.finanze.it/pub/mod2010/Procedura_controllo_Studi_settore2010/Versione100/utentiAbilitati/Mac/splittata/ModuliControlloStudi2010_100.split6"><strong><font color="#1c517b">ModuliControlloStudi2010_100.split6</font></strong></a> - <a href="ftp://ftp.finanze.it/pub/mod2010/Procedura_controllo_Studi_settore2010/Versione100/utentiAbilitati/Mac/splittata/ModuliControlloStudi2010_100.split6"><font color="#1c517b"><strong>ModuliControlloStudi2010_100.split6</strong>: ADSL</font></a><br />
Settima partizione - 1,90 MByte - <a href="ftp://ftpmdf.finanze.it/pub/mod2010/Procedura_controllo_Studi_settore2010/Versione100/utentiAbilitati/Mac/splittata/ModuliControlloStudi2010_100.split7"><strong><font color="#1c517b">ModuliControlloStudi2010_100.split7</font></strong></a> - <a href="ftp://ftp.finanze.it/pub/mod2010/Procedura_controllo_Studi_settore2010/Versione100/utentiAbilitati/Mac/splittata/ModuliControlloStudi2010_100.split7"><font color="#1c517b"><strong>ModuliControlloStudi2010_100.split7</strong>: ADSL</font></a><br />
Ottava partizione - 0,53 MByte - <a href="ftp://ftpmdf.finanze.it/pub/mod2010/Procedura_controllo_Studi_settore2010/Versione100/utentiAbilitati/Mac/splittata/ModuliControlloStudi2010_100.split7"><strong><font color="#1c517b">ModuliControlloStudi2010_100.split</font></strong></a>8 - <a href="ftp://ftp.finanze.it/pub/mod2010/Procedura_controllo_Studi_settore2010/Versione100/utentiAbilitati/Mac/splittata/ModuliControlloStudi2010_100.split7"><font color="#1c517b"><strong>ModuliControlloStudi2010_100.split8</strong>: ADSL</font></a><br />
Installa pacchetti - 4 KByte - <a href="ftp://ftpmdf.finanze.it/pub/mod2010/Procedura_controllo_Studi_settore2010/Versione100/utentiAbilitati/Mac/splittata/InstallaMultipacchettiStudi_100.sh"><strong><font color="#1c517b">InstallaMultipacchettiStudi_100.sh</font></strong></a> - <a href="ftp://ftp.finanze.it/pub/mod2010/Procedura_controllo_Studi_settore2010/Versione100/utentiAbilitati/Mac/splittata/InstallaMultipacchettiStudi_100.sh"><font color="#1c517b"><strong>InstallaMultipacchettiStudi_100.sh</strong>: ADSL</font></a><br />
<strong>Con il suddetto file è possibile ricostruire il file di installazione. Se si è scelto il formato partizionato si deve, al fine di generare un unico file di installazione, effettuare il download (nelle stessa cartella) delle partizioni e del file di di ricostruzione Installa_Multipacchetti ed eseguire il file InstallaMultipacchettiStudi_100.sh da una finestra dell’utility Terminale del Mac OS X.</strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Igiene dei prodotti alimentari: al via le nuove linee guida</title>
		<link>http://www.fiscofacile.it/?p=365</link>
		<comments>http://www.fiscofacile.it/?p=365#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 19 Jun 2010 04:50:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Consulenti del Lavoro]]></category>

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		<guid isPermaLink="false">http://www.fiscofacile.it/?p=365</guid>
		<description><![CDATA[Cinzia De Stefanis
Sono state pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale del 26 maggio 2010 n. 121 dopo un lungo periodo di gestazione le nuove «Linee guida applicative del regolamento n. 852/2004/CE del Parlamento europeo e del Consiglio sull&#8217;igiene dei prodotti alimentari».Si tratta dell&#8217;Accordo firmato il 29 aprile 2010 tra il Governo, le Regioni e le Province Autonome [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="right">Cinzia De Stefanis</p>
<p align="justify">Sono state pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale del 26 maggio 2010 n. 121 dopo un lungo periodo di gestazione le nuove «Linee guida applicative del regolamento n. 852/2004/CE del Parlamento europeo e del Consiglio sull&#8217;igiene dei prodotti alimentari».Si tratta dell&#8217;Accordo firmato il 29 aprile 2010 tra il Governo, le Regioni e le Province Autonome (n. 59/CSR), che dà attuazione del cosiddetto pacchetto igiene in attuazione dei regolamenti comunitari n. 852/2004, n. 853/2004, n. 854/2004, n. 882/2004 e dalla Direttiva n. 2002/99.</p>
<p align="justify">Le nuove «Linee guida applicative del regolamento n. 852/2004/CE del Parlamento europeo e del Consiglio sull&#8217;igiene dei prodotti alimentari» sono state predisposte in collaborazione con le Regioni e le Province Autonome ed hanno l&#8217;obiettivo di fornire a tutti gli operatori del settore alimentare ed agli organi di controllo indicazioni in merito all&#8217;applicazione del Reg. CE n. 852/2004 del 29 aprile 2004 sull&#8217;igiene dei prodotti alimentari, nonché di precisare alcune parti del Regolamento che danno facoltà agli Stati membri di mantenere o adottare disposizioni particolari adeguate alle singole realtà nazionali, nel rispetto dei principi generali di sicurezza alimentare.</p>
<p align="justify">Spetta alle ASL, attraverso i servizi medici e veterinari, condurre la verifica dell&#8217;applicazione del Regolamento CE sulla base delle indicazioni fornite dalla presente linee-guida o di specifiche e più puntuali precisazioni del Ministero della Salute, delle regioni e delle Province Autonome.</p>
<p align="justify">Quadro giuridico</p>
<p align="justify">Il primo atto normativo che ha ridisegnato l&#8217;intero quadro giuridico comunitario è il Regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio n. 178/2002 del 28 gennaio 2002, il quale ha stabilito i principi e i requisiti generali della legislazione alimentare e ha istituito l&#8217;Autorità europea per la sicurezza alimentare e fissato le procedure nel campo della sicurezza alimentare.</p>
<p align="justify">Dal 1° gennaio 2006 sono entrate in vigore su tutto il territorio comunitario le prime norme del cosiddetto &#8220;pacchetto igiene&#8221; costituite dai Regolamenti CE n. 852/2004, n. 853/2004, n. 854/2004, n. 882/2004 e dalla Direttiva n. 2002/99.</p>
<p align="justify">Dal 1° gennaio 2006 risultano, quindi, superate le normative comunitarie in materia di autocontrollo, basate sulla Direttiva n. 93/43/CEE, abrogata dalla Direttiva n. 41/2004.</p>
<p align="justify">Con tali Regolamenti l&#8217;Unione europea ha identificato e nettamente separato le responsabilità di tutti i soggetti coinvolti nella sicurezza alimentare, attribuendo agli operatori del settore alimentare la responsabilità di dare piena attuazione alle prescrizioni in essi contenute e alle autorità competenti il compito di verificare il rispetto di tali norme.</p>
<p align="justify">In data 9 febbraio 2006, la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome, con gli Accordi di repertorio n. 2470 e 2477, ha approvato le linee applicative dei regolamenti dell&#8217;Unione europea n. 852/2004 e 853/2004.</p>
<p align="justify">Tali accordi sono poi recepiti dalle singole Regioni. Di fatto e dei nulla-osta sanitari previsti dalla legge n. 283/1962 e dal relativo regolamento di attuazione approvato con il D.P.R. n. 327/198.</p>
<p align="justify">Registrazione - Dia</p>
<p align="justify">Ora, coloro che intendono aprire una nuova attività nel settore alimentare o modificare quella già esistente devono dare una comunicazione all&#8217;Azienda Sanitaria competente sotto forma di Dichiarazione di inizio attività (DIA), che varia di modello a seconda della tipologia.</p>
<p align="justify">Si ribadisce che la DIA sostituisce le varie autorizzazioni o nulla-osta di carattere sanitario, ma non quelle di tipo amministrativo (per es. le licenze commerciali), per le quali ci si dovrà rivolgere al Comune competente.</p>
<p align="justify">Tutte le attività di produzione, trasformazione, trasporto, magazzinaggio, somministrazione e vendita sono soggette a procedura di registrazione, qualora non sia previsto il riconoscimento ai sensi del Regolamento n. 853/2004.</p>
<p align="justify">Ogni operatore del settore alimentare deve quindi notificare all&#8217;autorità competente, al fine della sua registrazione, ogni stabilimento (unità di impresa alimentare) posto sotto il suo controllo.</p>
<p align="justify">Il Regolamento n. 852/2004 stabilisce inoltre che la registrazione non necessita dell&#8217;obbligo di un&#8217;ispezione preventiva da parte dei servizi delle Zone Territoriali delle ASUR competenti.</p>
<p align="justify">In considerazione delle procedure attualmente vigenti in materia di procedimenti amministrativi stabiliti dalla legge n. 241/1990, ai fini della registrazione delle attività alimentari, viene individuata quale procedura da applicarsi quella della denuncia di inizio attività (DIA).</p>
<p align="justify">L&#8217;autorizzazione igienico-sanitaria verrà gradualmente sostituita con una denuncia di inizio attività semplice o differita, a seconda dell&#8217;attività che si intende esercitare.</p>
<p align="justify">Ambito di applicazione</p>
<p align="justify">Il Regolamento n. 852/2004 si applica alla produzione primaria comprese le attività di trasporto, di magazzinaggio e di manipolazione, intese come operazioni associate ai prodotti primari sul luogo di produzione, a condizione che questi non subiscano alterazioni sostanziali della loro natura originaria.</p>
<p align="justify">Esso si applica inoltre al trasporto degli animali vivi e, nel caso di prodotti di origine vegetale, di prodotti della pesca e della caccia, al trasporto dal posto di produzione ad uno stabilimento.</p>
<p align="justify">A tale propostosi riportano le seguenti definizioni:</p>
<p align="justify">- &#8220;Produzione primaria&#8221;: tutte le fasi della produzione, dell&#8217;allevamento o della coltivazione dei prodotti primari, compresi il raccolto, la mungitura e la produzione zootecnica precedente la maccelazione e compresa la caccia, la pesca e la raccolta di prodotti selvatici (Reg. CE n. 178/2003, art. 3, punto 17);</p>
<p align="justify">- &#8220;Prodotto primario&#8221;: i prodotti della produzione primaria compresi i prodotti della terra, dell&#8217;allevamento, della caccia e della pesca (Reg. CE n. 178/2002, art. 2, comma 2, lett. b).</p>
<p align="justify">Il Regolamento n. 852/2004 esclude dal campo di applicazione la fornitura diretta di piccoli quantitativi di prodotti dal produttore al consumatore finale o ai laboratori annessi agli esercizio di commercio al dettaglio o di somministrazione a livello locale che forniscono direttamente il consumatore.</p>
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		<title>Il terzismo dei Commercialisti</title>
		<link>http://www.fiscofacile.it/?p=364</link>
		<comments>http://www.fiscofacile.it/?p=364#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 18 Jun 2010 09:12:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enrico dott. Crisci</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[In un articolo su Style Magazine, il mensile del Corriere della Sera, Dario Di Vico commenta la campagna pubblicitaria voluta dal Consiglio nazionale 

La nuova campagna pubblicitaria dei commercialisti italiani continua a far discutere. E del resto leggere a piena pagina che una professione o una categoria sostiene che «è tempo di pensare meno ai [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p id="divTitolo" align="justify"><em><strong><span id="ctl00_MainPaneContainer_detail_lblAbstract" class="abstractNewsStile1">In un articolo su Style Magazine, il mensile del Corriere della Sera, Dario Di Vico commenta la campagna pubblicitaria voluta dal Consiglio nazionale</span> </strong></em></p>
<p style="text-align: left; margin: 0cm 0cm 0pt; background: white" class="MsoNormal" align="justify"><font size="+0"><span style="font-family: 'arial', 'sans-serif'; color: #000000; font-size: 12pt"></span></font></p>
<p style="text-align: left; margin: 0cm 0cm 0pt; background: white" class="MsoNormal" align="justify"><font size="+0"><span style="font-family: 'arial', 'sans-serif'; color: #000000; font-size: 12pt">La nuova campagna pubblicitaria dei commercialisti italiani continua a far discutere. E del resto leggere a piena pagina che una professione o una categoria sostiene che </span><span style="font-family: 'arial', 'sans-serif'; color: #000000; font-size: 12pt">«è tempo di pensare meno ai nostri diritti e più ai nostri doveri» non capita ceno di sovente. In passato altri Ordini erano ricorsi all&#8217;advertising ma quasi sempre di rimando o in mera chiave rivendicativa. Per difendersi dalle critiche, per litigare con la politica o al massimo per illustrare le proprie competenze. I commercialisti, invece, hanno deciso di parlare un&#8217;altra lingua e si sono innanzitutto auto-definiti come «utili al Paese». L&#8217;operazione è dunque ambiziosa e tenta di ridisegnare la figura di una professione largamente diffusa e diventata un punto di incrocio tra singoli cittadini, imprese e pubblica amministrazione. Il commercialista conosce forse meglio di molti altri l&#8217;andamento dell&#8217;economia reale, possiede informazioni sui patrimoni personali dei clienti e ovviamente sa quali sono le esigenze improrogabili delle controparti pubbliche.</span><span style="font-family: 'arial', 'sans-serif'; font-size: 12pt"></span></font></p>
<p style="text-align: left; margin: 0cm 0cm 0pt; background: white" class="MsoNormal" align="justify"><font size="+0"><span style="font-family: 'arial', 'sans-serif'; color: #000000; font-size: 12pt">La campagna pubblicitaria si </span><span style="font-family: 'arial', 'sans-serif'; color: #000000; font-size: 12pt">è snodata lungo due tappe e con dieci diversi messaggi, tutti tesi a sottolineare un processo di assunzione di responsabilità. I commercialisti come riserva di classe dirigente, «possiamo cambiare le cose perché siamo professionisti; vogliamo cambiarle perché siamo cittadini». E’ evidente che la ricaduta di questo nuovo posizionamento interessa in primo luogo la delicata materia tributaria. Il presidente Claudio Siciliotti sostiene </span><span style="font-family: 'arial', 'sans-serif'; color: #000000; font-size: 12pt">una tesi scomoda: occorre rompere il patto perverso che ha visto lo Stato chiudere un occhio nei confronti della infedelt</span><span style="font-family: 'arial', 'sans-serif'; color: #000000; font-size: 12pt">à fiscale dei lavoratori autonomi e chiuderne due nei confronti dei dipendenti della pubblica amministrazione (ai quali non si richiedevano standard di produttività e raggiungimento di obiettivi). Per cambiar passo e costruire un patto sociale degno di uno Stato moderno ed efficiente, Siciliotti non si limita ad auspicare riforme più o meno praticabili («dire che oggi in Italia molte cose andrebbero cambiate è un&#8217;affermazione talmente ovvia da risultare superflua»), ma «offre» la collaborazione dei commercialisti che si vanno così a collocare in una posizione terza tra fisco e contribuenti.</span><span style="font-family: 'arial', 'sans-serif'; font-size: 12pt"></span></font></p>
<p style="text-align: left; margin: 0cm 0cm 0pt; background: white" class="MsoNormal" align="justify"><font size="+0"><span style="font-family: 'arial', 'sans-serif'; color: #000000; font-size: 12pt">La novit</span><span style="font-family: 'arial', 'sans-serif'; color: #000000; font-size: 12pt">à è più che considerevole (forse addirittura traumatica) e si corre, infarti, il rischio che non sia accettata dai clienti, abituati da sempre a considerare il proprio commercialista come un complice più che un consulente. E’ come se il medico della mutua si rifiutasse di prescrivere gratuitamente le medicine, hanno obiettato alcuni contribuenti commentando la campagna pubblicitaria sui blog specializzati.</span><span style="font-family: 'arial', 'sans-serif'; font-size: 12pt"></span></font></p>
<p style="text-align: left; margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal" align="justify"><font size="+0"><span style="font-family: 'arial', 'sans-serif'; color: #000000; font-size: 12pt">E’ evidente che siamo solo alle prime battute di un confronto inaspettato e i commercialisti sembrano avere tutte le intenzioni di non mollare. Chiedono di diventare certificatori della veridicit</span><span style="font-family: 'arial', 'sans-serif'; color: #000000; font-size: 12pt">à delle dichiarazioni dei redditi e promettono di non farsi condizionare dalla paura di perdere il cliente. Tanto di cappello.</span></font></p>
<p align="justify"><font size="+0"><span style="font-family: 'arial', 'sans-serif'; color: #000000; font-size: 12pt">di Dario Di Vico </span></font><span style="font-family: 'arial', 'sans-serif'; font-size: 12pt"><font size="+0">(Style Magazine, il mensile del Corriere della Sera)</font></span></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>I pasticci dell&#8217;INPS: la proroga di Unico attende la Gazzetta svista Inps sugli interessi.</title>
		<link>http://www.fiscofacile.it/?p=363</link>
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		<pubDate>Fri, 18 Jun 2010 07:21:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enrico dott. Crisci</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Restano da sbrigare le ultime formalità e poi il Dpcm che fissa la proroga dei versamenti di Unico per i contribuenti ai quali si applicano gli studi di settore arriverà in Gazzetta Ufficiale.
Queste le scadenze:
1. entro il 6 Luglio 2010, senza la maggiorazione dello 0,40%;
2. entro il 5 Agosto 2010, con la maggiorazione del 0,40%.
Per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">Restano da sbrigare le ultime formalità e poi il Dpcm che fissa la proroga dei versamenti di Unico per i contribuenti ai quali si applicano gli studi di settore arriverà in Gazzetta Ufficiale.<br />
Queste le scadenze:<br />
1. entro il 6 Luglio 2010, senza la maggiorazione dello 0,40%;<br />
2. entro il 5 Agosto 2010, con la maggiorazione del 0,40%.</p>
<p>Per i contribuenti estranei agli studi di settore, invece, restano in vigore i termini ordinari:<br />
1. entro il 16 Giugno 2010, senza la maggiorazione dello 0,40%;<br />
2. entro il 16 Luglio 2010, con la maggiorazione dello 0,40%.</p>
<p>L’Inps ha commesso un errore nell’indicazione degli interessi: nella circolare 73 del 14 Giugno 2010, al paragrafo 4 “rateizzazione”, si legge che si deve calcolare il tasso dello 0,5% mensile, pari al 6% annuo quando, invece, il tasso mensile è dello 0,33% e quello annuo del 4%.</p>
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		<item>
		<title>Varato il Dpcm con la proroga dei versamenti di Unico 2010</title>
		<link>http://www.fiscofacile.it/?p=361</link>
		<comments>http://www.fiscofacile.it/?p=361#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 11 Jun 2010 17:40:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enrico dott. Crisci</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Con lo schema di Dpcm del 11 giugno 2010 viene prevista la proroga dei versamenti di Unico per i soggetti che applicano gli studi di settore. Un allungamento dei termini si profila anche per l&#8217;invio dei modelli 730 da parte dei Caf, ma solo di quelli trasmessi separatamente dal modello 730-4. Il Dpcm sposta dunque [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">Con lo schema di Dpcm del 11 giugno 2010 viene prevista la proroga dei versamenti di Unico per i soggetti che applicano gli studi di settore. Un allungamento dei termini si profila anche per l&#8217;invio dei modelli 730 da parte dei Caf, ma solo di quelli trasmessi separatamente dal modello 730-4. Il Dpcm sposta dunque i termini per i pagamenti di Unico al 6 luglio o al 5 agosto con la maggiorazione. Per quanto riguarda il modello 730, viene sancito la fissazione al 12 luglio per la trasmissione telematica delle dichiarazioni.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>La sentenza della Corte di Giustizia Europea sulla discriminazione per la pensione tra uomini e donne</title>
		<link>http://www.fiscofacile.it/?p=360</link>
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		<pubDate>Fri, 11 Jun 2010 04:52:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enrico dott. Crisci</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[La Corte di Giustizia europea ha emanato, il 13 novembre 2008, una sentenza contro l&#8217;Italia sul tema della discriminazione per la pensione di vecchiaia tra uomini e donne.
Per saperne di più

Il testo della sentenza
Un primo commento
Rassegna stampa

]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">La Corte di Giustizia europea ha emanato, il 13 novembre 2008, una sentenza contro l&#8217;Italia sul tema della discriminazione per la pensione di vecchiaia tra uomini e donne.</p>
<p><strong>Per saperne di più</strong></p>
<ul>
<li><a href="http://www.innovazionepa.gov.it/media/160096/sentenza_ue.pdf">Il testo della sentenza</a></li>
<li><a href="http://www.innovazionepa.gov.it/media/160100/discriminazione_donne_pensioni.pdf">Un primo commento</a></li>
<li><a href="http://www.innovazionepa.gov.it/rassegna/rassegna_stampa_sulla_sentenza_della_corte_europea_sul_tema_della_discriminazione_per_la_pensione_di_vecchiaia_tra_uomini_e_donne.aspx">Rassegna stampa</a></li>
</ul>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Brunetta: &#8220;La Pec? Una rivoluzione per il cittadino, un obbligo per tutte le Pubbliche Amministrazioni&#8221;</title>
		<link>http://www.fiscofacile.it/?p=359</link>
		<comments>http://www.fiscofacile.it/?p=359#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 11 Jun 2010 04:50:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enrico dott. Crisci</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Il Ministro per la Pubblica Amministrazione e l&#8217;Innovazione Renato Brunetta ha presentato oggi a Palazzo Vidoni il nuovo servizio di Posta Elettronica Certificata al cittadino che, a partire dal prossimo lunedì 26 aprile, rivoluzionerà la comunicazione con la Pubblica Amministrazione. La Pec al cittadino è lo strumento che consente di inviare e ricevere messaggi di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">Il Ministro per la Pubblica Amministrazione e l&#8217;Innovazione Renato Brunetta ha presentato oggi a Palazzo Vidoni il nuovo servizio di Posta Elettronica Certificata al cittadino che, a partire dal prossimo lunedì 26 aprile, rivoluzionerà la comunicazione con la Pubblica Amministrazione. La Pec al cittadino è lo strumento che consente di inviare e ricevere messaggi di testo ed allegati con lo stesso valore legale di una raccomandata con avviso di ricevimento. In questo modo si può dialogare con tutti gli uffici della PA direttamente via e-mail senza dover più produrre copie di documentazione cartacea ma soprattutto senza doversi presentare personalmente agli sportelli. I benefici sono concreti e immediati, a cui si deve anche aggiungere il risparmio sulle spese di spedizione della raccomandata A/R.<br />
Per richiedere l&#8217;attivazione del servizio di Posta Certificata al cittadino, a partire da lunedì 26 aprile sarà sufficiente collegarsi al portale <a href="http://www.postacertificata.gov.it/">www.postacertificata.gov.it</a> e seguire la procedura guidata che consente di inserire la richiesta in maniera semplice e veloce. Trascorse 24 ore dalla registrazione online (ed entro 3 mesi) ci si potrà quindi recare presso uno degli Uffici postali abilitati per l&#8217;identificazione e la conseguente firma sul modulo di adesione. Il richiedente dovrà portar con sé un documento di riconoscimento personale e uno comprovante il codice fiscale (codice fiscale in originale o tessera sanitaria). Bisogna inoltre portare anche una fotocopia di entrambi i documenti che dovranno essere consegnate all&#8217;ufficio postale. Ad oggi sono oltre 80mila le Pec richieste dai cittadini, grazie alla sperimentazione avviata a fine settembre 2009 da Aci e Inps. Pur essendo una casella di posta elettronica &#8220;come le altre&#8221;, la Pec al cittadino è l&#8217;unica dedicata esclusivamente ai rapporti con la Pubblica Amministrazione.</p>
<p align="justify">L&#8217;utilizzo della Pec nella PA non solo consente di lavorare e comunicare meglio, ma è anche un obbligo previsto dalla legge. Infatti, tutte le Pubbliche amministrazioni devono:<br />
- dotarsi di una casella di posta elettronica certificata  per qualsiasi scambio di informazioni e documenti (articolo 6 del Codice dell&#8217;amministrazione digitale);<br />
- istituire una casella Pec per ciascun registro di protocollo (comma 3 dell&#8217;articolo 47 del Codice dell&#8217;amministrazione digitale);<br />
- dare comunicazione al DigitPA degli indirizzi Pec istituiti per ciascun registro di protocollo (comma 8 dell&#8217;articolo 16 della legge 2/2009);<br />
- pubblicare nella pagina iniziale del sito web istituzionale l&#8217;indirizzo Pec a cui il cittadino può rivolgersi (comma 2-ter dell&#8217;articolo 54 del Codice dell&#8217;amministrazione digitale);<br />
- comunicare con i propri dipendenti tramite Pec (comma 6 dell&#8217;articolo 16-bis della legge 2/2009).</p>
<p align="justify">Gli indirizzi Pec delle Pubbliche amministrazioni - istituiti per ogni registro di protocollo e comunicati al DigitPA - sono disponibili sull&#8217;archivio informatico accessibile attraverso il sito <a href="http://www.indicepa.gov.it/">www.indicepa.gov.it</a>, fonte ufficiale e riferimento per gli adempimenti previsti per le amministrazioni. E&#8217; stato inoltre sviluppato il sito <a href="http://www.paginepecpa.gov.it/">www.paginepecpa.gov.it</a> con tecnologie atte a rendere più semplice la ricerca degli indirizzi Pec per il cittadino. Il mancato assolvimento degli adempimenti relativi alla Pec influisce ai fini della misurazione della performance individuale e organizzativa strumentale al calcolo della retribuzione di risultato dei Dirigenti degli uffici preposti (decreto legislativo n. 150/09, la cd. &#8220;Riforma Brunetta della PA&#8221;). I dati più recenti comunicati da DigitPA indicano che sono oltre 12.500 le Pec attivate dalle PA centrali e locali. Non tutte, però, pur avendola attivata, lo hanno ancora comunicato. Per accelerarne la diffusione, dunque, il Ministro per la Pubblica Amministrazione e l&#8217;Innovazione ha affidato al Formez la realizzazione di un&#8217;indagine diretta a quantificare la dotazione effettiva di Pec delle PA e all&#8217;Ispettorato della funzione pubblica un&#8217;attività di controllo volta a individuare eventuali inadempimenti normativi.<br />
Sempre in base alla legge n. 2/2209 anche i professionisti  e le imprese hanno l&#8217;obbligo di dotarsi di Pec. In particolare per i professionisti questo decorre dal novembre 2009, mentre per le nuove aziende dal novembre del 2008. Le imprese già esistenti, invece, dovranno dotarsi di Pec entro il mese di novembre 2011. A seguito del recente incarico di controllo affidato dal Ministro Brunetta all&#8217;Ispettorato per la Funzione pubblica, è risultato che circa il 75% degli Ordini e Collegi Professionali hanno fatto registrare un significativo incremento percentuale di adempimento agli obblighi di legge.</p>
<p align="justify">Per saperne di più</p>
<ul>
<li>
<p align="justify"><a href="http://www.innovazionepa.gov.it/media/532608/pec_cosa_cambia_per_la_pa_21apr2010_ddi.pdf">Cosa cambia nella PA</a></p>
</li>
<li>
<p align="justify"><a href="http://www.innovazionepa.gov.it/media/532600/pec_istruzioni_alle_amministrazioni_21apr2010_ddi.pdf">Istruzioni per le Amministrazioni</a></p>
</li>
<li>
<p align="justify"><a href="http://www.innovazionepa.gov.it/media/533017/circolare1_2010_ddi.pdf">La circolare n. 1</a></p>
</li>
<li>
<p align="justify"><a href="http://www.innovazionepa.gov.it/media/533021/circolare_nr2_2010_ddi.pdf">La circolare n. 2</a>  (<a href="http://www.innovazionepa.gov.it/TestoPDF.aspx?d=18466" title="Testo del PDF 'La circolare n. 2'">Testo del PDF</a>)</p>
</li>
<li>
<p align="justify"><a href="http://www.innovazionepa.gov.it/media/532995/foto_conferenza.jpg">La foto della conferenza stampa</a></p>
</li>
<li>
<p align="justify"><a href="http://www.innovazionepa.gov.it/rassegna/rassegna_stampa_sulla_posta_elettronica_certificata__pec.aspx">Rassegna stampa</a></p>
</li>
</ul>
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		<item>
		<title>Certificati di malattia on line, al via il periodo transitorio</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Jun 2010 04:46:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enrico dott. Crisci</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[A partire dal 19 giugno 2010 i certificati medici, in caso di assenza per malattia dei lavoratori pubblici, dovranno essere inviati esclusivamente per via telematica.Scade in quella data, infatti, il periodo transitorio durante il quale è ancora possibile ai medici rilasciare il documento in forma cartacea.
Il Ministero della salute, con decreto del 26 febbraio 2010 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A partire dal 19 giugno 2010 i certificati medici, in caso di assenza per malattia dei lavoratori pubblici, dovranno essere inviati esclusivamente per via telematica.Scade in quella data, infatti, il periodo transitorio durante il quale è ancora possibile ai medici rilasciare il documento in forma cartacea.</p>
<p>Il Ministero della salute, con decreto del 26 febbraio 2010 pubblicato nella G.U. n. 65 del 19 marzo 2010, ha definito le modalità tecniche per la predisposizione e l&#8217;invio telematico dei dati delle certificazioni di malattia al sistema di accoglienza centralizzata (SAC). Trascorsi quindici giorni dalla pubblicazione in Gazzetta il medico curante può procedere all&#8217;invio on line.</p>
<p>Il Dipartimento della Funzione Pubblica, con la circolare n.1/2010, ha dettato le relative indicazioni operative.</p>
<p>E&#8217; il decreto legislativo 27 ottobre 2009, n.150, che ha modificato il decreto 165/01, a prevedere che il certificato medico attestante l&#8217;assenza per malattia dei dipendenti pubblici sia inviato, per via telematica, direttamente all&#8217;INPS dal medico o dalla struttura sanitaria pubblica che lo rilascia, secondo le modalità stabilite per la trasmissione dei certificati nel settore privato.<br />
Una volta ricevuto il certificato l&#8217;Inps lo invia immediatamente sempre per via telematica all&#8217;amministrazione di appartenenza del lavoratore.</p>
<p>Cosa deve fare il lavoratore<br />
Nel corso della visita medica il lavoratore deve fornire la propria tessera sanitaria, da cui si desume il codice fiscale; inoltre deve fornire l&#8217;indirizzo di reperibilità da inserire nel certificato, se diverso da quello di residenza in precedenza comunicato all&#8217;amministrazione.<br />
Può chiedere copia cartacea del certificato o che gli sia inviata copia alla propria casella di posta elettronica.</p>
<p>I lavoratori, quindi, non dovranno più provvedere, entro i due giorni lavorativi successivi all&#8217;inizio della malattia, ad inviare tramite raccomandata o recapitare le attestazioni di malattia alle proprie amministrazioni. Infatti l&#8217;invio telematico soddisfa tale l&#8217;obbligo; rimane fermo, invece, l&#8217;obbligo di segnalare tempestivamante la propria assenza e l&#8217;indirizzo di reperibilità all&#8217;amministrazione per i successivi controlli medico fiscali.</p>
<p>L&#8217;inosservanza degli obblighi di trasmissione telematica è un illecito disciplinare e in caso di reiterazione comporta il licenziamento o, per i medici convenzionati, la decadenza della convenzione.</p>
<p>Fonte: Ministero per la pubblica amministrazione e l&#8217;inovazione</p>
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		<title>Senza fumus e periculum niente misure cautelari</title>
		<link>http://www.fiscofacile.it/?p=357</link>
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		<pubDate>Thu, 10 Jun 2010 13:09:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enrico dott. Crisci</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[di Maurizio Villani e Paola Rizzelli
Con una recente sentenza che ha ribaltato il verdetto dei primi giudici, la Commissione tributaria regionale di Bari - Sezione staccata di Lecce - ha revocato l&#8217;autorizzazione all&#8217;adozione di misure cautelari per mancanza dei presupposti di legge. Con sentenza n. 209/22/10, depositata il 18 maggio scorso, la Sez. 22ª della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="right">di Maurizio Villani e Paola Rizzelli</p>
<p align="justify">Con una recente sentenza che ha ribaltato il verdetto dei primi giudici, la Commissione tributaria regionale di Bari - Sezione staccata di Lecce - ha revocato l&#8217;autorizzazione all&#8217;adozione di misure cautelari per mancanza dei presupposti di legge. Con sentenza n. 209/22/10, depositata il 18 maggio scorso, la Sez. 22ª della CTR di Bari, Sez. staccata di Lecce, ha accolto l&#8217;atto di appello proposto da una società contribuente, disponendo la revoca dell&#8217;autorizzazione a procedere a sequestro conservativo in danno della stessa, a fronte della mancanza dei presupposti prescritti dalla legge, aspetto questo del tutto ignorato da parte dei primi giudici.</p>
<p align="justify">La questione trae origine da un processo verbale di constatazione, emesso nei confronti della società, alla quale venivano contestate violazioni alla normativa tributaria.</p>
<p align="justify">L&#8217;ufficio accertatore, ritenendo che le contestazioni rilevate fossero di notevole entità, presentava, quindi, istanza per l&#8217;adozione di misure cautelari, ex art. 22 del D.Lgs. n. 472/1997, e, nello specifico, del sequestro conservativo ex art. 671 c.p.c. di beni mobili, mobili registrati ed immobili.</p>
<p align="justify">In merito a detta istanza, poi, il legale rappresentante della società presentava memorie difensive, rilevando, tra le varie eccezioni, il difetto dei presupposti legittimanti l&#8217;invocata misura cautelare con particolare riferimento all&#8217;ambito oggettivo di applicazione ex art. 22 cit..</p>
<p align="justify">Ciononostante, l&#8217;adita Commissione Tributaria Provinciale di Lecce accoglieva l&#8217;istanza di sequestro conservativo, seppur parzialmente, dato che ne limitava l&#8217;adozione ai soli beni immobili.</p>
<p align="justify">Conseguentemente, quindi, la società, rilevando la mancata pronuncia su un punto determinante, quale la mancanza dei presupposti per l&#8217;adozione della misura stessa, appellava detta sentenza, nella convinzione che la norma citata fosse chiara sul punto.</p>
<p align="justify">Difatti, ai sensi dell&#8217;art. 22, comma 1, citato, le misure cautelari presuppongono - per la loro adozione - la contestuale presenza del fumus boni iuris e del periculum in mora.</p>
<p align="justify">Perciò, relativamente al fumus, veniva contestata, anche in tal sede, la sussistenza nel merito delle violazioni alla normativa tributaria e, di conseguenza, l&#8217;esistenza di un diritto da parte dell&#8217;erario che giustificasse l&#8217;adozione di misure cautelari, il tutto accompagnato da copiosa documentazione.</p>
<p align="justify">Relativamente, invece, al periculum, si contestava che esso non potesse essere rilevato soltanto dalla notevole sproporzione tra l&#8217;ammontare del credito da tutelare e la consistenza del patrimonio del contribuente, ma che esso dovesse essere dimostrato tenendo conto di ogni concreto elemento indicativo della volontà del debitore di depauperare il proprio patrimonio.</p>
<p align="justify">Sul punto, difatti, la giurisprudenza di legittimità (Corte di Cassazione, sez. II, 26 febbraio 1998, sentenza n. 2139 e sez. III, 17 luglio 1996, sentenza n. 6460) ha statuito che il requisito del periculum in mora, nel caso specifico del sequestro conservativo, &#8220;può essere desunto sia da elementi oggettivi concernenti la capacità patrimoniale del debitore in rapporto alla entità del credito, sia da elementi soggettivi evincibili dal comportamento del debitore che lasci presumere che, al fine di sottrarsi all&#8217;adempimento, ponga in essere atti dispositivi idonei a provocare l&#8217;eventuale deprezzamento del suo patrimonio&#8221;.</p>
<p align="justify">Di tale principio, peraltro, ha fatto corretta applicazione anche la giurisprudenza di merito (in tal senso Commissione Tributaria Provinciale di Bari, sentenza 18 maggio 2006, n. 72 e Commissione Tributaria Provinciale di Pisa Sez. 1, sentenza 30 aprile 2007, n. 147), secondo la quale chi richiede la misura cautelare deve dimostrare che il debitore compie o possa compiere in futuro atti dispositivi del proprio patrimonio tali da diminuire la fruttuosità dell&#8217;espropriazione alla quale è predisposto il sequestro conservativo.</p>
<p align="justify">Infatti, attribuire un diverso significato all&#8217;inciso &#8220;fondato timore di perdere la garanzia del proprio credito&#8221;, di cui al comma 1 dell&#8217;art. 22 citato, vorrebbe dire assoggettare a sequestro conservativo tutti i contribuenti che hanno un patrimonio inferiore alle pretese erariali.</p>
<p align="justify">Pertanto, in base a quanto enunciato, i giudici d&#8217;appello, ponendo un freno allo scorretto uso di uno strumento molto pregiudizievole per lo svolgimento dell&#8217;attività d&#8217;impresa della società, hanno ribaltato il verdetto dei primi giudici, ritenendo la misura cautelare invocata dall&#8217;Ufficio, applicabile limitatamente alle sole sanzioni, carente dei presupposti di legge.</p>
<p align="justify">Difatti, essi, a fronte dell&#8217;omessa pronuncia dei primi giudici sul punto, non potevano fare a meno di accertare l&#8217;inesistenza del fumus boni iuris, a fronte della mancanza di certezza della pretesa impositiva, e del periculum in mora, dal momento che l&#8217;affermazione contenuta in sentenza della sproporzione tra la pretesa creditoria dell&#8217;Amministrazione finanziaria e il patrimonio del debitore appare insufficiente a dimostrare che il contribuente ha posto in essere o sia in procinto di porre in essere atti di disposizione o, comunque, comportamenti che mettono a rischio il credito vantato dal fisco.</p>
<p align="justify">Tutto ciò, dunque, a tutela della parte contribuente, vessata da soprusi contro i quali non sempre è in grado di difendersi, date le limitazioni che caratterizzano la sua difesa nel processo tributario.</p>
<p align="justify">(Commissione tributaria regionale Puglia, Sentenza, Sez. XXII, 18/05/2010, n. 209)</p>
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		</item>
		<item>
		<title>UIF: per contrastare il riciclaggio è necessario razionalizzare la normativa antimafia</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Jun 2010 13:08:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enrico dott. Crisci</dc:creator>
		
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DDL C. 3290, piano straordinario contro le mafie





di Barbara Bandiera
In data 11.05.2010, G. Castaldi, Direttore della UIF, ha rappresentato alla Commissione 2^ (Giustizia) della Camera dei Deputati, tra l&#8217;altro, alcune considerazioni della UIF nell&#8217;ambito dell&#8217;esame del DDL C. 3290, recante il piano straordinario contro le mafie, nonché la delega al Governo in materia di normativa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="Utility">
<ul>
<li>
<p class="meno"><span id="ctl00_ctl00_Contenuto_Contenuto_lblOcchiello">DDL C. 3290, piano straordinario contro le mafie</span></p>
</li>
</ul>
<p class="Contenitore">
<p class="ContenutoArticolo">
<p class="Titolo">
<h1><span id="ctl00_ctl00_Contenuto_Contenuto_lblAutore">di Barbara Bandiera</span></h1>
<p align="justify">In data 11.05.2010, G. Castaldi, Direttore della UIF, ha rappresentato alla Commissione 2^ (Giustizia) della Camera dei Deputati, tra l&#8217;altro, alcune considerazioni della UIF nell&#8217;ambito dell&#8217;esame del DDL C. 3290, recante il piano straordinario contro le mafie, nonché la delega al Governo in materia di normativa antimafia.L&#8217;11 maggio 2010, l&#8217;Avv. Giovanni Castaldi, Direttore dell&#8217;Unità di Informazione Finanziaria (di seguito, &#8220;UIF&#8221;), ha rappresentato, a Roma, alla Commissione 2^ (Giustizia) della Camera dei Deputati, alcune nell&#8217;ambito dell&#8217;esame del disegno di legge C. 3290 avente ad oggetto il piano straordinario contro le mafie, nonché la delega al Governo in materia di normativa antimafia, e come obiettivo la coordinazione e la razionalizzazione di quest&#8217;ultima, con disposizioni in tema di misure di prevenzione, di certificazioni antimafia, di operazioni sotto copertura, di aggressione ai patrimoni mafiosi, di controllo degli appalti pubblici e di tracciabilità dei connessi flussi finanziari.</p>
<p align="justify">L&#8217;audizione alla Commissione è stata un&#8217;occasione per Castaldi per delineare, inoltre, l&#8217;attività svolta dalla UIF e indicare alcuni interventi necessari per rendere più coerente e funzionale anche il D.Lgs. n. 231/2007 con cui è stata recepita in Italia la direttiva 2005/60/CE (c.d. terza direttiva antiriciclaggio). In particolare, con riferimento all&#8217;attività esercitata dalla UIF, essa consiste principalmente nell&#8217;analisi finanziaria delle segnalazioni di operazioni sospette di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo, che una &#8220;vasta platea&#8221; di soggetti è obbligata a trasmettere.</p>
<p align="justify">Il D.Lgs. n. 231/2007 ha confermato i tradizionali strumenti dell&#8217;azione di prevenzione e contrasto del riciclaggio fondati sull&#8217;imposizione di obblighi di:</p>
<p align="justify">a) collaborazione passiva, volti ad assicurare una conoscenza sempre più approfondita della clientela (c.d. adeguata verifica della clientela) e la tracciabilità delle transazioni, e di</p>
<p align="justify">b) collaborazione attiva, basati sull&#8217;individuazione e segnalazione delle operazioni sospette, operazioni richieste a soggetti che, per l&#8217;attività esercitata, possiedono conoscenze in grado di facilitare l&#8217;accertamento di eventuali illeciti penali.</p>
<p align="justify">Ai sensi dell&#8217;art. 41, comma 1, D.Lgs. n. 231/2007, i soggetti obbligati inviano alla UIF una segnalazione di operazione sospetta quando sanno, sospettano o hanno motivi ragionevoli per sospettare che siano in corso o che siano state compiute o tentate operazioni di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo.</p>
<p align="justify">Il sospetto è desunto dalle caratteristiche, entità, natura dell&#8217;operazione o da qualsivoglia altra circostanza conosciuta in ragione delle funzioni esercitate, tenuto conto anche della capacità economica e dell&#8217;attività svolta dal soggetto cui è riferita, in base agli elementi a disposizione dei segnalanti, acquisiti nell&#8217;ambito dell&#8217;attività svolta ovvero a seguito del conferimento di un incarico.</p>
<p align="justify">La presenza o meno di elementi di sospetto rappresenta il risultato di un&#8217;attenta valutazione discrezionale condotta, ex art. 3, comma 1, D.Lgs. n. 231/2007, avendo riguardo alle informazioni possedute o acquisite nell&#8217;ambito della propria attività istituzionale.</p>
<p align="justify">La segnalazione di operazione sospetta ha la finalità di portare alla luce comportamenti criminosi per i quali non si dispone ancora di &#8220;notitiae criminis&#8221;. In tal senso, la segnalazione, di regola, costituisce una &#8220;deduzione&#8221; supportata da obiettive circostanze di fatto e basata sulle competenze tecniche del segnalante, che, dunque, è affetta da un margine di incertezza, il cui restringimento porterebbe alla perdita di informazioni che potrebbero rivelarsi utili.</p>
<p align="justify">Conseguentemente, un elevato numero di segnalazioni non trova conferma nei successivi approfondimenti. Pare interessante rammentare che gli obblighi di collaborazione passiva e attiva sopra illustrati sono stati oggetto di un altro intervento di Castaldi (denominato: &#8220;La disciplina italiana sulla segnalazione delle ipotesi di riciclaggio: principali novità e problematiche&#8221;) tenutosi al convegno &#8220;La lotta al denaro sporco - Riflessioni sulle norme antiriciclaggio alla luce delle esperienze di vigilanza, investigative e giudiziarie&#8221; organizzato il 29 gennaio 2010 a Rimini.</p>
<p align="justify">L&#8217;art. 41, comma 2, D.Lgs. n. 231/2007 poi, stabilisce che, al fine di agevolare l&#8217;individuazione delle operazioni sospette, su proposta della UIF, sono emanati e periodicamente aggiornati indicatori di anomalia destinati agli intermediari, ai professionisti e agli operatori non finanziari, che rivestono un&#8217;importanza fondamentale nell&#8217;individuazione dei profili che contribuiscono a selezionare le operazioni da segnalare come sospette, permettendo di valutare il sospetto con cura e dovizia di dettagli e, pertanto, di supportare la segnalazione con informazioni significative e adeguata motivazione.</p>
<p align="justify">Gli indicatori di anomalia così elaborati, ai sensi dell&#8217;art. 41, comma 3, D.Lgs. n. 231/2007, sono sottoposti prima della loro emanazione al Comitato di sicurezza finanziaria per assicurarne il coordinamento. Relativamente alla suddetta analisi finanziaria delle segnalazioni di operazioni sospette, nell&#8217;intervento si sottolinea che l&#8217;approfondimento di queste ultime mira a:</p>
<p align="justify">
• valutare il contesto finanziario in cui opera il segnalato;<br />
•verificare l&#8217;origine e la destinazione dei fondi;<br />
•individuare le possibili finalità illecite.</p>
<p align="justify">Per quanto concerne le misure di prevenzione su cui si sofferma il DDL C. 3290, assume rilevanza la facoltà attribuita alla UIF di sospendere le operazioni segnalate per evitare il pericolo che l&#8217;esecuzione di tali operazioni possa configurare una definitiva &#8220;consumazione&#8221; dell&#8217;attività di riciclaggio. Per quanto riguarda il DDL C. 3290, Castaldi ne analizza gli artt. 3 e 4 dedicati al tema della tracciabilità dei flussi finanziari, in quanto sono caratterizzati da profili di maggiore interesse per l&#8217;attività della UIF.</p>
<p align="justify">Nello specifico, il citato art. 3:</p>
<p align="justify">
•generalizza, a fini di trasparenza, la disciplina sulla tracciabilità dei flussi finanziari relativi alle opere pubbliche. Si tratta di un sistema idoneo a contrastare i rischi di condizionamento e di inquinamento nel settore degli appalti pubblici. Le infiltrazioni criminali in questo campo sono particolarmente pericolose, poiché turbano l&#8217;ordine pubblico e possono incidere anche sull&#8217;esatto funzionamento dei meccanismi di mercato, originando distorsioni della concorrenza a vantaggio di operatori disonesti. La materia mostra aspetti di interesse per l&#8217;azione di prevenzione e contrasto del riciclaggio;<br />
•prescrive l&#8217;utilizzo di uno o più conti correnti bancari o postali e stabilisce che i pagamenti siano effettuati esclusivamente tramite lo strumento del bonifico bancario o postale;<br />
• stabilisce l&#8217;obbligo dell&#8217;utilizzo di conti dedicati, su cui devono transitare i flussi finanziari relativi ai contratti di appalto e ai successivi sub-appalti e sub-contratti per lavori pubblici.</p>
<p align="justify">La scelta di tracciare i flussi finanziari canalizzandoli in un conto dedicato si integra pienamente nell&#8217;ambito dei presidi antiriciclaggio.</p>
<p align="justify">Lo conferma la comunicazione della UIF del 13 ottobre 2009 &#8220;Conti dedicati intestati a imprese&#8221; in cui si evidenzia che l&#8217;accensione di conti dedicati, sui quali deve transitare la movimentazione finanziaria connessa all&#8217;esecuzione di opere pubbliche, mira a garantire la tracciabilità dei flussi finanziari relativi sia ai contratti pubblici e ai successivi sub-appalti e sub-contratti aventi a oggetto lavori, servizi e forniture, sia alle erogazioni e concessioni di provvidenze pubbliche.</p>
<p align="justify">La comunicazione raccomanda alle banche e a Poste Italiane SpA di valutare con attenzione l&#8217;operatività inerente tali conti, al fine di rilevare eventuali operazioni sospette. L&#8217;audizione termina con alcune proposte di integrazione del DDL C. 3290.</p>
<p align="justify">In particolare, Castaldi si sofferma su alcune modifiche della normativa antiriciclaggio recata dal D.Lgs. n. 231/2007 che, per affinità di materia, potrebbero essere recepite nel DDL di cui si discute, integrandone il contenuto.</p>
<p align="justify">Nell&#8217;applicazione della normativa in materia di prevenzione dell&#8217;utilizzo del sistema finanziario a scopi di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo sono emerse talune criticità, talora riconducibili alla tecnica corrente di recepimento delle direttive comunitarie, che privilegia l&#8217;aderenza formale al testo a discapito dell&#8217;adattamento al contesto giuridico e operativo nazionale.</p>
<p align="justify">Le esigenze di razionalizzazione del quadro normativo potrebbero essere soddisfatte con il conferimento al Governo di una nuova delega per la redazione di un Testo unico antiriciclaggio e il DDL C. 3290 in esame sembra una sede ideale, vista l&#8217;attinenza con la materia trattata.</p>
<p align="justify">La delega potrebbe, tra l&#8217;altro, prevedere:</p>
<p align="justify">
•l&#8217;introduzione del reato di &#8220;autoriciclaggio&#8221; (ossia, il riciclaggio compiuto dalle stesse persone che hanno commesso il reato presupposto o concorso alla sua commissione) secondo modalità che scandiscano una graduazione delle pene in relazione alla gravità dei reati presupposto e al valore dei beni riciclati;<br />
• una maggiore flessibilità delle procedure di emanazione e aggiornamento degli indicatori di anomalia;<br />
•l&#8217;accesso dell&#8217;UIF alle informazioni investigative necessarie per i propri approfondimenti;<br />
• la possibilità di intervenire sull&#8217;apparato sanzionatorio antiriciclaggio definendo, per le violazioni amministrative, fattispecie chiare e coerenti; procedure rapide; sanzioni pecuniarie realistiche ed efficaci.</p>
<p align="justify">Alle sanzioni penali andrebbe invece attribuita la connotazione di &#8220;extrema ratio&#8221;, depenalizzando le numerose fattispecie di modesta potenzialità lesiva, per le quali sono attualmente previste pene edittali di scarso spessore e rapida prescrizione.</p>
<p align="justify">Si segnala che la &#8220;delega al Governo per la redazione di un testo unico&#8221; e la &#8220;proposta dell&#8217;introduzione del reato di autoriciclaggio&#8221; sono temi che Castaldi aveva trattato altresì nel suo intervento tenutosi a Rimini il 29 gennaio 2010 sopra richiamato.</p>
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		<title>Le condizioni per il bonus sulla prima abitazione</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Jun 2010 13:05:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enrico dott. Crisci</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Perde i benefici fiscali sulla prima casa il contribuente che non trasferisce la residenza nell’immobile acquistato perché i lavori di ristrutturazione si sono protratti oltre il previsto. Questo è quanto la Corte di Cassazione ha deciso nella sentenza n. 13800 del 9 giugno 2010. Nella fattispecie la Corte ha accolto il ricorso del fisco presentato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3 align="justify">Perde i benefici fiscali sulla prima casa il contribuente che non trasferisce la residenza nell’immobile acquistato perché i lavori di ristrutturazione si sono protratti oltre il previsto. Questo è quanto la Corte di Cassazione ha deciso nella sentenza n. 13800 del 9 giugno 2010. Nella fattispecie la Corte ha accolto il ricorso del fisco presentato contro un contribuente, che non aveva preso la residenza nell’immobile acquistato entro i dodici mesi previsti dalle norme.</h3>
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		<title>Competenze sull’edilizia in quello per le attività produttive</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Jun 2010 13:04:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enrico dott. Crisci</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Lo sportello unico per le attività produttive (Suap), gestito dai comuni, diventa l’unico soggetto pubblico di riferimento sul territorio per tutti i procedimenti che abbiano per oggetto l’esercizio di attività produttive e di prestazione di servizi. Anche le competenze dello sportello unico per l’edilizia passano allo Suap. Restano invece esclusi dalla disciplina gli impianti e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">Lo sportello unico per le attività produttive (Suap), gestito dai comuni, diventa l’unico soggetto pubblico di riferimento sul territorio per tutti i procedimenti che abbiano per oggetto l’esercizio di attività produttive e di prestazione di servizi. Anche le competenze dello sportello unico per l’edilizia passano allo Suap. Restano invece esclusi dalla disciplina gli impianti e le infrastrutture energetiche, soggette a normativa speciale. Questo è quanto viene previsto con un provvedimento in fase di discussione.</p>
<p class="source">Fonte: <strong>Italia Oggi</strong></p>
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		<title>L&#8217;Europass Curriculum Vitae</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Jun 2010 06:43:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enrico dott. Crisci</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[

Curriculum Vitae 


L&#8217;Europass Curriculum Vitae è un modello standardizzato che consente di descrivere, sulla base di un formato condiviso e riconosciuto in tutta Europa, le esperienze di studio e di lavoro e le competenze sviluppate da un individuo, al momento della presentazione di una candidatura per un lavoro o per la prosecuzione di un percorso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<table cellPadding="1" cellSpacing="0" border="0" width="100%">
<tr>
<td width="95%"><span style="color: #ad8000" class="titolo">Curriculum Vitae </span></td>
</tr>
</table>
<p class="normal" align="justify">L&#8217;Europass Curriculum Vitae è un modello standardizzato che consente di descrivere, sulla base di un formato condiviso e riconosciuto in tutta Europa, le esperienze di studio e di lavoro e le competenze sviluppate da un individuo, al momento della presentazione di una candidatura per un lavoro o per la prosecuzione di un percorso formativo. Questo strumento può essere utilizzato in tutti i casi di mobilità geografica e professionale.</p>
<p class="normal" align="justify">L&#8217;Europass Curriculum Vitae è uno strumento personale che viene compilato direttamente dall&#8217;interessato, in maniera autonoma o con l&#8217;aiuto di un operatore. Essendo un&#8217;autodichiarazione, non ha alcun valore legale ma svolge una funzione essenzialmente informativa. E&#8217; possibile compilare on-line o scaricare il formato dal <a href="http://www.europass.cedefop.europa.eu/europass/home/vernav/Europasss+Documents/Europass+CV/navigate.action">portale europeo</a>.</p>
<p class="normal" align="justify">Se si intende utilizzare il formato Europass CV per cercare un lavoro in Italia, è opportuno aggiungere la seguente nota sulla privacy: <span style="font-style: italic">Autorizzo il trattamento dei miei dati personali ai sensi del Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196  &#8220;Codice in materia di protezione dei dati personali</span>&#8220;.</p>
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		<title>Utilizzo compensazioni IVA con il modello F24: Circolare delle Entrate</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Jun 2010 09:01:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enrico dott. Crisci</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Utilizzo compensazioni IVA con il modello F24: Circolare delle Entrate
Con Circolare 3 giugno 2010, n. 29, l&#8217;Agenzia delle Entrate ha chiarito alcuni dubbi in merito alla compilazione del modello F24, con particolare attenzione al caso di compensazioni IVA.
Di seguito si elencano i principali chiarimenti al fine di poter beneficiare della compensazione stessa:

è ammessa la compensazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Utilizzo compensazioni IVA con il modello F24: Circolare delle Entrate<br />
Con Circolare 3 giugno 2010, n. 29, l&#8217;Agenzia delle Entrate ha chiarito alcuni dubbi in merito alla compilazione del modello F24, con particolare attenzione al caso di compensazioni IVA.<br />
Di seguito si elencano i principali chiarimenti al fine di poter beneficiare della compensazione stessa:</p>
<ul>
<li>è ammessa la compensazione IVA su IVA solo se il debito è sorto successivamente al credito. Diversamente se il debito è sorto prima del credito non è ammessa la compensazione interna (IVA su IVA) ma solo quella esterna (in F24): quest&#8217;ultima risente quindi delle limitazioni in materia di compensazione (euro 10.000/euro 15.000);</li>
<li>il codice identificativo &#8220;62&#8243; (&#8221;soggetto diverso dal fruitore del credito&#8221;) non va utilizzato nel caso di IVA di gruppo o regime di trasparenza;</li>
<li>le società che utilizzano in compensazione il credito derivante dalla riattribuzione delle ritenute che residuano dopo lo scomputo dall&#8217;IRPEF dovuta dai singoli soci o associati devono indicare quale anno di riferimento, l&#8217;anno d&#8217;imposta relativo alla dichiarazione dei redditi da cui il credito emerge.</li>
</ul>
<p><a target="_blank" href="http://www.agenziaentrate.it/wps/wcm/connect/0895988042b7d92eb1b1b9ce3ff8abd8/Circ29e+del+030610.pdf?MOD=AJPERES&amp;CACHEID=0895988042b7d92eb1b1b9ce3ff8abd8"><font color="#990066">Risposte a quesiti in materia di controllo delle compensazioni Iva e ad altri quesiti sulla compilazione del modello F24 - pdf</font></a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Scadenza ICI 2010</title>
		<link>http://www.fiscofacile.it/?p=350</link>
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		<pubDate>Thu, 03 Jun 2010 07:49:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enrico dott. Crisci</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[L&#8217;ICI, imposta comunale sugli immobili, è un imposta che grava su fabbricati, aree edificabili e terreni agricoli e deve essere pagata da coloro che godono di diritti reali su tali immobili.
Per il calcolo è necessario conoscere la rendita catastale che potrà essere acquisita attraverso una visura catastale  da richiedere presso gli uffici dell&#8217;Agenzia del Territorio, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">L&#8217;ICI, <strong>imposta comunale sugli immobili</strong>, è un imposta che grava su fabbricati, aree edificabili e terreni agricoli e deve essere pagata da coloro che godono di diritti reali su tali immobili.</p>
<p align="justify">Per il calcolo è necessario conoscere la <strong>rendita catastale</strong> che potrà essere acquisita attraverso una <strong>visura </strong>catastale  da richiedere presso gli uffici dell&#8217;Agenzia del Territorio, direttamente  online, oppure, dal 30 novembre scorso, presso gli uffici postali.<br />
Per quanto riguarda i fabbricati, l&#8217;imposta si calcola moltiplicando la rendita catastale per <strong>100 </strong>(nel caso di abitazioni ad uso civile) oppure per <strong>50 </strong>nel caso di immobili classificati nella categoria A/10 (uffici e studi privati) o infine per <strong>34 </strong>per quelli rientranti nella categoria C/1 (negozi e botteghe).<br />
In tutti i casi il risultato andrà maggiorato del <strong>5 per cento</strong>.<br />
Se al fabbricato non è stata ancora attribuita una rendita catastale oppure la rendita attribuita a suo tempo non è più adeguata per variazioni strutturali o di destinazione d&#8217;uso, si può fare riferimento alla categoria e quindi alla rendita catastale attribuita a <strong>fabbricati similari</strong>.</p>
<p align="justify">L&#8217;importo ottenuto dovrà essere poi moltiplicato per l&#8217;<strong>aliquota ICI</strong> stabilita dal comune di appartenenza. I comuni possono deliberare aliquote Ici in misura <strong>non inferiore al 4 per mille, né superiore al 7 per mille</strong>.</p>
<p align="justify">Per favorire la stipula di <strong>contratti di locazione</strong> con affitto più contenuto rispetto a quello libero, i comuni possono deliberare, nel rispetto dell&#8217;equilibrio di bilancio, aliquote Ici più favorevoli per i proprietari che concedono in locazione, a titolo di abitazione principale, immobili alle condizioni previste dagli accordi locali definiti fra le organizzazioni della proprietà e dell&#8217;inquilino.<br />
L&#8217;aliquota agevolata potrà essere inferiore al limite minimo del 4 per mille.</p>
<p align="justify">Un altro caso in cui i comuni possono fissare aliquote Ici anche inferiori al 4 per mille, è quello in cui i proprietari abbiano eseguito interventi volti al <strong>recupero di unità immobiliari inagibili o inabitabili</strong>, oppure interventi finalizzati al recupero di <strong>immobili di interesse artistico o architettonico </strong>localizzati nei centri storici, oppure qualora i contribuenti effettuino interventi volti alla realizzazione di <strong>autorimesse</strong> e posti auto anche pertinenziali oppure all&#8217;utilizzo abitativo di <strong>sottotetti</strong>.</p>
<p align="justify">I comuni ad alta densità abitativa possono aumentare fino al limite del <strong>9 per mille</strong> l&#8217;aliquota Ici, limitatamente agli immobili <strong>non locati </strong>per i quali non risultino essere stati registrati contratti di locazione da almeno due anni.</p>
<p align="justify">Il <strong>decreto legge n. 93 del 27 Maggio 2008</strong> in materia di <em>disposizioni urgenti per salvaguardare il potere di acquisto delle famiglie</em>, ha sancito l&#8217;abolizione del pagamento dell&#8217;ICI sulle unità immobiliari adibite ad <strong>abitazione principale</strong>, così come inquadrate dal decreto legislativo n. 504 del 30 dicembre 1992.<br />
Il provvedimento riguarda anche le <strong>pertinenze </strong>(garage, cantina, box auto, ecc.) dell&#8217;abitazione principale.</p>
<p align="justify">Anche <strong>anziani o disabili</strong> che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che l&#8217;immobile di proprietà <strong>non risulti locato</strong>, potranno beneficiare dell&#8217;agevolazione di abitazione principale.<br />
L&#8217;imposta è comunque dovuta per gli edifici appartenenti alle <strong>categorie catatstali  A1, A8 e A9</strong>.</p>
<p align="justify">Ricordiamo che, quando si effettua una ristrutturazione che comporti variazione della categoria catastale e, quindi, della relativa rendita, (ad esempio se cambia il numero di vani di un appartamento) va presentata <strong>denuncia di variazione catastale</strong> all&#8217;Agenzia del Territorio.</p>
<h3 align="justify">Sanzioni per i ritardatari</h3>
<p align="justify"><strong>La scadenza fissata per il pagamento della prima rata ICI per il 2010 e&#8217; il 16 giugno.</strong></p>
<p align="justify">Da qualche anno è stata introdotta la possibilità di effettuare il <u>pagamento anche  tramite <strong>modello F24</strong></u>.</p>
<p align="justify">I contribuenti che <strong>omettono o eseguono in ritardo</strong> il pagamento dell&#8217; ICI, possono regolarizzare la loro posizione debitoria evitando l&#8217;applicazione della sanzione ordinaria, a condizione che la violazione non sia stata già contestata o comunque non siano iniziate verifiche amministrative.  <br />
   <br />
La <strong>sanzione ordinaria</strong>, pari al <strong>30%</strong> dell&#8217;importo dovuto, è ridotta:<br />
-    al <strong>2,50%</strong> se il versamento è eseguito nel termine di 30 giorni dalla data di scadenza;<br />
-    al <strong>3%</strong> se il pagamento viene effettuato entro il termine di presentazione della dichiarazione relativa al periodo d&#8217;imposta nel quale è stata commessa la violazione.<br />
Il versamento della sanzione deve essere effettuato contestualmente alla regolarizzazione del pagamento del tributo e degli <strong>interessi </strong>dovuti, calcolati ad un <strong>tasso del 3% annuo</strong>, applicati però giorno per giorno e cioè pari allo 0,0082191% per ogni giorno di ritardo.<br />
 Come calcolare l&#8217;ICI ?<br />
L&#8217;<strong>ICI</strong>, imposta comunale sugli immobili, deve essere pagata dai proprietari di fabbricati, aree fabbricabili e terreni agricoli e da coloro che godono di diritti reali su tali immobili.<br />
Per il calcolo bisogna partire dalla <strong>rendita catastale</strong> che potrà essere acquisita direttamente con una visura al catasto di appartenenza oppure online.<br />
Per quanto riguarda i fabbricati l&#8217;imposta si calcola moltiplicando la rendita catastale per <strong>100</strong> (nel caso di abitazioni ad uso civile) oppure per <strong>50</strong> nel caso di immobili classificati nella categoria A/10 (uffici e studi privati) e infine per 34 per quelli rientranti nella categoria <strong>C/1</strong> (negozi e botteghe).<br />
In tutti i casi il risultato andrà maggiorato del <strong>5</strong> per cento.<br />
L&#8217;importo ottenuto dovrà essere poi moltiplicato per l&#8217;<strong>aliquota ICI</strong> dettata dal comune di appartenenza (dal 4 al 7 per mille).</p>
<p align="justify">
<hr noShade="noshade" color="#a56805" SIZE="1" width="100%" /></p>
<p><strong></p>
<p align="justify">CALCOLO</p>
<p align="justify">(Rendita catastale x 105 x aliquota / 1000) / 2 = rata semestrale</p>
<p></strong></p>
<p align="justify">
<hr noShade="noshade" color="#a56805" SIZE="1" width="100%" /></p>
<p align="justify">&nbsp;</p>
<p align="justify">
<form target="destra" method="get" action="http://www.ancicnc.it/ici/elencoici.asp" name="FrontPage_Form1"><strong>Per conoscere le aliquote ICI</strong>,<br />
<small>inserisci il Comune di appartenenza:</small><br />
<input name="Comune" />
<input value="CERCA   ALIQUOTA" type="submit" /> <em>Fonte ANCI-CNC <strong>www.ancicnc.it</strong></em></form>
<p align="justify"><small>Il risultato finale equivale all&#8217;imposta relativa all&#8217;<strong>intero</strong> anno e riferita ai <strong>1000/1000</strong> di proprietà.</small></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Decreto-legge del 31 maggio 2010, n.78 - Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica (Pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 31 maggio 2010, n. 115 – Suppl. Ord. n.114)</title>
		<link>http://www.fiscofacile.it/?p=351</link>
		<comments>http://www.fiscofacile.it/?p=351#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 03 Jun 2010 07:48:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enrico dott. Crisci</dc:creator>
		
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		<category><![CDATA[Notizie per la Famiglia]]></category>

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		<description><![CDATA[Sulla Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 125 del 31-5-2010, Supplemento Ordinario n. 144, è stato pubblicato il DECRETO-LEGGE 31 maggio 2010, n.78 &#8220;Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica&#8221;
&#8220;Questa manovra non è la tradizionale operazione di aggiustamento dei conti pubblici&#8221;, ha dichiarato il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, nel corso della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sulla Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 125 del 31-5-2010, Supplemento Ordinario n. 144, è stato pubblicato il DECRETO-LEGGE 31 maggio 2010, n.78 &#8220;Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica&#8221;</p>
<p>&#8220;Questa manovra non è la tradizionale operazione di aggiustamento dei conti pubblici&#8221;, ha dichiarato il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, nel corso della conferenza stampa di presentazione che si è svolta a Palazzo chigi il 26 maggio scorso.</p>
<p>Ma s&#8217;inquadra - ha aggiunto il premier - nella crisi dell&#8217;euro scatenata dalla speculazione e ha come obiettivo una riduzione del peso dello Stato nell&#8217;economia e nella società.</p>
<h2><a target="_blank" href="http://www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/manovra2010/dl_20100531.pdf">Il testo della manovra (file .pdf - 953 Kb)</a></h2>
]]></content:encoded>
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